domenica 29 marzo 2009

鶴岡八幡宮。本宮(Tsurugaoka Hachiman-gū: l'edificio principale)

Siamo a 鎌倉(Kamakura) e stiamo facendo un'escursione giornaliera in una delle più importanti città storiche del Giappone, culla dello shogunato e della cultura Zen in Giappone. Dopo aver seguito il percorso descritto qui, siamo arrivati all'ingresso ovest del complesso 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), che si trova come già detto nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), 鎌倉(Kamakura-shi - Città di Kamakura), nel 雪下2丁目(Yukinoshita ni chōme - secondo distretto, circoscrizione di Yukinoshita). Camminando sul ciglio della 神奈川県道21号横浜鎌倉(Kanagawa-ken dō 21 kō Yokohama-Kamakura sen - strada prefetturale numero 21 di Kanagawa , linea Yokohama-Kamakura) in direzione sud, proprio in corrispondenza di un attraversamento pedonale, c'è grande 鳥居(Torii) di colore rosso (foto/foto)...

Il tragitto sopra descritto purtroppo non consente di visitare il 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), cioè il tempio più importante e famoso di 鎌倉(Kamakura), fruendo della scenografia architettonica ideata dal suo fondatore...

(Screenshot from Goorle Earth) Perchè questo tempio si estende in uno spettacolare asse scenico lungo quasi due Chilometri, dalla collina sino al mare. La visita canonica a questo luogo di culto infatti prevede la partenza dalla 由比ヶ浜海岸(Yuigahama kaigan - spiaggia di Yuigahama), la percorrenza della 若宮大路(Wakamiya Ōji - grande strada del giovane principe), la strada che compone l'asse della scenografia, lunga circa 1,8 km: il tracciato è intervallato da dei 鳥居(Torii), posti come pietre miliari. A circa metà del percorso la strada, che ora è una continuazione della 神奈川県道21号横浜鎌倉(Kanagawa-ken dō 21 kō Yokohama-Kamakura sen - strada prefetturale numero 21 di Kanagawa , linea Yokohama-Kamakura), si divide in due carreggiate separate da un camminamento leggermente soprelevato chiamato 段葛(Dankazura), ornato da due immensi filari di alberi di ciliegio che in primavera si colorano dei tipici 桜(Sakura), i germogli di ciliegio, di colore rosa. Oggi i visitatori del tempio, che si accalcano in folle oceaniche soprattutto a capodanno (si calcolano alcuni milioni di persone solo nei primi giorni dell'anno), arrivano alla 鎌倉(Kamakura-eki - stazione di Kamakura), che come si vede nell'immagine qui sopra sta a circa metà strada tra la spiaggia e la collina del tempio, camminano lungo il viale e arrivano al tempio da sotto, fruendo di una scenografia davvero impressionante.

Se mai vorrete visitare questo tempio entrando dal basso ed arrivando dalla zona di 鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord), circoscrizione di 山内(Yamanouchi)(quindi dopo la visita ai complessi Zen 瑞鹿山円覚興聖禅(Zuirokuzan Engaku Kōshō Zen-ji), per gli amici 円覚(Engaku-ji), e 巨福山建長興国禅(Kofuku-san Kenchō kōku zen-ji), per gli amici 建長(Kenchō-ji), , avete due opzioni:

(1) Proseguire a piedi per la 神奈川県道21号横浜鎌倉(Kanagawa-ken dō 21 kō Yokohama-Kamakura sen - strada prefetturale numero 21 di Kanagawa , linea Yokohama-Kamakura) oltre il grande 鳥居(Torii) di colore rosso (foto/foto) che sta all'ingresso nord-ovest del 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), girare a sinistra nella curva a gomito che segue l'angolo ovest del perimetro del complesso e camminare per pochi passi ancora per raggiungere la piazza antistante l'ingresso basso del tempio (la riconoscete perchè è uno scramble crossing in miniatura con un enorme Torii rosso);

(2) Non andarci proprio, a piedi da 鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord) a 雪下(Yukinoshita), come ho descritto qui, ma dal 建長(Kenchō-ji) tornare alla 鎌倉(Kita-Kamakura eki - stazione di Kita-Kamakura), prendere dal binario 2 un treno della 横須賀(Yokosuka-sen - Yokosuka line), per la direzione 鎌倉(Kamakura), scendere alla 鎌倉(Kamakura-eki - stazione di Kamakura) e percorrere la 若宮大路(Wakamiya Ōji) e il 段葛(Dankazura) verso nord, fino alla sopracitata piazza antistante il complesso. La seconda opzione è da maniaci malati di mente, perchè si tratterebbe di ripercorrere i 1066 metri che separano il 建長(Kenchō-ji) dalla stazione, antistante il complesso 円覚(Engaku-ji): sarà pure in discesa, questa volta, sarà poi la vallata di 北鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord) un posto incantevole, ma non penso valga la pena, soprattutto perchè stiamo visitando 鎌倉(Kamakura) in giornata.

Ma parlerò dei dettagli di tutti i luoghi a sud del complesso nei prossimi post: ora siamo già sotto l'edificio principale del tempio...

Non è enorme, l'edificio principale, ma salta all'occhio la sua colorazione rossa: l'enorme quantità di studenti in gita scolastica e di turisti Giapponesi (relativamente pochi gli occidentali) vi dà la bella sensazione di sentirvi dentro una meta turistica "per Giapponesi", al contrario di quanto possa fare ad esempio il 浅草(Sensō-ji) di 浅草(Asakusa), a 東京(Tōkyō), dove addirittura è quasi raro vedere dei veri Giapponesi...

Come in moltissimi luoghi di culto Giapponesi, anche qui ci sono quelli che io chiamo "gli stand della fortuna": oltre che con la vendita di oggettini e souvenir, con la ristorazione e con la vendita dei biglietti d'ingresso (ricordo che la visita al Tsurugaoka è gratuita), i monaci guadagnano un sacco di soldi con la vendita di oracoli. Si chiamano おみくじ(Omikuji) e hanno diverse modalità di "predizione".

Le studentesse di scuola media qui ritratte hanno pagato una somma di denaro irrisoria (a volte si richiede solo una libera offerta) per agitare una scatola di legno piena di rumorosi e sottilissimi listelli, penso di plastica: come in una roulette o in una slot machine, o per fare un esempio più terra-terra un dispenser di stecchini, esce un solo listello sul quale c'è scritto un qualcosa, l'impiegato al bancone provvederà a fornire l'oracolo relativo al listello estratto, e nella foto l'impiegato sta prendendo dal dispenser alla sua destra l'oracolo per la prima ragazza da sinistra, che ha nella mano destra il listello e lo legge attentamente. Molte volte il procedimento è pure self-service, come in questa foto scattata nel già citato 浅草(Sensō-ji) di 浅草(Asakusa), a 東京(Tōkyō): qui la ragazza agita la scatola e si serve da uno degli innumerevoli cassettini davanti a lei...

Si possono richiedere predizioni per tanti aspetti della vita, anche aggiornati ai tempi moderni: 願事(negaigoto - sogni o desideri); 待(machibito - una persona attesa); 失せ物(usemono - un oggetto smarrito); 旅立ち(tabitachi - un viaggio); 商い(akinai - relazioni d'affari); 問(gakumon - studio); 相場(souba - quotazioni di borsa); 争事(arasoigoto - dispute); 恋(renai - relazioni amorose); 転居(tenkyo - trasloco o cambio di residenza); 出産(shussan - maternità); 病気(byouki - malattia); 縁談(endan - proposta di matrimonio o fidanzamento).

