sabato 4 luglio 2009

nicolaingiappone trip 2008 intro. Atto secondo: ホテル (Hotel)


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Il secondo filmato d'introduzione ai video di nicolaingiappone trip 2008 è dedicato agli hotel: grazie al lavoro di Shiho abbiamo alloggiato nei quattro alberghi forse tra i più lussuosi a Tokyo: Il Cerulean Tower Tokyu di Shibuya, il Grand Hyatt di Roppongi, il Conrad di Shiodome e il Park Hyatt di Shinjuku, e in due rinomati ryokan dell'isola di Shikoku: il Sakuranoshou di Kotohira (Kagawa) e il Kazurabashi, nelle montagne della prefettura di Tokushima.

Questo filmato era in cantiere da mesi e ora sblocca finalmente le ore di video girati nel 2008 che riguardano gli hotel e l'imminente serie di post sul Cerulean Tower a Shibuya.

Ho pure inserito una clip dove ci sono io che faccio l'imbecille con la scheda di accesso del Grand Hyatt...

Ringrazio infinitamente il mio consulente musicale, Dani, uno dei maggiori esperti di musica Giapponese (e non) moderna che io conosca e che mi ha consigliato questo gruppo che davvero mi ha stupito, i ニチ花(Nichika), gli autori della canzone che fa da colonna sonora al video.

Come al solito, alzate il volume a palla, e buona visione!

giovedì 18 giugno 2009

Passaporto: le marche da bollo (second update)

Ancora una volta aggiorno questo post: vorrei tanto essere diplomatico ma i continui aggiornamenti su questo argomento sono la dimostrazione di: 1) quanto sia macchinosa la burocrazia Italiana; 2) quanto sia difficile reperire info a riguardo (fare domande ai colleghi delle forze dell'ordine non sempre porta a chiarimenti); 3) quanto questa storia delle marche da bollo (ora chiamate "tassa di concessione governativa") sul passaporto sia proprio difficile da digerire. Spero che ora sia finalmente tutto chiaro, almeno fino a che non cambierà qualche altra legge, o magari non aboliranno questa tassa. Il post nella sua stesura "update" aveva una piccola imprecisione, che poteva diventare molto grave in alcune situazioni particolari, quindi, in caso avessi fatto qualche danno con le mie precedenti info, me ne scuso.
Penso sia scontato dire che per andare in Giappone, cosiccome per qualsiasi paese non aderente ai trattati di Shengen o non oggetto di accordi o deroghe con lo stato Italiano in materia di circolazioni di persone o merci, è necessario avere il passaporto. Non è obbligatorio quello a lettura elettronica. Non è invece altrettanto scontato parlare delle marche da bollo.
Il passaporto è valido per viaggiare al di fuori degli stati della comunità europea e aderenti all'accordo di Shengen (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria [non tutti i paesi sopra elencati aderiscono all'accordo di Shengen]) solo se si paga la tassa di concessione governativa di 40,29 euro.
Al rilascio del passaporto, l'Utente paga una tassa di concessione governativa della validità di un anno dalla data di emissione del passaporto. Potrete viaggiare in lungo e in largo per il mondo col vostro passaporto. Qui però scatta il trabocchetto, perchè l'onesto cittadino, sapendo questo, come il senso comune suggerirebbe dal fatto che al rilascio viene incollata una marca da bollo di validità annuale, dopo la prima scadenza ogni anno compra la marca da bollo elettronica al tabacchino o in ricevitoria e la incolla al passaporto. Innanzitutto c'è da dire che se non viaggiate in uno stato extra-europeo o exta-Shengen dopo la scadenza della marca da bollo pagata all'atto dell'emissione, non comprate un'altra marca da bollo elettronica, è una spesa inutile: nonostante la scadenza della tassa di concessione governativa il passaporto non scade, rimane un valido documento d'identità sino alla sua scadenza naturale (vale 10 anni dall'emissione).
E se volete viaggiare fuori dagli stati sopra elencati ed è passato più di un anno dall'emissione del passaporto? Dovete comprare la tassa di concessione governativa, e le forze dell'ordine potrebbero "smarcarla", cioè timbrarla con un timbro-data (vedi la foto all'inizio del post, il quadrato rosso evidenzia la smarcatura). Ormai non esistono più le tasse di concessione governativa fatte come i francobolli, sono stampate da una macchina, e comunque la data elettronicamente stampata su di essa non vale ai fini fiscali.
Ci sono diverse situazioni da tenere in considerazione e qui comincia il difficile perchè bisogna tenere bene a mente la data di emissione del vostro passaporto. Di seguito mostrerò degli esempi che si applicano ad un passaporto emesso il 1 Giugno 2007. Tutti gli esempi s'intendono solo per il campo d'utilizzo extra-comunitario ed extra-Shengen del passaporto, cioè per partenze dirette dall'Italia verso paesi extra-Europei o extra-Shengen.
Esempio 1) Il vostro viaggio non avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto, marca da bollo non smarcata alla partenza o al rientro:

La prima marca da bollo vale un anno, quindi dal 1 Giugno 2007 al 31 Maggio 2008. Non avete viaggiato e giustamente non l'avete rinnovata. Organizzate un viaggio a Novembre 2009. Comprate la marca da bollo prima del viaggio e applicatela sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". Se la marca da bollo non viene smarcata dalla Polizia di Frontiera alla partenza o dalla Guardia di Finanza al vostro rientro, varrà indefinitamente fino a quando non verrà smarcata, quindi potrete partire senza limitazioni di sorta, fino a che qualcuno non si degnerà di metterci sopra un timbro.

Esempio 2) Il vostro viaggio non avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto, marca da bollo smarcata alla partenza o al rientro:

Organizzate un viaggio a Novembre 2009. Comprate la marca da bollo prima del viaggio e applicatela sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". La Polizia di Frontiera alla partenza o la Guardia di Finanza al rientro smarcano la vostra marca da bollo: la sua validità scadrà al primo anniversario venturo dell'emissione del passaporto, quindi il 31 Maggio 2010. Potrete viaggiare senza limitazioni fino a quella data, dopodichè per ulteriori viaggi extra-Europei o extra-Shengen sarà necessario comprarne un'altra.

Esempio 3) Il vostro viaggio avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto (Attenzione in questo caso servono 2 marche da bollo!!!), marca da bollo non smarcata alla partenza o al rientro:

Organizzate un viaggio dal 2 Maggio al 25 Giugno 2009. Comprate la marca da bollo prima del viaggio e applicatela sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". Se la marca da bollo non viene smarcata dalla Polizia di Frontiera alla partenza o dalla Guardia di Finanza al vostro rientro, varrà indefinitamente fino a quando non verrà smarcata, quindi potrete partire senza limitazioni di sorta, fino a che qualcuno non smarcherà la marca da bollo. E' comunque necessario avere due marche da bollo (una non incollata) per i motivi indicati nell'esempio 4.

Esempio 4) Il vostro viaggio avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto (Attenzione in questo caso servono 2 marche da bollo!!!), marca da bollo smarcata alla partenza, il viaggiatore non possiede la seconda marca da bollo:

Organizzate un viaggio dal 2 Maggio al 25 Giugno 2009. Comprate una marca da bollo prima del viaggio e applicatela sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". Se la Polizia di Frontiera alla partenza smarca la marca da bollo, questa scadrà prima del vostro rientro, ovvero il 31 Maggio 2009. L'essere sottoposti a controllo al rientro senza avere un'altra marca da bollo potrebbe costarvi una multa...

Esempio 5) Il vostro viaggio avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto (Attenzione in questo caso servono 2 marche da bollo!!!), prima marca da bollo smarcata alla partenza, seconda marca da bollo non smarcata al rientro:

Organizzate un viaggio dal 2 Maggio al 25 Giugno 2009. Comprate due marche da bollo prima del viaggio e applicatene sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". Se la Polizia di Frontiera alla partenza smarca la prima marca da bollo che varrà quindi fino al 31 Maggio 2009, applicate la seconda marca da bollo, questa se non smarcata dalla Guardia di Finanza al rientro varrà indefinitamente fino a smarcatura.

