mercoledì 16 gennaio 2008

渋谷のスタイル(Gli stili di Shibuya): ギャルオ(Gyaruo)

(Picture by andreamado90, all rights reserved) Chiamati anche ギャル(Gyaru-otoko), dove il kanji 男(otoko) vuol dire "uomo" o ギャル(Gyaru-o), col kanji 汚(o) che implica l'idea di sporcizia, in quanto anche loro non sono il massimo parlando di ordine e compostezza. Anche i Gyaruo come le loro controparti femminili sono contraddistinti da abbronzature incredibili, capelli tinti e pettinature impossibili, stile trasandato da veri bad-guys (anche se sembrano degli scemi...). Conducono una vita festaiola, amano ogni tipo di trance music e c'è chi dice che vanno pazzi per la パラパラ(para-para - para-para dance), di Takuya Kimura, vedi il video sotto...(in effetti ero indeciso se mettere questo video, evidentemente girato da un professore o un genitore marpione di una high school Giapponese, ma visto che nell'altro blog ho scritto un post sul 援助交際(Enjo-kōsai), ci calza a pennello)...


...la ballava anche Conan nell'anime, ma ora non va più di moda.

La bibbia dei Gyaruo è Men's Egg, la controparte maschile della rivista femminile per Gyaru "Egg", vi sono tante altre riviste che coprono i diversi stili e le diverse età di Gyaruo, come Men's Roses, Men's Egg Bitter (per i Gyaruo sopra i 23 anni) o Men's Egg Core, e ancora Men's Knuckle, Shibuya Style, Men's Tiger. Men's Egg è comunque la più generalista e ha la maggior influenza nell'evolversi dello stile. Lo stile Gyaruo si può sudduvidere in diversi sottostili, come ミリテリー(Miriterii-kei - Military), ロック(Rokku-kei - Rock), バイカー(Baikaa-kei - Biker), アメカジ(Amerikaji-kei - American Casual), サーファー(Saafaa-kei - Surfer), ホスト(Hosuto-kei - Host), B(Bi-kei - Lo stile R&B del Gyaruo), モード(Moodo-kei - Stile "Mode"), サロン(Saron-kei), お兄(Onii-kei - Adult). Addentrarsi in questa selva di stili sarebbe rischioso, ma possiamo dire che tra tutte il più familiare per noi potrebbe essere l'ultimo, il お兄系(Onii-kei - Adult), uno stile che si basa su marchi come Dolce e Gabbana: immaginate uno di quei fighetti delle pubblicità di Dolce e Gabbana che non si sa se sono vestiti da uomo o da chissà-cosa, mettetegli gli occhi a mandorla, un'abbronzatura irreale, capelli impossibili e fatelo camminare a Shibuya...lo immaginate? Bene!!

Il centro commerciale Shibuya-109-2, all'indirizzo 150-0041東京渋谷神南1丁目-23-10 (郵便マーク, Yūbin māku 150-0041 Tōkyō-to, Shibuya-ku, Jin-Nan icchōme 23-10 - Codice Avviamento Postale 150-0043 Tokyo capitale, circoscrizione speciale di Shibuya, circoscrizione di Jin-Nan, primo distretto, isolato 23, numero 10), telefono 03-3477-8111 (Aggiungete 0081 dall'Italia), aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 23:00, proprio su Shibuya Crossing a nord di Hachiko...

(Screenshot from 109-2MEN official site)...ha ben due piani dedicati ai Gyaruo (il quinto e il sesto, per noi il quarto e il quinto visto che loro contano il piano-terra come primo piano), con negozi d elle marche Vanquish, Jack Rose, Varosh, Diavlo, Roi Franc, e Gennaro, oltrechè di altri marchi appropriati. La reputazione dei Gyaruo, come per quanto accade per gli stili strani in Giappone, non è delle migliori...

20 commenti:

Weltall ha detto...

A parte l'abbronzatura e i capelli, almeno questi si vestono in maniera normale ^___*

Georgia ha detto...

Le foto dei bonazzi che hai postato stridono con quello che hai scritto XD è uno spreco andare in Giappone con il mio ragazzo XD

nicolacassa ha detto...

>Cuggino> Beh rispetto agli altri si...

>Georgia> Non sentirai mai un uomo dire che un altro uomo è bonazzo!! Questi sono dei bonzi!! Non so se hai mai conosciuto un uomo Giapponese...ci vuole pazienza...tieniti il tuo ragazzo è meglio!!!

Killo ha detto...

HEi...Dopo un mesetto di lavori Off-Line per migliorare il mio blog, sono arrivato a completare la mia "piccola" opera...dimmi se ti piace...

sarettalapeste ha detto...

ciao! sono finita qui per caso! ma che bel blog! io sto in fissa con il giappone.....^^ sono allucinanti!:D

nicolacassa ha detto...