Esistono diversi tipi di oracolo: 吉(dai-kichi - grande benedizione); 吉(chū-kichi - media benedizione); 吉(shō-kichi - piccola benedizione); 吉(kichi - benedizione); 吉(han-kichi - mezza-benedizione); 末吉(sue-kichi - "quasi"-benedizione); 末吉(sue-shō-kichi - "quasi"-piccola-benedizione; 凶(kyō - maledizione); 凶(shō-kyō - piccola maledizione); 凶(han-kyō - mezza-maledizione); 末凶(sue-kyō - "quasi"-maledizione); 凶(dai-kyō - grande maledizione).

Si possono fare pure delle considerazioni statistiche riguardo l'assortimento di questi oracoli: i positivi ad esempio sono più dei negativi (7 contro 5), ed è normale perchè se la gente "non vince mai" non gioca più, i monaci non hanno più le loro preziose entrate e poi a nessuno piace che qualcuno gli porti sfiga, diciamocelo! E se arriva una cattiva predizione, che si fa? Si prende il bel fogliettino sfigato e lo si appende nel 松(matsu - albero di pino): anticamente si utilizzava proprio un albero, ma oggi visto che si è in tanti, si utilizzano delle grandi griglie verticali che si chiamano sempre 松(matsu): questo termine ha pure un doppio senso, perchè in Giapponese il verbo つ(matsu) vuol dire "Aspettare", quindi in poche parole si appende la sfiga al pino, in modo che aspetti lì buona e brava per tanto tempo, il più possibile...

Ci sono pure gli oracoli per gli stranieri (principalmente anglofoni). Le modalità di emissione degli oracoli sono varie, in alcuni templi ci sono addirittura dei distributori automatici di おみくじ(Omikuji)(foto; foto; foto; foto), cose veramente incredibili!

Ho già espresso la mia opinione negativa e non voglio ripetermi riguardo la favorevole situazione finanziaria del "clero" Giapponese, sul fatto che non si paghino tasse sugli enormi introiti che vengono da questi giochini, dalla vendita dei souvenir etc, sul fatto che si vedano sempre macchine di lusso parcheggiate negli spazi "staff" dei templi: penso che la loro concezione di religione sia talmente diversa dalla nostra che davvero è impossibile esprimersi lucidamente, ma agli occhi di noi Italiani formati con lo stampino cattolico e cresciuti a suon di avemarie e terrore di punizioni divine è perlomeno singolare constatare un tale livello di spregiudicato consumismo nella gestione della cosa sacra (le macchinette degli oracoli sono davvero sensazionali...), e c'è un aspetto che più di tutti mi ha colpito, analizzando la foto delle ragazze delle medie, qui sopra: gli addetti in camice dietro al bancone. Penserete che siano i monaci del tempio, ma sono tutti giovani, e ci sono pure delle ragazze niente male: molti impiegati sono dei perfetti estranei, che lavorano al tempio regolarmente stipendiati, come dei perfetti commessi, addirittura alcuni sono part-time (come ad esempio un'amica di Shiho)...cose ancora più incredibili!!

Ed ecco un altro servizio a pagamento disponibile nei dei templi: gli 絵馬(Ema): sono delle tavolette di legno portafortuna. Il nome è composto da due kanji, il primo, 絵(e) significa "disegno" o "immagine", il secondo, 馬(ma) significa "cavallo". La parola composta indica la "riproduzione di un cavallo". La pronuncia "ma" del kanji 馬 è abbastanza inusuale in questo contesto, "Cavallo" di solito si pronuncia "uma". Questi oggetti votivi prendono questo nome dal fatto che normalmente c'era disegnato sopra un cavallo, ma attualmente sono disponibili con tanti tipi di disegno, ad esempio gli 干支(Eto) ovvero i segni zodiacali basati sul calendario a base di calcolo sessagenaria d'origine cinese, utilizzato anche in Giappone. Ci sono 12 干支(Eto) e ogni persona appartiene ad uno di questi, in base all'anno di nascita (il mio è il "cavallo"...).

Queste tavolette vanno a ruba soprattutto a capodanno, quando i Giapponesi si riversano in massa nei templi: sopra queste si scrivono richieste di qualsiasi tipo, come auguri, preghiere, la richiesta di passare un esame scolastico etc., e poi si appendono alla enorme bacheca a loro dedicata. Una delle usanze (anche) relative a questi oggetti si chiama 年賀状(Nengajō), e consiste nello scrivervi gli auguri per l'anno nuovo. Ormai col turismo di massa è assai frequente trovare Ema scritti da stranieri, al 明治神宮(Meiji Jingū - tempio Shintoista Meiji), nel bel mezzo dello 代々木公園(Yoyogi kōen - parco di Yoyogi) a 東京(Tōkyō) ad esempio ci si potrebbero passare delle interessantissime ore a leggerli tutti!

Come al solito, nei gruppi di studenti i ragazzi stanno separati dalle ragazze e i due sessi si muovono in branchi definiti: questi studenti delle medie (a giudicare dalla borsa appartengono alla stessa scuola delle ragazze degli oracoli) parlano davanti all'entrata dell'edificio principale del tempio. Interessante notare che tutti hanno le scarpe diverse: questo è uno dei pochi elementi di distinzione a loro disposizione.

Ed ecco la facciata del cancello monumentale dell'edificio principale del 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū): si chiama 宮(Hon-gū) o 上宮(Uenomiya) ed è costruito in legno con un incredibile gioco d'incastri, qui reso più evidente dalla colorazione, che mancava nella maggior parte dei monumenti fotografati nei complessi Zen visitati precedentemente a 鎌倉(Kamakura). non si conosce la data di costruzione originaria di questo edificio, questa è una ricostruzione datata 1828, quindi relativamente recente. Nelle cappelle poste lateralmente all'entrata sono custodite ed esposte due statue dall'aspetto inquietante: sono dei nobili di corte che indossano abiti formali e stanno idealmente a guardia della struttura (foto/foto), sono scolpite nel legno e risalgono al 1624. Entrambi portano delle frecce: il 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū) durante il capodanno vende le 破魔矢(Hamaya), delle frecce portafortuna utilizzate pure per pratiche di esorcismo, ogni anno se ne vendono circa 300.000. La placca nera posta al secondo livello roporta la scritta 幡宮(Hachiman-gū): il kanji 八(Hachi - otto) è rappresentato nella forma di due colombe stilizzate, considerate anch'esse protettrici del tempio.

Ma la cosa più interessante sono gli enormi cartelli bianchi con kanji rossi poggiati sul cornicione intermedio: c'è scritto 迎春(Geishun - un augurio per il nuovo anno)(era il 23 gennaio), ma la cosa strana è che il kanji 春(haru) vuol dire "primavera", e la traduzione letterale di questa scritta sarebbe "benvenuta primavera". La stessa formula si utilizza pure per i sopracitati 年賀状(Nengajō), i biglietti d'auguri per l'anno nuovo, dove si scrive pure 春(Shin-shun) che ha lo stesso identico significato e sempre il kanji di "primavera". Ok, diciamo subito che chi ha messo quei cartelloni non era ubriaco: secondo il vecchio sistema delle stagioni Giapponese, che si chiama 暦(Kyūreki), a gennaio è già primavera (gennaio-febbraio-marzo, primavera; aprile-maggio-giugno, estate; luglio-agosto-settembre, autunno; ottobre, novembre, dicembre, inverno)! Tutto ciò deriva dal vecchio sistema di calcolo del calendario cinese: il Giappone introdusse il 暦(shin-reki), il nuovo sistema basato sul calendario gregoriano, il primo gennaio 1873, giorno conosciuto come il 治611(Meiji rokunen ichigatsu tsuitachi - primo giorno del primo mese del sesto anno dell'era Meiji).

giovedì 26 marzo 2009

日本語の表記体系。漢字2 (Cenni di scrittura Giapponese: I kanji, parte seconda)

