martedì 23 novembre 2010

19 ottobre: Aoyama, Omotesandō, Harajuku, Akasaka, Ginza, Saitama

(Oggi 69 foto...)

(Foto by Davide Cassanello) Ultimo giorno, depressione totale, vago per la città come uno zombie, pensando che "anche questa volta" sta per finire. Uno dei tanti corridoi della metro, dopo un mese mi sembrano così normali. E' strano come il tempo possa eliminare l'aggettivo "incredibile" anche dal Giappone. A volte penso che se ci vivessi, in Giappone, forse non riuscirei a fare un blog così malato come questo, perchè a lungo andare tutto mi sembrerebbe così "normale". Ma sto tornando, quindi, preparatevi alle solite menate di mappine, linee ferroviarie, modelli di treno e "cose incredibili".

(Foto by Davide Cassanello) Usciamo a "riveder le stelle" ad Aoyama: una giornata uggiosa d'autunno, il solito traffico e i soliti salaryman e OL (Office Ladies) che vanno in giro in pausa pranzo coi loro badge bene in vista. Oggi non abbiamo una meta precisa, ad essere sinceri...

(Foto by Davide Cassanello) Anche qui, come in qualsiasi altro posto in Giappone è cool dare nomi Italiani a negozi ed attività, questa è l'insegna di un parrucchiere (anche maschile...per questo è molto weird...)

(Foto by Davide Cassanello) Un mucchio di immondezza in mezzo alla strada? A Tokyo?? Ebbene si, poco prima del passaggio dell'eco-compattatore (TG1 docet) arriva un tipo che mette l'immondezza raccolta a mucchi nel marciapiede dalla sera prima in mezzo alla strada per consentire una raccolta più rapida...

(Foto by Davide Cassanello) Pranzo al ristorante tipico di Okinawa, dove abbiamo mangiato la soba tipica di Okinawa (questa ha la carne grassa di maiale)...

...e questa ha la carne grassissima di maiale...fantastici i surimi con la faccia di Shiisa, il leone portafortuna di Okinawa!

(Foto by Davide Cassanello) Dopo il pranzo abbiamo percorso pochi metri per raggiungere Omotesando: ecco una delle Giapponesi più fighe che abbia mai visto!! :D

(Foto by Davide Cassanello) Non mancano, e qui sono una costante, le macchine di lusso, come questa bellissima Nissan R-34...

Eravamo diretti al famosissimo Kiddy-Land di Omotesando, ma abbiamo scoperto che è stato spostato temporanetamente a Cat Street, una viuzzola nello splendido quartierino che si estende a sud del viale...

Qui è pieno di negozietti fantastici...

E c'è anche la sede temporanea di Kiddy-Land dove abbiamo comprato l'impossibile!!

Qui anche la scritta "stop" per terra ha un look ricercato, mitico...

Adoro il clima pacifico di questo quartierino, soprattutto se penso che a pochi metri c'è il teen-carnaio di Harajuku...

(Foto by Davide Cassanello) Una puntatina a Ginza al calar del sole, dove sotto l'orologio ci attendeva la mia sorellona Kazu-Zen, per l'ennesimo arrivederci. Grazie sorellona per gli splendidi momenti passati assieme, e soprattutto per avermi sopportato al museo della metro!! Ti voglio bene!!

Cena a Saitama in questo ristorante incredibile con la famiglia di Shiho...

Cibi incredibili, come questa gustosissima insalata che ha un tocco veramente di classe: l'uovo in camicia al centro...

Il solito immancabile Sashimi per me e Davide...

Carne tagliata in maniera incredibile...

E via a casa per preparare le valigie. Non ho resistito a non fotografare i paesaggi che per un mese mi hanno accompagnato, come il panorama dal palazzo dove vive Shiho...

Da qui, ogni sera rientrando a casa potevo vedere estendersi a perdita d'occhio sotto di me l'immensa prateria urbana della periferia nord di Tokyo...

Mi mancheranno gli Yakuza che il sabato sera (solo il sabato sera) facevano le sgommate proprio qui sotto, mi mancherà essere svegliato dal professore di educazione fisica della scuola qui sotto che urlava gli ordini col megafono agli alunni schiavizzati a quaranta gradi all'ombra, mi mancheranno i treni che, lunghissimi, attraversavano il paesaggio notturno illuminati come delle essenze geometriche. Mi mancherà la serenità di essere in un posto che adoro, circondato da gente che mi adora e che mi dimostra affetto a tonnellate. Il problema è che me ne accorgo sempre e solo quando torno qui a casa.

Abbiamo preso dei dolci alla pasticceria dell'ANA Intercontinental, ad Akasaka, Minato-ku. Al babbo di Shiho piacciono i dolci, e se li è proprio meritati: ogni giorno tornando a casa passava al supermercato per comprare una bottiglia di CC Lemon, per me, e sono andato via con la valigia piena dei suoi regali...

Ed ecco il dolce che ho scelto io, un'altra costante di questo viaggio: la cheese cake. Grazie di tutto. Domani si parte. Buonanotte.

6 commenti:

Cinghius - Andrea ha detto...

Che post gustoso e malinconico al tempo stesso!
Potevi chiedere a me di KiddyLand..io sapevo che era stato temporaneamente spostato. Ovviamente nella volta all'anno che ci vediamo (prevedo cazziatone di Kazu per questo...) non è la domanda più ovvia da fare...me lo immagino: "Senti...sai se Kiddyland in Omotesando è aperto?" Ahahahh!

Emanuele ha detto...

Fantastico, si impara sempre qualcosa di nuovo. Come passano il sabato sera gli Yazuka? Fanno le sgommate sotto il palazzo di Shiho :-D

Ma se li incontravi sotto il palazzo c'erano problemi o anche gli Yakuza sono giapponesi fino al midollo e non disturbano la gente quando sono, diciamo, fuori servizio?

P.S.: la scala metallica sulla sinistra della foto della "prateria urbana della periferia nord" è quella del palazzo? Mi vengono le vertigini solo a guardarla, spero che la ringhiera sia moooolto alta.

nicolacassa ha detto...

>Andrea> haha noi l'abbiamo scoperto quando ci siamo passati davanti e l'abbiamo trovato chiuso, ma c'era una puntualissima addetta che con tanto di mappine e informazioni ci ha detto che si trovava...dietro l'angolo! :D

>Emanuele> No passavano coi loro macchinoni facendo un casino, non so neanche se fossero yakuza, Shiho mi ha detto che sono Yakuza, e in effetti passano SOLO il sabato notte! La scala che si vede è la scala anti-incendio, è comodissima per scendere giù perchè l'ascensore è distantissimo, il palazzo è gigantesco, ma solo per scendere perchè salire 8 piani a piedi è da incubo! Il parapetto è alto fino al petto almeno, niente paura!

Anna lafatina ha detto...

Concordo con Andrea un post malinconico... che belli i piccoli (grandi) gesti del padre di Shiho e che bella la sensazione di sentirsi così amato!
;)

nicolacassa ha detto...

>Anna> E aspetta di leggere il post successivo!! :)

Mauri ha detto...

Sono tornata da circa un mese dal mio viaggio in Giappone e già mi manca...e che bello ritrovarlo nei tuoi racconti!!!Mauri

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