martedì 3 novembre 2009

どんぐりガーデン共和国鎌倉店2 (La Repubblica del Giardino delle Ghiande, negozio di Kamakura, parte seconda)


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Nel post precedente ho parlato di un negozio davvero fantastico, che si chiama どんぐりガーデン共和国(Donguri Gaaden Kyōwakoku - La Repubblica del Giardino delle Ghiande). La linea di prodotti offerta da questo negozio è quasi totalmente dedicata ai gadget dello 株式会社スタジオジブリ(Kabushiki-gaisha Sutajio Jiburi - Studio Ghibli Co., Ltd)(per maggiori info clicca qui).

Il fantastico まっくろくろすけ(Makkuro-kurosuke) del filmato qui sopra è uno dei 5 articoli che ho comprato nella mia prima visita a 小町通り(Komachi-dōri), il 23 gennaio 2007.

Si chiama ワサワサまっくろくろすけ(Wasa-wasa Makkuro-kurosuke), è prodotto dalla Sun Arrow Co., Ltd. e costa 2520 yen (circa 19 euro).

Eccolo con la sua scatola...

Questa confezione permette di provarlo anche quando è esposto, il che praticamente obbliga a comprarlo appena si vede cosa è in grado di fare :)

Come si vede nel filmato, l'involucro si apre tramite un sigillo in velcro e dentro c'è una palla di plastica che contiene l'altoparlante per gli effetti sonori, il motore elettrico e il vano per le batterie.

(©NIBARIKI, picture from Sun Arrow website) Per mia sorellina ho preso questo zainetto, sempre della Sun Arrow...

Costa 1260 yen (circa 9,50 euro)...

(©NIBARIKI, picture from Sun Arrow website) Poi questo set di personaggi ispirati al film di Totoro, sempre della Sun Arrow...

Costa 1890 yen (circa 14,20 euro)...

E per finire due paia di bacchette in bambù, sempre di Totoro...

Costano 473 yen il paio (3,55 euro)...

Questa è la ricevuta della carta di credito. spesso in queste ricevute oltre alla firma del cliente è necessaria anche la firma del commesso che completa la transazione. Spesa totale, 6616 yen (circa 50 euro).

Il negozio si trova a 神奈川鎌倉小町1-5-6(Kanagawa-ken, Kamakura-shi, Komachi 1-5-6 - Prefettura di Kanagawa, Città di Kamakura, circoscrizione di Komachi, primo distretto, quinto isolato, ingresso 6)(clicca qui per sapere di più sul sistema di addressing Giapponese), è aperto dalle 10 alle 19. Telefono (0081) 046-724-7705

lunedì 2 novembre 2009

どんぐりガーデン共和国鎌倉店1 (La Repubblica del Giardino delle Ghiande, negozio di Kamakura, parte prima)

Siamo a 鎌倉(Kamakura), una cittadina nella 三浦半島(Miura-hantō - Penisola di Miura), a sud della 横浜(Yokohama-shi - città di Yokohama) e a circa un'ora di treno da 東京(Tōkyō)(leggi qui come raggiungerla), nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), isola di 本州(Honshū).

(Screenshot from Google-maps) Se ci arrivate in treno, e scendete alla 鎌倉(Kamakura-eki - stazione di Kamakura), uscendo dalla 東(Higashi-guchi - uscita est) vi troverete nel caotico piazzale antistante l'edificio principale, il terminal delle linee JR della stessa stazione. Se non vi piacciono i templi e siete allora abbastanza pazzi per andare a 鎌倉(Kamakura), potete farvi un giro nella 小町通り(Komachi-dōri), nella circoscrizione di 小町(Komachi). E' la strada dello Shopping a 鎌倉(Kamakura), una specie di delirio per turisti assetati di souvenirs sulla falsariga della 仲見世通り(Nakamise-dōri) di 浅草(Asakusa).