(Clicca qui per la prima parte) Come in precedenza ho già fatto, vorrei fare una precisazione prima di scrivere questo post: precisando che non ho alcun titolo di studio in materia, nè alcuna esperienza di insegnamento in materia, e confermando di non aver alcuna intenzione di insegnare il Giapponese, vorrei scrivere alcuni post sulla lingua Giapponese, che coprano quello che personalmente definisco "il livello pre-scolastico", cioè quelle cose che "se non le sai" non puoi nemmeno entrare in un'aula di Giapponese, in qualsiasi paese questa si trovi. Questa serie di post si chiama con la Tag Lingua Giapponese. In questo caso, addirittura non posso parlare neanche di livello pre-scolastico perchè di ideogrammi ne conosco un centinaio, quindi veramente pochi, non veglio neanche dare l'idea di essere un esperto, come qualcuno ha pensato leggendo il post numero 1, ma ho una mente scientifica, adoro capire come funzionano le cose, ogni volta che ho in mano una penna nuova la smonto nel maggior numero di pezzi possibile e cerci di rimontarla, e una volta anni fa leggendo la prefazione di un libro mostruoso che s'intitola Grammatica di Giapponese Moderno, di Yoko Kubota, scoprii alcune cose interessantissime riguardo il funzionamento della lingua Giapponese, il resto viene dalle lezioni di Giapponese che ho seguito. Quindi vediamo se riesco ad impostare la cosa in stile Piero Angela, cercherò di illustrare le cose che conosco in maniera (speriamo) interessante.

Purtroppo non è possibile utilizzare il classico "ordine alfabetico" per cercare i 漢字(Kanji) su un vocabolario, si sarà capito! Ma ho imparato a non disperarmi e ad aggrapparmi a questi metodi:

Il primo, la ricerca per "pennellate", o "strokes". Ogni 漢字(Kanji) è composto da un determinato numero di tratti, cioè gli antichi "colpi" di pennello che servivano per disegnarlo. Disegnare un 漢字(Kanji) implica la conoscenza dei tratti che lo compongono, e l'assoluto rispetto della loro successione:

(Cliccate sull'immagine per aprirla e vedere l'animazione!!) Prendiamo come esempio il 漢字(Kanji) 前(mae - davanti): è composto da 9 pennellate, e la GIF qui sopra illustra l'esatta sequenza delle pennellate col verso di pittura per ognuna. I dizionari ordinano i 漢字(Kanji) per numero di pennellate, quindi se non conoscete un ideogramma contate i suoi tratti e poi cercatelo tra gli ideogrammi con quel numero di tratti. Purtroppo, considerando il numero totale di 漢字(Kanji) approssimativamente attorno ai 50.000, e considerando che i 漢字(Kanji) con il maggior numero di pennellate ne contano 33 (sono questi tre: 龗鱻麤), si può calcolare una media di 1562 ideogrammi per ogni gruppo, e sono troppi per i miei gusti! Quindi a meno che l'ideogramma che cercate non sia tra i fondamentali o tra i più semplici e quindi immediatamente riconoscibile dall'elenco, sarebbe meglio utilizzare un metodo alternativo: la ricerca per radicali.

Tutti i 漢字(Kanji) sono composti da un radicale o sono essi stessi dei radicali. Un 部首(Busho - radicale) è un ideogramma radice che compone ideogrammi più complessi a volte con significati simili o contestuali. Qui sopra l'esempio dell'ideogramma 語(go - linguaggio): la figura centrale individua il radicale che lo compone, cioè il radicale numero 149, 言(i), l'ideogramma-radice del verbo "dire": si può notare l'esistenza di un'attinenza etimologica tra le due parole, infatti il linguaggio è una cosa "detta", "parlata". I radicali possono trovarsi in diverse posizioni all'interno di un ideogramma: se sta a sinistra, si chiama 偏(Hen), se sta a destra si chiama 旁(Tsukuri), se sta sopra si chiama 冠(Kanmuri), se sta sotto si chiama 脚(Ashi), se copre i lati sinistro e superiore si chiama 垂(Tare), se copre i lati sinistro ed inferiore si chiama 繞(Nyou), se è anulare si chiama 構(Kamae). Vi sono in tutto 214 radicali, neanche i Giapponesi li conoscono tutti, e io men che meno: una volta individuato il radicale dell'ideogramma che vogliamo cercare, basta cercare il nostro ideogramma nel gruppo degli ideogrammi dotati dello stesso radicale: se non riusciamo neanche a trovare il radicale, possiamo contare i tratti del radicale, e fortunatamente il dizionario divide i radicali anche per numero di tratti!

(Picture from here) Qui c'è l'elenco di tutti i 214 radicali in ordine per numero di tratti, lettura in 平仮名(Hiragana) e traduzione in inglese; sotto c'è un elenco degli ideogrammi più importanti formati da ogni radicale. Ogni ideogramma è cliccabile e si possono vedere le diverse letture, il numero di tratti ed un elenco di parole formate da quel particolare ideogramma. Mi preme dire che questo piccolo dizionarietto è un estratto del bellissimo e gratuito Kiki's Kanji Dictionary, frutto della combinazione dei dizionari KANJIDIC e EDICT compilati dal dott. Jim Breen.

Ora, vi ricordate il mostro da 33 pennellate che ruggiva nel primo post? Ora che conosciamo i radicali, possiamo individuare delle immagini familiari dentro di esso, e la coltre di nubi si squarcia sopra di noi!!

Questo post è dedicato a chiunque stia lavorando duro per imparare il Giapponese, in primis Elisabetta e Barbara! Ganbatte!!

martedì 24 marzo 2009

風さわやかに16 (Vento Rinfrescante, parte sedicesima). 運動会6 (La giornata dello sport, parte sesta): 騎馬戦 (La battaglia "a cavallo")


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Sedicesima parte di さわやかに(Kaze sawayaka ni - Vento rinfrescante), il filmato scolastico incredibilmente rimediato dal sottoscritto. Si tratta del filmato celebrativo di fine anno scolastico 1997 o 平成9(Heisei kyū nen - nono anno Heisei) secondo il calendario Giapponese, della 富士学校(Fuji Chū-gakkō - Scuola media Fuji), nella 埼玉(Saitama-ken - prefettura di Saitama).

Siamo al sesto ed ultimo capitolo dedicato al 運動会(Undōkai - La giornata dello sport), la manifestazione sportiva che si tiene ogni anno in tutte le scuole Giapponesi e che coinvolge tutti, dagli studenti agli insegnanti in roccambolesche gare, talvolta di natura estremamente bizzarra.

L'ultima gara registrata nel filmato è la 騎馬戦(Kibasen), cioè quella che tutti noi abbiamo fatto quando eravamo piccoli quando ci dividevamo in due squadre, salivamo sulle spalle di un nostro amico e combattevamo contro un altro "cavaliere" per buttarlo giù. In Giappone fanno le cose più in grande: ogni "cavaliere" è portato da un minimo di tre persone (che diventano quattro quando i partecipanti sono più giovani, e qualche volta anche in caso di compagini femminili). Di solito la squadra è composta da quattro cavalieri più relativi cavalli (quindi sedici persone), che si scontra con una squadra di identica composizione. Le regole del gioco prevedono che chi cade dai cavalli sia eliminato.

Così è sempre stato ma alcune scuole hanno già da tempo deciso di rendere lo scontro meno cruento introducendo una nuova modalità, cioè la conquista di una "bandiera", cioè di un foglio che i cavalieri tengono ripiegato sopra una bandana che hanno in fronte: semplicemente chi prende la bandiera che sta nella fronte del cavaliere rivale, elimina lui ed i suoi cavalieri. Anche così le cadute non mancano vista la foga che pervade gli atleti che prendono parte al gioco!

Nel video, le squadre composte da quattro cavalieri, sono a turno attaccanti ed attaccate: quando attaccate, si chiudono a cerchio difendendo una vera e propria bandiera attaccata ad un bastone poggiato per terra. Agli 1'46" del filmato un valoroso cavaliere della squadra rossa si getta a pesce sulla bandiera difesa dalla squadra verde provocando una vera e propria valanga di ragazzini.