Esempio 6) Il vostro viaggio avviene in corrispondenza dell'anniversario dell'emissione del passaporto (Attenzione in questo caso servono 2 marche da bollo!!!), prima marca da bollo smarcata alla partenza, seconda marca da bollo smarcata al rientro:

Organizzate un viaggio dal 2 Maggio al 25 Giugno 2009. Comprate due marche da bollo prima del viaggio e applicatene sul passaporto, in una delle pagine con scritto "Visti-Visa". Se la Polizia di Frontiera alla partenza smarca la prima marca da bollo, applicate la seconda marca da bollo, se anche la seconda viene smarcata al rientro, varrà fino al prossimo anniversario d'emissione del passaporto, quindi fino al 31 Maggio 2010.
Tanti mi hanno scritto dicendomi di essere stati "graziati" per la mancanza della marca da bollo: c'è da dire innanzitutto che neanche le forze dell'ordine sanno con certezza a chi compete smarcare le marche da bollo: la mia esperienza lavorativa all'aeroporto mi supporta in questa affermazione. La conseguenza è che alcuni semplicemente non controllano le marche da bollo. In alcuni casi si tratta di semplice fortuna in un paese dove le regole sono un optional, oppure svogliatezza, distrazione o svista del controllore (pensare che quando Shiho è entrata in Italia a gennaio, non le hanno timbrato il passaporto...), per gli altri, semplicemente quando hanno lasciato l'Italia non andavano in Giappone, ma raggiungevano lo scalo per il Giappone, sicuramente in zona Shengen. Esempio: Volo per il Giappone Air France Roma-Parigi-Tokyo: chiaramente si lascia l'Italia per un paese comunitario, la Francia, per viaggiare verso il quale basta solamente un documento d'identità, e poi da lì si raggiunge il Giappone. Nei controlli Francesi l'agente verificherà la data di scadenza del passaprto e la sua validità, ma il pagamento o no della tassa annuale di concessione governativa di 40.29 euro, il controllo e la relativa smarcatura competono esclusivamente le autorità Italiane. Quindi se partite dall'Italia per un paese extra-Shengen, munitevi della marca da bollo, se invece fate scalo in Europa, non dovreste avere problemi e l'acquisto della marca da bollo è inutile!
A questo riguardo rispondo anche ad un commento ricevuto sempre su questo post dal lettore Giovanni, che ringrazio ed al quale attribuisco il merito della pubblicazione dell'update di questo post: confermo che è praticamente impossibile che qualcuno controlli le marche da bollo di un passaporto che parte in zona comunitaria o Shengen: è come se un camionista raggiungesse con la sua auto il posto di lavoro ed una pattuglia della stradale (completamente all'oscuro del fatto che egli sia un camionista), gli chiedesse la patente per la guida dei camion oltre a quella per la guida delle automobili. Sempre per la mia esperienza lavorativa, conoscendo la struttura di un aeroporto, posso affermare al 100% che è impossibile essere sottoposti ad un qualsiasi controllo di frontiera o doganale se si parte o si rientra da un paese comunitario o Shengen. Non ho notizia di controlli retroattivi. controllare a posteriori potrebbe essere estremamente lungo oltretutto, e penso che chiunque si asterrebbe dal farlo...
Per qualsiasi altro dubbio, ecco il link alla sezione del sito della Polizia Di Stato che fornisce spiegazioni riguardo alle tasse del passaporto: http://poliziadistato.it/pds/file/files/chiarimenti_contrassegno.pdf

giovedì 11 giugno 2009

Il blogger-matrimonio...

E anche questo giorno è arrivato, la mia sorellona Claudia (Kazu-Zen, autrice del blog 私と昇る朝日 il Sol Levante e io e co-autrice del blog Zen And The City) si è sposata. Il fortunato sposo è il fortissimo Yuichiro (Iùiciro, già IUITIRVS NERO, autore del blog SONO UN UOMO GIAPPONESE), e la cornice è stata la splendida città eterna, Roma.

(Picture by Cinghius) Ho avuto il grande onore di essere stato scelto da Yuichiro come suo testimone di nozze: la testimone di Kazu era Haru-chan (ovvero Vivi-Roma, autrice del blog Occhi a mandorla 私の見たイタリア). E' incredibile pensare come tutto questo sia scaturito da internet: sia gli sposi, che i testimoni, che buona parte degli invitati, sono tra i più noti bloggers specializzati nell'argomento Giappone, e le coppie presenti erano in maggioranza nippo-Italiane, a loro volta in buona parte formatesi grazie ad internet.

In qualità di testimone, pensavo di aver il dovere di pronunciare un discorso, ma per fortuna così non è stato (odio parlare in pubblico), ma avevo preparato comunque un discorso per ogni evenienza, e lo pubblicherò qui:

"Una volta stavo con una ragazza, la relazione con la quale si è rivelata essere molto negativa per la mia vita. Era il febbraio 2008 ed ero a Viterbo per sistemare delle faccende "aeronautiche": un giorno libero presi la macchina, raggiunsi Orte, presi pure una multa per eccesso di velocità...andavo di fretta perchè non volevo per nulla al mondo perdere il treno: andavo a Roma per incontrare per la prima volta la mia sorellona. Quella ragazza con cui stavo mi chiese dove mai stessi andando, io le dissi che andavo ad incontrare un'amica che avevo conosciuto su internet. Lei mi disse: "Tu mi fai schifo, io non mi posso più fidare di te, perchè frequenti persone conosciute su internet".

E' passato del tempo da allora, le cose sono cambiate, ho al mio fianco una ragazza che mi stima e dalla quale non ho nulla da temere: è una persona fantastica, mi ha cambiato la vita e, pensate un pò, l'ho conosciuta su internet. Anche grazie al blog, ho conosciuto un sacco di persone fantastiche: la prima è stata proprio la mia sorellona che, pur lontana, è sempre stata al mio fianco sia nei momenti felici che nei momenti difficili, facendomi crescere quel tanto che ancora mi mancava. Poi Yuichiro, un ragazzo di poche parole ma dal cuore grande, dalla sincera e genuina passione per questo mio paese che tante volte critico, ma che attraverso i suoi occhi riesco ancora ad amare; Haru-chan, le cui bontà e trasparenza superano ogni minima immaginazione; Mario, un grande e sincero amico col quale, sempre online ho condiviso i momenti per lui più importanti: ho gioito per il matrimonio con la sua principessa Mizuho e ho trepidato per la nascita di quel miracolo di bellezza e vita che è la piccola Sayuri, che tutti noi del gruppo sentiamo un pò come la nostra nipotina.

Ci sono tanti altri che non nomino per non essere noioso, ma il mio affetto per tutti loro non è meno intenso: se quella ragazza di cui ho parlato all'inizio fosse qui oggi, in questa festa così bella ed importante, penso che davvero si ricrederebbe della sua pessima opinione riguardo le persone conosciute via internet: anche se siamo lontani siamo un gruppo fantastico, ed è come se ci conoscessimo da una vita. Nel nostro mondo, l'intolleranza, la diffidenza, il razzismo, sono solo retaggi da sfigati. Il nostro mondo è migliore, il nostro mondo è più bello!

Allora, alla faccia di tutto, evviva Claudia e Yuichiro, evviva NOI TUTTI!!"

(Picture by Cinghius) Parallelamente al lieto avvenimento, anche Yuka-chan e Mami-kun hanno coronato il loro sogno d'amore e si sono sposati, indossando dei bellissimi abiti tradizionali portati direttamente dal Giappone da Haru-chan!

Ed ecco alcuni dei blogger-partecipanti all'evento!

(Picture by Mario) Io e Shiho-chan!!

(Picture by Cinghius) Sempre io e Shiho-chan, ma questa foto, opera di Andrea, è bellissima e non potevo non metterla! Grazie mille Andre!

Mario, autore del blog 日本大好き (Giappone dai-suki), ex Japan Loverz, con Mizuho, la sua consorte e autrice del blog 虹と猫とイタリアと私: in grembo a Mizuho la piccola Sayuri!!

