venerdì 25 marzo 2011

Apriamo gli occhi, quarta parte. Mythbusters - Miti Da Sfatare, prima puntata: "Tsunami a Tokyo?"

(Qui la prima, la seconda e la terza parte...)

Prendo in prestito il titolo di questa divertentissima trasmissione televisiva trasmessa su Discovery Channel per mettere un po' di ordine nelle notizie riferiteci dalla stampa negli ultimi giorni da Tokyo, capitale del Giappone, il più grande agglomerato urbano del mondo divenuto dopo il terremoto il più grande agglomerato di bufale giornalistiche.

In questa quarta parte ne sfateremo alcune riguardanti la città di Tokyo e i suoi dintorni: Questa quarta parte della serie "Apriamo gli occhi" sarà lunghissima e quindi sarà divisa in piccole puntate, per non essere noiosa. Prima puntata: "Tsunami a Tokyo?"

Bufala: Giappone/Parcheggio di Disneyland inondato dallo Tsunami.

Realtà: I grandi parchi di divertimenti Tokyo Disneyland e Tokyo Disney Sea (in quest'ultimo ho passato ben 13 ore d'inferno nel viaggio del 2010) si trovano a Tokyo, per la precisione nella città di Urayasu, prefettura di Chiba.

(Picture from Wikipedia) Una parte di Urayasu è una gigantesca penisola artificiale (nella foto in lilla, proprio al confine occidentale), che si estende oltre la costa su milioni di tonnellate di terra posate sul fondale della baia di Tokyo: è un quartiere molto elegante e moderno, ispirato all'architettura delle metropoli americane con grandi viali, palme ai bordi delle strade e condomini super-lusso, e qui c'è anche il gigantesco complesso Disney e anche la casa di mia sorella Claudia. La maggior parte del territorio della prefettura di Chiba si trova sulla penisola di Boso, questa stessa penisola chiude ad est e a sud-est il panorama ai poveri abitanti di Tokyo che (nei giorni limpidi) non possono vedere l'orizzonte marino nè l'oceano Pacifico. Questa stessa penisola che ha preso in pieno l'onda nella sua costa pacifica (a proposito questo video è girato proprio nella costa pacifica di Chiba, per la precisione ad Asahi, e non a Iwate) ha protetto la città e la baia di Tokyo dallo tsunami dell'11 marzo 2011, le cui onde venivano da nord-est, al largo di Sendai. Non vi è stato alcuno tsunami e conseguente inondazione a Tokyo. C'è stata una liquefazione del suolo...


Questo video mostra appunto il fenomeno della liquefazione del suolo della zona di Urayasu: si possono vedere le crepe dalle quali comincia ad uscire acqua di mare.

Cito da Wikipedia: "
La liquefazione del suolo è il comportamento dei suoli che, a causa di un aumento della pressione interstiziale, passano improvvisamente da uno stato solido a uno fluido, o con la consistenza di un liquido pesante. La liquefazione avviene più frequentemente in depositi sabbiosi e/o sabbioso limosi sciolti, a granulometria uniforme, normalmente consolidati e saturi. Durante la fase di carico, le sollecitazioni indotte nel terreno, quali possono essere quelle derivanti da un evento sismico, possono causare un aumento delle pressioni interstiziali fino ad eguagliare la tensione soprastante. Viene così annullata la resistenza al taglio del terreno secondo il principio delle pressioni efficaci di Terzaghi, e si assiste così a un fenomeno di fluidificazione del suolo".

(Picture by Yūichirō Watanabe) Ecco il marciapiede e il konbini 7-eleven che appaiono nel video che avete appena visto, fotografati qualche giorno dopo dal mio amico Yūichirō che dopo il terremoto ha fatto una piccola ricognizione della zona: il piccolo supermercato è quasi sprofondato nel suolo sottostante trasformato in sabbie mobili.

(Picture by Yūichirō Watanabe) Ecco lo stesso konbini visto da un altro lato. Al posto del marciapiede dove l'autrice del video qui sopra zompettava impaurita ora c'è solo fango...

(Picture by Yūichirō Watanabe) Intere strade sono state inondate dal fango liquefatto...

(Picture by Yūichirō Watanabe) Questa scala è stata spinta verso l'alto di almeno mezzo metro.

(Picture from Wikipedia) Comunque poca roba in confronto ad esempio ai fenomeni di liquefazione che si registrarono a Niigata dopo il terremoto del 1964...

(Continua...)

16 commenti:

Claudia Casu ha detto...