E' inutile dire che, se quando è giocato alle scuole elementari, è un divertente e pacifico giochino, quando lo si gioca alle medie o alle superiori diventa una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi, visto che a quanto pare non c'è un vero controllo da parte degli insegnanti che ci pensano bene prima di mettersi in mezzo alla mischia. I ragazzi si esercitano per mesi per mettere a punto delle buone strategie, e i più furbi applicano delle strategie veramente divertenti: se non c'è un trofeo di squadra da difendere e si gioca con tutta la scuola divisa in due enormi squadre, si può continuare a correre velocemente in qualsiasi direzione, cercando di salvarsi dagli attaccanti; se intrappolati in una mischia, di possono calpestare i piedi dei "cavalli" della squadra avversaria, o magari abbassare loro i pantaloncini, il che significa annullamento di qualsiasi potenzialità dei cavalli avversari.

Le lesioni alla testa e fratture alle braccia sono assai frequenti al punto che molte scuole hanno bandito questo gioco, odiato dalla maggior parte dei Giapponesi per ovvi motivi, e comunque giocato pure nel tempo libero dai più balordi della scuola che si scontrano in prove di forza per conquistare le ragazze, o persino da gruppi di salaryman ubriachi...

Qui la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta, la sesta, la settima, l'ottava, la nona, la decima, l'undicesima, la dodicesima, la tredicesima, la quattordicesima, la quindicesima, la diciassettesima, la diciottesima, la diciannovesima e la ventesima parte.

venerdì 20 marzo 2009

鶴岡八幡宮。西口から本宮へを歩く(Tsurugaoka Hachiman-gū: dall'entrata occidentale all'edificio principale)

Siamo a 鎌倉(Kamakura) e stiamo facendo un'escursione giornaliera in una delle più importanti città storiche del Giappone, culla dello shogunato e della cultura Zen in Giappone.

(Picture from Google Street View) Seguendo il percorso descritto qui, siamo arrivati all'ingresso ovest del complesso 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), che si trova come già detto nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), 鎌倉(Kamakura-shi - Città di Kamakura), nel 雪下2丁目(Yukinoshita ni chōme - secondo distretto, circoscrizione di Yukinoshita). Proprio in corrispondenza delle strisce pedonali, camminando sul ciglio della 神奈川県道21号横浜鎌倉(Kanagawa-ken dō 21 kō Yokohama-Kamakura sen - strada prefetturale di Kanagawa numero 21, linea Yokohama-Kamakura) in direzione sud, dovreste vedere un grande 鳥居(Torii) di colore rosso...

Questo in particolare è un 稲荷鳥居(Inari Torii). Nonostante i 鳥居(Torii) si trovino qualche volta anche nei templi buddhisti (ne abbiamo già visto uno alla base della scalinata che porta al tempietto 弁天(Benten-), all'interno del complesso 円覚(Engaku-ji), nella circoscrizione di 山内(Yamanouchi), un pò più a nord di qui), sono caratteristica comune dei templi Shintoisti: il 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū) infatti, pur non essendo puramente un 神社(Jinja - tempio shintoista), naque e crebbe come una perfetta sintetizzazione di elementi Buddhisti e Shintoisti, sia architettonicamente che sotto il profilo della dottrina qui insegnata (leggi qui per maggiori info).

Un altro elemento tipico del 神社(Jinja - tempio shintoista), presente qui nell'entrata ovest del 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū) è il 手舎(Chōzuya/Temizuya), cioè il piccolo padiglione dove c'è la vasca piena d'acqua dove i fedeli compiono il cerimoniale rito shintoista delle abluzioni purificatrici. Come in tutti i Temizuya, sono presenti diversi 柄杓(Hishaku - mestoli) di bambù per il compimento del rito. Ci sono delle regole semplici ma ben precise per l'effettuazione di questo rito:


(Pictures from Tsubakishrine.org) Questi sono i semplici passi per effetturare il rito: sono una estrema semplificazione del 禊手法(Misogi Shuhō - procedimento della purificazione rituale Shintoista)(leggi qui e qui): 1) Lavate la mano sinistra (tenendo il mestolo con la mano destra e allontanatevi dalla vasca per evitare che l'acqua impura del lavaggio vada versata di nuovo dentro); 2) Lavate la mano destra tenendo il mestolo con la mano sinistra; 3) con la mano sinistra (assolutamente non fatelo utilizzando il mestolo come bicchiere) portate l'acqua alla bocca (evitando di sputare l'acqua dentro la vasca; attenzione perchè spesso e volentieri l'acqua dei Temizuya non è potabile), 4) Lavate il manico del mestolo nella maniera illustrata e riponetelo nella posizione in cui l'avete trovato. Chiunque può compiere questo rito, qui siamo lontani dalla chiusura mentale alla quale ci ha abituato la religione cattolica, è necessario però rispettare queste regole che pur sembrando stupide sono importanti elementi dell'etichetta di comportamento per questi luoghi.

Salite la grande scalinata che segue al 鳥居(Torii) dell'ingresso, e arriverete al livello del grande tempio. Sulla sinistra c'è una piccola montagnola, chiamata 丸(Maruyama) che accoglie il 丸山稲荷(Maruyama Inari yashiro - santuario Maruyama Inari): questa è l'entrata nord, resa molto caratteristica e pittorescamente "giapponese" da una successione di piccoli Torii....

(Picture from hugyou.jp) Anticamente, 稲荷(Inari), dio shintoista, era la divinità protettrice del riso, più tardi divenne la divinità protettrice del commercio e della fortuna. Secondo la credenza, le volpi sono i tramiti tra gli esseri umani e 稲荷(Inari), alcuni addirittura venerano questo dio come il "Dio Volpe". La struttura è estremamente piccola ed antica, è di sicuro la più antica dell'intero complesso e non se ne conosce la data di costruzione, ma si sa che fu spostata qui nel 1191 dal suo sito originario, cioè il terreno dove attualmente sorge l'edificio principale del complesso. Alcune parti di questa struttura furono restaurate ed integrate nel 室町時代(Muromachi jidai - periodo Muromachi)(1336-1573): il tetto in particolare riflette lo stile architettonico di quell'epoca. Il fatto che questa costruzione sia durata tanto a lungo si può spiegare studiando la sua ubicazione: la collinetta che la tiene isolata dal resto delle strutture la protesse dai roghi che si svilupparono nelle altre parti del complesso durante la sua storia.

(Picture from hugyou.jp) Questa è l'entrata sud della collinetta Maruyama.

Proseguendo verso sud, dopo pochi metri troviamo il fianco ovest dell'enorme struttura principale. Dentro, oltre l'apertura si può vedere un enorme "muro" di 絵馬(Ema), le tavolette votive dove i fedeli chiedono alla divinità l'intercessione per l'avverarsi dei propri desideri. Sulla destra, una griglia per gli 御神籤(omikuji), i foglietti contenenti benedizioni o maledizioni (in questo caso maledizioni che vengono appese nella griglia per attaccare la sfiga alla griglia). Parlerò meglio di tutti questi giochini nei prossimi post!

mercoledì 18 marzo 2009

日本語の表記体系。漢字1 (Cenni di scrittura Giapponese: I kanji, parte prima)

Guardatelo, fa quasi paura non è vero? Se chiudi gli occhi ti sembra quasi di sentirlo ruggire. E' un 漢字(Kanji), li chiamano così gli ideogrammi, in Giappone. Vi verrà in mente una domanda: ma perchè complicarsi la vita in questa maniera? Vi assicuro che me lo sono chiesto tante volte anch'io, e se lo sono chiesto tutti i giapponesi quando andavano a scuola, se lo chiedono tutti i Giapponesi ogni giorno!