Il mitico mio concittadino Andrea, ovvero Cinghius, autore del blog Aria Svagata, con la sua consorte, la dolcissima Federica, autrice del blog Pensare in libertà!

Haru-chan con la carissima Elisabetta, autrice del blog unokonomiyaki!

Gli sposi in piedi dietro al mio conterraneo Tore, ovvero il Tore-Kansai autore del blog kansai 関西 みなさんいらっしゃいませ, con alla sinistra la sua consorte Chiaki; all'estrema destra della foto i fortissimi Gianluca e Kanako, autori dell'importantissimo blog Youkoso Italia - Il ponte virtuale tra Giappone ed Italia! A capo tavola ci sono Yuki e il suo consorte, il mio conterraneo Marco (è proprio vero che c'è affinità tra Sardi e Giapponesi, le coppie sardo-nipponiche erano ben cinque!!)

Una foto con la mia sorellona in abito da sposa davanti alla Fontana di Trevi! Ti voglio bene!!

E una foto col mio "assistito", il grandissimo Yuichiro!!!

I due testimoni! おつかれさまでした! (Otsukaresama deshita - Ottimo lavoro!!)

(Picture from Mario) Ecco una foto di gruppo di alcuni degli invitati blogger!:

1) Io, 2) Mizuho, 3) Mario, 4) Claudia, 5) Yuichiro, 6) Haruko, 7) Kanako, 8) Gianluca, 9) Tore!

C'era anche, non ritratta nelle foto: Stefania, la "The City" co-autrice con Kazu-Zen del blog Zen and the City;

(Picture from Mario) Per una volta sono più alto di Mario (ero su di una sedia) in questa posa molto "gaia"!!

Mizuho, Mario e Sayuri ci hanno portato un nuovo amico! Si chiama Shiro-kun, qui in posa con Yuka-chan e Mami-kun!! Grazie mille ancora!! :)

E non potevo non postare una delle mie "menate alla nicolaingiappone"! Grazie alla massiccia presenza di donne giapponesi in kimono, nella mia immensa ignoranza in materia ho scoperto che la "cintura" del kimono è annodata in maniera diversa a seconda che l'indossatrice sia sposata o no: qui sopra ecco il nodo per una donna non sposata...

Ecco invece quello della donna sposata, una perfetta esecuzione della bravissima Kanako (G&K non vedo l'ora di leggere il vostro post sui Kimono)!!

E' stata un'esperienza il ricordo della quale tutti noi custodiremo gelosamente nel cuore: grazie a tutti!

Nicola e Shiho.

sabato 6 giugno 2009

風さわやかに20 (Vento Rinfrescante, parte ventesima): 合唱コンクール3 (Gara di cori, parte terza): おわり (Fine)


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Ventesima ed ultima parte di さわやかに(Kaze sawayaka ni - Vento rinfrescante), il filmato scolastico incredibilmente rimediato dal sottoscritto in un angolo nascosto della videoteca di Shiho. Si tratta del filmato celebrativo di fine anno scolastico 1997 o 平成9(Heisei kyū nen - nono anno Heisei) secondo il calendario Giapponese, della 越谷富士学校(Koshigaya-shi ritsu Fuji Chū-gakkō - Scuola media pubblica Fuji, città di Koshigaya), nella 七左(Shichiza-chō - circoscrizione di Shichiza), 越谷(Koshigaya-shi - città di Koshigaya), 埼玉(Saitama-ken - prefettura di Saitama).

Ultimo video di questa lunga serie: abbiamo avuto il privilegio di vivere assieme ai ragazzi della 越谷立富士中学校(Koshigaya-shi ritsu Fuji Chū-gakkō - Scuola media pubblica Fuji, città di Koshigaya) alcuni degli indimenticabili momenti della loro vita scolastica e della loro giovinezza. Penso che tanti di noi avrebbero voluto avere un video così per ricordare la loro vita scolastica. I ragazzi della Fuji ci lasciano così cantando un'altra canzone, della quale non trascrivo nè testi nè parole, ma nell'ascolto della quale tutti possono facilmente individuare la parola さようなら(Sayōnara - Addio).

Tralasciando tutte le considerazioni di natura pratica, morale, sociale, psicologica e in un certo modo anche politica sulla scuola Giapponese, questi ragazzi hanno lavorato veramente duro per crescere e studiare all'interno di un tale sistema scolastico. A parte la retorica dei proclami, dei discorsi, dei testi delle stesse canzoni che viene chiesto loro di cantare nei cori, in questo caso davvero non c'è feticismo nell'adorare la giovinezza ed i tempi spensierati passati a scuola: la vita dopo la scuola per un Giapponese è sempre un'incognita, la maggior parte dei genitori infatti preme perchè i propri figli lascino casa per rendersi indipendenti; i ragazzi che abitano in zone isolate o in piccole città devono quasi sempre emigrare verso grandi centri per affrontare gli studi universitari. La Giovinezza, in Giappone. è davvero un momento che non torna mai più perchè arriva il lavoro asfissiante, arriva la famiglia (l'età media in qui i Giapponesi si sposano è estremamente bassa se comparata a quella degli Italiani che intraprendono la stessa strada), arriva il momento di rimboccarsi le maniche perchè non ci sono mamma e papà che forniscono casa, soldi e quant'altro.

I ragazzi ripresi nel video (del 1997) ora sono degli adulti, alcuni hanno famiglia e figli, altri hanno cominciato una carriera, e con serio e sincero impegno portano avanti la loro vita. Vorrei augurare ogni bene a tutti quanti, e spero che se qualcuno di loro si dovesse mai collegare a questo blog, che possa ritrovare in questa serie di video quell'allegria e spensieratezza che magari non sapeva più di possedere.

Qui la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta, la sesta, la settima, l'ottava, la nona, la decima, l'undicesima, la dodicesima, la tredicesima, la quattordicesima, la quindicesima, la sedicesima, la diciassettesima e la diciottesima e la diciannovesima parte...

domenica 31 maggio 2009

志帆イタリアにいます2 (Shiho in Italia, parte seconda): ピザ (Pizza)

Oggi in pizzeria: Shiho ha visto per la prima volta un pizzaiolo all'opera sul suo banco di granito, dietro a quella scaffalatura di vetro con tutte quelle ciotole d'acciaio piene d'ingredienti, quelle che tutti noi da bambini abbiamo sognato di saccheggiare (io mi concentravo sempre a quella coi wurstel tagliati a cilindretti). Quando è arrivato il menù io mi sono divertito: pizza sei formaggi bianca con aggiunta di cipolla (per la serie "Baciami subito"); Shiho ha preso un calzone sei formaggi con cipolla e origano, ma ha preferito il gusto della mia (me ne ha mangiato ben due ottavi...). "Voglio mangiare tuuuuutte le pizze che si possono mangiare", ha detto non soddisfatta. Ogni movimento del pizzaiolo era accompagnato da un "eeeeeeeeeee" di lunghezza variabile, il più lungo di sicuro (almeno 10 secondi) quando il pizzaiolo ha preparato la pizza Carlofortina (un cucchiaio di pesto sulla pasta, poi la salsa e si mischiano i due ingredienti, a seguire la mozzarella, i pomodorini freschi e il tonno.
Oggi il pizzaiolo dev'essersi sentito importante, visto che quei vispi occhietti orientali non l'hanno mai perso di vista. Prima di andare via, ci siamo fermati a guardare dentro il forno, un'altra bordata di "eeeeee" quando abbiamo visto come le pizze venivano rigirate dentro il forno, e Shiho ha ricevuto un regalo graditissimo: una palla di pasta lievitata: "così ti eserciti a casa...", le ha detto.
Tante volte mi stupisco di quanto poco ci voglia per far contenta Shiho, oggi quella palla di pasta le ha risolto la giornata, e via con gli sketch: stretta di mano agli amici con la pasta in mano, palla di pasta dentro il casco di Nicola che come un idiota l'ha indossato, palla di pasta utilizzata come punch-ball, etc. (Nella foto qui sopra Shiho sta pensando a quale altro scherzo fare con la palla di pizza)
Se nella notte di sabato 30 maggio 2009 avete visto a Cagliari una vespa grigia che viaggiava con il posto del passeggero occupato da una ragazza Giapponese che impastava istericamente una palla di pasta per pizza, beh quelli erano Nicola e Shiho.

