Ancora una volta aggiorno questo post: vorrei tanto essere diplomatico ma i continui aggiornamenti su questo argomento sono la dimostrazione di: 1) quanto sia macchinosa la burocrazia Italiana; 2) quanto sia difficile reperire info a riguardo (fare domande ai colleghi delle forze dell'ordine non sempre porta a chiarimenti); 3) quanto questa storia delle marche da bollo (ora chiamate "tassa di concessione governativa") sul passaporto sia proprio difficile da digerire. Spero che ora sia finalmente tutto chiaro, almeno fino a che non cambierà qualche altra legge, o magari non aboliranno questa tassa. Il post nella sua stesura "update" aveva una piccola imprecisione, che poteva diventare molto grave in alcune situazioni particolari, quindi, in caso avessi fatto qualche danno con le mie precedenti info, me ne scuso.
Penso sia scontato dire che per andare in Giappone, cosiccome per qualsiasi paese non aderente ai trattati di Shengen o non oggetto di accordi o deroghe con lo stato Italiano in materia di circolazioni di persone o merci, è necessario avere il passaporto. Non è obbligatorio quello a lettura elettronica. Non è invece altrettanto scontato parlare delle marche da bollo.
Il passaporto è valido per viaggiare al di fuori degli stati della comunità europea e aderenti all'accordo di Shengen (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria [non tutti i paesi sopra elencati aderiscono all'accordo di Shengen]) solo se si paga la tassa di concessione governativa di 40,29 euro.
Al rilascio del passaporto, l'Utente paga una tassa di concessione governativa della validità di un anno dalla data di emissione del passaporto. Potrete viaggiare in lungo e in largo per il mondo col vostro passaporto. Qui però scatta il trabocchetto, perchè l'onesto cittadino, sapendo questo, come il senso comune suggerirebbe dal fatto che al rilascio viene incollata una marca da bollo di validità annuale, dopo la prima scadenza ogni anno compra la marca da bollo elettronica al tabacchino o in ricevitoria e la incolla al passaporto. Innanzitutto c'è da dire che se non viaggiate in uno stato extra-europeo o exta-Shengen dopo la scadenza della marca da bollo pagata all'atto dell'emissione, non comprate un'altra marca da bollo elettronica, è una spesa inutile: nonostante la scadenza della tassa di concessione governativa il passaporto non scade, rimane un valido documento d'identità sino alla sua scadenza naturale (vale 10 anni dall'emissione).
E se volete viaggiare fuori dagli stati sopra elencati ed è passato più di un anno dall'emissione del passaporto? Dovete comprare la tassa di concessione governativa, e le forze dell'ordine potrebbero "smarcarla", cioè timbrarla con un timbro-data (vedi la foto all'inizio del post, il quadrato rosso evidenzia la smarcatura). Ormai non esistono più le tasse di concessione governativa fatte come i francobolli, sono stampate da una macchina, e comunque la data elettronicamente stampata su di essa non vale ai fini fiscali.
Ci sono diverse situazioni da tenere in considerazione e qui comincia il difficile perchè bisogna tenere bene a mente la data di emissione del vostro passaporto. Di seguito mostrerò degli esempi che si applicano ad un passaporto emesso il 1 Giugno 2007. Tutti gli esempi s'intendono solo per il campo d'utilizzo extra-comunitario ed extra-Shengen del passaporto, cioè per partenze dirette dall'Italia verso paesi extra-Europei o extra-Shengen.
Esempio 1) Il vostro viaggio non avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto, marca da bollo non smarcata alla partenza o al rientro:
La prima marca da bollo vale un anno, quindi dal 1 Giugno 2007 al 31 Maggio 2008. Non avete viaggiato e giustamente non l'avete rinnovata. Organizzate un viaggio a Novembre 2009. Comprate la marca da bollo prima del viaggio e applicatela sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". Se la marca da bollo non viene smarcata dalla Polizia di Frontiera alla partenza o dalla Guardia di Finanza al vostro rientro, varrà indefinitamente fino a quando non verrà smarcata, quindi potrete partire senza limitazioni di sorta, fino a che qualcuno non si degnerà di metterci sopra un timbro.
Esempio 2) Il vostro viaggio non avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto, marca da bollo smarcata alla partenza o al rientro:
Organizzate un viaggio a Novembre 2009. Comprate la marca da bollo prima del viaggio e applicatela sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". La Polizia di Frontiera alla partenza o la Guardia di Finanza al rientro smarcano la vostra marca da bollo: la sua validità scadrà al primo anniversario venturo dell'emissione del passaporto, quindi il 31 Maggio 2010. Potrete viaggiare senza limitazioni fino a quella data, dopodichè per ulteriori viaggi extra-Europei o extra-Shengen sarà necessario comprarne un'altra.