(Screenshot from Google-maps) Sia nel 2007 che nel 2009 ci sono arrivato dopo aver visitato i famosi complessi Zen 円覚(Engaku-ji) e 建長(Kenchō-ji) che si trovano nella zona di 鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord), circoscrizione di 山内(Yamanouchi), a nord della città, e il complesso Shintoista 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), che si trova nella circoscrizione di 雪下(Yukinoshita), entrando poi nella 小町通り(Komachi-dōri) da nord da una piccola traversa che unisce la via dello shopping alla strada monumentale chiamata 若宮大路(Wakamiya-ōji - grande strada del giovane principe)(per maggiori dettagli su questa strada leggi qui), ad est, che inizia proprio dal piazzale antistante l'ingresso del 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū).

Pur essendo non eccezionalmente interessante, 小町通り(Komachi-dōri) rimane l'unica alternativa alla visita dei templi, se si vuole rimanere nella zona della stazione, il centro della cittadina, e non ci si vuole spostare ad esempio ad ovest verso la zona di 江の島(Enoshima). A mio parere, imperdibile è l'ultimo negozio a sud della strada, proprio all'ingresso del piazzale della stazione, davanti alla gelateria "31" nel lato est sotto il grande 鳥居(Torii) rosso fuoco (il negozio è quello evidenziato dal quadrato rosso nella foto qui sopra).

(All rights reserved by Nakamura-an (H Nakamura) http://www.nakamura-an-com/) Ecco la mappa della zona della 小町通り(Komachi-dōri), che è inclusa nelle circoscrizioni di 小(Komachi) e 雪下(Yukinoshita). Nel quadrato rosso la posizione del negozio...

Si chiama どんぐりガーデン共和国(Donguri Gaaden Kyōwakoku - La Repubblica del Giardino delle Ghiande). E' una filiale della grande catena どんぐり共和国(Donguri Kyōwakoku - La Repubblica delle Ghiande). Sta in un piano seminterrato sotto il 洋菓子喫茶イワタ(Yougashi-kissa Iwata - bar Iwata). Non potrete non notare il grande Totoro di legno che vi guarda con i suoi occhi spiritati. Gli amanti del giardinaggio si mangeranno le mani per non avere lo spazio in valigia per comprare i deliziosi vasi per fiori e piante ispirati ai film della casa di produzione 株式会社スタジオジブリ(Kabushiki-gaisha Sutajio Jiburi - Studio Ghibli Co., Ltd)...

Eccone uno, appunto. Se nell'esposizione esterna il tema principale è il giardinaggio, dentro si possono trovare praticamente tutti i gadget della Ghibli ispirati ai personaggi dei film più famosi di 宮崎駿(Miyazaki Hayao) come Totoro, Nausicaa, Kiki, etc. Praticamente potrete farea meno di visitare il 三鷹ジブリ美術館(Mitaka no mori jiburi bijutsukan - Museo Ghibli della foresta di Mitaka) che sta nella circoscrizione di 下連雀(Shimorenjaku), 三鷹(Mitaka-shi - Città di Mitaka), 東京(Tōkyō), se siete interessati solo ai gadget che sono venduti all'interno di esso (qui info sul negozio del museo), il トライホークス(Torai Hōkusu - Three Hawks). La maggiore attrazione del negozio, specializzato in particolare nella vendita di libri monografici sullo studio Ghibli, è appunto la presenza di libri introvabili sui lavori del maestro dell'animazione, ma questo negozietto di 鎌倉(Kamakura) dispone comunque di tutti gli Art-book monografici sui film (Ad esempio questo e questo) e di qualche altra interessante pubblicazione. Purtroppo all'interno come d'uso praticamente in qualunque luogo chiuso in Giappone, è severamente vietato scattare foto...

Ecco come Totoro si presentava il 23 gennaio 2007...

(Foto by Davide) Siamo tornati il 25 settembre 2009, due anni e mezzo dopo...