Ora passo la parola alla star del momento :)

5月30日(土)晴れ

今日は夜みんなでピザ屋さんに行きました
ピザを作る工程を見たことが今までなかったのでずーーーーーっと見ていたら
帰り際にピザを作ってる人が私にニコニコとしてピザ生地をくれました

小さなこのプレゼント
結構自分の中でとてもうれしいです
イタリアで見ず知らずの人が私にしてくれたこと
人のやさしさに触れた気がしてうれしかったです

さっそく練習しなくちゃっ!!

おわり

martedì 26 maggio 2009

低い鶴岡八幡宮 (Tsurugaoka Hachiman-gū, la parte inferiore): 若宮大路と段葛 (Wakamiya-ōji e Dankazura)

Siamo a 鎌倉(Kamakura) e stiamo facendo un'escursione giornaliera in una delle più importanti città storiche del Giappone, culla dello shogunato e della cultura Zen in Giappone. Dopo aver seguito il percorso descritto qui, siamo arrivati all'ingresso ovest del complesso 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), che si trova come già detto nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), 鎌倉(Kamakura-shi - Città di Kamakura), nel 雪下2丁目(Yukinoshita ni chōme - secondo distretto, circoscrizione di Yukinoshita).

(Picture from Google-earth) Come già detto in precedenza, il tempio si estende in uno spettacolare asse scenico lungo quasi due chilometri, dalla collina sino al mare. La visita canonica a questo luogo di culto infatti prevede la partenza dalla 由比ヶ浜海岸(Yuigahama kaigan - spiaggia di Yuigahama), la percorrenza della 若宮大路(Wakamiya-ōji - grande strada del giovane principe), la strada che compone l'asse della scenografia, lunga circa 1,8 km, al centro della quale c'è una passerella soprelevata chiamata 段葛(Dankazura), ornata da due immensi filari di alberi di ciliegio che in primavera si colorano dei tipici 桜(Sakura), i germogli di ciliegio, di colore rosa. Il tracciato è intervallato da dei 鳥居(Torii), posti come pietre miliari La 若宮大路(Wakamiya-ōji - grande strada del giovane principe) è un tratto cittadino della 神奈川県道21号横浜鎌倉(Kanagawa-ken dō 21 kō Yokohama-Kamakura sen - strada prefetturale numero 21 di Kanagawa , linea Yokohama-Kamakura), la stessa che partendo dalla 鎌倉(Kita-Kamakura eki - stazione di Kita-Kamakura), nella zona di 鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord), circoscrizione di 山内(Yamanouchi), davanti al complesso Zen 円覚(Engaku-ji), ci ha portato prima al complesso Zen chiamato 建長(Kenchō-ji), sempre nella circoscrizione di 山内(Yamanouchi), e poi passando per il 巨福呂坂洞門(Kobukurozaka dō-mon - tunnel Kobukurozaka), adiacente al passo 巨福呂坂(Kobukurozaka), una delle antiche 鎌倉口(Kamakura nana guchi - Sette porte di Kamakura) ci ha portato direttamente qui al 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū).

(Picture by YKita, all rights reserved) La 段葛(Dankazura) è una camminata soprelevata che si trova al centro della sopracitata 若宮大路(Wakamiya-ōji - grande strada del giovane principe), e si estende per 460 metri nel tratto settentrionale della strada...

(Picture from Wikipedia) Parte da qui: due enormi leoni di pietra fanno la guardia agli scalini che segnano l'inizio del percorso, e dietro di loro si erge il 二の鳥居(ni no Torii - secondo Torii), che si trova proprio al centro, tra la 由比ヶ浜海岸(Yuigahama kaigan - spiaggia di Yuigahama) ed il tempio. Siamo a pochi metri a nord-ovest della 鎌倉(Kamakura-eki - stazione di Kamakura), e da qui inizia il tragitto percorso da milioni di Giapponesi ogni anno. Anche questo, come il 三の鳥居(San no Torii) che si trova nella piazza 八幡宮(Hachiman-gū mae - davanti all'Hachiman-gū)(leggi qui) è un 明神鳥居(Miyoujin Torii)(leggi qui per maggiori dettagli).

Il nome 段葛(Dankazura) è composto dagli ideogrammi 段(Dan), un composto di parole come "scalino", "rampa", etc; e 葛(Kazura), che alcuni sostengono essere una parte della parola 葛石(Kazuraishi) , che sono le pietre poste nei muri dei terrapieni per evitare il crollo degli stessi: la 段葛(Dankazura) è un terrapieno alto circa 50 centimetri sopra il livello della strada e largo circa 3 metri, bordato da pietre squadrate. Fu costruito nel 1182 da 源頼朝(Minamoto Yoritomo)(1147-1199), fondatore dello "shogunato Kamakura", quando seppe che sua moglie 北条政子(Hōjō Masako)(1156-1225) era incinta per la terza volta: lo Shogun aveva già due figlie e la situazione per lui si metteva male, infatti secondo le leggi dello shogunato Kamakura, solo eredi di sesso maschile potevano succedere in qualità di Shogun (la stessa regola valeva anche per la famiglia imperiale Giapponese, ma i recenti avvenimenti e la nascita della splendida principessina Aiko, avvenuta nel 2001, scatenarono un acceso dibattito su una regola ormai obsoleta). I due pregarono tanto per la nascita di un maschio, e in onore degli Dei venne costruita questa passerella, progettata sul modello della 都大路(Miyako-ōji - grande strada Miyako), a 京都(Kyōto).

Ai bordi della passerella fioriscono ogni anno 310 alberi di ciliegio, e delle piante di Azalea. Questi alberi, che in aprile formano una pittoresca galleria di Sakura, furono piantati nel 1918, come dono presentato dalla signora Helen Herron Taft (1868-1943) al governatore di Tokyo nel 1912: La signora era la First Lady e moglie del ventisettesimo presidente degli Stati Uniti William Howard Taft (1857-1930), che fu in carica dal 1909 al 1913. Il nome scientifico della specie è Prunus Yedoenis, conosciuto anche come 染井吉野(Somei-yoshino) o Ciliegio Yoshino, la stessa tipologia di ciliegio piantata lungo il fiume Potomac, a Washington D.C.

Una cassetta delle lettere di tipo antico sulla 若宮大路(Wakamiya-ōji - grande strada del giovane principe). Questa strada fu costruita sempre da Yoritomo e da sua moglie Masako al fine di ringraziare gli dei per la grazia ricevuta in seno alla tanto attesa nascita di un erede maschio, che diventerà il secondo Shogun, 源頼家(Minamoto Yoriie)(1182-1204). Recenti scavi hanno rivelato che la strada al tempo del suo completamento era larga 33 metri, e ai suoi lati vi erano dei fossati larghi 3 metri e profondi 1,5 metri. Nonostante pure la strada dalla spiaggia al secondo Torii fosse già segnata sin dalla costruzione del tempio, fu ulteriormente spianata per accogliere il traffico rotabile nel 1878. Si dice che questa fosse stata costruita sul modello della 朱雀大路(Suzaku-ōji - grande strada Suzaku), nell'antica 平安京(Heiankyō), la capitale del 平安時代(Heian jidai - periodo Heian)(794-1185). Tra gli altri, pure 北條時政(Hōjō Tokimasa), il futuro reggente dello Shogunato, partecipò finanziariamente alla costruzione dell'opera, e si dice che Yoritomo in persona supervisionò i lavori.

Foto ricordo con la caratteristica cassetta delle lettere (ci fanno pure gli appendini per i cellulari ad immagine e somiglianza (io ce l'ho...).

