giovedì 26 novembre 2009

鎌倉駅東口 (Stazione di Kamakura, uscita est)

(Screenshot from Google Maps) In tutte le mappe, indicazioni, cartelli, e nelle informazioni pubblicitarie riguardanti i negozi adiacenti a quest'area, troverete scritto 東(Higashi-guchi - uscita est).

Essere in grado di individuare l'uscita della stazione che dovete utilizzare per raggiungere il luogo che v'interessa, soprattutto in grandi città come 東京(Tōkyō) è fondamentale per non perdere diverse decine di minuti magari per essere usciti nell'uscita sbagliata, distante magari anche diverse centinaia di metri da quella corretta.

Nelle stazioni più grandi le uscite sono identificate anche con caratteri alfanumerici o col nome del quartiere adiacente o di un luogo di particolare interesse situato nelle immediate vicinanze. Nelle stazioni più piccole di solito le poche uscite presenti sono identificate con l'orientamento magnetico (punto cardinale) dell'uscita stessa rispetto al corpo principale della stazione. La 鎌倉(Kamakura-eki - stazione di Kamakura) può essere un buon esempio di questa piccola realtà ferroviaria: ci sono due uscite: la 東(Higashi-guchi - uscita est) è l'unica uscita per i binari serviti dalle linee JR, la 西(Nishi-guchi - uscita ovest) è l'unica uscita disponibile per i binari serviti dalla 江ノ島電鉄株式会社(Enoshima Dentetsu Kabushiki Gaisha - Enoshima Electric Railway Co.,Ltd.), che gestisce la famosa linea 江ノ(Enoden) che qui fa il capolinea e che serve la costa della 相模(Sagami-wan - baia di Sagami) fino alla 藤沢(Fujisawa-shi - città di Fujisawa)(parlerò a breve di questa linea...).
Nel piazzale antistante il terminal JR, e la sua unica uscita 東(Higashi-guchi - uscita est) c'è pure la stazione dei bus di 鎌倉(Kamakura), che è servita dalle seguenti compagnie di trasporti:

La 京浜急行バス株式会社(Keihin Kyūkō basu kabushiki gaisha - Keihin Kyuko Bus Co., Ltd.) e la sua controllata 湘南京急バス(Shōnan Keikyū basu - Shonan Keikyu bus) con la sua divisione 京浜急行バス鎌倉営業所(Shōnan Keikyū basu Kamakura Eigyusho) utilizzano questo capolinea per le seguenti linee:

- La 大船(Ōfuna-sen - Ofuna line) fa capolinea qui con le seguenti linee: Linea 鎌1(Kama-1) in direzione 大仏(Dai Butsu mae), la fermata davanti al tempio 高徳(Kōtoku-in), quello col Buddha gigante. Linea 鎌2(Kama-2) in direzione 梶原(Kashiwara). Linea 鎌3(Kama-3) in direzione 富士見台(Fujimidai). Linea 鎌4(Kama-4) in direzione 鎌倉(Kamakura-yama); linea 鎌5(Kama-5) in direzione 諏訪ヶ谷(Suwatani). Linea 鎌(Kama-6) in direzione 江ノ島(Enoshima). Linea 船7(Funa-7) e 船8(Funa-8) in direzione 大船(Ōfuna-eki - Stazione di Ofuna).

- La 八景(Hakkei-sen - Hakkei line) fa capolinea qui con le seguenti linee: Linea 鎌20(Kama-20) in direzione 大塔宮(Ōtōnomiya). Linea 鎌23(Kama-23) in direzione 鎌倉霊園正門(Kamakura Reien Seimon-mae). Linea 鎌24(Kama-24) in direzione 金沢八景(Kanazawa-Hakkei-eki - stazione di Kanazawa-Hakkei). Linea 鎌36(Kama-36) circolare per il parco giochi 富士急ハイランド(Fuji-kyū Hairando - Fuji-Q-Highland)(nel quale prima o poi io DEVO andare...).

- La 名越(Nagoe-sen - Nagoe line) fa capolinea qui con le seguenti linee: Linea 鎌30(Kama-30) circolare per le stazioni di 逗子(Zushi) e 逗子(Shin-Zushi). Linea 鎌31(Kama-31) in direzione 緑ヶ丘(Midorigaoka).

- La 小坪(Kotsuba-sen - Kotsuba line) fa capolinea qui con le seguenti linee: Linea 鎌40(Kama-40) circolare per le stazioni di 逗子(Zushi), 逗子(Shin-Zushi) e 小坪(Kotsuba). Linea 鎌41(Kama-41) circolare per 小坪(Kotsuba). Linea 鎌11(Kama-11) circolare per 上河原(Ue-Kawara). Linea 鎌12(Kama-12) circolare per il tempio 九品(Kuhon-ji).

Le compagnie 株式会社江ノ電バス藤沢(Kabushiki Gaisha Enoden basu Fujisawa - Enoden bus Fujisawa Co., Ltd.) e 株式会社江ノ電バス横浜(Kabushiki Gaisha Enoden basu Yokohama - Enoden bus Yokohama Co., Ltd.), facenti parte del gruppo .江ノ島電鉄株式会社(Enoshima Dentetsu kabushiki gaisha - Enoshima Electric Railway Co.,Ltd) fanno capolinea qui con linee per le direzioni 藤沢(Fujisawa); 辻堂(Tsujidō); 上大岡(Kamiooka); 堺(Sakai); 金沢(Kanazawa) e tour turistici giornalieri; poi servizi di パークアンドライド(Paaku ando raido - Park & Ride) etc.

(Screenshot from Google Maps) Tutto il piazzale adiacente la stazione, e di riflesso la zona circostante sono di solito chiamati 東(Higashi-guchi). I numeri qui sopra corrispondono ai punti di scatto delle foto sottostanti, nella descrizione delle quali verrà pure indicato l'orientamento magnetico dell'obbiettivo della fotocamera al momento dello scatto (una vecchia abitudine di questo blog...).

[Foto 1] Orientamento NW. Foto dell'agosto 2008. Il piazzale antistante la 東(Higashi-guchi - uscita est). Si vede il parcheggio per le biciclette (immancabile presso ogni stazione in Giappone) proprio davanti allo Starbucks, che sta a sinistra fuori dall'inquadratura.

[Foto 2] Orientamento NW. Foto dell'agosto 2008. Qualche passo più avanti, sempre le stesso piazzale. Una buona metà degli spazi disponibili del piazzale sono riservati ai taxi. a destra un bus della linea 鎌12(Kama-12) che, come accennato prima, dalla 鎌倉(Kamakura-eki - stazione di Kamakura) compie un percorso circolare che serve le stazioni 臨海学園(Rinkai Gakuen - Scuola Rinkai); 九品(Kuhon-ji - Tempio Kuhon) e 水道路(Suidōro) per poi ritornare la punto di partenza.

[Foto 3] Orientamento N. Foto dell'agosto 2008. Questo è l'angolo nord-est del piazzale: qui c'è l'ingresso di 小町通り(Komachi-dōri), la via dello shopping di 鎌倉(Kamakura). All'ingresso della via c'è un grande Torii, nelle placche presenti nei pilastri c'è scritto 小町通り(Komachi-dōri), nella placca posata sul 額束(Gakuzuka), al centro tra gli architravi 笠木(Hasagi), 島木(Shimaki) e 貫(Nuki) c'è scritto 八幡宮近道(Hachiman-gū chikamichi - scorciatoia per l'Hachiman-gu): una bella mossa dei commercianti della zona che vogliono deviare l'imponente flusso di turisti e soprattutto dei fedeli indigeni che arrivando alla stazione di Kamakura si dirigono al tempio per i riti di capodanno. Ogni anno milioni di Giapponesi vanno a visitare il tempio 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū): passare dalla 小町通り(Komachi-dōri) permette di accorciare notevolmente il tragitto maestro che i fondatori della città progettarono essere attraverso la grandiosa passerella monumentale 段葛(Dankazura), sulla 若宮大路(Wakamiya-ōji - grande strada del giovane principe), una passerella bordata di fiori di ciliegio che dalla 由比ヶ浜海岸(Yuigahama kaigan - spiaggia di Yuigahama) conduce direttamente al tempio in un asse architettonico-monumentale lungo quasi due chilometri. Diciamo che passare per i negozi almeno è meno noioso, ma se ci andate in primavera, non potete perdervi i ciliegi in fiore della 段葛(Dankazura)! Subito dietro il Torii, di fronte al negozio どんぐりガーデン共和国(Donguri Gaaden Kyōwakoku - La Repubblica del Giardino delle Ghiande) c'è una filiale della catena di gelaterie ビー・アール サーティワンアイスクリーム株式会社(Bii-Aaru Seetiwan Aisu Kurimu kabushiki gaisha - B-R 31 ICE CREAM CO.,LTD), da non perdere il loro frappè alla fragola chiamato "Very Berry Strawberry"!