Come in precedenza ho già fatto, vorrei fare una precisazione prima di scrivere questo post: precisando che non ho alcun titolo di studio in materia, nè alcuna esperienza di insegnamento in materia, e confermando di non aver alcuna intenzione di insegnare il Giapponese, vorrei scrivere alcuni post sulla lingua Giapponese, che coprano quello che personalmente definisco "il livello pre-scolastico", cioè quelle cose che "se non le sai" non puoi nemmeno entrare in un'aula di Giapponese, in qualsiasi paese questa si trovi. Questa serie di post si chiama con la Tag
Lingua Giapponese. In questo caso, addirittura non posso parlare neanche di livello pre-scolastico perchè di ideogrammi ne conosco un cenitnaio, quindi veramente pochi, quindi vediamo se riesco ad impostare la cosa in stile Piero Angela, cercherò di illustrare le cose che conosco in maniera (speriamo) interessante.

I 漢字(Kanji) sono una delle tre forme di scrittura utilizzate nella lingua Giapponese: le altre due sono i già trattati sillabari 平仮名(Hiragana) e 片仮名(
Katakana). A differenza dei sillabari, che sono delle forme di scrittura di tipo alfabetico, i 漢字(Kanji) sono una forma di scrittura ideografica: sono segni o simboli che esprimono visivamente dei concetti, non sono come le lettere di un alfabeto i mezzi combinati per esprimere un suono o un concetto, ma sono essi stessi "il concetto". se torniamo indietro nel tempo, quale migliore esempio di scrittura ideografica possiamo citare se non i Geroglifici Egizi? Anche i Kanji funzionano in maniera similare, almeno quelli più semplici: ad esempio, 田(ta), vuol dire "campo di riso" o "risaia", e rappresenta proprio un campo agricolo stilizzato; 山(yama), vuol dire "montagna", e rappresenta una montagna stilizzata. questi due kanji ad esempio si utilizzano moltissimo anche per i nomi di persona ed i cognomi, se li mettiamo assieme otteniamo il cognome 田(Yamada), che vuol dire "risaia di montagna" (la sillaba "ta" si nigorizza diventando "da": fin'ora non sono ancora riuscito a trovare qualcuno, neanche tra i Giapponesi, che sappia dare delle regole certe per il fenomeno della nigorizzazione della lettura dei kanji...)

Non c'è nulla di Giapponese nell'origine dei 漢字(Kanji), che sono di origine cinese, ma tutto giapponese è il modo di utilizzarli: è impossibile scrivere in Giapponese senza utilizzare tutti e tre i sistemi di scrittura sopracitati. La lingua Giapponese infatti funziona solo con la fusione dei tre sistemi: i 漢字(Kanji) sono le parti invariabili delle parole, quindi le radici dei verbi e degli aggettivi, i numeri, i nomi propri ed i nomi comuni: ecco un esempio molto chiaro a riguardo,trovato su Wikipedia: il verbo italiano "mangi-are" (radice-desinenza) in kanji è rappresentato dal kanji "" (ipotizziamo per questo esempio che la lettura di questo kanji sia "mangi-"), perciò integrando il kanji radice dell'espressione in italiano, il verbo "mangiare" si trasformerebbe in "are". Una frase completa diventerebbe allora: "Voglio are una mela.", oppure: "L'ho già ata.". Le sillabe 平仮名(
Hiragana) coprono quelle che possiamo definire "le desinenze" dei verbi e degli aggettivi, le particelle grammaticali, le copule e così via; mentre le sillabe 片仮名(Katakana) esprimono tutte le parole straniere o i termini di lingua Giapponese derivanti direttamente da lingue straniere, le onomatopee, e tutto ciò sia considerato "ganzo" soprattutto dai giovani. Virtualmente sarebbe possibile scrivere tutto in sillabe, anzi è così che sono scritti i libri per bambini, ma sarebbe estremamente arduo comprendere il senso di un testo, perchè per la serie "complichiamoci la vita", esistono dei mostri chiamati "omofoni"...

I 漢字(Kanji) possono avere diverse pronunce a seconda della loro posizione in una parola, o a seconda di cosa gli sta vicino (se un altro kanji o una sillaba): le due pronunce più comuni sono la pronuncia 読み(on-yomi), cioè la "pronuncia cinese", solitamente scritta in 片仮名(
Katakana) in quanto di derivazione non Giapponese (sono autarchici anche nella lingua...), e la pronuncia 読み(kun-yomi), cioè quella "Giapponese", scritta in 平仮名(Hiragana). Ci possono essere più pronunce per ogni sottotipo per un singolo 漢字(Kanji), e la cosa si complica se si considerano anche le pronunce rare, che si differenziano a seconda dell'epoca storica in cui l'ideogramma è arrivato in Giappone.