Esempio 3) Il vostro viaggio avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto (Attenzione in questo caso servono 2 marche da bollo!!!), marca da bollo non smarcata alla partenza o al rientro:
Organizzate un viaggio dal 2 Maggio al 25 Giugno 2009. Comprate la marca da bollo prima del viaggio e applicatela sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". Se la marca da bollo non viene smarcata dalla Polizia di Frontiera alla partenza o dalla Guardia di Finanza al vostro rientro, varrà indefinitamente fino a quando non verrà smarcata, quindi potrete partire senza limitazioni di sorta, fino a che qualcuno non smarcherà la marca da bollo. E' comunque necessario avere due marche da bollo (una non incollata) per i motivi indicati nell'esempio 4.
Esempio 4) Il vostro viaggio avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto (Attenzione in questo caso servono 2 marche da bollo!!!), marca da bollo smarcata alla partenza, il viaggiatore non possiede la seconda marca da bollo:
Organizzate un viaggio dal 2 Maggio al 25 Giugno 2009. Comprate una marca da bollo prima del viaggio e applicatela sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". Se la Polizia di Frontiera alla partenza smarca la marca da bollo, questa scadrà prima del vostro rientro, ovvero il 31 Maggio 2009. L'essere sottoposti a controllo al rientro senza avere un'altra marca da bollo potrebbe costarvi una multa...
Esempio 5) Il vostro viaggio avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto (Attenzione in questo caso servono 2 marche da bollo!!!), prima marca da bollo smarcata alla partenza, seconda marca da bollo non smarcata al rientro:
Organizzate un viaggio dal 2 Maggio al 25 Giugno 2009. Comprate due marche da bollo prima del viaggio e applicatene sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". Se la Polizia di Frontiera alla partenza smarca la prima marca da bollo che varrà quindi fino al 31 Maggio 2009, applicate la seconda marca da bollo, questa se non smarcata dalla Guardia di Finanza al rientro varrà indefinitamente fino a smarcatura.
Esempio 6) Il vostro viaggio avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto (Attenzione in questo caso servono 2 marche da bollo!!!), prima marca da bollo smarcata alla partenza, seconda marca da bollo smarcata al rientro:
Organizzate un viaggio dal 2 Maggio al 25 Giugno 2009. Comprate due marche da bollo prima del viaggio e applicatene sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". Se la Polizia di Frontiera alla partenza smarca la prima marca da bollo, applicate la seconda marca da bollo, se anche la seconda viene smarcata al rientro, varrà fino al prossimo anniversario d'emissione del passaporto, quindi fino al 31 Maggio 2010.
Tanti mi hanno scritto dicendomi di essere stati "graziati" per la mancanza della marca da bollo: c'è da dire innanzitutto che neanche le forze dell'ordine sanno con certezza a chi compete smarcare le marche da bollo: la mia esperienza lavorativa all'aeroporto mi supporta in questa affermazione. La conseguenza è che alcuni semplicemente non controllano le marche da bollo. In alcuni casi si tratta di semplice fortuna in un paese dove le regole sono un optional, oppure svogliatezza, distrazione o svista del controllore (pensare che quando Shiho è entrata in Italia a gennaio, non le hanno timbrato il passaporto...), per gli altri, semplicemente quando hanno lasciato l'Italia non andavano in Giappone, ma raggiungevano lo scalo per il Giappone, sicuramente in zona Shengen. Esempio: Volo per il Giappone Air France Roma-Parigi-Tokyo: chiaramente si lascia l'Italia per un paese comunitario, la Francia, per viaggiare verso il quale basta solamente un documento d'identità, e poi da lì si raggiunge il Giappone. Nei controlli Francesi l'agente verificherà la data di scadenza del passaprto e la sua validità, ma il pagamento o no della tassa annuale di concessione governativa di 40.29 euro, il controllo e la relativa smarcatura competono esclusivamente le autorità Italiane. Quindi se partite dall'Italia per un paese extra-Shengen, munitevi della marca da bollo, se invece fate scalo in Europa, non dovreste avere problemi e l'acquisto della marca da bollo è inutile!
A questo riguardo rispondo anche ad un commento ricevuto sempre su questo post dal lettore Giovanni, che ringrazio ed al quale attribuisco il merito della pubblicazione dell'update di questo post: confermo che è praticamente impossibile che qualcuno controlli le marche da bollo di un passaporto che parte in zona comunitaria o Shengen: è come se un camionista raggiungesse con la sua auto il posto di lavoro ed una pattuglia della stradale (completamente all'oscuro del fatto che egli sia un camionista), gli chiedesse la patente per la guida dei camion oltre a quella per la guida delle automobili. Sempre per la mia esperienza lavorativa, conoscendo la struttura di un aeroporto, posso affermare al 100% che è impossibile essere sottoposti ad un qualsiasi controllo di frontiera o doganale se si parte o si rientra da un paese comunitario o Shengen. Non ho notizia di controlli retroattivi. controllare a posteriori potrebbe essere estremamente lungo oltretutto, e penso che chiunque si asterrebbe dal farlo...