[Foto 4] Orientamento SW. Foto del settembre 2009. Dall'altra parte del piazzale si può vedere la stazioncina di polizia (koban) della stazione.

[Foto 5] Orientamento SE. Foto del settembre 2009. Un altro scorcio del piazzale.

[Foto 6] Orientamento E. Foto del settembre 2009. L'ingresso di 小町通り(Komachi-dōri) visto da ovest. C'è pure un Mc.Donalds. A bordo strada lo stand di fermata numero 2 dei bus Enoden.

martedì 24 novembre 2009

桜が丘町から渋谷駅前へを歩く (Camminando da Sakuragaoka-chō a Shibuya-eki mae)


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Siamo appena usciti dal セルリアンタワー東急ホテル(Serurian Tawā Tōkyū hoteru - Cerulean Tower Tokyu Hotel) di 渋谷(Shibuya), l'albergo nel quale ho alloggiato durante le notti dei giorni 20, 21 e 22 agosto 2008 (clicca qui e qui per una piccola intro sull'hotel, qui e qui per i post fotografici) e stiamo andando a cena in un imperdibile ristorante che sta proprio a 渋谷前(Shibuya-eki mae - Shibuya Crossing), il LOHB.

Il percorso è di 386 metri ed è molto spettacolare! Spero che il video possa rendere l'idea!

venerdì 20 novembre 2009

JR鎌倉駅1。はじめに (Stazione JR di Kamakura, parte prima: introduzione)

Siamo a 鎌倉(Kamakura), una cittadina (qui ci sono dei cenni sulla città) nella 三浦半島(Miura-hantō - Penisola di Miura), a sud della 横浜(Yokohama-shi - città di Yokohama) e a circa un'ora di treno da 東京(Tōkyō)(leggi qui come raggiungerla), nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), isola di 本州(Honshū).
La principale stazione di 鎌倉(Kamakura) è la 鎌倉(Kamakura-eki - stazione di Kamakura): si trova al centro della città, nella circoscrizione di 小町(Komachi), a due passi dalla 若宮大路(Wakamiya-ōji - grande strada del giovane principe) e dalla principale strada dello shopping, 小町通り(Komachi-dōri), che quasi si congiungono nel piazzale antistante l'edificio principale della stazione, adibito a terminal delle linee JR.

Questa, evidenziata in rosso, è la parte JR della stazione.

Una vista satellitare della zona...

...e una vista del piazzale sopracitato.

Costruita nel 1889, la JR鎌倉(JR Kamakura-eki - stazione JR di Kamakura) è comunque abbastanza piccola: i suoi tornelli vedono passare 40.374 persone al giorno (sondaggio del 2008). E' servita dalla 横須賀(Yokosuka-sen - Yokosuka line), e dalla 湘南新宿ライン(Shōnan Shinjuku rain - Shonan Shinjuku line) che pur fermandosi alla 大船(Ōfuna Eki - stazione di Ofuna) con i servizi 快速(kaisoku - rapido) e 特別快速(tokubetsu kaisoku - rapido speciale), passa per di qui e prosegue fino alla 逗子(Zushi-eki - stazione di Zushi) tramite il servizio 普通(Futsū - ordinario).

La JR鎌倉(JR Kamakura-eki - stazione JR di Kamakura) ha una sola banchina servita da due binari:

Binario 1: Tutti i treni della 横須賀(Yokosuka-sen - Yokosuka line), di colore viola-arancio, verso la 三浦半島(Miura-hantō - Penisola di Miura) nelle direzioni 逗子(Zushi), 横須賀(Yokosuka), 久里浜(Kurihama). La fermata successiva per questo binario è 逗子(Zushi).

Binario 2: Tutti i treni della 横須賀(Yokosuka-sen - Yokosuka line), per le direzioni 大船(Ōfuna), 横浜(Yokohama), 品川(Shinagawa) e 東京(Tōkyō): poi il servizio continua come 総武本(Sōbu-honsen - Sobu main line) raggiungendo 千葉(Chiba). Da Chiba si prosegue come 内房(Uchibō-sen - Uchibo line) per 上総湊(Kazusa Minato) e come 外房(Sotobō-sen - Sotobo line) per 勝浦(Katsuura). La Yokosuka line raggiunge l'aeroporto di Narita con la linea rapida エアポート成田(Eapōto Narita): la fermata successiva con questa linea da questo binario è la 鎌倉(Kita-Kamakura eki - Stazione di Kamakura-nord). Per questo binario passa anche il servizio 普通(Futsū - ordinario) della 湘南新宿ライン(Shōnan Shinjuku rain - Shonan Shinjuku line), di colore arancio-verde, per le direzioni 横浜(Yokohama), 新宿(Shinjuku), 大宮(Ōmiya), proseguendo come 宇都宮(Utsunomiya-sen - Utsunomiya line) per 小山(Oyama) e 宇都宮(Utsunomiya): la fermata successiva per questa linea da questo binario è la 鎌倉(Kita-Kamakura eki - Stazione di Kamakura-nord)

Prossimamente i post fotografici dedicati a questa stazione!

mercoledì 18 novembre 2009

志帆イタリアにいます3 (Shiho in Italia, parte terza): "Nicola fa il verso del cavallo"

(Tutte le foto e il video sono opera di Shiho, io ho solo fatto il montaggio...) Era un pomeriggio di novembre, Shiho disse "voglio vedere quella nantoka-miniera!!" ("nantoka" in Giapponese significa "qualcosa" e si dice quando non si conosce o non si ricorda un termine: Shiho conosce quasi sempre il temine in Italiano, ma per non sbagliare dice anche "nantoka"...dovreste sentirla cantare una canzone in Italiano...hehehe
(Foto by Shiho) Insomma, partiamo io, Shiho, il mitico 'brozzi in trasferta da quel di Torino, la sua ragazza Federica...

Andiamo nel Sulcis, Sardegna sud-ovest, terra disseminata di miniere e selvagge scogliere a picco...

(Foto by Shiho) Spiagge spettacolari piene di rovine risalenti a diverso tempo fa...

(Foto by Shiho) Ma l'obbiettivo di Shiho era questo: una laveria situata ai piedi di una costa ripidissima, e raggiungibile solo attraverso più di 400 ripidi scalini... Nicola ha già cominciato la discesa, Shiho lo segue e Fabrizio e Federica attendono in cima...

(Foto by Shiho) Nicola è spavaldo, qui in posa in una "piazzola di sosta" della scalinata...

(Foto by Shiho) Il tramonto è bellissimo...

(Foto by Shiho) Le architetture spettacolari ed evocative...

Ecco: la particolarità di avere una ragazza Giapponese è che, qualche volta, si trasforma in Sadako, il fantasma di The Grudge... Sbuca da dentro gli armadi, da dietro gli angoli... All'inizio ci si spaventa un pò ma poi ci si abitua: ecco Shiho in una credibilissima interpretazione di Sadako mentre sbuca da una colonna!

(Foto by Shiho) Ed ecco la salita, Nicola, dopo aver fatto i primi 100 scalini di corsa come un imbecille, si ferma disperato, Shiho lo supera ed effettua le tragiche riprese qui di seguito...


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Che pena! Devo fare un pò di attività sportivaaaa!!! hehehe

lunedì 16 novembre 2009

セルリアンタワー東急ホテルインテリア2 (Cerulean Tower Tokyu Hotel: interni, parte seconda)


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Siamo al セルリアンタワー東急ホテル(Serurian Tawā Tōkyū hoteru - Cerulean Tower Tokyu Hotel) di 渋谷(Shibuya), l'albergo nel quale ho alloggiato durante le notti dei giorni 20, 21 e 22 agosto 2008 (clicca qui e qui per una piccola intro sull'hotel, qui e qui per i post fotografici).

Stavamo giusto scendendo dal ventunesimo piano (guarda qui) ma l'ascensore era occupato, quindi il filmato riprende dalla hall ascensori della lobby (livello LBF), camminiamo verso l'uscita nord-est dell'albergo per poi scendere le scale mobili ed arrivare nel marciapiede sud di 玉川通り(Tamagawa-dōri), cioè la 国道246(Kokudō 246- - Strada statale 246), che corre parallela alla 首都高速道路3渋谷(Shuto Kōsoku Dōro 3 Shibuya-sen - Linea Expressway metropolitana "Shibuya 3"). Subito prima dell'uscita c'è il parchimetro degli ombrelli, cose incredibili!

martedì 10 novembre 2009

I lati oscuri del Giappone: intervista sulla discriminazione verso gli 在日 (Zainichi) Coreani ed i loro discendenti [UPDATED]

Non vorrei dilungarmi più di tanto nell'argomento in sè, ma dirò solo due cose: ho scoperto per la prima volta questo fenomeno guardando sul blog di un amico americano che vive in Giappone un video da lui stesso girato, che inquadra un gruppo di 右翼団体(Uyoku Dantai - Gruppi di estrema destra), cioè di fascisti Giapponesi, che inveisce contro dei Coreani che hanno comprato una casa a Tokyo. Ho poi visto un film intitolato "Go", da me recensito qui, che parla della difficile vita di un ragazzo nato in Giappone da genitori Coreani. I Coreani residenti in Giappone sono chiamati 在日(Zainichi) o "residenti speciali": se ne parla molto nel cinema, nella letteratura, nella fumettistica e nell'animazione Giapponese, e avvicinandosi a queste opere si può capire che sono emarginati, perseguitati e vittime di feroce razzismo.