(Foto by Davide) Totoro è invecchiato, ora ha pure la cataratta! :)

Il negozio si trova a 神奈川鎌倉小町1-5-6(Kanagawa-ken, Kamakura-shi, Komachi 1-5-6 - Prefettura di Kanagawa, Città di Kamakura, circoscrizione di Komachi, primo distretto, quinto isolato, ingresso 6)(clicca qui per sapere di più sul sistema di addressing Giapponese), è aperto dalle 10 alle 19. Telefono (0081) 046-724-7705

Nella seconda parte i miei acquisti in questo negozio, cose incredibili!!

martedì 27 ottobre 2009

Un header per nicolaingiappone #01: Mr.Brown

Ho avuto un'idea, un giorno: chiedere ad alcuni artisti, fotografi, designer, poeti etc. di fare un header per il mio blog, creato ognuno con l'arte propria dell'artista suo creatore e che s'ispirasse al blog stesso o al soggetto in questione, il Giappone.

Il primo della serie, quello qui sopra, è opera di un bravissimo disegnatore e fotografo che si chiama Mr.Brown, e raffigura Nicola a Tokyo con la sua instancabile Sony dentro ad un treno popolato da una "fauna" estremamente interessante :)

Adoro lo stile di Mr.Brown. Qui su c'è uno dei suoi lavori, qui c'è il suo blog e qui il suo photostream su Flickr! Non dimenticate di farci un salto! Grazie Mr.Brown per il fantastico lavoro!!

sabato 24 ottobre 2009

成田国際空港のハローキティのショップ (Il negozio di Hello Kitty all'aeroporto Internazionale di Narita)


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Siamo al 成田国際空港(Narita Kokusai Kūkō - Aeroporto internazionale Narita) o com'era conosciuto fino al 2004 東京国際空港成田(Shin-Tōkyō Kokusai Kūkō Narita - Nuovo aeroporto internazionale di Tokyo Narita)(RJAA/NRT), che si trova nella 千葉(Chiba-ken - prefettura di Chiba).

Il Terminal 1, cosiccome tutto l'aeroporto non è proprio il simbolo dell'allegria: una struttura non modernissima dove a dominare è un colore abbastanza cupo. Se dopo aver fatto il check-in avete voglia di girare un pò i negozi dietro l'area check-in della struttura centrale, e magari siete appassionati di Hello Kitty o avete ricevuto richieste da amici o parenti riguardo un souvenir che sia di quel genere, potete fare un salto dal negozio Fa-So-La Market. Non è difficile da trovare, accertatevi di essere al quarto piano (il terzo per noi europei), si trova proprio affianco al Mc.Donalds: seguite l'odore inconfondibile comune a tutti i Mc.Donalds del mondo, anche a quelli Giapponesi, e ci arrivate. Il negozio apre alle 8:00 e chiude alle 20:00, il telefono è (0081) 0120-191-624.

Il negozio tratta diversi generi di roba morbidosa e pupazzosa, tra cui gadget della Ghibli, e tante altre cose. In particolare mi ha colpito la macchinetta per fabbricare gli adesivi personalizzati di Hello Kitty in versione 東京(Tōkyō)...

Basta inserire 400 yen in monete da 100, ed potete cominciare a navigare tra i menu. Purtroppo le lingue disponibili sono in Giapponese, il Cinese, il Taiwanese e il Coreano. Seguendo il video qui sopra non dovrebbe essere difficile imparare: bisogna scegliere il formato dello sticker, di quale quartiere volete sia beniamina la Kitty stampata negli sticker, il colore di fondo degli adesivi, scrivere il vostro nome o il nome che vi pare, chiaramente solo in 平仮名(Hiragana), 片仮名(Katakana) o 漢字(Kanji), e poi inserire una richiesta di buona sorte tra quelle elencate, ed in pochi minuti avrete il vostro set di adesivi.

Io ho scritto 二コラ(Nikora - Nicola), cioè l'unico modo corretto di scrivere il mio nome in Giapponese, e poi Shiho su mia supplica vista la mia perfetta ingnoranza del kanji in questione ha aggiunto la formula 家内安全(Kanai-Anzen - Sicurezza familiare), che si può intendere come una richiesta di buona sorte per la famiglia.

