sabato 15 settembre 2007

原宿の道路3(Le strade di Harajuku, terza parte)

Due ragazze "Decora" sono state fermate da due turiste forse Coreane che chiedono loro di scrivere qualcosa su di un blocco note....

Immancabili le magliette di Totoro (non originali, infatti c'è scritto Tonari no "Retoro"), assieme ad altre con scritte improponibili...chi si ricorda cosa voleva dire ダメ人間(dame ningen)?

Se proseguiamo verso sud, si va a Shibuya, a circa 30 minuti a piedi...

La stazione di Harajuku vista da nord-est. Vedete quel monovolume? E' una Toyota (Mario ti ricordi il modello?), dentro è spaziale ci sono salito a Osaka, era l'auto di un amico di Atsushi di nome Koutaro. Ho dei filmati anche di questo!

Sempre la stazione di Harajuku...

Una vetrina carinissima...

L'incrocio tra la 305° e la 413° a sud-est del ponte (coordinate Google Earth 35°40'6.61"N 139°42'19.45"E, oppure mappa online). Prendete la strada in fondo a destra per andare a Shibuya.

Sempre nello stesso incrocio, un semaforo...guardate le telecamere e i sensori per il traffico installati sopra...dev'essere un inferno per gli automobilisti indisciplinati!

27 commenti:

Elisabetta ha detto...

Quali autisti indisciplinati????

nicolacassa ha detto...

>Elisabetta> Magari qualcuno di Osaka, giuro ad Osaka sono tutti pazzi al volante!

Weltall ha detto...

Ohhhhhhhhh Astro Boy!!!
E nel cesto c'è pure Kimba!!!
Una vetrina tutta "Osamu Tezuka" ^__________*

francy ha detto...

Favolosa quella vetrina!!!!
Ma scusa una curiosità: perchè tu conosci così bene il giapponese? L' hai imparato stando lì o l' hai studiato prima in Italia?

Allora... vediamo.. Dame: vuol forse dire signora? signorina? o roba del genere?

nicolacassa ha detto...

>Matte> Personaggi incredibili che io non conosco!
>Francy> Dunque, dame, scritto pure in katakana è una fortissima negazione, espressione di rifiuto e di disapprovazione quasi esclusivamente femminile. Ningen vuol dire essere umano o giù di lì, ma questa è un'espressione di slang che aveva un significato particolare che non ricordo! Qualcuno mi aiuti!(a proposito, mi piacerebbe conoscere bene la lingua, so dire due scemenze purtroppo...)

Elisabetta ha detto...

In effetti ad Osaka non siamo stati... per ora...

SirDiC ha detto...

Vediamo se ti posso aiutare. Per quel che so io, dipende dal contesto. significa una persona buona a nulla, poco raccomandabile, un fallito, o comunque una persona che abbia una caratteristica negativa che la rende inadatta a un certo ruolo. Se poi esiste uno slang particolare, non lo so. Ma "dame" si usa anche in tanti altri contesti. Agli occhi di una donna, un uomo che non vuole sposare perche' ad es. non lavora, non pensa alla famiglia e simili e' certamente un "dame otoko". La ditta dove non vorresti lavorare e' una "dame-gaisha". Un meccanico che ho conosciuto tempo fa non aveva molta stima delle macchine Mitsubishi: le chiamava "damebishi"(credo che sia un modo di dire diffuso).
A Osaka ho vissuto 4 mesi. Effettivamente e' pieno di gentaglia al volante (pieno di gaggi, per noi cagliaritani) che guidano in modo molto pericoloso. Il peggio che ho visto era una macchina con i fari a strobo e che in piu' si accendevano alternativamente. Chissa' come faceva a vederci di notte. Ma a mio parere il pericolo piu' grande di Osaka sono le biciclette. Se non stai attento ti "arrotano" subito!

SirDiC ha detto...

A proposito, tu che sei esperto di stili, sai qualcosa sulle ragazze (a volte anche ragazzi) con i capelli alla Megaloman e la faccia dipinta di scuro che si vedono a volte in zona Shibuya?

Elisabetta ha detto...

Le biciclette sono un pericolo OVUNQUE! Germania a parte.

SirDiC ha detto...

sono pericolose dappertutto, sono d'accordo. Anche a Tokyo sono pericolose. Ma a Osaka e' davvero roba da matti. Hanno le corsie preferenziali per le bici, ma non le rispettano. Corrono come matti e se vedi qualcuno venirti addosso non sai dove spostarti. In piu' sono tante, comandano loro, non c'e' niente da fare. Ho visto tante cose assurde da parte degli automobilisti, ma le bici sono il pericolo pubblico n.1!