Ho sempre avuto notizia di questo, come di altri lati "oscuri" della società Giapponese solo per "sentito dire". So che i Giapponesi non sono perfetti, so che il Giappone non è un paese perfetto, ma conoscendo un pò di queste realtà ci sarebbe davvero da essere allarmati. Non conto più le mail di ragazzi e ragazze che mi scrivono esprimendomi il forte desiderio di trasferirsi in Giappone per iniziare una nuova vita in un paese che reputano perfetto, pulito e felice, un paese da sogno. Ho deciso perciò di aprire questa nuova rubrica del blog, che sarà identificata dalla tag "Lati Oscuri Del Giappone", con la quale voglio approfondire quelle tematiche che ritengo allarmanti nella società Giapponese, conosciute attraverso film e letteratura, che verranno approfondite esclusivamente dalla voce dei Giapponesi stessi, da me intervistati.

La prima di queste mie inchieste è nata in maniera estremamente fortuita: ho conosciuto una lettrice del mio blog, che vive a Tokyo, da qualche parte nella giungla urbana della 杉並(Suginami-ku - circoscrizione speciale di Suginami), una delle circoscrizioni speciali periferiche occidentali della metropoli nipponica. Si chiama 麗花(Refua), è una bella ragazza di 20 anni che studia all'università di lingua inglese e lavora partime in un negozio d'abbigliamento. Refua si definisce "mezzo Coreana e mezzo Giapponese", perchè suo padre è Coreano e sua madre Giapponese. Il suo nome è Coreano (anche in Corea utilizzano gli ideogrammi, anche se in maniera estremamente limitata). La foto qui sopra è un autoscatto di Refua che indossa il Kimono tradizionale Coreano.