[SCOOP] Guardate il video fino alla fine, sentirete la vera voce di Hello Kitty!!!!

mercoledì 21 ottobre 2009

セルリアンタワー東急ホテル (Cerulean Tower Tokyu Hotel): 2114号室からの日中の眺め (Panorami diurni dalla camera 2114)


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Siamo al セルリアンタワー東急ホテル(Serurian Tawā Tōkyū hoteru - Cerulean Tower Tokyu Hotel) di 渋谷(Shibuya), l'albergo nel quale ho alloggiato durante le notti dei giorni 20, 21 e 22 agosto 2008 (clicca qui e qui per una piccola intro sull'hotel, qui e qui per i post fotografici, qui per i post video).

Riprese diurne dalla finestra della camera 2114 e all'interno della camera. Il panorama è fantastico e si possono vedere molti luoghi d'interesse della città come la 東京タワー(Tōkyō tawā - Torre di Tokyo), nello 芝公園(Shiba Kōen - parco di Shiba), 港(Minato-ku - circoscrizione speciale di Minato); la 六本木ヒルズタワー(Roppongi Hiruzu Mori Tawa - Roppongi Hills Mori Tower), ovvero il quinto edificio più alto di 東京(Tōkyō) coi suoi 54 piani e 238 metri d'altezza e costruzione principale del lussuoso complesso 六本木ヒルズ(Roppongi Hiruzu - Roppongi Hills) nella circoscrizione di 六本木(Roppongi), sempre nella 港(Minato-ku - circoscrizione speciale di Minato); la ruota panoramica dell'isola artificiale di お台場(Odaiba), nella circoscrizione di 台場(Daiba), sempre nella 港(Minato-ku - circoscrizione speciale di Minato) e in generale tutta la spettacolare zona della 渋谷(Shibuya-eki - stazione di Shibuya), con il famoso incrocio 渋谷前(Shibuya-Eki mae), meglio conosciuto come Shibuya Crossing, sovrastato dal palazzo la cui facciata è il secondo schermo a led più grande del mondo, ovvero il Q-Front. A sud della stazione si può vedere il fermento dell'enorme complesso del capolinea della linea ferroviaria 東急東横(Tōkyū-Tōyoko-sen - Tokyu Toyoko line), cioè l'affollata linea che unisce 渋谷(Shibuya) a 横浜(Yokohama), l'enorme citta nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa). Se siete incuriositi dal treno che entra dentro il palazzo (circa 3'18" nel video), è un treno della 東京地下鉄銀座(Tōkyō Chikatetsu Ginza-sen - Tokyo Metro Ginza line), che proprio dentro uno di quei palazzi fa il capolinea al terzo piano del centro commerciale Tokyu. Shiho intanto mangia qualunque cosa e si trucca...

Musica del gruppo Giapponese 陰陽座(Onmyouza), la canzone s'intitola 覇道忍法帖(Hadou Ninpouchou - "chi riesce a tradurlo è bravo" ).

venerdì 16 ottobre 2009

Volo JL0400-AZ7788 FCO-NRT, 20 settembre 2009, terza parte: a gomito a gomito con l'influenza suina...

E anche questa volta le 12 interminabili ore di volo sono passate!

(Picture from Google maps) Dopo una breve holding sulla costa del Pacifico, con annesse scuse da parte del comandante per l'attesa, tra risaie intervallate da fiumi, centri abitati con la solita scuola color grigio topo i finestroni e il campo sportivo, e tetti di tonalità che vanno dal celestino al grigio antracite, completiamo l'avvicinamento finale senza turbolenza per la pista 16R (la stessa in cui il 23 marzo 2009 si era schiantato l'MD-11 della FedEx, ma in senso opposto). Questa è la prima volta che atterro nella 16R, le altre due volte era la 34L.

(Picture from Airliners.net) Il nostro aereo rulla per il lungo tragitto evidenziato dalla linea, costeggiando i satelliti del Terminal 1, il Terminal 2 e il suo mega satellite collegato col trenino automatico, per giungere dal piazzale evidenziato dal rettangolo...