È la prima volta che leggo finalmente qualcosa di coerente su quello che è successo nei dintorni di Tokyo; effettivamente di questo fenomeno particolare sapevano poco anche i giapponesi. Dove abito io fino a 30/40 anni fa c'era il mare, la nostra Obachan (che è "edokko", nata e cresciuta a Kanda), veniva qui a raccogliere le telline ^^

LaSposa ha detto...

senti ma perché non povi a mandare i tuoi articoli a qualche giornale, anche on-line, tipo Internazionale o Monocle?

Fabia ha detto...

liquefazione del suolo ... l'idea di fa rabbrividire un po' :-(

Elisabetta ha detto...

Veramente interessante, Nicola. Non conoscevo questo fenomeno.

Elisabetta ha detto...

Piuttosto, l'hai visto questo ieri?

http://scenari.blog.rainews24.it/2011/03/25/radiazioni-letali/

Anonimo ha detto...

Ciao, sono ancora Martina! Bello il tuo post. Non so se conosci questo blog http://pesceriso.wordpress.com/ ma il post del 27 marzo è interessantissimo (a proposito dei "lati negativi" del Giappone :) ).
E comunque, al bando gli allarmismi, ma le notizie odierne riguardanti Fukushima non mi sembrano buone de qualsiasi punto le si guardi ;)

nicolacassa ha detto...

>Cla> Il merito non è mio ma di Yūichirō che ha fatto quella missione esploratica dopo-terremoto!

>Francy> haha non li mando perchè la verità e un minimo di ricerca sull'attendibilità delle fonti dovrebbero essere concetti basilari del giornalismo, ma questo avviene in tutto il mondo tranne che in Italia e nei paesi sotto dittatura :(

>Fabia> Anche a me, e non vorrei trovarmici quando accade!

>Eli> Anche io l'ho scoperto da poco! Claudia abita proprio dov'è successo il fattaccio!

>Martina> Ho letto il post! Molto interessante! Ci sarebbero da scrivere libri sui lati oscuri del Giappone, ma altrettanti su quelli dell'Italia...

Bear ha detto...

Ciao! Innanzitutto complimenti per i post che continui a fare, poi volevo dirti che mi sono permessa di consigliarti come link nel mio blog per quel che concerne terremoto, tsunami e cose varie...mi sa che ti aggiungo anche nei preferiti, va! :D

Gianni ha detto...

Su NHK World hanno fatto vedere lo stesso filmato e hanno detto le stesse cose che hai detto tu in merito alla liquefazione del suolo. Hanno fatto vedere anche il parcheggio di Disneyland.

nicolacassa ha detto...

>Bear> Oh grazie! :) Farò lo stesso col tuo interessantissimo blog! :)

>Gianni> Forte! Me lo sono perso! Pensi che si possa recuperare su YouTube o similari? :)

Gianni ha detto...

Mi dispiace ma non riesco a trovarlo.

Alexxxx ha detto...

ciao Nicola

avevi detto che eri amico di quello stronzo che lavora a Sky e che sta in giappone a sperare nella distruzione del giappone,

Ora Sky ha fatto vedere tutta la sua stronzaggine con la tuta antiradiazione a 80km dalla centrale.
e facendosi monitorare con le attrezzature

Meno male che ha detto la verita' sulle radiazioni 5cpm
ossia il 25% del valore normale di radiattiva
un quarto nel normale capisci quanto e' stronzo
non gliene frega nulla dei terremotati
(forse anche lui si eccita dei morti, anzi si eccita nella speranza che tutti i giapponesi muoiano di tumore

come quelli della rai che hanno detto che chi lavora a fukushima morra' tra pochi giorni (con eccitazione)

mentre a chernobil il tasso di mortalita a dieci anni e' stato di uno su mille (quasi come la normale popolazione)

ancora che fanno vedere lo stronzo del tuo amico
questo figlio di puttana di merdavuole pensa solo alle sue sege mentali sulla speranza di morte di radiazioni
alessandro

nicolacassa ha detto...

>Alessandro> Questo è uno spazio in cui tutti possono esprimere la propria opinione, ma non accetto questi toni, per nessun motivo.

Anonimo ha detto...

Caro Nicola, grazie per avermi segnalato questo nuovo raglio di "alexxx". Non ho nessuna voglia di perdere altro tempo per difendere il mio lavoro, per cui consentimi di postare qui il "commento" che ho scritto su un altro blog (Giappopazzie) in risposta al suo primo raglio. Complimenti per il tuo blog e un saluto a tutti coloro che vi intervengono, compresi quelli che insultano, così tanto per passare il tempo. A presto