Refua ha accettato di rispondere alle mie domande sulla discriminazione da parte dei Giapponesi verso i Coreani e i loro discendenti residenti in Giappone. Refua ha parlato della sua vita, e di quello che ha passato a causa delle sue origini. Le domande sono molte, l'intervista è abbastanza lunga, ma vale la pena leggerla perchè è davvero bellissima ed interessante. Refua è una ragazza fortissima e solare, per me è un grande esempio di tenacia e voglia di vivere. Penso non esista modo migliore di parlare di questo argomento, se non facendolo con qualcuno come lei!
Intervista:
1a. Presentati!
"Mi chiamo 麗花(Refua), ho 20 anni, Sono nata in Giappone, nella 滋賀(Shiga-kenprefettura di Shiga), famosa per ospitare nel suo territorio il più grande lago del Giappone, il 琵琶(Biwa-ko - lago Biwa). E' vicino a Kyoto, anche se Kyoto è più famosa!! Studio all'università, al terzo anno della facoltà d'inglese. Mio padre è Coreano e mia madre è Giapponese, quindi sono "metà e metà". Sono alta 173 cm, non so ma mio padre non è molto alto, e mia madre è alta 165cm....quindi penso che il gene della mia statura sia Coreano..."
1b. Com'é composta la tua famiglia?
"Da mio padre che ha 50 anni, mia madre che ne ha 48, da me che ne ho 20, mio fratello che ne ha 19 e mia sorella che ne ha 14."
1c. Tuo padre é nato in Corea o anche lui é nato in Giappone da genitori Coreani?
"E' nato in Giappone da genitori Coreani."
1d. É stata dura per lui cominciare una nuova vita in Giappone, metter su famiglia, avviare una professione? Se si, pensi che l'essere di origini Coreane sia stato un elemento di difficoltá in più per lui?
"Me ne ha parlato un sacco quando ero piccola, e ancora adesso qualche volta ne parla. E' stata durissima per lui. Quando era ragazzino, il giappone non era così internazionalizzato e la vita per quelli come lui era molto dura. I Giapponesi poi non sono come i Coreani: alcuni sono gentili, ma soprattutto gli anziani non accettano gli stranieri Coreani..."
1e. Com'é la situazione professionale per lui ora?
"E' un dottore, ma non voleva diventarlo da ragazzino: quando era uno studente di scuola superiore, arrivò il momento per lui di decidere quale lavoro avrebbe fatto "da grande", cioè quale sarebbe stato il suo futuro. Così disse al suo insegnante che avrebbe voluto fare l'autista o il pilota di aerei: voleva fare cose di questo genere, ma il professore gli disse che non poteva, perchè non è Giapponese! Sarebbe stata estremamente dura per lui fare un lavoro di quel tipo. Gli venne detto che la cosa migliore per lui sarebbe stata diventare un dottore!! Così "decise" di diventare un dottore. Beh se non fosse stato veramente intelligente non avrebbe mai potuto intraprendere neanche quella carriera, perchè è estremamente impegnativo diventare un dottore, ma ebbe un ottimo punteggio agli esami di ammissione e così ebbe accesso all'università di medicina."
1f. É stato difficile per tua madre, che é Giapponese, avere un fidanzato e poi un marito Coreano? In particolare, i suoi genitori hanno accettato di buon grado la loro relazione?
"I genitori di mia madre hanno accettato la loro relazione perchè lui aveva una buona educazione e perchè aveva un buon lavoro. Penso che se fosse stato un lavoratore qualunque...... penso che sarebbe stato oggetto di una maggiore discriminazione. I miei nonni pensavano solo alla felicità della loro figlia, e così il fatto che mio padre contribuisse in maniera significativa alla crescita del paese pagando le tasse e altre cose di questo genere hanno fatto si che venisse accettato."
1g. Tua madre ha mai subito discriminazioni o avuto problemi di qualsiasi genere derivanti dall'avere un fidanzato e poi un marito Coreano?
"No, mai, perchè mio padre è un dottore: in Giappone essere dottore o avvocato significa avere un lavoro di prima classe, quindi nessuno ha preso di mira mia madre. In effetti quando lei dice che suo marito è Coreano, la gente rimane attonita... ma dopo che parla del suo lavoro il loro comportamento cambia radicalmente!!"
2. Una delle prime volte che ci siamo sentiti (e leggendo la tua risposta alla domanda 1a), presentandoti mi hai detto di essere "mezzo Giapponese e mezzo Coreana": eppure tu sei nata in Giappone, parli il Giapponese e non sai neanche una parola di Coreano, dovresti essere a tutti gli effetti una Giapponese! Eppure hai subito puntualizzato di essere una "mezzosangue". La domanda é questa: da cosa é spinto questo puntualizzare le tue origini ad un nuovo conoscente? Provo a fare delle ipotesi:
- Odi il Giappone e vuoi in qualche modo dissociarti da una cultura o da una società alle quali senti di non appartenere?
- Forse la societá in cui vivi, quella Giapponese, ritiene essenziale separare il diverso, e quindi ti senti in dovere, oppure é un'abitudine quella di precisare il tuo stato di mezzo-Giapponese?
- Ritieni magari che la cultura Coreana sia superiore e quindi vuoi distinguerti in meglio?
"Vediamo.... voglio essere orgogliosa di me stessa, amo il Giappone ed amo la Corea, e voglio rispettare entrambi i paesi. Per questo non ho detto nè di essere Giapponese, nè di essere Coreana, perchè devo la mia nascita ad un padre Coreano e ad una madre Giapponese. La mia nazionalità è Giapponese, ma davvero non voglio essere messa nelle condizioni di scegliere da quale parte stare: è come se qualcuno mi chiedesse se io preferisca la mamma o il papà, e davvero non posso scegliere.... così dico di essere "metà e metà". Si, lo so, non conosco una parola di Coreano oltre al mio nome, ma ho sia una mentalità Coreana che una mentalità Giapponese.... capisci?? Sono più passionale di una Giapponese, forse le mie origini mi hanno resa più forte, e questo crea delle reazioni abbastanza evidenti nelle persone che mi circondano..."
3a. C'é una vasta letteratura riguardo i figli di Coreani che vivono in Giappone: manga, libri, film. Avvicinandosi a questo topic, si può capire che la vita per un Coreano o per il figlio di un Coreano pur se nato in Giappone non sia facile: questo corrisponde a realtá?
"Si è vero. Non è affatto facile: è estremamente difficile ma negli ultimi tempi la situazione è migliorata."
3b. In cosa consiste la difficoltá di vivere in Giappone per un Coreano o per il figlio di un Coreano?
"Dunque, diciamo che oramai i matrimoni misti tra Giapponesi e Coreani sono abbastanza tollerati, ma se una donna Giapponese vuole sposare un uomo Coreano, comunque i suoi genitori si preoccupano della nazionalità del suo futuro marito. Non è una cosa buona. Mio nonno materno mi ha parlato di questo: quando seppe dell'intenzione di mia madre e mio padre di convolare a nozze si preoccupò della nazionalità di mio padre e si preoccupò del futuro di noi, che saremo stati i loro figli: ma mio padre è un dottore e ha un discreto stipendio, quindi mio nonno non ebbe alcuna difficoltà ad accettare il loro matrimonio. Se mio padre fosse stato una persona normale, non sarebbe stato accettato per sposare mia madre. E' davvero dura, non basta essere brave persone ed amare i propri figli... ma devo molto a mio padre. Lui è Coreano ma non ha un lavoro comune, è un dottore specializzato, quindi ogni volta che sono stata oggetto di bullismo e maltrattamenti da parte dei Giapponesi, ho sempre cercato di pensare "Sono forte"!! "Sono forte"!! "Non essere triste Refua"... Mio padre non è un criminale, si impegna al massimo nel suo lavoro e rende orgogliosa la sua famiglia!!! "Non piangere Refua"!!! Non mi sono mai nascosta e ho sempre detto a tutti di essere mezzo Coreana ma non ho mai fatto nulla di male!!! "State lontani da me"!!!"
3c. Hai mai avuto problemi personali, avvenimenti di carattere sgradevole derivanti dall'essere figlia di un Coreano?
"Si, ne ho avuti. Il mio nome non è Giapponese e tutti se ne preoccupano. Ho imparato a scriverlo in ideogrammi e tutti mi chiedevano perchè mi chiamassi in quel modo. Ero così confusa e non potevo dare delle spiegazioni esaurienti in merito perchè ero solo una bambina, ma sapevo di non essere Giapponese: mio nonno paterno ha scelto il mio nome. Quando ero bambina odiavo profondamente il mio nome, ho sempre chiesto ai miei genitori di cambiarlo perchè ogni volta che mi presentavo la gente chiedeva "perchè-perchè-perchè". Era troppo per me, non potevo sopportarlo, quindi non desideravo altro che avere un nome normale. Ma ora sono felice, sono orgogliosa del mio nome, nessuno si chiama come me, il mio nome è speciale!!! Significa "Bellissimo Fiore". Ora che ho 20 anni sono conscia del significato del mio nome: penso di avere un nome bellissimo quindi devo essere all'altezza del mio nome, devo avere la stessa forza del mio nome e devo vivere con velicità!!! Non mi sono mai piaciuta, ma mio nonno che ora è in cielo mi ha chiamata così: voleva che fossi orgogliosa di me stessa e della mia bellezza e che crescessi bene, mi diceva sempre di crescere con una bella anima. Così mi impegno sempre al massimo per essere una persona buona e gentile, per onorare il nome che mi fu dato dal nonno."
3d. In particolare. sei mai stata discriminata da parte dei tuoi professori di scuola a causa delle tue origini?
"No, ma qualche volta ci sono state delle incomprensioni. Quasi nessuno può leggere gli ideogrammi del mio nome così devo sempre spiegarlo: "no , non è corretto, la lettura corretta è questa..": qualche volta capiscono alla prima spiegazione, ma di solito non capiscono e devo spiegare molte volte. E' una cosa che mi fa adirare profondamente!! Dico, quante volte devo spiegarlo?? Quante volte devo insegnare loro la lettura del mio nome... Qualche volta ho pensato che ai miei professori non importasse del mio nome."
3e. Hai mai avuto difficoltá a trovare lavoro a causa delle tue origini?
"haha, beh si. Alcune compagnie odiano i Coreani, vogliono solo "puri Giapponesi"!! Ma sai, io sono alta, e lavoro partime in un negozio di abbigliamento. Forse la compagnia per cui lavoro non ama i Coreani, ma forse cercavano delle commesse alte... in Giappone poche ragazze sono alte. Così ora vendo un sacco di Jeans e di abiti! Quando sono a lavoro e indosso dei capi, la gente mi chiede di che marca sono i miei jeans, a me stanno bene e li vogliono anche loro!! E' triste ma è tutto vero, non è facile per noi trovare lavoro, ma almeno è più facile di com'era in passato, quando mio padre era bambino."
3f. Hai mai avuto la necessitá oggettiva di nascondere o non dichiarare le tue origini?
"No. Beh, alcuni Coreani cambiano il nome e mascherano il loro stile di vita, ma penso sia una cosa così brutta. Non l'ho mai fatto, voglio essere orgogliosa di me stessa!!!"
3g. Sei orgogliosa delle tue origini?
"Si, certo!! Grazie mamma e papà!!! Quando ero bambina odiavo profondamente me stessa, ma ora ne sono molto orgogliosa. Mi piace! Il mio viso non ha tratti Giapponesi. il mio aspetto, le mie guancie, sono Coreane! Un giorno un vecchietto mi disse che avevo la faccia che assomigliava ad un onigiri!! Beh penso sia perchè le mie guance sono diverse rispetto a quelle delle Giapponesi. Non mi piace... ma lo accetto. Penso di aver preso da mio padre..."
4a. I Coreani residenti in Giappone hanno un trattamento particolare all'immigrazione? Possiedono un passaporto? Devono anche loro lasciare le impronte digitali all'ingresso in frontiera?
"Penso di no, mio padre comunque è di nazionalità Coreana e ha un passaporto Coreano."
4b. I figli dei Coreani residenti in Giappone sono considerati Giapponesi alla frontiera? Oppure c'é un trattamento particolare anche per loro? Nel tuo passaporto ci sono riferimenti di qualche genere riguardo le tue origini?
"nonono!!! Mia madre comunque è Giapponese quindi non ci sono problemi. In effetti non so... cosa sarebbe accaduto se sia la mamma che il papà fossero stati Coreani. Ma nel mio caso mia madre è Giapponese quindi la mia nazionalità è Giapponese."
5a. Sei mai stata discriminata dai tuoi coetanei?
"Io sono una persona pacifica e questa è una cosa che odio. Cerco sempre di aiutare quelli che si trovano nella mia stessa situazione. E' così brutto essere discriminati. Penso che chi si renda protagonista di un tale atto meschino sia poco intelligente o non abbia ricevuto una buona educazione. Non sono cosmopoliti, pensano solo alla loro triste e ristretta visione della realtà... se qualcuno mi fa una cosa del genere, non gli rivolgo più la parola. Una volta ho avuto un episodio di questo genere: ero sul bus e tornavo dall'università, e una tipa mi chiese: "Ehi, sei per caso Coreana"??? Così le spiegai di essere per metà Coreana e per metà Giapponese, e lei mi disse "Bene, per fortuna non hai la faccia da Coreana, buon per te!!". Mi adirai ma lasciai correre... accadde questo, tutti nel bus ci guardavano ma anche gli altri passeggeri pesavano che quella donna fosse estremamente maleducata, ho provato pena per lei... davvero una grande pena... riesce solo a pensare in quella maniera barbara... かわいそう(kawaisou - che pena mi fa)."
5b. Ricordo un film in cui il protagonista, un mezzo-coreano, nasconde la sua origine per vergogna. Lo scoprire delle sue origini poi da parte delle persone che lo circondano, lo porta ad essere emarginato. Ricordo, nel film, la sua ragazza che prima di lasciarlo gli dice, imbarazzata, che é "sporco dentro", e non riesce neppure a toccarlo. Hai mai avuto problemi causati dal tuo essere mezzo Coreana, ad intrattenere relazioni sentimentali coi ragazzi Giapponesi?
"No, mai. Ho sempre avuto dei fidanzati gentili e in grado di capire le persone. Ho avuto delle relazioni con dei Giapponesi, ma nella mia vita ho avuto più ragazzi stranieri che Giapponesi."
6a. Perché i Giapponesi hanno tanti problemi coi Coreani? Forse i problemi derivano dai passati di guerra tra i due paesi?
"Si, forse sono problemi che si trascinano dalla guerra..."
Fine.
Ho tradotto tutto alla lettera senza tralasciare neanche una virgola. Qualsiasi domanda abbiate in merito, la girerò personalmente a Refua.
Penso che con quest'intervista si sia raggiunta con buon successo quella pacatezza che ricercavo per parlare di quest'argomento, a voce bassa, perchè io sono l'ultimo che possa parlare obbiettivamente dei problemi del Giappone: penso che "ascoltare", invece di "strillare" delle grandi notizie copiate da internet, sia un buon punto d'inizio per la lunga ricerca della verità. Penso che una delle cose interessanti di come Refua si pone sia nel fatto che stia letteralmente in mezzo: secondo me è in grado di distaccarsi dalla sua Giapponesità comunque non rinnegandola, ed è in grado di osservare quest'aspetto della società Giapponese da una posizione centrale: fortunatamente non si è fatta prendere in maniera eccessiva dalle cattive esperienze vissute, ma le ha elaborate in positivo per costruirsi una "buona personalità", indipendente da nazionalismi ed appartenenze, pacata ma vigile allo stesso tempo.
Scusate per la lunghezza e grazie per l'attenzione. Grazie mille a Refua per aver risposto alle domande con entusiasmo e sincerità e per aver acconsentito alla loro pubblicazione. Il suo vero nome figura in quest'articolo per sua esplicita volontà.