E ritorniamo agli "omofoni": il Giapponese è una lingua semanticamente e sintatticamente elementare: tantissime parole ed espressioni sono perfettamente identiche, per lo più monosillabi. Facendo la proporzione tra le sillabe a disposizione, che sono 106 considerando quelle nigorizzate e quelle contratte, e il numero totale di ideogrammi che secondo stime recenti arriva oltre le 50.000 unità, per la maggior parte di lettura monosillabica, è facile capire che ci sono un mucchio di ideogrammi che si leggono alla stessa maniera, una media di 471 kanji per ogni sillaba: ad esempio, il mio dizionario offre ben 1649 ideogrammi che si possono leggere con la sillaba か(ka), 1383 che si leggono こ(ko) e così via. Si capisce così l'indispensabilità di differenziare tutti questi suoni identici con tanti diversi ideogrammi che diano al lettore l'idea esatta di ciò di cui si parla. L'alternanza, poi, di ideogrammi e sillabe, rende molto più semplice capire la struttura della frase soprattutto per un occidentale, che con una certa esperienza riesce a capire "quando finisce una parola e ne inizia un'altra", adattando la struttura a quella più familiare dell'alfabeto utilizzato in occidente vista la totale mancanza di spazi tra le parole e la funzione espressiva più che grammaticale che i segni d'interpunzione hanno in un testo in lingua Giapponese: sotto questo punto di vista, ritengo che il Giapponese scritto, sebbene comunque estremamente impegnativo, sia più semplice del Cinese, che prevede SOLO ideogrammi per qualsiasi elemento grammaticale. D'altronde li hanno inventati loro, e come diceva mia nonna, "hanno voluto la bicicletta e ora devono pedalare"!!
Vi chiederete come si fa per la lingua parlata: si intuisce il senso del discorso dal contesto, e si è avvantaggiati dal fatto che spesso e volentieri i Giapponesi non sono di molte parole, i programmi televisivi poi sono completamente sottotitolati, sottotitolano anche le minchiate più inutili!
Vista la complessità di tutta questa melmosa situazione il governo ha deciso, il 10 ottobre 1981, di mettere un pò d'ordine, emettendo i 常用漢字(jōyō kanji) una lista dei 1945 kanji fondamentali per la vita nella società Giapponese: la stampa Giapponese adotta questa lista per la scrittura dei propri testi, tutti i kanji che non appaiono nella lista sono sempre accompagnati da 振り仮名(Furigana), cioè piccoli sottotitoli composti da sillabe 平仮名(Hiragana) e posti sopra gli ideogrammi in questione. Qualsiasi scritta o avviso di sicurezza, o ad esempio i testi per bambini, vedono quasi tutti i propri kanji dotati di sottotitoli. Ecco i 1945 Kanji fondamentali:
亜 哀 愛 悪 握 圧 扱 安 暗 案 以 位 依 偉 囲 委 威 尉 意 慰 易 為 異 移 維 緯 胃 衣 違 遺 医 井 域 育 一 壱 逸 稲 芋 印 員 因 姻 引 飲 院 陰 隠 韻 右 宇 羽 雨 渦 浦 運 雲 営 影 映 栄 永 泳 英 衛 詠 鋭 液 疫 益 駅 悦 謁 越 閲 円 園 宴 延 援 沿 演 炎 煙 猿 縁 遠 鉛 塩 汚 凹 央 奥 往 応 押 横 欧 殴 王 翁 黄 沖 億 屋 憶 乙 卸 恩 温 穏 音 下 化 仮 何 価 佳 加 可 夏 嫁 家 寡 科 暇 果 架 歌 河 火 禍 稼 箇 花 荷 華 菓 課 貨 過 蚊 我 画 芽 賀 雅 餓 介 会 解 回 塊 壊 快 怪 悔 懐 戒 拐 改 械 海 灰 界 皆 絵 開 階 貝 劾 外 害 慨 概 涯 街 該 垣 嚇 各 拡 格 核 殻 獲 確 穫 覚 角 較 郭 閣 隔 革 学 岳 楽 額 掛 潟 割 喝 括 活 渇 滑 褐 轄 且 株 刈 乾 冠 寒 刊 勘 勧 巻 喚 堪 完 官 寛 干 幹 患 感 慣 憾 換 敢 棺 款 歓 汗 漢 環 甘 監 看 管 簡 緩 缶 肝 艦 観 貫 還 鑑 間 閑 関 陥 館 丸 含 岸 眼 岩 頑 顔 願 企 危 喜 器 基 奇 寄 岐 希 幾 忌 揮 机 旗 既 期 棋 棄 機 帰 気 汽 祈 季 紀 規 記 貴 起 軌 輝 飢 騎 鬼 偽 儀 宜 戯 技 擬 欺 犠 疑 義 議 菊 吉 喫 詰 却 客 脚 虐 逆 丘 久 休 及 吸 宮 弓 急 救 朽 求 泣 球 究 窮 級 糾 給 旧 牛 去 居 巨 拒 拠 挙 虚 許 距 漁 魚 享 京 供 競 共 凶 協 叫 境 峡 強 恐 恭 挟 教 橋 況 狂 狭 矯 胸 脅 興 郷 鏡 響 驚 仰 凝 暁 業 局 曲 極 玉 勤 均 斤 琴 禁 筋 緊 菌 襟 謹 近 金 吟 銀 九 句 区 苦 駆 具 愚 虞 空 偶 遇 隅 屈 掘 靴 繰 桑 勲 君 薫 訓 群 軍 郡 係 傾 刑 兄 啓 型 契 形 径 恵 慶 憩 掲 携 敬 景 渓 系 経 継 茎 蛍 計 警 軽 鶏 芸 迎 鯨 劇 撃 激 傑 欠 決 潔 穴 結 血 月 件 倹 健 兼 券 剣 圏 堅 嫌 建 憲 懸 検 権 犬 献 研 絹 県 肩 見 謙 賢 軒 遣 険 顕 験 元 原 厳 幻 弦 減 源 玄 現 言 限 個 古 呼 固 孤 己 庫 弧 戸 故 枯 湖 誇 雇 顧 鼓 五 互 午 呉 娯 後 御 悟 碁 語 誤 護 交 侯 候 光 公 功 効 厚 口 向 后 坑 好 孔 孝 工 巧 幸 広 康 恒 慌 抗 拘 控 攻 更 校 構 江 洪 港 溝 甲 皇 硬 稿 紅 絞 綱 耕 考 肯 航 荒 行 衡 講 貢 購 郊 酵 鉱 鋼 降 項 香 高 剛 号 合 拷 豪 克 刻 告 国 穀 酷 黒 獄 腰 骨 込 今 困 墾 婚 恨 懇 昆 根 混 紺 魂 佐 唆 左 差 査 砂 詐 鎖 座 債 催 再 最 妻 宰 彩 才 採 栽 歳 済 災 砕 祭 斎 細 菜 裁 載 際 剤 在 材 罪 財 坂 咲 崎 作 削 搾 昨 策 索 錯 桜 冊 刷 察 撮 擦 札 殺 雑 皿 三 傘 参 山 惨 散 桟 産 算 蚕 賛 酸 暫 残 仕 伺 使 刺 司 史 嗣 四 士 始 姉 姿 子 市 師 志 思 指 支 施 旨 枝 止 死 氏 祉 私 糸 紙 紫 肢 脂 至 視 詞 詩 試 誌 諮 資 賜 雌 飼 歯 事 似 侍 児 字 寺 慈 持 時 次 滋 治 璽 磁 示 耳 自 辞 式 識 軸 七 執 失 室 湿 漆 疾 質 実 芝 舎 写 射 捨 赦 斜 煮 社 者 謝 車 遮 蛇 邪 借 勺 尺 爵 酌 釈 若 寂 弱 主 取 守 手 朱 殊 狩 珠 種 趣 酒 首 儒 受 寿 授 樹 需 囚 収 周 宗 就 州 修 愁 拾 秀 秋 終 習 臭 舟 衆 襲 週 酬 集 醜 住 充 十 従 柔 汁 渋 獣 縦 重 銃 叔 宿 淑 祝 縮 粛 塾 熟 出 術 述 俊 春 瞬 准 循 旬 殉 準 潤 盾 純 巡 遵 順 処 初 所 暑 庶 緒 署 書 諸 助 叙 女 序 徐 除 傷 償 勝 匠 升 召 商 唱 奨 宵 将 小 少 尚 床 彰 承 抄 招 掌 昇 昭 晶 松 沼 消 渉 焼 焦 照 症 省 硝 礁 祥 称 章 笑 粧 紹 肖 衝 訟 証 詔 詳 象 賞 鐘 障 上 丈 乗 冗 剰 城 場 壌 嬢 常 情 条 浄 状 畳 蒸 譲 醸 錠 嘱 飾 植 殖 織 職 色 触 食 辱 伸 信 侵 唇 娠 寝 審 心 慎 振 新 森 浸 深 申 真 神 紳 臣 薪 親 診 身 辛 進 針 震 人 仁 刃 尋 甚 尽 迅 陣 酢 図 吹 垂 帥 推 水 炊 睡 粋 衰 遂 酔 錘 随 髄 崇 数 枢 据 杉 澄 寸 世 瀬 畝 是 制 勢 姓 征 性 成 政 整 星 晴 正 清 牲 生 盛 精 聖 声 製 西 誠 誓 請 逝 青 静 斉 税 隻 席 惜 斥 昔 析 石 積 籍 績 責 赤 跡 切 拙 接 摂 折 設 窃 節 説 雪 絶 舌 仙 先 千 占 宣 専 川 戦 扇 栓 泉 浅 洗 染 潜 旋 線 繊 船 薦 践 選 遷 銭 銑 鮮 前 善 漸 然 全 禅 繕 塑 措 疎 礎 祖 租 粗 素 組 訴 阻 僧 創 双 倉 喪 壮 奏 層 想 捜 掃 挿 操 早 曹 巣 槽 燥 争 相 窓 総 草 荘 葬 藻 装 走 送 遭 霜 騒 像 増 憎 臓 蔵 贈 造 促 側 則 即 息 束 測 足 速 俗 属 賊 族 続 卒 存 孫 尊 損 村 他 多 太 堕 妥 惰 打 駄 体 対 耐 帯 待 怠 態 替 泰 滞 胎 袋 貸 退 逮 隊 代 台 大 第 題 