venerdì 30 gennaio 2009

建長寺の庫裏と唐門 (Kenchō-ji: il Kuri e il Kara-mon). Cenni di architettura Giapponese

Rieccoci a 鎌倉(Kamakura): stiamo visitando il complesso Zen chiamato 建長(Kenchō-ji), che si trova nella zona di 鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord), circoscrizione di (Yamanouchi), 鎌倉(Kamakura-shi - Città di Kamakura), 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa). Dietro lo 法堂(Hattō) c'è un'enorme costruzione a due piani che si chiama 庫裏(Kuri)...

E' una costruzione chiamata 切妻(Kirizuma-zukuri), composta da due piani e sovrastata da un tetto a due falde spioventi chiamato 切妻屋根(Kirizuma-yane). L'angolo formato dai due spioventi che s'incontrano nella parte superiore del tetto si chiama 棟木(Munagi), e in questo tipo di copertura in particolare le cuspidi nelle due facciate dei lati corti si chiamano 切妻(Kirizuma), da qui il nome del tetto e della struttura da esso coperta. I frontoni creati dagli spioventi si chiamano 妻(Tsuma)...

Seguendo il percorso lastricato che sul lato nord affianca in sequenza i 柏槙(Byakushin - Ginepri Cinesi); il 仏殿(Butsu-den) e lo 法堂(Hattō), si arriva proprio sotto il 庫裏(Kuri): la separazione tra il piano terra e quello soprelevato è enfatizzata da un 裳階(Mokoshi), cioè un cornicione che sembra un tetto e circonda il 母屋(Moya - nucleo centrale) in tutto il suo perimetro. L'ingresso dell'edificio è coperto da una grande tottoia di forma ondulata: il fronte di questa tettoia è ornato da un'architrave portante della stessa forma ondulata chiamato 破風(Karahafu)...

(Picture from Jaanus, all rights reserved) Ecco un 破風(Karahafu). La parte inferiore di questo architrave, nella zona di cambio di direzione della curva che da concava diventa convessa è ornata quasi sempre da delle piccole cuspidi chiamate 茨(Ibara); la parte centrale invece è ornata da un ornamento "pendente" chiamato 懸魚(Gegyo - pesce appeso), che può avere tantissime fogge, codificate da mille nomi diversi: il Gegyo appeso sotto il Karahafu si chiama 兎毛通(Unokedōshi - Copertura di pelle di coniglio), o più semplicemente anche 唐破風懸魚(Karahafu Gegyo). Il sottotetto che prosegue dopo il 唐破風(Karahafu) è dotato di travi più fini con la stessa ondulazione chiamati 垂木(Ibara daruki) o 垂木(Wadaruki), talvolta dotati anch'essi di piccole cuspidi . I piccoli travi verticali paralleli agli assi di rotazione delle semi-ellissi del tetto si chiamano 肘木(Hijiki).

Questo è l'ingresso dell'edificio. Le placche di legno nei pilastri ai due lati riportano le scritte: a destra, 臨済建長(Rinzai-shū Kenchō-ji - Tempio Kencho della setta Rinzai); a sinistra 本派宗務本院(Honpa shūmu honin - edificio principale per la prima setta (la Rinzai) ad aver diritto di gestire la religione buddista). Nella sala subito oltre questa porta c'è un grande 玄関(Genkan), il luogo dove ci si leva le scarpe. Riassumo le convenzioni di comportamento per quest'area utilissime a non fare figuracce, soprattutto per noi occidentali che siamo totalmente nuovi a tutto ciò: il 玄関(Genkan) è formato da due livelli: quello inferiore di cemento, o piastrellato o nelle case antiche anche in terra battuta (土間-doma) dove si cammina con le scarpe, quello superiore , di solito in lucidissimo legno laccato, dove si cammina senza scarpe. Tenete a mente che non si può camminare scalzi nella parte inferiore e non si può camminare con le scarpe nella parte superiore, quindi, se non riuscite a levare le scarpe stando in piedi (a tale scopo i Giapponesi indossano sempre scarpe di qualche misura più grandi per poterle facilmente togliere), potete sedervi sul gradino: una volta tolte le scarpe NON poggiate i piedi nel livello delle scarpe ma giratevi e poggiateli sul legno. Normalmente in una casa giapponese il padrone o la padrona di casa, penseranno a mettere le vostre scarpe in un luogo che non sia di disturbo al passaggio, mentre in luoghi pubblici come questo troverete degli armadi a settori dove voi stessi dovrete riporre le scarpe. Potete trovare maggiori info nei bellissimi post di Gianluca & Kanako e di Kazu-Zen...