domenica 8 novembre 2009

セルリアンタワー東急ホテルインテリア1 (Cerulean Tower Tokyu Hotel: interni, parte prima)


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Siamo al セルリアンタワー東急ホテル(Serurian Tawā Tōkyū hoteru - Cerulean Tower Tokyu Hotel) di 渋谷(Shibuya), l'albergo nel quale ho alloggiato durante le notti dei giorni 20, 21 e 22 agosto 2008 (clicca qui e qui per una piccola intro sull'hotel, qui e qui per i post fotografici).

In questo video si vede il corridoio del ventunesimo piano: Shiho esce dalla nostra camera, la 2114, e ci dirigiamo verso la hall degli ascensori (ce ne sono 6). Nella pianta qui sopra si può vedere il percorso dalla camera 2114 agli ascensori.

venerdì 6 novembre 2009

道玄坂。セルリアンタワーの下に (Dōgenzaka: sotto la Cerulean Tower)[re-encoded]


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Circa un minuto di riprese diurne nel marciapiede sud di 玉川通り(Tamagawa-dōri), cioè la 国道246(Kokudō 246- - Strada statale 246), che corre parallela alla 首都高速道路3渋谷(Shuto Kōsoku Dōro 3 Shibuya-sen - Linea Expressway metropolitana "Shibuya 3"). Siamo sotto il セルリアンタワー東急ホテル(Serurian Tawā Tōkyū hoteru - Cerulean Tower Tokyu Hotel) di 渋谷(Shibuya), l'albergo nel quale ho alloggiato durante le notti dei giorni 20, 21 e 22 agosto 2008 (leggi qui e qui per una piccola intro sull'hotel).

Nonostante in questo punto tutti i palazzi a sud di questa enorme arteria siano inclusi nella 桜丘(Sakuragaoka-chō - circoscrizione di Sakuragaoka), sia il marciapiede che la strada statale che la expressway sono nel territorio della circoscrizione di 道玄坂(Dōgenzaka). Siamo nella 渋谷(Shibuya-ku - circoscrizione speciale di Shibuya).

Prossimamente un più dettagliato video notturno di quest'area!

martedì 3 novembre 2009

どんぐりガーデン共和国鎌倉店2 (La Repubblica del Giardino delle Ghiande, negozio di Kamakura, parte seconda)


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Nel post precedente ho parlato di un negozio davvero fantastico, che si chiama どんぐりガーデン共和国(Donguri Gaaden Kyōwakoku - La Repubblica del Giardino delle Ghiande). La linea di prodotti offerta da questo negozio è quasi totalmente dedicata ai gadget dello 株式会社スタジオジブリ(Kabushiki-gaisha Sutajio Jiburi - Studio Ghibli Co., Ltd)(per maggiori info clicca qui).

Il fantastico まっくろくろすけ(Makkuro-kurosuke) del filmato qui sopra è uno dei 5 articoli che ho comprato nella mia prima visita a 小町通り(Komachi-dōri), il 23 gennaio 2007.

Si chiama ワサワサまっくろくろすけ(Wasa-wasa Makkuro-kurosuke), è prodotto dalla Sun Arrow Co., Ltd. e costa 2520 yen (circa 19 euro).

Eccolo con la sua scatola...

Questa confezione permette di provarlo anche quando è esposto, il che praticamente obbliga a comprarlo appena si vede cosa è in grado di fare :)

Come si vede nel filmato, l'involucro si apre tramite un sigillo in velcro e dentro c'è una palla di plastica che contiene l'altoparlante per gli effetti sonori, il motore elettrico e il vano per le batterie.

(©NIBARIKI, picture from Sun Arrow website) Per mia sorellina ho preso questo zainetto, sempre della Sun Arrow...

Costa 1260 yen (circa 9,50 euro)...

(©NIBARIKI, picture from Sun Arrow website) Poi questo set di personaggi ispirati al film di Totoro, sempre della Sun Arrow...

Costa 1890 yen (circa 14,20 euro)...

E per finire due paia di bacchette in bambù, sempre di Totoro...

Costano 473 yen il paio (3,55 euro)...

Questa è la ricevuta della carta di credito. spesso in queste ricevute oltre alla firma del cliente è necessaria anche la firma del commesso che completa la transazione. Spesa totale, 6616 yen (circa 50 euro).

Il negozio si trova a 神奈川鎌倉小町1-5-6(Kanagawa-ken, Kamakura-shi, Komachi 1-5-6 - Prefettura di Kanagawa, Città di Kamakura, circoscrizione di Komachi, primo distretto, quinto isolato, ingresso 6)(clicca qui per sapere di più sul sistema di addressing Giapponese), è aperto dalle 10 alle 19. Telefono (0081) 046-724-7705

lunedì 2 novembre 2009

どんぐりガーデン共和国鎌倉店1 (La Repubblica del Giardino delle Ghiande, negozio di Kamakura, parte prima)

Siamo a 鎌倉(Kamakura), una cittadina nella 三浦半島(Miura-hantō - Penisola di Miura), a sud della 横浜(Yokohama-shi - città di Yokohama) e a circa un'ora di treno da 東京(Tōkyō)(leggi qui come raggiungerla), nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), isola di 本州(Honshū).

(Screenshot from Google-maps) Se ci arrivate in treno, e scendete alla 鎌倉(Kamakura-eki - stazione di Kamakura), uscendo dalla 東(Higashi-guchi - uscita est) vi troverete nel caotico piazzale antistante l'edificio principale, il terminal delle linee JR della stessa stazione. Se non vi piacciono i templi e siete allora abbastanza pazzi per andare a 鎌倉(Kamakura), potete farvi un giro nella 小町通り(Komachi-dōri), nella circoscrizione di 小町(Komachi). E' la strada dello Shopping a 鎌倉(Kamakura), una specie di delirio per turisti assetati di souvenirs sulla falsariga della 仲見世通り(Nakamise-dōri) di 浅草(Asakusa).

(Screenshot from Google-maps) Sia nel 2007 che nel 2009 ci sono arrivato dopo aver visitato i famosi complessi Zen 円覚(Engaku-ji) e 建長(Kenchō-ji) che si trovano nella zona di 鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord), circoscrizione di 山内(Yamanouchi), a nord della città, e il complesso Shintoista 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), che si trova nella circoscrizione di 雪下(Yukinoshita), entrando poi nella 小町通り(Komachi-dōri) da nord da una piccola traversa che unisce la via dello shopping alla strada monumentale chiamata 若宮大路(Wakamiya-ōji - grande strada del giovane principe)(per maggiori dettagli su questa strada leggi qui), ad est, che inizia proprio dal piazzale antistante l'ingresso del 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū).

Pur essendo non eccezionalmente interessante, 小町通り(Komachi-dōri) rimane l'unica alternativa alla visita dei templi, se si vuole rimanere nella zona della stazione, il centro della cittadina, e non ci si vuole spostare ad esempio ad ovest verso la zona di 江の島(Enoshima). A mio parere, imperdibile è l'ultimo negozio a sud della strada, proprio all'ingresso del piazzale della stazione, davanti alla gelateria "31" nel lato est sotto il grande 鳥居(Torii) rosso fuoco (il negozio è quello evidenziato dal quadrato rosso nella foto qui sopra).

(All rights reserved by Nakamura-an (H Nakamura) http://www.nakamura-an-com/) Ecco la mappa della zona della 小町通り(Komachi-dōri), che è inclusa nelle circoscrizioni di 小(Komachi) e 雪下(Yukinoshita). Nel quadrato rosso la posizione del negozio...