滝 卓 宅 択 拓 沢 濯 託 濁 諾 但 達 奪 脱 棚 谷 丹 単 嘆 担 探 淡 炭 短 端 胆 誕 鍛 団 壇 弾 断 暖 段 男 談 値 知 地 恥 池 痴 稚 置 致 遅 築 畜 竹 蓄 逐 秩 窒 茶 嫡 着 中 仲 宙 忠 抽 昼 柱 注 虫 衷 鋳 駐 著 貯 丁 兆 帳 庁 弔 張 彫 徴 懲 挑 朝 潮 町 眺 聴 脹 腸 調 超 跳 長 頂 鳥 勅 直 朕 沈 珍 賃 鎮 陳 津 墜 追 痛 通 塚 漬 坪 釣 亭 低 停 偵 貞 呈 堤 定 帝 底 庭 廷 弟 抵 提 程 締 艇 訂 逓 邸 泥 摘 敵 滴 的 笛 適 哲 徹 撤 迭 鉄 典 天 展 店 添 転 点 伝 殿 田 電 吐 塗 徒 斗 渡 登 途 都 努 度 土 奴 怒 倒 党 冬 凍 刀 唐 塔 島 悼 投 搭 東 桃 棟 盗 湯 灯 当 痘 等 答 筒 糖 統 到 討 謄 豆 踏 逃 透 陶 頭 騰 闘 働 動 同 堂 導 洞 童 胴 道 銅 峠 匿 得 徳 特 督 篤 毒 独 読 凸 突 届 屯 豚 曇 鈍 内 縄 南 軟 難 二 尼 弐 肉 日 乳 入 如 尿 任 妊 忍 認 寧 猫 熱 年 念 燃 粘 悩 濃 納 能 脳 農 把 覇 波 派 破 婆 馬 俳 廃 拝 排 敗 杯 背 肺 輩 配 倍 培 媒 梅 買 売 賠 陪 伯 博 拍 泊 白 舶 薄 迫 漠 爆 縛 麦 箱 肌 畑 八 鉢 発 髪 伐 罰 抜 閥 伴 判 半 反 帆 搬 板 版 犯 班 畔 繁 般 藩 販 範 煩 頒 飯 晩 番 盤 蛮 卑 否 妃 彼 悲 扉 批 披 比 泌 疲 皮 碑 秘 罷 肥 被 費 避 非 飛 備 尾 微 美 鼻 匹 必 筆 姫 百 俵 標 氷 漂 票 表 評 描 病 秒 苗 品 浜 貧 賓 頻 敏 瓶 不 付 夫 婦 富 布 府 怖 扶 敷 普 浮 父 符 腐 膚 譜 負 賦 赴 附 侮 武 舞 部 封 風 伏 副 復 幅 服 福 腹 複 覆 払 沸 仏 物 分 噴 墳 憤 奮 粉 紛 雰 文 聞 丙 併 兵 塀 幣 平 弊 柄 並 閉 陛 米 壁 癖 別 偏 変 片 編 辺 返 遍 便 勉 弁 保 舗 捕 歩 補 穂 募 墓 慕 暮 母 簿 倣 俸 包 報 奉 宝 峰 崩 抱 放 方 法 泡 砲 縫 胞 芳 褒 訪 豊 邦 飽 乏 亡 傍 剖 坊 妨 帽 忘 忙 房 暴 望 某 棒 冒 紡 肪 膨 謀 貿 防 北 僕 墨 撲 朴 牧 没 堀 奔 本 翻 凡 盆 摩 磨 魔 麻 埋 妹 枚 毎 幕 膜 又 抹 末 繭 万 慢 満 漫 味 未 魅 岬 密 脈 妙 民 眠 務 夢 無 矛 霧 婿 娘 名 命 明 盟 迷 銘 鳴 滅 免 綿 面 模 茂 妄 毛 猛 盲 網 耗 木 黙 目 戻 問 紋 門 匁 夜 野 矢 厄 役 約 薬 訳 躍 柳 愉 油 癒 諭 輸 唯 優 勇 友 幽 悠 憂 有 猶 由 裕 誘 遊 郵 雄 融 夕 予 余 与 誉 預 幼 容 庸 揚 揺 擁 曜 様 洋 溶 用 窯 羊 葉 要 謡 踊 陽 養 抑 欲 浴 翌 翼 羅 裸 来 頼 雷 絡 落 酪 乱 卵 欄 濫 覧 利 吏 履 理 痢 裏 里 離 陸 律 率 立 略 流 留 硫 粒 隆 竜 慮 旅 虜 了 僚 両 寮 料 涼 猟 療 糧 良 量 陵 領 力 緑 倫 厘 林 臨 輪 隣 塁 涙 累 類 令 例 冷 励 礼 鈴 隷 零 霊 麗 齢 暦 歴 列 劣 烈 裂 廉 恋 練 連 錬 炉 路 露 労 廊 朗 楼 浪 漏 老 郎 六 録 論 和 話 賄 惑 枠 湾 腕
1006 di questi kanji sono imparati come base dagli studenti Giapponesi nel corso della scuola primaria (qui i dettagli) e sono inclusi in una lista che si chiama 学年別漢字配当表(Gakunenbetsu kanji haitōhyō), gli altri vengono imparati nella scuola secondaria. Si calcola che un Giapponese medio nell'arco di una vita impari circa 10.000 kanji. Nel 2010, il numero dei kanji fondamentali salirà a 1956 per l'aggiunta di queste undici nuove bestioline, principalmente kanji di nomi di prefetture:
阪 熊 奈 岡 鹿 梨 阜 埼 茨 栃 媛
E tutto ciò di certo non è farina del mio sacco, li ho copiati da santa Wikipedia, e sono copiabilissimi per chiunque li volesse stampare, basta selezionarli, copia e incolla!
Assieme ai sopracitati 常用漢字(jōyō kanji), il governo ha emesso una lista di altri 983 ideogrammi chiamati 人名用漢字(Jinmeiyō kanji), che sono gli ideogrammi legalmente utilizzabili per i nomi propri di persona o di famiglia in supplemento ai Jōyō Kanji: la legge in Giappone dice che i nomi di persona possono essere composti solo con i 1945 (tra poco 1956) ideogrammi della lista Jōyō, i 983 della lista Jinmeiyō, oltre ai sillabari completi 平仮名(Hiragana) e 片仮名(Katakana). Ecco la lista completa dei 983 Jinmeiyō kanji (774 Jinmeiyō più varianti, e 209 varianti tradizionali di Jinmeiyō e Jōyō):
丑 丞 串 乃 之 乎 也 云 亘 亙 些 亦 亥 亨 亮 仔 伊 伎 伍 伽 佃 佑 伶 侃 侑 俄 俠 俣 俐 侶 倭 俺 俱 倦 倖 偲 僅 傭 儲 允 兎 兜 其 冥 冴 冶 凄 凌 凜 凛 凧 凪 凰 凱 函 刹 劉 劫 勁 勃 勾 匂 勿 匡 廿 卜 卯 卿 厨 厩 叉 叡 叶 只 吾 吞 吻 呂 哉 哨 啄 唄 哩 喬 喧 喰 喋 嘩 嘉 嘗 噌 噂 圃 圭 坐 尭 堯 坦 埼 埴 堆 堰 堺 堵 塙 塞 塡 壕 壬 夷 奄 奈 奎 套 妖 娃 姪 姥 娩 媛 嬉 孟 宏 宋 宛 宕 宥 寅 寓 寵 尖 尤 屑 岡 峨 峻 崖 崚 嵐 嵯 嵩 嶺 巌 巖 已 巳 巴 巷 巽 巾 帖 幌 幡 庄 庇 庚 庵 廟 廻 弘 弛 弥 彌 彗 彦 彪 彬 徠 忽 怜 恢 恰 恕 悌 惟 惚 悉 惇 惹 惺 惣 慧 憧 憐 戊 或 戚 戟 戴 托 按 拶 拭 挨 拳 捉 挺 挽 掬 捲 捷 捺 捻 捧 掠 揃 摑 摺 撒 撰 撞 播 撫 擢 孜 敦 斑 斐 斡 斧 斯 於 旦 旭 旺 昂 昊 昏 昌 昧 昴 晏 晃 晄 晒 晋 晟 晦 晨 智 暉 暢 曖 曙 曝 曳 曽 曾 朋 朔 杏 杖 杜 李 杭 杵 枕 杷 枇 柑 柴 柵 柿 柘 柊 栃 柏 柾 柚 桧 檜 栞 桔 桂 桁 栖 桐 栗 梧 梗 梓 梢 梛 梯 桶 梶 椛 梨 梁 椅 棲 椎 椋 椀 楯 楚 楕 椿 楠 楓 椰 楢 楊 榎 樺 榊 榛 槙 槇 槍 槌 樫 槻 樟 樋 橘 樽 橙 檎 檀 櫂 櫛 櫓 欣 欽 歎 此 殆 毅 毘 毬 汀 汝 汐 汎 汲 沙 汰 沌 沓 沫 洸 洲 洵 洛 浩 浬 淵 淳 渚 渚 淀 淋 渥 湘 湊 湛 湧 溢 滉 溜 漱 漕 漣 澪 濡 瀕 灘 灸 灼 烏 焰 焚 煌 煎 煤 煉 熙 熊 燕 燎 燦 燭 燿 爪 爽 爾 牒 牙 牟 牡 牽 犀 狼 猪 猪 獅 玖 玩 珂 珈 珊 珀 玲 琢 琢 琉 瑛 琥 琶 琵 琳 瑚 瑞 瑶 瑳 瑠 璃 瓜 瓢 瓦 甥 甫 畏 畠 畢 畿 疋 疏 瘦 皐 皓 眉 眸 睦 瞳 瞥 瞭 矩 砦 砥 砧 硯 碓 碗 碩 碧 磐 磯 祇 祢 禰 祐 祐 禄 祿 禎 禎 禱 禽 禾 秦 秤 稀 稔 稟 稜 稽 穣 穰 穿 窄 窟 窪 窺 竣 竪 竺 竿 笈 笹 笙 笠 筈 筑 箕 箔 箸 篇 篠 簞 簾 籾 粥 粟 糊 紘 紗 紐 絃 紬 絆 絢 綺 綜 綴 緋 綾 綸 縞 徽 繫 繡 纂 纏 羚 羨 翔 翠 耀 而 耶 耽 聡 肇 肋 肘 肴 胡 脇 脩 腔 腎 膏 膳 臆 臥 臼 舜 舷 舵 艶 芥 芹 芯 芭 芙 芦 苑 茄 苔 苺 茅 茉 茨 茸 茜 莞 荻 莫 莉 菅 菫 菖 萄 菩 萌 萠 萊 菱 葦 葛 葵 萱 葺 萩 董 葡 蓋 蓑 蒔 蒐 蒼 蒲 蒙 蓉 蓮 蔭 蔣 蔦 蓬 蔓 蕎 蕨 蕉 蕃 蕪 蔽 薙 蕾 蕗 藁 薩 藤 藍 蘇 蘭 虎 虹 蜂 蜜 蝦 蝶 螺 蟬 蟹 蠟 衿 袖 袈 袴 裡 裾 裟 裳 襖 訊 訣 註 詣 詢 詮 詫 誼 諏 諄 誰 諒 謂 諺 諦 謎 讃 豹 貌 貰 貼 賑 赳 跨 蹄 蹟 蹴 輔 輯 輿 轟 辰 辻 迂 迄 辿 迪 迦 這 逞 逗 逢 遥 遙 遁 遡 遜 遼 邑 那 祁 鄭 酉 酎 醇 醐 醒 醍 醬 采 釉 釘 釜 釧 鋒 鋸 錦 錐 錆 錫 鍋 鍵 鍬 鎧 鎌 閃 閏 閤 闇 阜 阪 阿 陀 隈 隙 隼 雀 雁 雛 雫 霞 靖 鞄 鞍 鞘 鞠 鞭 韓 頁 頃 須 頌 頓 頗 頰 顚 颯 餅 饗 馨 馴 馳 駕 駒 駿 驍 魁 魯 鮎 鯉 鯛 鰯 鱒 鱗 鳩 鳶 鳳 鴨 鴻 鵜 鵬 鶴 鷗 鷲 鷺 鷹 鹿 麒 麓 麟 麿 黎 黛 鼎 亀 亞 惡 爲 逸 衞 谒 緣 應 櫻 奧 橫 溫 價 祸 海 壞 懷 樂 渴 卷 陷 寬 漢 氣 祈 器 僞 戲 虛 峽 狹 響 曉 勤 謹 勳 薰 惠 揭 鷄 藝 擊 縣 儉 劍 險 圈 檢 顯 驗 嚴 廣 恆 黃 國 黑 穀 碎 雜 祉 視 兒 濕 社 者 煮 壽 收 臭 從 澁 獸 縱 祝 暑 署 緖 諸 敍 將 祥 涉 燒 獎 條 狀 乘 淨 剩 疊 孃 讓 釀 神 眞 寢 愼 盡 粹 醉 穗 瀨 齊 靜 攝 節 專 戰 纖 禪 祖 壯 爭 莊 搜 巢 裝 僧 層 騷 增 憎 藏 贈 臟 卽 帶 滯 單 嘆 團 彈 晝 鑄 節 廳 徵 聽 懲 鎭 轉 傳 都 燈 盜 稻 德 突 難 拜 賣 梅 髮 拔 繁 晚 卑 祕 碑 賓 敏 侮 福 拂 佛 勉 步 墨 飜 每 默 藥 與 搖 樣 謠 來 賴 覽 欄 龍 虜 綠 淚 壘 類 曆 歷 練 鍊 郞 朗 廊 錄
...e voi pensavate fosse difficile trovare un bel nome al vostro bambino!!
Ma come si fa a trovare un kanji in un dizionario? Non è impossible, ci vediamo alla prossima puntata!
Questo post è dedicato al mio amico Mario che ha deciso di "ganbattare duro" nello studio del Giapponese. Sei un grande ti ammiro molto!