Una station Wagon tamarra (Mitsubishi Legnum Viento 2.4 GDI) percorre la strada verso nord...

Pochi metri più a sud della piazza 八幡宮(Hachiman-gū mae - davanti all'Hachiman-gū)(leggi qui) c'è questo negozio di coltelli e affini che si chiama 八万堂古美術店(Happoudou kobijutsuten): a quanto pare le signore giapponesi apprezzano...

Sempre sulla Wakamiya, un negozio di ceramiche.

sabato 23 maggio 2009

風さわやかに19 (Vento Rinfrescante, parte diciannovesima): 合唱コンクール2 (Gara di cori, parte seconda): 時の旅人 (I Viaggiatori del tempo)



Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Diciannovesima parte di さわやかに(Kaze sawayaka ni - Vento rinfrescante), il filmato scolastico incredibilmente rimediato dal sottoscritto in un angolo nascosto della videoteca di Shiho. Si tratta del filmato celebrativo di fine anno scolastico 1997 o 平成9(Heisei kyū nen - nono anno Heisei) secondo il calendario Giapponese, della 越谷富士学校(Koshigaya-shi ritsu Fuji Chū-gakkō - Scuola media pubblica Fuji, città di Koshigaya), nella 七左(Shichiza-chō - circoscrizione di Shichiza), 越谷(Koshigaya-shi - città di Koshigaya), 埼玉(Saitama-ken - prefettura di Saitama).

Un'altra esibizione nell'ambito di una 合唱コンクール(Gasshō konkuuru - gara di cori). E' sempre la classe di Shiho ad esibirsi, vediamo chi riesce a trovarla nel video, questa volta! La classe è divisa in tre parti, quella che interpreta la chiave bassa, quella che interpreta la chiave media, e quella che interpreta la chiave alta degli accordi del coro. Shiho era nel terzo gruppo.

La canzone s'intitola 時旅人(Toki No Tabibito - I Viaggiatori del tempo), anche questa è una canzone scolastica, che parla della giovinezza e di tutte le menate che ne conseguono. Ecco il testo:

Ed ecco la traduzione (libera) (con la colllaborazione di Shiho-chan)...

"I Viaggiatori del tempo"

Presi dal vento che ci avvolge, un sentimento ci circonda / Torniamo a rivivere quei giorni che ricordiamo con nostalgia / Presi dal vento che ci avvolge, un sentimento ci circonda, / Siamo i viaggiatori del tempo / I giorni che ci accingiamo a dimenticare / In quei giorni, l'amicizia significava tutto per noi / La strada che abbiamo percorso asciugando il nostro sudore / I piccoli fiori che abbiamo trovato in quel campo / Mi fanno ricordare il calore delle mie mani nella giovinezza / come la natura rifiorisce a nuova vita sotto la dolce pioggia / La La La / Dopo aver pianto / Tu eri sempre con me e mi insegnasti la gioia di vivere / Tu me lo insegnasti / Ora apro la porta del futuro assieme a te (lo facciamo assieme) / Ora canto la mia piena speranza con te (lo facciamo assieme) / Presi dal vento che ci avvolge, un sentimento ci circonda / Andiamo a vedere il nostro fantastico domani / Presi dal vento che ci avvolge, un sentimento ci circonda / Con nostalgia andiamo a vedere il domani / Presi dal vento che ci avvolge, un sentimento ci circonda / Cantiamo il nostro fatastico domani (pieni di speranza) / Noi siamo i viaggiatori, i viaggiatori del sogno / LaLaLa LaLa~La LaLa~La I viaggiatori / Noi siamo i viaggiatori, I viaggiatori del tempo / LaLa~La LaLa~La LaLa~

Qui la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta, la sesta, la settima, l'ottava, la nona, la decima, l'undicesima, la dodicesima, la tredicesima, la quattordicesima, la quindicesima, la sedicesima, la diciassettesima e la diciottesima e la ventesima parte...

mercoledì 20 maggio 2009

志帆イタリアにいます1 (Shiho in Italia, parte prima): 追突 (Il Tamponamento)...

Una nuova serie di post, s'intitola "Shiho in Italia". Vivendo con Shiho in Italia, ormai più di una volta mi sono stupito del fatto che lei si stupisca per cose del tutto normali, ma obbiettivamente del tutto anormali per un popolo che si definisce civilizzato. Ho tralasciato per pietà l'avvenimento del treno rotto fermo alla stazione di Mestre con la scritta "non salire" che campeggiava criptica in pensilina... ma quando mi ha parlato del suo primo tamponamento Italiano, vissuto in diretta, e delle foto che ha scattato, mi sono deciso ad aprire questa nuova rubrica.

Veniamo al dunque: era il 19 maggio 2009, ore 20:30, piazza Costituzione a Cagliari: Shiho era in cima ad un monumento chiamato "Bastione" e guardava le automobili che sfilavano allegramente nella rotonda sottostante (in Giappone non esistono le rotonde, a quanto pare), quando "GAN", un rumore sordo come d'impatto, la prima volta nella sua vita, a quanto dice, in cui sentiva il rumore di un vero tamponamento.

Due macchine sostavano poco oltre il semaforo, in quella davanti c'era un uomo che gesticolava platealmente dal finestrino, dietro, una donna che come nulla fosse continuava a fumare la sua sigaretta.

(Picture by Shiho) I due scendevano dai rispettivi mezzi e cominciavano a discutere, lasciando le macchine in mezzo alla strada (una cosa inconcepibile in Giappone). Le altre macchine, sfilavano lentamente pur suonando un'orchestra di clacson, e i loro autisti per nulla al mondo si perdevano lo spettacolo. Nell'immagine qui sopra: nugolo di passanti fermi ad osservare l'accaduto; spettatore in prima fila sulla Lancia grigia, i due che discutono.

(Picture by Shiho) Il teatrino continuava fino a che il signore non chiamava un carabiniere che prestava servizio ad un evento pubblico che si teneva nelle vicinanze. Intanto la signora, sempre con la sigaretta, avvicinava la sua macchina (la punto blu) per dimostrare che i danni dell'altra macchina erano pre-esistenti e che la sua macchina non poteva averli causati. Il curioso sulla Lancia grigia non si muoveva e continuava a godersi lo spettacolo.

Arrivava poi l'autobus, ed i conducenti interessati dal tamponamento erano costretti a spostare i propri mezzi, ma la signora, dopo essere salita in macchina, cambiava idea e scendeva dal mezzo per andare ad insultare l'autista dell'autobus.

Le conclusioni di Shiho:

- In Italia le macchine sono tutte rotte e sporche...

- Le donne Italiane sono molto forti, perchè mantengono la calma in situazioni difficili ed insultano gli autisti dei bus, che pur guidano dei mezzi più grandi dei loro...

- Gli Italiani gesticolano in maniera molto plateale ed interessante...

E' incredibile guardare il nostro mondo con gli occhi di uno straniero, è proprio vero che noi Italiani siamo assuefatti al grottesco. In Giappone, i protagonisti di un tamponamento liberano subito la strada (nessuno mente perciò non è necessario cercare di evitare che l'altro occulti o inquini le eventuali prove); i Giapponesi a quanto pare non s'incazzano e non gesticolano; in Giappone le automobili sono sempre pulite (beh lì non c'è il Sahara che sporca la pioggia di scirocco...) e perfette (evidentemente la gente rispetta la distanza di sicurezza). Poi nessuna donna in Giappone si sognerebbe di insultare l'autista di un autobus, forse.

Ecco il resoconto di Shiho, dal quale è tratta questa libera sintesi...