Si chiama どんぐりガーデン共和国(Donguri Gaaden Kyōwakoku - La Repubblica del Giardino delle Ghiande). E' una filiale della grande catena どんぐり共和国(Donguri Kyōwakoku - La Repubblica delle Ghiande). Sta in un piano seminterrato sotto il 洋菓子喫茶イワタ(Yougashi-kissa Iwata - bar Iwata). Non potrete non notare il grande Totoro di legno che vi guarda con i suoi occhi spiritati. Gli amanti del giardinaggio si mangeranno le mani per non avere lo spazio in valigia per comprare i deliziosi vasi per fiori e piante ispirati ai film della casa di produzione 株式会社スタジオジブリ(Kabushiki-gaisha Sutajio Jiburi - Studio Ghibli Co., Ltd)...

Eccone uno, appunto. Se nell'esposizione esterna il tema principale è il giardinaggio, dentro si possono trovare praticamente tutti i gadget della Ghibli ispirati ai personaggi dei film più famosi di 宮崎駿(Miyazaki Hayao) come Totoro, Nausicaa, Kiki, etc. Praticamente potrete farea meno di visitare il 三鷹ジブリ美術館(Mitaka no mori jiburi bijutsukan - Museo Ghibli della foresta di Mitaka) che sta nella circoscrizione di 下連雀(Shimorenjaku), 三鷹(Mitaka-shi - Città di Mitaka), 東京(Tōkyō), se siete interessati solo ai gadget che sono venduti all'interno di esso (qui info sul negozio del museo), il トライホークス(Torai Hōkusu - Three Hawks). La maggiore attrazione del negozio, specializzato in particolare nella vendita di libri monografici sullo studio Ghibli, è appunto la presenza di libri introvabili sui lavori del maestro dell'animazione, ma questo negozietto di 鎌倉(Kamakura) dispone comunque di tutti gli Art-book monografici sui film (Ad esempio questo e questo) e di qualche altra interessante pubblicazione. Purtroppo all'interno come d'uso praticamente in qualunque luogo chiuso in Giappone, è severamente vietato scattare foto...

Ecco come Totoro si presentava il 23 gennaio 2007...

(Foto by Davide) Siamo tornati il 25 settembre 2009, due anni e mezzo dopo...

(Foto by Davide) Totoro è invecchiato, ora ha pure la cataratta! :)

Il negozio si trova a 神奈川鎌倉小町1-5-6(Kanagawa-ken, Kamakura-shi, Komachi 1-5-6 - Prefettura di Kanagawa, Città di Kamakura, circoscrizione di Komachi, primo distretto, quinto isolato, ingresso 6)(clicca qui per sapere di più sul sistema di addressing Giapponese), è aperto dalle 10 alle 19. Telefono (0081) 046-724-7705

Nella seconda parte i miei acquisti in questo negozio, cose incredibili!!

martedì 27 ottobre 2009

Un header per nicolaingiappone: Mr.Brown

Ho avuto un'idea, un giorno: chiedere ad alcuni artisti, fotografi, designer, poeti etc. di fare un header per il mio blog, creato ognuno con l'arte propria dell'artista suo creatore e che s'ispirasse al blog stesso o al soggetto in questione, il Giappone.

Il primo della serie, quello qui sopra, è opera di un bravissimo disegnatore e fotografo che si chiama Mr.Brown, e raffigura Nicola a Tokyo con la sua instancabile Sony dentro ad un treno popolato da una "fauna" estremamente interessante :)

Adoro lo stile di Mr.Brown. Qui su c'è uno dei suoi lavori, qui c'è il suo blog e qui il suo photostream su Flickr! Non dimenticate di farci un salto! Grazie Mr.Brown per il fantastico lavoro!!

sabato 24 ottobre 2009

成田国際空港のハローキティのショップ (Il negozio di Hello Kitty all'aeroporto Internazionale di Narita)


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Siamo al 成田国際空港(Narita Kokusai Kūkō - Aeroporto internazionale Narita) o com'era conosciuto fino al 2004 東京国際空港成田(Shin-Tōkyō Kokusai Kūkō Narita - Nuovo aeroporto internazionale di Tokyo Narita)(RJAA/NRT), che si trova nella 千葉(Chiba-ken - prefettura di Chiba).

Il Terminal 1, cosiccome tutto l'aeroporto non è proprio il simbolo dell'allegria: una struttura non modernissima dove a dominare è un colore abbastanza cupo. Se dopo aver fatto il check-in avete voglia di girare un pò i negozi dietro l'area check-in della struttura centrale, e magari siete appassionati di Hello Kitty o avete ricevuto richieste da amici o parenti riguardo un souvenir che sia di quel genere, potete fare un salto dal negozio Fa-So-La Market. Non è difficile da trovare, accertatevi di essere al quarto piano (il terzo per noi europei), si trova proprio affianco al Mc.Donalds: seguite l'odore inconfondibile comune a tutti i Mc.Donalds del mondo, anche a quelli Giapponesi, e ci arrivate. Il negozio apre alle 8:00 e chiude alle 20:00, il telefono è (0081) 0120-191-624.

Il negozio tratta diversi generi di roba morbidosa e pupazzosa, tra cui gadget della Ghibli, e tante altre cose. In particolare mi ha colpito la macchinetta per fabbricare gli adesivi personalizzati di Hello Kitty in versione 東京(Tōkyō)...

Basta inserire 400 yen in monete da 100, ed potete cominciare a navigare tra i menu. Purtroppo le lingue disponibili sono in Giapponese, il Cinese, il Taiwanese e il Coreano. Seguendo il video qui sopra non dovrebbe essere difficile imparare: bisogna scegliere il formato dello sticker, di quale quartiere volete sia beniamina la Kitty stampata negli sticker, il colore di fondo degli adesivi, scrivere il vostro nome o il nome che vi pare, chiaramente solo in 平仮名(Hiragana), 片仮名(Katakana) o 漢字(Kanji), e poi inserire una richiesta di buona sorte tra quelle elencate, ed in pochi minuti avrete il vostro set di adesivi.

Io ho scritto 二コラ(Nikora - Nicola), cioè l'unico modo corretto di scrivere il mio nome in Giapponese, e poi Shiho su mia supplica vista la mia perfetta ingnoranza del kanji in questione ha aggiunto la formula 家内安全(Kanai-Anzen - Sicurezza familiare), che si può intendere come una richiesta di buona sorte per la famiglia.

[SCOOP] Guardate il video fino alla fine, sentirete la vera voce di Hello Kitty!!!!

mercoledì 21 ottobre 2009

セルリアンタワー東急ホテル (Cerulean Tower Tokyu Hotel): 2114号室からの日中の眺め (Panorami diurni dalla camera 2114)


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Siamo al セルリアンタワー東急ホテル(Serurian Tawā Tōkyū hoteru - Cerulean Tower Tokyu Hotel) di 渋谷(Shibuya), l'albergo nel quale ho alloggiato durante le notti dei giorni 20, 21 e 22 agosto 2008 (clicca qui e qui per una piccola intro sull'hotel, qui e qui per i post fotografici).

Riprese diurne dalla finestra della camera 2114 e all'interno della camera. Il panorama è fantastico e si possono vedere molti luoghi d'interesse della città come la 東京タワー(Tōkyō tawā - Torre di Tokyo), nello 芝公園(Shiba Kōen - parco di Shiba), 港(Minato-ku - circoscrizione speciale di Minato); la 六本木ヒルズタワー(Roppongi Hiruzu Mori Tawa - Roppongi Hills Mori Tower), ovvero il quinto edificio più alto di 東京(Tōkyō) coi suoi 54 piani e 238 metri d'altezza e costruzione principale del lussuoso complesso 六本木ヒルズ(Roppongi Hiruzu - Roppongi Hills) nella circoscrizione di 六本木(Roppongi), sempre nella 港(Minato-ku - circoscrizione speciale di Minato); la ruota panoramica dell'isola artificiale di お台場(Odaiba), nella circoscrizione di 台場(Daiba), sempre nella 港(Minato-ku - circoscrizione speciale di Minato) e in generale tutta la spettacolare zona della 渋谷(Shibuya-eki - stazione di Shibuya), con il famoso incrocio 渋谷前(Shibuya-Eki mae), meglio conosciuto come Shibuya Crossing, sovrastato dal palazzo la cui facciata è il secondo schermo a led più grande del mondo, ovvero il Q-Front. A sud della stazione si può vedere il fermento dell'enorme complesso del capolinea della linea ferroviaria 東急東横(Tōkyū-Tōyoko-sen - Tokyu Toyoko line), cioè l'affollata linea che unisce 渋谷(Shibuya) a 横浜(Yokohama), l'enorme citta nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa). Se siete incuriositi dal treno che entra dentro il palazzo (circa 3'18" nel video), è un treno della 東京地下鉄銀座(Tōkyō Chikatetsu Ginza-sen - Tokyo Metro Ginza line), che proprio dentro uno di quei palazzi fa il capolinea al terzo piano del centro commerciale Tokyu. Shiho intanto mangia qualunque cosa e si trucca...