Ebbene, si, il nostro 747-400 ha fermato le ruote in un parcheggio remoto, e le operazioni di sbarco sono state effettuate tramite scalette e bus intercampo. Sarà anche questo un segno della mancanza di soldi in JAL? Non hanno neanche i soldi per pagare un attracco alla NAA? A me mette un pò di tristezza comunque: nell'aeroporto in cui lavoro solo i voli sfigati della Ryanair e di qualche altro vettore al risparmio vengono serviti dai gate remoti!!

(Picture from Google maps) Un bus di colore arancione stipato all'inverosimile di persone ci ha portato agli arrivi remoti del Terminal 2, nel punto in cui termina la freccia nella foto qui sopra, al piano terra (primo piano per i Giapponesi). L'autista era un figo da paura, guidava con lo schienale del sedile completamente reclinato, come fosse pronto ad essere lanciato nello spazio, con la sua mascherina indosso e i soliti guanti bianchi. Forse ero troppo stanco per fotografarlo, peccato davvero...

Da qui, superate le porte si giunge subito ad una scala mobile che porta al primo piano (il secondo per i Giapponesi).

Arrivate subito dopo la stazione dello shuttle qui evidenziata, e trovate davanti a voi la serpentina del controllo immigrazione. Per entrarci, però, dovrete per forza passare attraverso il controllo sanitario e per la fobia dei Giapponesi per il virus H1N1...

(Picture from Daylife.com) Cioè un gate in cui è installata una telecamera ad infrarossi che rileva la vostra temperatura corporea.

(Picture from Daylife.com) Ecco gli agenti della quarantena con la loro macchinetta infernale: sono abbastanza minacciose, direi...

(Picture from Daylife.com) La videocamera ad infrarossi evidenzia con la parola "alarm!!" i soggetti con una temperatura corporea non usuale, che vengono subito invitati ad un soggiorno nella zona di quarantena, che può durare anche dei giorni...

(Picture from Daylife.com) Vengono distribuiti dei volantini coi quali si intende sensibilizzare i passeggeri, invitandoli a consultare il personale medico in caso di sintomi influenzali quali tosse, dolori etc. Beh, vista la possibilità di passare dei giorni in quarantena e rovinare una vacanza per una magari banale allergia, penso che da bravo Italiano io non lo consultereri, il personale medico...

(Picture by Jun Seita, All rights reserved) Se invece venite dall'America (USA, Canada o Messico), siete sfigati forte, perchè dei tipi vestiti da film come quello qui sopra entreranno nel vostro aereo con delle videocamere termiche, vi scansioneranno ad uno ad uno, vi faranno compilare dei questionari facendo ritardare il vostro sbarco di almeno altri 90 minuti...

(Picture by dianaschnuth, all rights reserved) E vi faranno passare altri bei momenti qui, nella sala di attesa della quarantena, a farvi scoprire in anteprima come funzionano i distributori automatici Giapponesi.

Insomma, il vostro passaggio per il controllo sanitario divrebbe essere comunque regolare, arrivate all'immigrazione e fate tutto quello che ho già spiegato qui.

Ecco il timbro di entrata di nicolaingiappone.trip.2009.

Procedete per la dogana. Devo dire che, forse oramai mi conoscono(...hehe), ma nè all'immigrazione nè alla dogana mi hanno fatto domande. Alla dogana addirittura ho dichiarato un oggetto che avevo nella valigia, cioè dell'aglio (un regalo per una persona che adoro oltre ogni limite): se leggete il modulo di dichiarazione doganale (spiegato e tradotto in tutti i suoi punti qui), noterete che l'aglio rientra tra i restricted articles (articoli soggetti a restrizione), al punto 3 del lato B, come "vegetables" (verdure). Il tipo della dogana oltre a dirmi che era tutto apposto con l'aglio, non ha neanche voluto aprire la valigia, come gli altri suoi colleghi hanno sempre fatto fino ad ora!!

E benvenuti a Tokyo, finalmente, ogni volta è una tortura cinese, anzi, Giapponese!! In quei giorni ci credevano ancora, i poveretti, alle olimpiadi el 2016...

Ho potuto finalmente riabbracciare Shiho che non vedevo da un mese...

E col fortissimo carrello tamarro dell'aeroporto di Narita (può pure andare nelle scale mobili...), andiamo a prendere il Limousine bus...

