martedì 3 aprile 2007

蒲田地区、 蒲田駅、 大田区 (Kamata, stazione di Kamata, circoscrizione di Ōta)

Il mio albergo a Tokyo era nella 大田区(circoscrizione di Ōta), una delle 23 circoscrizioni speciali che compongono la città di Tokyo, e la più estesa in grandezza. Ōta fu fondata il 15 marzo 1947 con la fusione delle due circoscrizioni di 蒲田(Kamata) e 大森(Ōmori), al 2005 contava una popolazione di 675,614 abitanti e una densità di 11360 abitanti per kmq.


Foto da Wikipedia.
Foto da Google earth, modificata.
La circoscrizione di Ōta ospita nel suo territorio le sedi di importantissime compagnie quali la Canon, la Ricoh, la Namco, la Sega, e ha dato i natali a grandissime personalità, prima fra tutte il regista Akira Kurosawa. Il centro nevralgico della circoscrizione, come avviene per tutte le circoscrizioni di Tokyo, e la sua stazione, che in questo caso è la stazione di Kamata: qui si trova l'amministrazione, e qui bisogna arrivare per raggiungere la zona. Dalla 山手線(Yamanote line) cambiate a 上野(Ueno) o a 品川(Shinagawa) con la 京浜東北線(Keihin-Tōhoku line), la riconoscete dalla striscia azzurra che campeggia sullo splendente acciaio inox dei convogli, e dallo stesso azzurro che colora tutti i cartelli di indicazione della linea: potrete anche non saper leggere, ma se non siete daltonici seguite il colore e raggiungerete il binario.
foto dal sito JR
Foto da Google earth, modificata.
Questa è la visione satellitare della stazione di Kamata (coordinate google earth 35°33'45.96"N 139°42'56.80"E), come vedete la Keihin-Tōhoku line l'attraversa in direzione nord-est/sud-ovest: verso nord la stazione successiva è 大森(Ōmori), a sud superato il 多摩川(Tamagawa, fiume Tama) c'è 川崎(Kawasaki). (Una doverosa precisazione: Le Ikegami e Tamagawa line, non sono operate dalla JR-East, ma dalla Tokyu).
Foto da Wikipedia.
Questo è un treno della Keihin-Tōhoku line, notate la linea azzurra e il logo JR. Il treno è in partenza, in allontanamento dal fotografo, perchè il macchinista affacciato è colui che sta in coda, apre e chiude le porte e fa gli annunci di servizio (che lavoro schifoso..ma loro sono infogatissimi, notare il guantino bianco, il cappello e la divisa impeccabile!).
Una vista della stazione, binario per Shinagawa, ore 10:40 del 20 gennaio 2007.
Scena sul binario opposto, un macchinista in tiro cammina pomposo per la banchina, mentre un altro convoglio si accinge a ripartire. Notare in alto a destra.seminascosto dal pilastro il cartello di indicazione del binario, del colore della linea.
Foto da Google earth, modificata
Vista satellitare della stazione, con il percorso che dovevo intraprendere per arrivare al mio albergo: quello a nord è quello che mi hanno insegnato i miei tutori giapponesi, mentre quello a sud passa per una stradina un pò meno frequentata ma ti consente di evitare quelli del Pachinko e dei bordelli, soprattutto a tarda notte: il quartiere infatti, pur essendo ben lungi e assolutamente non paragonabile ad una periferia classica (in giappone la criminalità di strada è equivalente a zero), era pieno di bordelli e sale da gioco, e capitava che si avvicinassero prostitute e buttadentro per invogliarti ad usufruire dei loro servizi (comunque mai insistenti nè violenti, anzi sorridenti e gentili). In verde sono indicati e numerati i luoghi da dove ho scattato le foto seguenti, i numeri corrispondono alle foto più in basso.
Panorama dall'undicesimo piano dell'albergo, direzione di scatto nord-ovest, verso Kawasaki e Kanagawa.
Foto 1: il mio albergo, Hotel Urbain, che descriverò in un altro post.
Foto 2: subito a destra dell'albergo, un distributore automatico di bibite e un micro parcheggio a pagamento automatico con due posti auto!
Foto 3: l'incrocio verso est, con semaforo pedonale: non passava mai nessuno quindi si poteva attraversare senza rispettare il verde, ma attenzione: le macchine camminano sulla carreggiata opposta rispetto al resto del mondo, quindi guardate dalla parte giusta!
Foto 4: Il pachinko di cui vi parlavo. Proseguendo dritti o girando a destra, come vi pare, si arriva alla stazione di Kamata.
Foto 5: La piazza antistante all'uscita ovest della stazione di Kamata: attraversamento pedonale senza semaforo, attenti ai taxi, poi rotondina dove c'erano sempre barboni, e via verso l'albergo. Dall'altra parte c'era un negozio di cellulari con la musica assordante e dei ragazzi che la mattina passavano diverso tempo a gonfiare un pupazzo pneumatico gigante di Dokomodake, il fungo della Do Co Mo, simpaticissimo!
Foto 6: Un ristorante vicino alla stazione.
Foto 7: il palazzo a sinistra della stazione, bellissimo di notte, molto Honk-Hong!
Foto 8: il palazzo col negozio di cellulari, di notte.
Foto 9: il lato sinistro della stazione, con l'entrata del centro commerciale Tokyu Plaza. Da qui partivano due lunghissime strade coperte piene di negozi di scarso interesse.
Foto 10: Vista a destra della stazione.
Foto 11: Un'altra vista verso l'altro lato della piazza dell'uscita ovest della stazione.
Foto 12: il pachinko, di notte.

5 commenti:

Weltall ha detto...

Nick, è inutile che ti ripeto quanto apprezzo la precisione con la quale redigi questi post sul Giappone (però se ti fa piacere lo ripeto ogni volta ^___*)
Credo comunque che sia necessario qualcuno con esperienza (o tutor come dici tu) per districarsi al meglio con le ferrovie e risparmiare tempo

Walker Elmas Ranger ha detto...

Basta inparare ad utilizzare le macchine per l'emissione dei biglietti ed imparare il meccanismo delle stazioni e del cambio treno, per il resto è una cavolata!

Walker Elmas Ranger ha detto...

Devo fare una doverosa correzione: la Tokyu Ikegami line e la Tokyu Tamagawa Line che partono da Kamata NON sono gestite dalla JR East, ma dalla Tokyo Kyuko Electric Railway, scusate!

davide ha detto...

Segnalazione doverosa! :DD

Grande resoconto come al solito Nick! :)

Walker Elmas Ranger ha detto...

Deiv se vai a Kamata e vorresti andare a Gotanda o a Ikegami, se fai i biglietti alla JR ti fanno le pernacchie, sempre molto cortesemente chiaramente! ..visto che il blog è preciso...:)))

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