Musica del gruppo Giapponese 陰陽座(Onmyouza), la canzone s'intitola 覇道忍法帖(Hadou Ninpouchou - "chi riesce a tradurlo è bravo" ).

venerdì 16 ottobre 2009

Volo JL0400-AZ7788 FCO-NRT, 20 settembre 2009, terza parte: a gomito a gomito con l'influenza suina...

E anche questa volta le 12 interminabili ore di volo sono passate!

(Picture from Google maps) Dopo una breve holding sulla costa del Pacifico, con annesse scuse da parte del comandante per l'attesa, tra risaie intervallate da fiumi, centri abitati con la solita scuola color grigio topo i finestroni e il campo sportivo, e tetti di tonalità che vanno dal celestino al grigio antracite, completiamo l'avvicinamento finale senza turbolenza per la pista 16R (la stessa in cui il 23 marzo 2009 si era schiantato l'MD-11 della FedEx, ma in senso opposto). Questa è la prima volta che atterro nella 16R, le altre due volte era la 34L.

(Picture from Airliners.net) Il nostro aereo rulla per il lungo tragitto evidenziato dalla linea, costeggiando i satelliti del Terminal 1, il Terminal 2 e il suo mega satellite collegato col trenino automatico, per giungere dal piazzale evidenziato dal rettangolo...

Ebbene, si, il nostro 747-400 ha fermato le ruote in un parcheggio remoto, e le operazioni di sbarco sono state effettuate tramite scalette e bus intercampo. Sarà anche questo un segno della mancanza di soldi in JAL? Non hanno neanche i soldi per pagare un attracco alla NAA? A me mette un pò di tristezza comunque: nell'aeroporto in cui lavoro solo i voli sfigati della Ryanair e di qualche altro vettore al risparmio vengono serviti dai gate remoti!!

(Picture from Google maps) Un bus di colore arancione stipato all'inverosimile di persone ci ha portato agli arrivi remoti del Terminal 2, nel punto in cui termina la freccia nella foto qui sopra, al piano terra (primo piano per i Giapponesi). L'autista era un figo da paura, guidava con lo schienale del sedile completamente reclinato, come fosse pronto ad essere lanciato nello spazio, con la sua mascherina indosso e i soliti guanti bianchi. Forse ero troppo stanco per fotografarlo, peccato davvero...

Da qui, superate le porte si giunge subito ad una scala mobile che porta al primo piano (il secondo per i Giapponesi).

Arrivate subito dopo la stazione dello shuttle qui evidenziata, e trovate davanti a voi la serpentina del controllo immigrazione. Per entrarci, però, dovrete per forza passare attraverso il controllo sanitario e per la fobia dei Giapponesi per il virus H1N1...

(Picture from Daylife.com) Cioè un gate in cui è installata una telecamera ad infrarossi che rileva la vostra temperatura corporea.

(Picture from Daylife.com) Ecco gli agenti della quarantena con la loro macchinetta infernale: sono abbastanza minacciose, direi...

(Picture from Daylife.com) La videocamera ad infrarossi evidenzia con la parola "alarm!!" i soggetti con una temperatura corporea non usuale, che vengono subito invitati ad un soggiorno nella zona di quarantena, che può durare anche dei giorni...

(Picture from Daylife.com) Vengono distribuiti dei volantini coi quali si intende sensibilizzare i passeggeri, invitandoli a consultare il personale medico in caso di sintomi influenzali quali tosse, dolori etc. Beh, vista la possibilità di passare dei giorni in quarantena e rovinare una vacanza per una magari banale allergia, penso che da bravo Italiano io non lo consultereri, il personale medico...

(Picture by Jun Seita, All rights reserved) Se invece venite dall'America (USA, Canada o Messico), siete sfigati forte, perchè dei tipi vestiti da film come quello qui sopra entreranno nel vostro aereo con delle videocamere termiche, vi scansioneranno ad uno ad uno, vi faranno compilare dei questionari facendo ritardare il vostro sbarco di almeno altri 90 minuti...

(Picture by dianaschnuth, all rights reserved) E vi faranno passare altri bei momenti qui, nella sala di attesa della quarantena, a farvi scoprire in anteprima come funzionano i distributori automatici Giapponesi.

Insomma, il vostro passaggio per il controllo sanitario divrebbe essere comunque regolare, arrivate all'immigrazione e fate tutto quello che ho già spiegato qui.

Ecco il timbro di entrata di nicolaingiappone.trip.2009.

Procedete per la dogana. Devo dire che, forse oramai mi conoscono(...hehe), ma nè all'immigrazione nè alla dogana mi hanno fatto domande. Alla dogana addirittura ho dichiarato un oggetto che avevo nella valigia, cioè dell'aglio (un regalo per una persona che adoro oltre ogni limite): se leggete il modulo di dichiarazione doganale (spiegato e tradotto in tutti i suoi punti qui), noterete che l'aglio rientra tra i restricted articles (articoli soggetti a restrizione), al punto 3 del lato B, come "vegetables" (verdure). Il tipo della dogana oltre a dirmi che era tutto apposto con l'aglio, non ha neanche voluto aprire la valigia, come gli altri suoi colleghi hanno sempre fatto fino ad ora!!

E benvenuti a Tokyo, finalmente, ogni volta è una tortura cinese, anzi, Giapponese!! In quei giorni ci credevano ancora, i poveretti, alle olimpiadi el 2016...

Ho potuto finalmente riabbracciare Shiho che non vedevo da un mese...

E col fortissimo carrello tamarro dell'aeroporto di Narita (può pure andare nelle scale mobili...), andiamo a prendere il Limousine bus...

Destinazione Shinjuku!

mercoledì 14 ottobre 2009

Volo JL0400-AZ7788 FCO-NRT, 20 settembre 2009, seconda parte

Continua da qui...

(Picture from Airliners.net) Stiamo per prendere il volo JL400, un Boeing 747-446 della Japan Airlines con marche JA8920 che da Roma Fiumicino (LIRF/FCO) in 12 ore ci porterà direttamente al al 成田国際空港(Narita Kokusai Kūkō - Aeroporto internazionale Narita) o com'era conosciuto fino al 2004 (e com'era chiamato dalla speaker nella splendida e indimenticabile sequenza iniziale di Lost In Translation), 東京国際空港成田(Shin-Tōkyō Kokusai Kūkō Narita - Nuovo aeroporto internazionale di Tokyo Narita)(RJAA/NRT), che si trova nella 千葉(Chiba-ken - prefettura di Chiba).

(Picture from Seatguru.com) Dopo aver superato il gate 30 con il nostro tagliandino d'imbarco in mano ci becchiamo il saluto cortese dell'assistente di volo JAL che è scesa dall'aereo proprio per darci il benvenuto lì proprio al gate, scendiamo le scale mobili che dal livello partenze ci portano al mezzanino nel quale ci sono gli accessi ai finger ed entriamo nel finger. dalle finestre alla nostra sinistra possiamo vedere il bestione in tutta la sua maestosità.

Ci sono due entrate: il finger si sdoppia per consentire un accesso separato ai pezzenti della economy (quindi noi) e ai fighetti della business. Noi della economy dobbiamo percorrere qualche passo in più, superiamo l'entrata alla classe business e dopo una leggera curva a sinistra arriviamo alla porta dell'aereo. Un'altra assistente di volo ci dà il benvenuto, tanto per cominciare ad abituarci ai milioni di "benvenuto" che incasseremo nella nostra vacanza in Giappone.

Io so già dove andare, ho tediato il tipo del check-in per avere un posto nell'upper deck, quella specie di "olimpo" del viaggiatore di economy che vuole sentirsi un pò fighetto e viaggiare in quello che assomiglia meno ad un carro bestiame, ma che alla fine è sempre un carro bestiame ma più piccolo e silenzioso. La scala per l'upper deck è lì davanti a me, solo un pò a destra rispetto all'entrata, è impossibile non notarla all'istante e non devo neanche scomodare l'assistente di volo che comunque si prodigherebbe volentieri a indicarmela. Dalla mappina qui sopra si può vedere il percorso da fare, segnato in rosso. Non mi attardo neanche a sbirciare nella business: non ci sono gli Shell Flat Neo, i nuovi sedili business della JAL, esclusiva delle tratte americane (Chicago, Los Angeles, San Francisco e New York), e neanche gli allettanti sedili Shell Flat Seat, cioè la serie precedente, che saranno disponibili sui JL409/JL400 da Roma FCO e JL417/418 da Milano MXP solo dal 25 ottobre (qui i dettagli). La classe "C" del nostro JA8920 è equipaggiata con gli Skyluxe Seat. Per quanto riguarda l'economy, i sedili sono i soliti: scomodi, grigiastri e tristissimi, e come sul JA8921 dell'anno scorso sono equipaggiati con un vetusto sistema PTV modello MAGIC-1. Ma saliamo le scale e andiamo a prendere posto: il mio è il 76C, Davide ha il 76D...