>Killo> Molto bello, complimenti!!

>saretralapeste> Si anche io sto troppo in fissa!! ^^ e dovresti conoscerli dal vivo, i Giapponesi, sono ancora...di più!! :)

Anonimo ha detto...

Ma veramente esiste un marchio "Gennaro"?X_X

sarettalapeste ha detto...

se tutto va bene....... a d ottobre..... ci vado! l'unica cosa che mi preoccupa ... è la metro... con le scritte in giapponese ...aiuuutooo!...e poi....secondo me....divento matta ^^ :) :)

naitsirk23 ha detto...

Nicola, un video un pò più perverso non lo potevi trovare XDDD!
Trascurando il buon gusto di chi ha girato il video, c'è da notare quegli attraenti mutandoni della nonna che quelle ragazze indossanoXD...si ...il video sarà un pò vecchiotto, ma fa sempre un pò senso rivedere le mode di allora ^^

nicolacassa ha detto...

>Lù> Si esiste, guarda qui!! Basta ache sia un nome Italiano e i Giapponesi sganciano il denaro automaticamente..

>sarettalapeste> Per la metro non devi preoccuparti, ci sono i sottotitoli in Romaji, e comunque hai tutto il tempo per imparare la tabella degli Hiragana!!

>Cri> Si, i mutandoni sono osceni!!

Georgia ha detto...

Nicola, purtroppo ho già..."provato" l'uomo giapponese... a parte che sono completamente glabri dalla vita in su (e comunque il mio fratellino di 13 anni ha più peli sulle gambe di loro) il che può piacere ma ti costringe a cerettarti dalla testa ai piedi per non sentirti in imbarazzo XD

Poi sono pesantini...insistono per portarti la borsa quando uscite... la MIA borsa me la porto IO insomma è_é ma se mi squilla il cellulare??
Non ti lasciano pagare NIENTE, ma proprio niente, nemmeno il biglietto dell'autobus O_O; (forse è per questo che vogliono la tua borsa XD)...

Si si penso che mi terrò il mio occidentale, anche se dovrò portarmi da sola la mia pesantissima borsa e pagare qualche volta alla romana XD

Deeproad ha detto...

Che poi dicono non siano particolarmente dotati. Non che la cosa debba necessariamente avere una qualche rilevanza, intendiamoci, l'ho detto solo così... incidentalmente.
A me comunque una ragazza orientale non dispiacerebbe affatto. Laggiù gli uomini sono tutti vittime delle più basse e grottesche perversioni sessuali. Ne consegue che, se una gentil donzella di quelle parti dovesse mai decidere di voler stare con me, per lo meno saprebbe già a cosa andrebbe incontro. O almeno non resterebbe irrimediabilmente traumatizzata. No, perché poi i traumi da quelle parti sfociano sempre in una qualche sordida vicenda di spiriti feroci e vendicativi che tentano di sventrarti quando meno te lo aspetti. Dico sul serio, in Giappone è all'ordine del giorno.

nicolacassa ha detto...

>Georgia> Senza contare che sono maschilisti e hanno una concezione delle donne pari alla merda: ma devo cercare di essere diplomatico in questo frangente...

>Deeproad> Lo sapevo che ci arrivavi!! ma devo cercare di essere diplomatico...che fatica!!

Deeproad ha detto...

Che poi in verità non condivido il fatto che la loro concezione della donna sia pari alla merda. Credo abbiano piuttosto una differente considerazione dei rispettivi ruoli. D'altronde il maschilismo vive e prospera anche da noi, sebbene tendenzialmente ci piaccia pensare il contrario. La differenza consiste più che altro nel fatto che noi facciamo finta non sia così, ma nel concreto non rilevo differenze che possano realmente definirsi sostanziali. Almeno per quel poco (pochissimo) che posso conoscere della cultura orientale.

nicolacassa ha detto...

>Deeproad> Sei un grande sai essere estremamente diplomatico quando vuoi!! Io conosco molto bene la situazione della donnain Giappone, e parlo del Giappone perchè del resto dell'Aasia non so nulla, e ti assicuro che "Fuga Dal Giappone" è l'unico pensiero delle donne Giapponesi...ma mi sono promesso, come già detto, di essere diplomatico, ed è difficile perchè questo è un argomento che mi sta molto a cuore...

Deeproad ha detto...