Elisabetta ha detto...

Infatti mi ha stupito vedere tanta disciplina a livello di traffico, sia pedonale che automobilistico e constatare questa sorta di "zona franca " per i ciclisti (che almeno, però, non passano col rosso come da noi).

nicolacassa ha detto...

>Elisabetta> Comunque vai ad Osaka, se vuoi vedere un Giappone diverso: quando ero al check-in all'aeroporto Kansai un gruppo di vecchiette giapponesi mi ha superato nella fila, poi è pieno di Yakuza che ostentano la loro ricchezza a cielo aperto..
>Ale> Grazie per la consulenza, io conoscevo solo il dame femminile! "damebishi" è fantastico! Le ragazze penso siano le "Ganguro" girls, guarda qui..

http://www.flickr.com/photos/pcfannet/313679516/

Sono queste vero?

SirDiC ha detto...

Si', sono proprio loro! Finalmente ho capito qualcosa di quelle misteriose creature che ogni tanto si vedono in giro! :)

Ichigo-chan ha detto...

Ciao Nicola, ho appena scoperto il tuo blog, è semplicemente FAVOLOSO!!!
Sugoi^_^
Ciao, passa a farmi una "visitina":
http://www.fragole-e-nuvole.blogspot.com/

Elisabetta ha detto...

ah ah ah Nicola, date queste premesse Osaka non me la perderò di certo al prossimo giro...

nicolacassa ha detto...

>Ale> Scriverò un post su di loro quando parlerò di Shibuya!
>Ichigo-chan> Grazie per i complimenti, ora passo a trovarti! Spero passerai spesso di qui! mata-ne!
>Elisabetta> Si anche io ci vorrei tornare per approfondire!

Elisabetta ha detto...

... non posso certo perdermi la versione osakese dell'okonomiyaki...

nicolacassa ha detto...

Beh, comincia gustare un "assaggio" col mio post sull'Okonomiyaki",

http://nicolaingiappone.blogspot.com/2007/05/teppanyaki-okonomiyaki.html

Io l'ho mangiato proprio ad Osaka, e un amico di Osaka ci ha portato in un posto perfetto...tralasciamo poi le signore del tavolo affianco che s'intromettevano per il mio modo di mangiare con le bacchette oltre che stupirsi del fatto che io mangiassi Okonomiyaki...altro che riservatezza Giapponese, ad Osaka sono pazzi!!!!

Elisabetta ha detto...

L'avevo letto prima di partire, Nicola, come tutti gli altri post sulla cucina giapponese... Dierei che la cucina è stata al centro dei miei interessi prima, durante e dopo... slurrrp...

Lamù e Lana ha detto...

Sulla maglietta è scritto "tonari no retoro (retro)".
Da tanto tempo non vado a Harajuku, anche adesso i ragazzi ballano in strada??

nicolacassa ha detto...

>Elisabetta> E non mi hai commentatooo!! Cattiva!!! :))
>Lamù e Lana> haha sembra made in Napoli!

Elisabetta ha detto...

In effetti il viaggio in Giappone mi ha avvicinata al mondo dei blog, prima non ne ero una grande frequentatrice. Grazie alla lettura delle cose scritte da te e da altri, ho potuto acquisire tantissime informazioni, pregustare le mete che avevo individuato, prepararmi a questa incredibile esperienza... Che ancora non ho metabolizzato. Non riesco ancora a parlare del viaggio... quando mi chiedono "allora, com'è il Giappone? non riesco a dire nient'altro che "ci devo assolutamente tornare!". Come avrai infatti notato il mio blog è ancora vuoto... Sono riuscita giusto a mettere qualche foto, rigorosamente senza commento... Che schiappa.

Elisabetta ha detto...

Non c'entra niente, ma m'è rimasta una curiosità boia di sapere chi è questa specie di Mughini Giapponese:

http://leo.leonardo.it/fotoalbum/1/Bebeta_MI66/

Tu ne sai qualcosa?

nicolacassa ha detto...

Chiedo un pò in giro, ti faccio sapere!!

Elisabetta ha detto...

Grazie!!!

L'impressione che ho avuto è che sia una specie di opinionista enciclopedico... L'ho visto in diversi programmi tv...

nicolacassa ha detto...

>Elisabetta> Quel tipo si chiama テリー伊藤(Terry Ito), è un aspecie di comico opinionista televisivo attore regista e chi più ne ha più ne metta. E' nato a Tokyo il 27 dicembre 1949. Ci sono degli articoli in Giapponese su Wikipedia ma per me è troppo...spero ti basti!!! :))

Elisabetta ha detto...

Efficacissimo come sempre! Grazie mille. Approfondirò...

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