---Risposta
Salve sono Pio d'Emilia, il giornalista di estrema sinistra "mandato da Sky che crede nella catastrofe".
Che dire? Dispiace che in un blog dove si scrivono tante cose giuste (condivido appieno le critiche al FATTO etc etc) qualcuno ne approfitti per attaccare uno che sta cercando di fare, onestamente, il proprio lavoro. Io sono di sinistra e convinto antinuclare, per carità. ma che c'entra? Basta vedere i miei servizi per Sky e i miei articoli sul manifesto per capire che non NESSUNA tendenza al catastrofismo. Anzi. L'autore del commento purtroppo non ha capito nulla del mio gesto di andare fino alla centrale. Esattamente l'opposto di quello che pensa lui. Se pensassi che ci fosse l'inferno, col cavolo che ci sarei andato. Ci sono andato proprio perchè la situazione, AL MOMENTO non è pericolosa. Ma lo può diventare in ogni momento. Io non mi "aspettavo di trovare chissà cosa". Ho voluto semplicemente fare un reportage, in assoluta sicurezza, per far vedere come stanno le cose. Sapete, sun un giornale puoi manipolare e addirittura inventare. Alla Tv è più difficile. Quanto alla voce "da cagasotto", vorrei tanto vedere voi, a guidare, filmare, parlare attraverso una mascherina dovendo restare concentrato sugli aspetti tecnici. Tutto da soli perchè, da criminale comunista, non ho voluto coinvolgere nessun altro in una operazione che comunque comportava dei rischi. E poi il fiatone, quando faccio fatica, ce l'ho sempre, avendo subito, tre anni fa, un infarto. Vorrei andare avanti ed esprimere le mie opinioni sulle strinzate che molti colleghi hanno scritto e continuano a scrivere. Ma preferisco far parlare i fatti.La gente non è idiota, ci sarà un motivo perchè i giornali, in Italia, non vendono. Grazie comunque a Luca Signorelli , per avermi gentilmente "difeso". E complimenti a chi tiene aggiornato questo blog, molto ben fatto e utile. A presto. Io sono ancora a Fukushima, in attesa non della catastrofe, ma della primavera. Byby!

Anonimo ha detto...

Mi erano sfuggiti un paio di dettagli...
Primo, non sono stato a 8o chilometri dalla centrale. Sono arrivato davanti ai suoi cancelli. E lì le tradiazioni segnavano 89 microsivert.
Secondo non ho MAI dettoi che i lavoratori della TEPCO moriranno tra poche ore o giorni che siano. Ho detto che alcuni di essi (specialmente i cosiddetti "zingari") stanno assumendo dosi enormi che provocheranno loro serie malattie. Non ' mica una novità. Gli "zingari" si ammalano anche in tempo di "pace" nucleare, figuriamoci in guerra. Ma ve la ricordate Tokaimura? Lavoravano a mani nude, portavano i secchi di acqua radioattiva senza guanti!
Twerzo ed ultimo, accusarmi di fregarmene dei terremotati significa davvero non avermi seguito nel mio lavoro. E' dal primo giorno, che dopo il primo "salto" a Fukushima, me ne sono andato al nord, assieme a Stefano CArrer del SOle 24 ore (unici tra i giornalisti italiani) e lì siamo rimasti per tutto il periodo, documentando ogni santo giorno la tragedia dei senzatetto e degli sfollati. Basterebbe un click sulla home page di Sky per vedere i realtivi servizi.
Scusate la lungaggine, ma anche gli strinzi hanno diritto ad una spiegazione. Solo una però. Cari saluti a tutti.

nicolacassa ha detto...

>Pio> Grazie Pio. E' giusto che alle critiche risponda prima di tutto il diretto interessato.

>Alessandro> Io dal canto mio posso dire che, come ho già detto nei precedenti post, una delle maggiori mancanze della stampa Italiana è stata il pubblicare notizie con la totale assenza di fonti certe, l'aver riportato i fatti "per sentito dire", gonfiandoli e sparando balle colossali come al solito. Pio D'Emilia assieme a Stefano Carrer del Sole 24 ore sono stati gli UNICI giornalisti Italiani a raggiungere la zona colpita dalla tragedia. Pio D'Emilia è stato l'unico Italiano ad aver raggiunto addirittura il "mostro" radioattivo a Fukushima. Per me queste sono fonti certe e siccome nè io nè te siamo stati lì, siccome nessun altro c'è stato, beh non c'è altro da fare che fidarsi del racconto di chi c'è stato. E' un modo oggettivo di avvicinarsi ai fatti, non credi?

Sembrerò di parte ma proprio perchè conosco Pio di persona posso dire senza alcuna remora di fidarmi del suo lavoro: se tu Alessandro conoscessi solo un minimo la sua vita e il suo curriculum, se tu sapessi il mazzo che si fa ogni giorno spedito a destra e a manca nelle aree calde di tutta l'Asia (vai a vedere ad esempio i reportage di quando l'hanno spedito in Georgia durante la crisi del 2008), di sicuro non parleresti così.

E comunque il rispetto e l'educazione prima di tutto.

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