L'interno del 庫裏(Kuri). Non ci sono riferimenti storici per questo edificio, addirittura l'opuscolo ufficiale del 建長(Kenchō-ji) non lo nomina neanche: penso sia una costruzione relativamente moderna. Il 庫裏(Kuri), scritto anche "庫裡", nei complessi templari nasce come edificio adibito alla preparazione dei pasti: si pensa che l'origine di questo nome sia un'abbreviazione del termine 厨(Kuriya), un'antica cucina, o 黒家(Kuroya - casa nera), in probabile riferimento al nero che si accumula nei muri per i fumi della cucina. Qui al 建長(Kenchō-ji) quest'edificio è la residenza dei monaci e la "sezione amministrativa" del tempio. Alcune stanze sono utilizzate per i corsi, come ci suggerisce la presenza della lavagna nella foto sopra...

L'interno dell'edificio è arredato nel solito stile Giapponese, nella foto una stanza tradizionale 和室(Washitsu) coi 畳(Tatami) a coprire il pavimento, dei 襖(Fusuma) scorrevoli per modulare l'ambiente a piacimento; la finestra è coperta da un 障子(Shōji), cioè un pannello grigliato da stecche di legno o bambù e rivestito di carta traslucida o, come si usa in tempi moderni, di materiale plastico traslucido. Il soffitto, pur essendo piano, è ricoperto da una finta struttura a spioventi.

L'unico modo per entrare nel 竜殿(Ryu-o-den - Palazzo del Re Drago), cioè lo 方丈(Hōjō) del 建長(Kenchō-ji), è quello di passare per il 庫裏(Kuri) che sta proprio a sud-est di esso: infatti l'entrata vera per l'antica residenza dell'abate capo, il cancello 唐(Kara-mon), non è attraversabile a piedi, il giardino che la separa dall'edificio che introduce è un ghiaiato ornamentale assolutamente non calpestabile! In tempi antichi il passaggio attraverso questa porta era consentito solo alla corte imperiale in visita. Oggi, l'attraversamento del cancello è consentito al pubblico solo in particolari occasioni, come ad esempio il 宝物風入(Homotsu Kazeire), letteralmente la "messa all'aria dei tesori" per liberarli dagli insetti: la cerimonia si svolge per tre giorni nei primi di novembre che includono sempre il 3 di novembre. E' possibile in quei giorni visitare i 69 oggetti di inestimabile valore in esposizione con un supplemento di 500 yen oltre al normale prezzo per l'ingresso al complesso.

Il 唐(Kara-mon) si chiama così a causa della forma della sua copertura, identica a quella dell'ingresso del 庫裏(Kuri). Non si conosce la data della sua costruzione ma si sa che fu smontato e spostato qui a 鎌倉(Kamakura) nel 1647 direttamente dal 増上(Zōjō-ji), nella 港(Minato-ku - circoscrizione speciale di Minato) a 東京(Tōkyō), assieme al 仏殿(Butsu-den).

8 commenti:

Sabrina ha detto...

In questo posto qua sopra(guarda foto),ci sono stata! è fighissimo tutto ciò!

Weltall ha detto...

So già che mi incasinerei del tutto tra metti-togli scarpe, camminaqui-noncamminarequi ^__*

nicolacassa ha detto...

>Sabrina> Figata! :)

>Cuggino> Aggiungi anche "non mettere il cavalletto qui, non metterlo là", etc! :DD

Sunny ha detto...

Nicola, dovresti pensare di fare un volumetto su Kamakura e stamparlo :) Io lo comprerei :))

taro ha detto...

Bellissimo l'interno del curi!
Una sinfonia di marrone e bianco, e una pulizia da far invidia ogni casalinga!! XD

Qual'è il numero dei monaci? Così chiedo se ogni tanto vengono a pulire la mia camera!! XD

nicolacassa ha detto...

>Sunny> Buona idea! :D

>Taro> Eh anche la mia camera ne avrebbe bisogno!!! :DD

marcella candido cianchetti ha detto...

molto interessante il fatto delle scarpe + grandi ,stò rileggendo con calma il post x mi risulta un pò difficile entrare in una cultura x me completamente sconosciuta ma che m'intriga ciao

nicolacassa ha detto...

>Marcella> Beh per me è intrigante perchè è così diversa e "difficile" da capire!! :)

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