5月19日(火)晴れ

☆今日の私の出来事☆

現地時間20:30頃その事件は起きました。
ひとりで街を探索していたら、どこからか「ガン!!」という音が聞こえてきました。
音がした方を見ると、
黒い車に乗った男の人が窓の外に手を出して
「何てこった!(怒)」
という感じのジェスチャーをしていました。
そして、車をその場に止めて後ろの車の方に向かっていきました。
後ろの車の人に文句を言って
「ここにぶつかった!(怒)」
「よく見ろ!(怒)」
「どうしてくれるんだ!(怒)」
という感じでとても大きいジェスチャーで怒ってました。
その間、その女の人はタバコをふかしながら立っていました。
私は、女の人が「ごめんなさい」と謝るのかと思っていたら、
その女の人は逆ギレをし始めて、
「私の車にもキズができたわ、よく見なさい!!(激怒)」
と怒りはじめました。
そして、自分の車に乗ってそのぶつかった様子を何度も再現していました。

道の真ん中でその事件は起きて、
他の車が後ろにつっかえて、クラクションがブーブー鳴り響いてるのに
決して彼らは車を道の端っこに寄せることはしませんでした。
そして近くにいた警察の人をつかまえて三人で話をしていました。
そしてまもなくバスがその道に入ってくると
さすがに二人は車を端に寄せなければならなくなりました。
車をすぐに動かすのかと思いきや、
女の人は一度乗った車を降りてバスの運転手にも逆ギレをしてました。
その女の人は最後までタバコの火を消すことはありませんでした。
イタリアの女の人はとても強いな~と思いました。
 
あんなにボコボコになってる車が多いのに、
やっぱりいざぶつけられると怒るんだなって思いました。
遠くから見ていたので、声は全く聞こえなかったけれど、
二人の大きいジェスチャーでどういうことを言ってるのかとてもよくわかりました。
イタリアはとてもおもしろい国ですね。
そんなイタリアが私は大好きです。

おわり

domenica 17 maggio 2009

低い鶴岡八幡宮 (Tsurugaoka Hachiman-gū, la parte inferiore): 八幡宮前(Hachiman-gū mae): cenni di architettura Giapponese

Siamo a 鎌倉(Kamakura) e stiamo facendo un'escursione giornaliera in una delle più importanti città storiche del Giappone, culla dello shogunato e della cultura Zen in Giappone. Dopo aver seguito il percorso descritto qui, siamo arrivati all'ingresso ovest del complesso 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), che si trova come già detto nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), 鎌倉(Kamakura-shi - Città di Kamakura), nel 雪下2丁目(Yukinoshita ni chōme - secondo distretto, circoscrizione di Yukinoshita).

(Picture from Google-maps) A sud del 太鼓(Taiko-bashi - ponte del tamburo) c'è una piazzetta pedonale, e adiacente ad essa un ardito doppio scramble-crossing: il motivo di questa strana disposizione delle strisce pedonali è innanzitutto il pesante afflusso di persone che il passaggio pedonale deve sopportare in alcuni periodi dell'anno, in secondo luogo, la necessità di permettere ai pedoni di camminare seguendo l'asse longitudinale del tempio, una volta usciti dalla 段葛(Danzakura), cioè il viale alberato che una volta era l'asse scenico del tempio che si prolungava sino al mare, ed ora relegato ad un quasi spartitraffico della importante 若宮大路(Wakamiya-ōji - grande strada del giovane principe), un tratto cittadino della 神奈川県道21号横浜鎌倉(Kanagawa-ken dō 21 kō Yokohama-Kamakura sen - strada prefetturale numero 21 di Kanagawa , linea Yokohama-Kamakura), la stessa che partendo dalla 鎌倉(Kita-Kamakura eki - stazione di Kita-Kamakura), nella zona di 鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord), circoscrizione di 山内(Yamanouchi), davanti al complesso Zen 円覚(Engaku-ji), ci ha portato prima al complesso Zen chiamato 建長(Kenchō-ji), sempre nella circoscrizione di 山内(Yamanouchi), e poi passando per il 巨福呂坂洞門(Kobukurozaka dō-mon - tunnel Kobukurozaka), adiacente al passo 巨福呂坂(Kobukurozaka), una delle antiche 鎌倉口(Kamakura nana guchi - Sette porte di Kamakura) ci ha portato direttamente qui al 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū).

La piazza e l'incrocio stradale, denominato 八幡宮(Hachiman-gū mae - davanti all'Hachiman-gū), è dominata da un enorme 鳥居(Torii), chiamato の鳥居(San no Torii): è il terzo e ultimo Torii della 段葛(Danzakura): si calcola che sotto questo Torii passano ogni anno circa 8 milioni di persone, tutti visitatori del tempio 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū).

(Picture from JAANUS, all rights reserved) Il の鳥居(San no Torii) è un 明神鳥居(Miyoujin Torii), come gli atri utilizzato come cancello scenografico per i complessi ed i templi Shintoisti fu sviluppato intorno al nono secolo dopo Cristo. I suoi componenti sono: A) 笠木(Hasagi); B) 島木(Shimaki); C) 貫(Nuki); D) 楔(Kusabi); E) 額束(Gakuzuka); F) 亀腹(Kamebara). Il Miyoujin Torii si distingue dagli altri per la curvatura del listello superiore chiamato 笠木(Hasagi), caratteristica ripresa pure dallo 島木(Shimaki): entrambi hanno le estremità laterali tagliate in diagonale verso l'interno. Sotto di esse c'è un architrave di forma perfettamente rettangolare chiamato 貫(Nuki), che si inserisce nei pilastri principali e fuoriesce da essi per un quinto della sua lunghezza totale. La distanza tra il bordo inferiore del 貫(Nuki) ed il terreno e di solito uguale allo spazio tra i due pilastri, misurato a terra (si potrebbe iscrivere un triangolo equilatero all'interno del Torii). I pilastri sono posizionati con una rastrematura verso l'alto, chiamata 内転(Uchikorobi), per dare slancio e sensazione di altezza alla struttura (espediente utilizzato per esmpio anche dai greci, per la costruzione delle facciate dei templi). I pilastri poggiano su piattaforme di pietra chiamate 亀腹(Kamebara).

Questo tipo vicino al pilastro sud-est del の鳥居(San no Torii) non potevo non fotografarlo, non per il tipo in sè, ma per la bicicletta incredibile che porta! Pensate ci fosse astio in quello sguardo?

Una vista dell'incrocio. Dall'altra parte della strada il negozio 鎌倉彫陽雅堂(Kamakura hori yōga-dō)(Qui il sito), un laboratorio d'intaglio che sforna prodotti davvero di pregio (e costosi!!)...

Girandoci verso il tempio, ecco di nuovo il prezioso 太鼓(Taiko-bashi - ponte del tamburo)...

venerdì 15 maggio 2009

風さわやかに18 (Vento Rinfrescante, parte diciottesima): 教室で3 (In aula, parte terza)


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Diciottesima parte di さわやかに(Kaze sawayaka ni - Vento rinfrescante), il filmato scolastico incredibilmente rimediato dal sottoscritto in un angolo nascosto della videoteca di Shiho. Si tratta del filmato celebrativo di fine anno scolastico 1997 o 平成9(Heisei kyū nen - nono anno Heisei) secondo il calendario Giapponese, della 越谷富士学校(Koshigaya-shi ritsu Fuji Chū-gakkō - Scuola media pubblica Fuji, città di Koshigaya), nella 七左(Shichiza-chō - circoscrizione di Shichiza), 越谷(Koshigaya-shi - città di Koshigaya), 埼玉(Saitama-ken - prefettura di Saitama).

...Scene dalla vita di classe in una 中学校(Chū-gakkō - scuola media) Giapponese. Mitico e perfido il professore d'inglese (quello con la magli anera che appare ai 0'50" circa), Sakamoto-sensei, che all'inizio della lezione fa alzare tutti in piedi e pone a ciascuno studente una domanda: Se lo studente risponde alla domanda più sedersi, in caso contrario deve rimanere in piedi...cose incrediili...

Qui la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta, la sesta, la settima, l'ottava, la nona, la decima, l'undicesima, la dodicesima, la tredicesima, la quattordicesima, la quindicesima, la sedicesima, la diciassettesima la diciannovesima e la ventesima parte.

giovedì 14 maggio 2009

Che vergogna...