Destinazione Shinjuku!

mercoledì 14 ottobre 2009

Volo JL0400-AZ7788 FCO-NRT, 20 settembre 2009, seconda parte

Continua da qui...

(Picture from Airliners.net) Stiamo per prendere il volo JL400, un Boeing 747-446 della Japan Airlines con marche JA8920 che da Roma Fiumicino (LIRF/FCO) in 12 ore ci porterà direttamente al al 成田国際空港(Narita Kokusai Kūkō - Aeroporto internazionale Narita) o com'era conosciuto fino al 2004 (e com'era chiamato dalla speaker nella splendida e indimenticabile sequenza iniziale di Lost In Translation), 東京国際空港成田(Shin-Tōkyō Kokusai Kūkō Narita - Nuovo aeroporto internazionale di Tokyo Narita)(RJAA/NRT), che si trova nella 千葉(Chiba-ken - prefettura di Chiba).

(Picture from Seatguru.com) Dopo aver superato il gate 30 con il nostro tagliandino d'imbarco in mano ci becchiamo il saluto cortese dell'assistente di volo JAL che è scesa dall'aereo proprio per darci il benvenuto lì proprio al gate, scendiamo le scale mobili che dal livello partenze ci portano al mezzanino nel quale ci sono gli accessi ai finger ed entriamo nel finger. dalle finestre alla nostra sinistra possiamo vedere il bestione in tutta la sua maestosità.

Ci sono due entrate: il finger si sdoppia per consentire un accesso separato ai pezzenti della economy (quindi noi) e ai fighetti della business. Noi della economy dobbiamo percorrere qualche passo in più, superiamo l'entrata alla classe business e dopo una leggera curva a sinistra arriviamo alla porta dell'aereo. Un'altra assistente di volo ci dà il benvenuto, tanto per cominciare ad abituarci ai milioni di "benvenuto" che incasseremo nella nostra vacanza in Giappone.

Io so già dove andare, ho tediato il tipo del check-in per avere un posto nell'upper deck, quella specie di "olimpo" del viaggiatore di economy che vuole sentirsi un pò fighetto e viaggiare in quello che assomiglia meno ad un carro bestiame, ma che alla fine è sempre un carro bestiame ma più piccolo e silenzioso. La scala per l'upper deck è lì davanti a me, solo un pò a destra rispetto all'entrata, è impossibile non notarla all'istante e non devo neanche scomodare l'assistente di volo che comunque si prodigherebbe volentieri a indicarmela. Dalla mappina qui sopra si può vedere il percorso da fare, segnato in rosso. Non mi attardo neanche a sbirciare nella business: non ci sono gli Shell Flat Neo, i nuovi sedili business della JAL, esclusiva delle tratte americane (Chicago, Los Angeles, San Francisco e New York), e neanche gli allettanti sedili Shell Flat Seat, cioè la serie precedente, che saranno disponibili sui JL409/JL400 da Roma FCO e JL417/418 da Milano MXP solo dal 25 ottobre (qui i dettagli). La classe "C" del nostro JA8920 è equipaggiata con gli Skyluxe Seat. Per quanto riguarda l'economy, i sedili sono i soliti: scomodi, grigiastri e tristissimi, e come sul JA8921 dell'anno scorso sono equipaggiati con un vetusto sistema PTV modello MAGIC-1. Ma saliamo le scale e andiamo a prendere posto: il mio è il 76C, Davide ha il 76D...

La fila 76 sta proprio davanti alla agognata fila 77 (dannazione!!): dà le spalle allo spazio antistante le diagonalissime uscite di sicurezza dell'upper deck. Tralasciando gli indubbi e già citati vantaggi di stare nell'upper deck (spazio più "intimo", minore affollamento con solo 66 persone nel ponte, servizio più accurato con ben 2 assistenti di volo a gestire il ponte, e ben 2 servizi igienici a diposizione quasi sempre senza fila), il vantaggio principale della fila 76 è solo uno e non è trascurabile: l'assenza di passeggeri dietro di te, il che vuol dire niente calci o scossoni al tuo schienale, e la possibilità eventualmente di utilizzare lo spazio sotto la tua poltrona, oltrechè quello sotto la poltrona davanti alla tua, per riporre oggetti.