La fila 76 sta proprio davanti alla agognata fila 77 (dannazione!!): dà le spalle allo spazio antistante le diagonalissime uscite di sicurezza dell'upper deck. Tralasciando gli indubbi e già citati vantaggi di stare nell'upper deck (spazio più "intimo", minore affollamento con solo 66 persone nel ponte, servizio più accurato con ben 2 assistenti di volo a gestire il ponte, e ben 2 servizi igienici a diposizione quasi sempre senza fila), il vantaggio principale della fila 76 è solo uno e non è trascurabile: l'assenza di passeggeri dietro di te, il che vuol dire niente calci o scossoni al tuo schienale, e la possibilità eventualmente di utilizzare lo spazio sotto la tua poltrona, oltrechè quello sotto la poltrona davanti alla tua, per riporre oggetti.

Ma c'è un prezzo da pagare: vedete questa fessura di forma rettangolare qui sopra? Sta sul soffitto, proprio sopra la fila 76, ed è uno dei due split di aria condizionata della sezione corridoio dell'upper deck: questo vuol dire GELO POLARE sopra le vostre teste per 12 ore. Davide, notoriamente sensibile all'aria condizionata, si è travestito da suora per gran parte del volo (indossava la coperta in dotazione sopra la testa, non l'ho fotografato per pietà), mi sembra che si sia fatto dare una seconda coperta e in più portava il giubbotto. Penso che, se si hanno Giapponesi dietro, e se i suddetti Giapponesi non hanno dei dannati bambini al seguito, le possibilità di avere scossoni al sedile siano praticamente nulle, e in un volo come il nostro la percentuale di Giapponesi era del 95% almeno: quindi penso di poter tranquillamente sconsigliare i posti corridoio della fila 76 (76C e 76D) agli individui sensibili all'aria condizionata.

(Foto by Dcassaa) E io? Diciamo che dopo un'estate di lavoro senz'aria condizionata ho provato un pò di piacere (non è vero, c'era un freddo cane ma questa è una piccola protesta personale verso la sciagurata società di gestione dell'aeroporto in cui lavoro...). Avevo una felpa, la coperta sulle gambe ma non ho mai indossato il giubbotto. In questa foto sono abbastanza energico (erano le prime ore. La tipa al mio fianco era già morta, mentre il fidanzato ancora resisteva comunque già ubriaco dei fumi del "sonno da mezzo di trasporto" tipico dei Giapponesi...

(Foto by Dcassaa) In fondo il volo è lungo oltre ogni immaginazione, siamo solo all'inizio...
Ma cominciamo a parlare del cibo: l'anno scorso (2008) subito dopo il decollo le assistenti di volo ci avevano servito uno snack e qualcosa da bere...

Ma quest'anno niente da fare, niente snack! Sarà forse un segno delle difficoltà economiche della JAL? Penso che gli snack fossero comunque disponibili verso poppa vicino alla galley, quella che loro chiamano "SKY OASIS".

Si passa direttamente alla cena: come al solito si poteva scegliere tra "carne" o "pesce", ma al contrario dell'anno scorso (2008), non si poteva scegliere il menù occidentale, ma solo quello Giapponese. Se sceglievi "carne", ti davano questo: nel piatto riscaldato c'era del pollo al カレー(Karee - Curry Giaponese) con riso bianco, 漬物(tsukemono) e piselli; a freddo i noodles di そば(Soba) da condire con la salsa per Soba fornita nella fialetta di plastica in dotazione, poi in alto a destra c'era un piattino con due fette di un dubbio salume, che non sono riuscito a capire nè ad apprezzare nonostante la buona volontà, il quale era servito con qualche pezzo di verdura vergognosamente ossidata. Assieme al pasto veniva servita una bibita, io ho preso il succo d'arancia. Le assistenti di volo sarebbero passate più tardi con caffè o the da versare nella tazza vuota. La cosa che non ho capito è quella micro-fetta (singola) di pane francese confezionato...

Facendo il confronto con il pasto equivalente del volo dell'anno scorso (2008), siamo in netta perdita: il piatto caldo conteneva un più abbondante quantitativo di carne, servita in due tipi diversi, e un discreto quantitativo di uova strapazzate sopra il riso, oltre al solito 漬物(tsukemono) arancione il cui gusto non guasta affatto. Al posto del "dubbio salume" c'era un più allettante salmone affumicato servito con burro (io lo adoro!), e c'era un piattino con una specie di deliziosa mousse zuccherosa alla fragola, dessert quest'anno purtroppo completamente assente a cena.

(Foto by Dcassaa) Ma cerchiamo di affrontare il lungo volo: Dopo la cena le assistenti di volo ci hanno dato la solita bottiglietta di acqua da 33cl. Come da consiglio del buon seaman mi sono munito di tappi per le orecchie, ma siccome odio qualsiasi cosa mi entri nell'orecchio, ho portato le cuffie Peltor che utilizzo a lavoro quando sono di servizio in piazzale aeromobili, abbattimento pazzesco del rumore! Ho preso una maschera per gli occhi e il cuscino a "U". Qui dovevo essere addormentato, come i miei due tranquilli compagni di viaggio nei sedili 76A e 76B.

Superata la Siberia, quando oltrepassiamo la città di Khabarovsk (forse nel mio personale immaginario la città in assoluto più lontana dal resto del mondo), a soli 30 km dalla Cina e stiamo per cominciare a sorvolare il Mar Del Giappone, ci servono la "colazione". Ecco Davide col suo Giubbotto e la faccia particolarmente allegra che ci mostra il ridottissimo spazio in cui bisogna pur passarle, quelle dannate 12 interminabili ore di volo...

La colazione era composta da: piatto caldo con homelette ripiena di roba tipo ketchup e formaggio (una roba da film horror), del prosciutto strano, delle patate strane e un pomodoro ciliegia. Poi un piattino con frutta pulita male, un succo di frutta confezionato di marca Italiana e un croissant confezionato. Non venivano servite bibite ma come prima le assistenti di volo passavano con caffè o the da versare nell'apposita tazzina.

L'anno scorso (2008), la schifezza nel patto caldo era una specie di salsiccia pre-arrostita (spero che quei segni di griglia non fossero stati fatto con un pennarello), delle patate a purè e delle crèpes salate sempre con roba tipo pomodoro in mezzo, e sopra una specie di mousse; c'era il croissant confezionato e la frutta mal tagliata. Veniva servita una bibita a scelta (qui il solito succo d'arancia) e non un succo di frutta confezionato, e pure una barretta di cioccolato Mars e uno Yogurt alla fragola. Diciamo che per gli amanti della colazione all'Italiana (dolce) c'era più da mangiare l'anno scorso.

E le assistenti di volo? Avevo delle aspettative a riguardo (leggi qui). Le due ragazze assegnate al nostro ponte si sono comportate bene, senza eccessi. Intendo dire che a parte l'aver dimenticato di sparecchiare la parte sinistra della nostra fila dalla cena, non hanno dimostrato nei confronti miei e di Davide un servizio eccessivamente diverso da quello riservato ai Giapponesi. Certo c'era sempre una certa differenza ma non era così marcata. Si sono impegnate a parlare inglese, ma c'era sempre quella voglia da parte loro di fuggire al più presto (quando la tipa mi ha chiesto se avessi bisogno o no della carta di sbarco, io non l'ho capita, ma lei ha fatto finta di capire che io non ne avessi bisogno e non me l'ha data andando via di fretta). Una delle due era una senpai, si capiva dai modi con cui trattava l'altra, che si chiamava Aoyama. La signorina Aoyama è stata bravissima: col sorriso sempre stampato sulle labbra camminava continuamente avanti e indietro per il corridoio pronta a servire chi ne avesse bisogno. Quando l'aereo ha fermato le ruote al parcheggio, una signora della fila 77 si è accorta di aver perso un orecchino: la senpai si è inginocchiata (per non dire distesa) per terra senza curarsi della sua bella divisa e ha contribuito alle ricerche, poi letteralmente smontando i sedili dai cuscini e dai rivestimenti, con tutte le 12 ore di lavoro alle spalle. In aerostazione, mentre facevo le mie solite riprese con la videocamera ho visto la senpai passare affianco a me: mi ha pure riconosciuto e salutato! Diciamo, tutto considerato, pace fatta con le assistenti di volo JAL, ma il servizio ricevuto sui voli ANA di questa vacanza oscura totalmente quello ricevuto sul voli JAL. Avrò modo di parlarne più in là.

(Picture from Airliners.net) Ma Narita si avvicina, avete compilato la carta di sbarco e la dichiarazione doganale? Bene, non perdetevi la prossima puntata!