Quando ho aperto questo blog, mi sono promesso che non avrei parlato di politica, ma ora non posso proprio fare a meno di dire la mia su questo fatto gravissimo, segnalato dai fortissimi Gianluca & Kanako:
Giovedì 30 aprile 2009, un non specificato giornalista del quotidiano online ilGiornale.it, branca del quotidiano "il Giornale", ha pubblicato questo articolo, un gioiello di eleganza e civiltà:
"Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi. Va infatti a Lamberto Dini (nella foto) un premio che Tokyo riserva ai cittadini stranieri: il Gran cordone dell’Ordine del sol levante. La cerimonia di consegna si svolgerà il 10 giugno nella residenza dell’ambasciatore giapponese in Italia Hirosyasu Ando. I meriti di Dini? «Il consolidamento delle relazioni bilaterali tra Giappone e Italia impegnandosi, durante il suo mandato al ministero degli esteri, alla realizzazione di eventi culturali tra 2001-2002». Tempestivi, non c’è che dire. Ma ancor oggi Dini contribuisce «allo sviluppo delle relazioni bilaterali» tanto che è uno dei sei consiglieri del «Praemium imperiale», il Nobel giapponese delle arti."
Penso di non aver mai visto un tale esempio di maleducazione, razzismo, ignoranza, strafottenza, stupidaggine, e mi devo fermare per evitare di andarci giù pesante e diventare maleducato.
L'ambasciata Giapponese ha risposto con questa lettera aperta:
"Egregio Direttore,
ci riferiamo all'articolo apparso sul Vostro giornale il 30 aprile a p. 16, intitolato "Lambertow premiato dai giapponesi". Nel medesimo si legge "Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi".
E’ ben accetta l'attenzione prestata alla notizia del conferimento dell'onorificenza al Senatore Dini da parte del Giappone. Tuttavia, riteniamo che l'espressione utilizzata per identificarci, ossia "musi gialli", abbia una connotazione dispregiativa e molto negativa. Segnaliamo che l'espressione non sarebbe neppure necessaria nel contesto, quindi il suo utilizzo è totalmente gratuito. Inoltre, tale espressione così grossolana non ci sembra consona né all'altezza di un giornale come il Vostro, a tiratura nazionale e con una sua tradizione nel giornalismo italiano. Pertanto, richiediamo quanto prima una spiegazione a scopo di rettifica sull'espressione "musi gialli giapponesi" come apparsa sul Vostro giornale.

Attendendo una Sua risposta in merito, Le porgiamo distinti saluti.

Shinsuke Shimizu
Ministro e Vice Capo Missione

P.S.- Anticipiamo, inoltre, che la presente lettera sarà pubblicata in ogni caso sul sito della nostra Ambasciata al fine di informare i Vostri numerosi lettori."
Nonostante il bersaglio di questo "articolo" (il Senatore Lamberto Dini) non goda della mia stima (come d'altronde accade per tutti i politici di questo paese), il tono è assolutamente inappropriato per una testata a tiratura nazionale, ma siamo ormai abituati alle cadute di stile di un certo giornalismo tutto Italiano, spuriato della sua vera essenza e trasformato in mera propaganda politica. Ma qui si scende ancora più in basso: qui siamo arrivati ad un livello allarmante di maleducazione e sfacciataggine, intrisa di quel razzismo di cui questa Italietta del cazzo si rende ogni giorno orgogliosa protagonista, complici i media che addestrano una popolazione per buona parte analfabeta di senso civico e di qualsiasi nozione di educazione sociale ad atteggiamenti sempre più intolleranti e isterici nei confronti degli stranieri. Purtroppo c'è gente che sorride di gusto e si sente forte nel leggere l'espressione "musi gialli Giapponesi", come quando il bullo parla e i suoi schiavetti ebeti ridono compiaciuti.
E' una cosa davanti alla quale non posso stare in silenzio, e che mi fa veramente incazzare: è una figura di merda davvero grave. Spargete la voce più che potete.

giovedì 7 maggio 2009

Friendly Airport Limousine Bus 成田空港から渋谷地区へ2。第1ターミナルから第2ターミナルへ(Friendly Airport Limousine Bus, Narita: da Narita Shibuya, seconda parte: Narita T2>T1)


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Secondo video della sottoserie "Limousine-Bus", con la tag "Il video-automobilista in Giappone". L'unica anomalia per l'associazione con questa tag è che le riprese sono effettuate da un bus anzichè da un'automobile. Siamo al 成田国際空港(Narita Kokusai Kūkō - Aeroporto internazionale Narita) o com'era conosciuto fino al 2004, 東京国際空港成田(Shin-Tōkyō Kokusai Kūkō Narita - Nuovo aeroporto internazionale di Tokyo Narita)(RJAA/NRT), che si trova nella 千葉県(Chiba-ken - prefettura di Chiba).

(Picture from Friendly Airport Limousine website) Ecco la mappa della strada percorsa in questi video: siamo all'interno di una vera e propria città aeroportuale, ci sono pure i semafori! In questo video il bus si sposta dal terminal 2 al terminal 1.

(Qui la prima parte...)

martedì 28 aprile 2009

臭い!

...Beh è una cosa normale: quando noi esseri umani facciamo la "pupù", dopo che usciamo dalla stanza del gabinetto lasciamo come ricordo un odorino non proprio gradevole. Quando ero piccolo ero innamorato di una modella, Helena Christensen (all'epoca una supermodel, ora chissà che fine ha fatto). E pensavo: "ma come può una donna così bella addirittura "produrre" pupù? Di sicuro non la fa, non fa le puzzette, non fa i ruttini, anzi di sicuro non ha neanche bisogno di andare in bagno"...mi faceva impressione immaginarla seduta sul gabinetto, con in viso una bella espressione da sforzo, circondata da una puzza terrificante...
Ora che sono adulto (sono adulto??) non sono più così minchione (a Cagliari si dice "tutto amminchionato" o "tutto appillonato"), ma pur avendo avuto a che fare con molti Giapponesi, non li ho mai visti lasciare il bagno appestato da puzza di pupù. Eppure pensavo, ma anche loro la fanno, e di sicuro non odora di violette... sarà l'etichetta e il duro addestramento alle buone maniere ad aver fatto geneticamente selezionare Giapponesi produttori di pupù inodore?
"Nicola, sei ancora tutto amminchionato...".
Ecco un'altra diavoleria che Shiho ha portato qui ad Udine: il トイレそのに(Toire sono ato ni - "il dopo toilette"): è uno spray deodorante per il bagno. Anche noi lo conosciamo in Italia, nella pubblicità in "tivvù" c'è pure il bambino giapponese che fa una cacca paurosamente puzzolente e se ne duole!! Ma questo deodorante è microscopico, è grande quanto un mascara... perfetto per le donne Giapponesi che non lasciano proprio nulla al caso...

Ebbene si, anche le donne Giapponesi la fanno ^^ Ma dissimulano benissimo ^^

lunedì 27 aprile 2009

低い鶴岡八幡宮 (Tsurugaoka Hachiman-gū, la parte inferiore): 源平池と太鼓橋 (Il sistema acquatico Genpei e il Taiko-bashi)

Siamo a 鎌倉(Kamakura) e stiamo facendo un'escursione giornaliera in una delle più importanti città storiche del Giappone, culla dello shogunato e della cultura Zen in Giappone. Dopo aver seguito il percorso descritto qui, siamo arrivati all'ingresso ovest del complesso 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), che si trova come già detto nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), 鎌倉(Kamakura-shi - Città di Kamakura), nel 雪下2丁目(Yukinoshita ni chōme - secondo distretto, circoscrizione di Yukinoshita).

Dopo essere scesi dalla scalinata (foto) sotto l'宮(Hon-gū), l'edificio principale, aver superato la 舞殿(Mai-den - sala da ballo)(foto), proseguiamo per il viale che porta a valle del complesso, in direzione sud: in prossimità del confine sud c'è un sistema lacustre artificiale composto di due stagni, il 源平(Gen-pei-ike - stagno Genpei)...