Ma c'è un prezzo da pagare: vedete questa fessura di forma rettangolare qui sopra? Sta sul soffitto, proprio sopra la fila 76, ed è uno dei due split di aria condizionata della sezione corridoio dell'upper deck: questo vuol dire GELO POLARE sopra le vostre teste per 12 ore. Davide, notoriamente sensibile all'aria condizionata, si è travestito da suora per gran parte del volo (indossava la coperta in dotazione sopra la testa, non l'ho fotografato per pietà), mi sembra che si sia fatto dare una seconda coperta e in più portava il giubbotto. Penso che, se si hanno Giapponesi dietro, e se i suddetti Giapponesi non hanno dei dannati bambini al seguito, le possibilità di avere scossoni al sedile siano praticamente nulle, e in un volo come il nostro la percentuale di Giapponesi era del 95% almeno: quindi penso di poter tranquillamente sconsigliare i posti corridoio della fila 76 (76C e 76D) agli individui sensibili all'aria condizionata.

(Foto by Dcassaa) E io? Diciamo che dopo un'estate di lavoro senz'aria condizionata ho provato un pò di piacere (non è vero, c'era un freddo cane ma questa è una piccola protesta personale verso la sciagurata società di gestione dell'aeroporto in cui lavoro...). Avevo una felpa, la coperta sulle gambe ma non ho mai indossato il giubbotto. In questa foto sono abbastanza energico (erano le prime ore. La tipa al mio fianco era già morta, mentre il fidanzato ancora resisteva comunque già ubriaco dei fumi del "sonno da mezzo di trasporto" tipico dei Giapponesi...

(Foto by Dcassaa) In fondo il volo è lungo oltre ogni immaginazione, siamo solo all'inizio...
Ma cominciamo a parlare del cibo: l'anno scorso (2008) subito dopo il decollo le assistenti di volo ci avevano servito uno snack e qualcosa da bere...

Ma quest'anno niente da fare, niente snack! Sarà forse un segno delle difficoltà economiche della JAL? Penso che gli snack fossero comunque disponibili verso poppa vicino alla galley, quella che loro chiamano "SKY OASIS".

Si passa direttamente alla cena: come al solito si poteva scegliere tra "carne" o "pesce", ma al contrario dell'anno scorso (2008), non si poteva scegliere il menù occidentale, ma solo quello Giapponese. Se sceglievi "carne", ti davano questo: nel piatto riscaldato c'era del pollo al カレー(Karee - Curry Giaponese) con riso bianco, 漬物(tsukemono) e piselli; a freddo i noodles di そば(Soba) da condire con la salsa per Soba fornita nella fialetta di plastica in dotazione, poi in alto a destra c'era un piattino con due fette di un dubbio salume, che non sono riuscito a capire nè ad apprezzare nonostante la buona volontà, il quale era servito con qualche pezzo di verdura vergognosamente ossidata. Assieme al pasto veniva servita una bibita, io ho preso il succo d'arancia. Le assistenti di volo sarebbero passate più tardi con caffè o the da versare nella tazza vuota. La cosa che non ho capito è quella micro-fetta (singola) di pane francese confezionato...

Facendo il confronto con il pasto equivalente del volo dell'anno scorso (2008), siamo in netta perdita: il piatto caldo conteneva un più abbondante quantitativo di carne, servita in due tipi diversi, e un discreto quantitativo di uova strapazzate sopra il riso, oltre al solito 漬物(tsukemono) arancione il cui gusto non guasta affatto. Al posto del "dubbio salume" c'era un più allettante salmone affumicato servito con burro (io lo adoro!), e c'era un piattino con una specie di deliziosa mousse zuccherosa alla fragola, dessert quest'anno purtroppo completamente assente a cena.