A me in effetti no. Nel senso che non essendo io donna, la condizione della medesima tende a non suscitare in me alcun interesse particolare. Forse nell'affermare questo sarei dovuto essere più diplomatico, ma in fondo è la cruda verità. Ad ogni modo se dici che le cose stanno così ti credo, di certo nell'ambito di quest'argomento sarai di gran lunga più preparato di me. Ciò nonostante trovo inconcepibile che in un paese tanto avanzato sotto il profilo culturale possa sussistere una condizione della donna tragica al punto da anelare a una vera e propria la fuga. E non perché io sia un ingenuo, quanto piuttosto perché secondo me oggi come oggi esistono di fatto i mezzi per far fronte a questo genere di situazioni (almeno nel contesto di un paese culturalmente evoluto).

nicolacassa ha detto...

>deeproad> Con la conoscenza del Giappone, ho imparato che il termine "culturalmente evoluto" è abbastanza relativo, perchè nel mondo le culture sono così varie che è impossibile fare riferimento ad una sola cultura principe, come tendiamo a fare noi occidentali cattolici. Soprattutto parlando dell'estremo oriente, sono civiltà sviluppatesi in totale indipendenza da qualsiasi riferimento socio culturale da noi posseduto, il Giappone poi è addirittura un'isola ed è abbastanza noto per la sua chiusura culturale a tutto ciò arrivi dal continente e dal forestiero. Il fatto, quindi, per i Giapponesi e soprattutto le giapponesi di non conoscere una realtà alternativa alla loro (a meno di non viaggiare e mettere radici in un paese occidentale) li porta alla completa incoscienza di cosa possa essere il rispetto che noi intendiamo e applichiamo nelle relazioni sociali e intersessuali. Ma vi sono sprazzi di luce: l'altro giorno ho visto un film estremamente femminista, fantastico!

Deeproad ha detto...

Ma anche mi domando: riceveranno un qualche stimolo dall'esterno che può essere un film, il testo di una canzone o chissà cos'altro; si connetteranno ad Internet una volta ogni tanto... Il fatto che il Giappone sia un isola può giustificare un certo atteggiamento riluttante (provinciale, se vogliamo) nei confronti del diverso, ma non possono davvero ignorare le realtà che li circondano al punto da precludersi del tutto l'aspirazione ad una condizione differente. D'altronde tu stesso dici che le donne vorrebbero fuggire da lì. E' quindi indice del fatto che conoscono una realtà differente dalla loro, no? Eppure subiscono ancora oggi tutto il peso di una condizione sessualmente tanto opprimente. Io capisco la mentalità, capisco secoli e secoli di cultura che non si possono certo rinnegare con una semplice scrollata di spalle, ma ormai un contesto favorevole a questo genere di cambiamenti dovrebbe essere maturato. E da tanto...

nicolacassa ha detto...

>Deeproad> Si le cose stanno cambiando, le influenze esterne stanno cambiando la mentalità delle generazioni più giovani: non posso però fare a meno di notare che per la maggior parte, queste influenze stanno deteriorando sempre più la società Giapponese, che sterilmente e ingenuamente ha assorbito dall'occidente valori come il consumismo, mentre le influenze di cui parliamo, cioè ad esempio film che possano indurre una donna a pensare che un altro mondo esiste, vengono in larga parte assorbite come fiction cinematografica, non come realtà tangibile: un pò come se vedessero negli schermi come dovrebbe essere la loro vita, e come non sarà mai. Questo processo se vogliamo deteriora ancora di più chi non sopporta la situazione di discriminazione sessuale del paese. Insomma, le ragazzine si prostituiscono per avere la borsa Gucci o Prada, fabbricata in laboratori cinesi a costo ridicolo e venduta a centinaia di migliaia di yen, si insomma si prostituiscono per davvero, vendono la loro biancheria intima usata, tutto per i soldi di chi le considera sempre più un oggetto commerciale esse stesse, per essere alla moda, al top: le donne si ingrandiscono gli occhi con operazioni chirurgiche per sembrare occidentali, poi tornano di nuovo a casa a fare le sguattere, senza che il marito neanche le guardi o le consideri, coi loro begli occhi grandi. Ecco gli effetti dell'occidente in Giappone: una rivoluzione culturale che anzichè portare benessere, porta autodistruzione, regressione. Il Giappone e i Giapponesi sono un grande casino, e va sempre peggio...

Sakumi ha detto...

Ho provato ad essere diplomatica, ma non ci riesco... leggere il commento di deeproad mi fa pensare a quanto egoista possa essere l'uomo, mi fa pensare a quante lotte sono state fatte al mondo per raggiungere una parvenza di umanità e di diritti, che si parli di donne, di bambini, di libertà di pensiero... poi arriva deep dicendo che poiché non è donna, non è la parte lesa, non si preoccupa della condizione femminile... questo lo dici perchè sei dietro a un pc! Avresti il coraggio di dirlo in pubblico? Nicola, penso di non aver detto nulla di male, anzi... è necessario che qualcuno dica quello che pensa veramente, no?

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