(Google maps, all rights reserved) Ecco in pianta i due stagni: furono costruiti nel 1182 per ordine di 北条政子(Hōjō Masako)(1156-1225), la moglie di 頼朝(Minamoto Yoritomo)(1147-1199). Il più grande dei due è dedicato alla 源(Minamoto-shi - famiglia Minamoto) e il più piccolo è dedicato alla 平(Taira-shi - famiglia Taira), protagoniste della della 源平合戦(Genpei gassen - guerra Genpei)(1180-1185). Il termine 平(Genpei) è la fusione del kanji 源(Minamoto) che si legge pure "Gen", infatti la famiglia Minamoto è chiamata pure 源(Gen-ji - famiglia Gen), e del kanji 平(Taira) che si legge pure "Hei", la famiglia Taira è infatti pure chiamata 平(Hei-shi - famiglia Hei) o 平(Hei-ke - casata Hei). Come già citato qui la 源(Minamoto-shi - famiglia Minamoto) vinse la guerra Genpei e creò il complesso: ecco perchè quello dedicato a questa famiglia è più grande.

(Google maps, all rights reserved) Anticamente, in estate i due stagni erano coperti da una immensa distesa di piante di loto: i fiori dello stagno della 源(Minamoto-shi - famiglia Minamoto) erano di colore bianco, lo stesso del simbolo della famiglia, quelli dello stagno della 平(Taira-shi - famiglia Taira) erano rossi, per lo stesso motivo. Oggi, entrambi gli stagni hanno fiori sia rossi che bianchi, in inverno la scena cambia radicalmente (le foto qui sono scattate in inverno) e non vi è traccia di piante acquatiche.

Se controllate attentamente la mappa qualche paragrafo sopra, noterete che lo stagno Minamoto ha 3 isole, lo stagno della 平(Taira-shi - famiglia Taira), la famiglia perdente, ha 4 isole. Si dice che il significato sia il seguente: il numero "3" si scrive 三(san), pronuncia che in lingua Giapponese denota pure l'idea dei "creazione"; il numero "4" si scrive 四(shi): sia la parola "morte" (死 - shi) che la radice del verbo "morire" ( - Shinu) in Giapponese si pronunciano allo stesso modo. La "first lady" 北条政子(Hōjō Masako) desiderava così la morte e la distruzione per la 平(Taira-shi - famiglia Taira) e una buona sorte per la 源(Minamoto-shi - famiglia Minamoto).

A causa di questo omofono con il kanji della parola "morte" e con la radice del verbo "morire", il numero quattro in Giappone è un numero sfigatissimo: negli ospedali e negli hotel non c'è la camera 4, o 44, o 444; in alcuni aerei delle linee interne non c'è la fila di sedili numero 4, se l'orologio segna le 4:44 non è una buona cosa: è un pò come i nostri "13" e "17"...

Una volta ero in un distributore di benzina abbandonato nella 庵治(Aji-chō - cittàdina di Aji), 高松(Takamatsu-shi - città di Takamatsu), 香川(Kagawa-ken - prefettura di Kagawa), nell'isola di 四国(Shikoku), e in un distributore di benzina abbandonato qualche buontempone aveva sistemato il contatore di una pompa su "444,4"...

Nell'angolo sud del lago più piccolo, lo 平(Hei-ike), c'è un ristorante, il の杜(Kaze no mori - La foresta del vento)(qui maggiori dettagli) che si affaccia proprio sull'acqua. Questa fotografia è scattata dalla piccola penisola ritratta nella foto qui sotto...

Pur essendo il panorama invernale meno scenografico di come pianificato dagli antichi giardinieri dello shogunato, l'effetto era particolarmente suggestivo.

(Picture from here) Sempre nello stesso stagno (l'enorme costruzione quadrata di colore bianco in questa foto), tra i fiori di loto sorge la modernissima struttura del 神奈川近代美術館鎌倉館(Kanagawa-ken-ritsu Kindai Bijutsukan Kamakura-kan - Museo d'arte moderna della prefettura di Kanagawa, sede di Kamakura), l'ingresso sta qui.

Il confine sud del complesso shintoista 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū) è segnato da un antichissimo ponte, che anticamente permetteva di attraversare il piccolo istmo formato dalla congiunzione dei due stagni: oggi, visto anche l'enorme flusso di persone che in certi periodi dell'anno accede al tempio proprio da sud, questo antico ponte è affiancato da due ponti più grandi (in questa foto io sono su quello di nord-ovest)...

Il ponte è un 太鼓(Taiko-bashi - ponte del tamburo), alcuni sostengono che il nome derivi dal fatto che la forma della campata sia rotondeggiante come la cassa del tamburo tradizionale Giapponese, il 太鼓(Taiko). E' costruito completamente in pietra ed è chiaramente off limits per il pubblico.

martedì 21 aprile 2009

Com'è duro essere astemi in Giappone...

Ebbene si, non bevo neanche in goccia d'alcool, non so se sono astemio, il gusto delle bevande alcolici non mi è mai piaciuto, e mi sono sempre chiesto come quel gusto così insopportabile non possa rovinare il pasto. Il mio rifugio è sempre stato la Coca-cola: che belle quelle serate in cui da ragazzino potevo fregiarmi di aver bevuto un'intera bottiglia tutto da solo (mia madre aveva preso un brevetto per portare i palloni aerostatici frenati, visto che quasi galleggiavo fino a che non facevo l'ultimio ruttino), e i miei parenti che un pò brilli mi dicevano "la coca-cola buca lo stomaco", e citavano quei fantomatici esperimenti di scioglimento di monetine, che sapevano tanto di leggende metropolitane. Da poco ho scoperto di essere intollerante alla caffeina, quindi, solo Coca-cola con il tappo dorato, senza caffeina. Ma quando sono andato in Giappone...disastro...

Si perchè lì l'alcool è un collante sociale, un pò come per noi il caffè, quindi se vai a casa di qualcuno (soprattutto se sei il fidanzato di di una Giapponese) magari il capo famiglia (cioè il padre della tua fidanzata) ti offre il 日本(Nihon-shu - liquore Giapponese), quello che noi chiamiamo "Sakè" (in effetti il kanji 酒 si legge pure "sake", parola che si utilizza per definire in generale la bevanda alcolica). Mi sembra ancora di sentire mio fratello ridere fragorosamente dopo aver detto che il Padre di Shiho mi avrebbe tagliato il pene con una "katana" se avessi rifiutato il "sakè" (anche in famiglia abbondano i luoghi comuni sul Giappone). In realtà non è difficile venire accettati anche se si è astemi (anche se ti guardano come un alieno): il problema per me era semmai trovare una bevanda analcolica decente, considerato che in Giappone non esiste la Coca-cola senza caffeina, e che oltre alla Coca-cola normale non c'è molto che soddisfi le mie papille gustative Italiane. Già a partire dal volo con la JAL, nonostante il catering a Roma fosse Italiano, c'erano solo i succhi di frutta preferiti dai Giapponesi, cioè alla mela (la cosa più schifosa che io abbia mai assaggiato negli ultimi tempi) e all'arancia (che ricorda tutto fuorchè il succo d'arancia). Poi arrivato in Giappone, ho provato questo...

Pensavo fosse tipo "gassosa" ma aveva un gusto terrificante che ricordava la medicina che tanto odiavo prendere quando ero piccolo, tipo big-babol schifosa...

Ma per fortuna ho trovato un'ancora di salvezza e un'alternativa all'acqua del rubinetto: la C.C. Lemon, prodotta dalla mitica Suntory...

Una bevanda gassata al limone...

Ed è così tamarra la scritta sulla bottiglia レモン70個分ビタミンC(Remon nana-jū ko-bun bitamin C - Contiene la vitamina C di 70 limoni)...

E come accade spesso per le bibite Giapponesi, ci sono pure le caramelle con lo stesso gusto...

So diciamo che alla fine è una specie di limonata gassata, ma mi piaceva. E siccome non si trova spesso ultimamente, soprattutto nei distributori automatici, dovrò decidermi a darmi all'alcool, oppure ammazzare la gola con quel ginger piccante che servono nei ristoranti...