lunedì 16 marzo 2009

風さわやかに15 (Vento Rinfrescante, parte quindicesima). 運動会5 (La giornata dello sport, parte quinta): 女子リレー (Staffetta femminile)


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Quindicesima parte di さわやかに(Kaze sawayaka ni - Vento rinfrescante), il filmato scolastico incredibilmente rimediato dal sottoscritto. Si tratta del filmato celebrativo di fine anno scolastico 1997 o 平成9(Heisei kyū nen - nono anno Heisei) secondo il calendario Giapponese, della 富士学校(Fuji Chū-gakkō - Scuola media Fuji), nella 埼玉(Saitama-ken - prefettura di Saitama).

Quinto capitolo dedicato al 運動会(Undōkai - La giornata dello sport), la manifestazione sportiva che si tiene ogni anno in tutte le scuole Giapponesi e che coinvolge tutti, dagli studenti agli insegnanti in roccambolesche gare, talvolta di natura estremamente bizzarra.

E siamo alla 女子リレー(Joshi riree - staffetta delle ragazze). Anche qui, stesso copione della la 男子リレー(Danshi riree - Staffetta dei ragazzi): la competizione è tra i vari 部(Bu - club sportivi scolastici), che molto pittorescamente gareggiano con la divisa da gara del rispettivo sport. il Club di kendo gareggia con l'armatura, ed essendo in netto svantaggio parte con un largo vantaggio. La classifica finale: 1) 陸上(Rikujō-bu - Club di atletica); 2) バスケットボール(Basukettobōru-bu - Club di basket); 3) バレーボール(Bareebōru-bu - Club di pallavolo); 4) テニス(Tenisu-bu - Club di tennis); e via fino all'ultimo, il solito 剣道(Kendō-bu - Club di kendo), incoraggiato dallo speaker che non trattiene una risatina sarcastica. A proposito, lo speaker è uno studente/studentessa, scelto tra i vari 体育委員(Taiiku-iin - leader sportivi) scelti uno per classe (anche il rappresentante degli studenti che recita il giuramento all'inizio della manifestazione è un Taiiku-iin).

Qui la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta, la sesta, la settima, l'ottava, la nona, la decima, l'undicesima, la dodicesima, la tredicesima, la quattordicesima, la sedicesima, la diciassettesima, la diciottesima, la diciannovesima e la ventesima parte.