(Foto by Dcassaa) Ma cerchiamo di affrontare il lungo volo: Dopo la cena le assistenti di volo ci hanno dato la solita bottiglietta di acqua da 33cl. Come da consiglio del buon seaman mi sono munito di tappi per le orecchie, ma siccome odio qualsiasi cosa mi entri nell'orecchio, ho portato le cuffie Peltor che utilizzo a lavoro quando sono di servizio in piazzale aeromobili, abbattimento pazzesco del rumore! Ho preso una maschera per gli occhi e il cuscino a "U". Qui dovevo essere addormentato, come i miei due tranquilli compagni di viaggio nei sedili 76A e 76B.

Superata la Siberia, quando oltrepassiamo la città di Khabarovsk (forse nel mio personale immaginario la città in assoluto più lontana dal resto del mondo), a soli 30 km dalla Cina e stiamo per cominciare a sorvolare il Mar Del Giappone, ci servono la "colazione". Ecco Davide col suo Giubbotto e la faccia particolarmente allegra che ci mostra il ridottissimo spazio in cui bisogna pur passarle, quelle dannate 12 interminabili ore di volo...

La colazione era composta da: piatto caldo con homelette ripiena di roba tipo ketchup e formaggio (una roba da film horror), del prosciutto strano, delle patate strane e un pomodoro ciliegia. Poi un piattino con frutta pulita male, un succo di frutta confezionato di marca Italiana e un croissant confezionato. Non venivano servite bibite ma come prima le assistenti di volo passavano con caffè o the da versare nell'apposita tazzina.

L'anno scorso (2008), la schifezza nel patto caldo era una specie di salsiccia pre-arrostita (spero che quei segni di griglia non fossero stati fatto con un pennarello), delle patate a purè e delle crèpes salate sempre con roba tipo pomodoro in mezzo, e sopra una specie di mousse; c'era il croissant confezionato e la frutta mal tagliata. Veniva servita una bibita a scelta (qui il solito succo d'arancia) e non un succo di frutta confezionato, e pure una barretta di cioccolato Mars e uno Yogurt alla fragola. Diciamo che per gli amanti della colazione all'Italiana (dolce) c'era più da mangiare l'anno scorso.

E le assistenti di volo? Avevo delle aspettative a riguardo (leggi qui). Le due ragazze assegnate al nostro ponte si sono comportate bene, senza eccessi. Intendo dire che a parte l'aver dimenticato di sparecchiare la parte sinistra della nostra fila dalla cena, non hanno dimostrato nei confronti miei e di Davide un servizio eccessivamente diverso da quello riservato ai Giapponesi. Certo c'era sempre una certa differenza ma non era così marcata. Si sono impegnate a parlare inglese, ma c'era sempre quella voglia da parte loro di fuggire al più presto (quando la tipa mi ha chiesto se avessi bisogno o no della carta di sbarco, io non l'ho capita, ma lei ha fatto finta di capire che io non ne avessi bisogno e non me l'ha data andando via di fretta). Una delle due era una senpai, si capiva dai modi con cui trattava l'altra, che si chiamava Aoyama. La signorina Aoyama è stata bravissima: col sorriso sempre stampato sulle labbra camminava continuamente avanti e indietro per il corridoio pronta a servire chi ne avesse bisogno. Quando l'aereo ha fermato le ruote al parcheggio, una signora della fila 77 si è accorta di aver perso un orecchino: la senpai si è inginocchiata (per non dire distesa) per terra senza curarsi della sua bella divisa e ha contribuito alle ricerche, poi letteralmente smontando i sedili dai cuscini e dai rivestimenti, con tutte le 12 ore di lavoro alle spalle. In aerostazione, mentre facevo le mie solite riprese con la videocamera ho visto la senpai passare affianco a me: mi ha pure riconosciuto e salutato! Diciamo, tutto considerato, pace fatta con le assistenti di volo JAL, ma il servizio ricevuto sui voli ANA di questa vacanza oscura totalmente quello ricevuto sul voli JAL. Avrò modo di parlarne più in là.

(Picture from Airliners.net) Ma Narita si avvicina, avete compilato la carta di sbarco e la dichiarazione doganale? Bene, non perdetevi la prossima puntata!