Questo piccolo filmato è stato girato il 25 settembre 2009: questa foto mi riprende proprio nel momento in cui stavo girando. Come già spiegato (e come si vede da questa, questa, questa e questa foto), l'unico accesso alla banchina del binario 1 che serve i treni diretti verso 藤沢(Fujisawa) passa per l'attraversamento pedonale dei binari: il filmato riprende l'attesa della partenza del treno dal quale siamo appena scesi, l'attraversamento dei binari e l'uscita attraverso i tornelli tramite carta SUICA.
Il treno dal quale siamo appena scesi è formato in tutto da quattro carrozze, come spesso accade per i treni di questa linea: sono in realtà due convogli distinti: il primo è un 路面電車(Romen-densha - tram) modello 江ノ島電鉄1100形電車(Enoshima Dentetsu sen-hyaku gata densha - Treno della Linea Elettrica Enoshima serie 1100)(clicca qui per vedere tutti i modelli attualmente installati sulla linea), prodotto dalla 東急車輛製造株式会社(Tōkyū Sharyō Seizō kabushiki gaisha - Tokyu Car Corporation): in particolare, per essere esatti l'esemplare è il "1101F" (set di 2 carrozze coi codici "1101" e "1151"). Il secondo è un modello 江ノ島電鉄2000形電車(Enoshima Dentetsu ni-sen gata densha - Treno della Linea Elettrica Enoshima serie 2000), prodotto sempre dalla 東急車輛製造株式会社(Tōkyū Sharyō Seizō kabushiki gaisha - Tokyu Car Corporation). In particolare l'esemplare in questione è il "2001F" (2 carrozze coi codici "2001" e "2051"), che in quel periodo portava i colori del cioccolato Meiji (in questa foto, scattata solo cinque giorni prima delle riprese di questo filmato e della mia visita a 鎌倉(Kamakura), è possibile vedere bene lo schema di colorazione). Il convoglio e il macchinista sono gli stessi che appaiono nei video #7, #8 e #9 della serie "L'aspirante macchinista".
(Clicca qui per l'immagine in dimensioni originali)(Foto by Shiho) Siamo appena sbarcati da un treno: è un 路面電車(Romen-densha - tram) modello 江ノ島電鉄1100形電車(Enoshima Dentetsu sen-hyaku gata densha - Treno della Linea Elettrica Enoshima serie 1100)(clicca qui per vedere tutti i modelli attualmente installati sulla linea), prodotto dalla 東急車輛製造株式会社(Tōkyū Sharyō Seizō kabushiki gaisha - Tokyu Car Corporation): in particolare, per essere esatti l'esemplare è il "1101F" (set di 2 carrozze coi codici "1101" e "1151"). Il treno e il macchinista sono gli stessi che appaiono nei video #7, #8 e #9 della serie "L'aspirante macchinista". La foto è stata scattata il 25 settembre 2009: in quel momento la macchina era dipinta con questa colorazione speciale applicata nell'aprile del 2009. Se aguzzate la vista, proprio sotto il cartello pubblicitario di colore rosso ci sono io con in mano la videocamera, e affianco a me c'è pure un tipo losco...
(Clicca qui per l'immagine in dimensioni originali) Questa foto è stata scattata dall'estremità ovest della banchina del binario 1, che serve i treni diretti verso 藤沢(Fujisawa). Da qui si può vedere la zona dei tornelli dall'interno: l'attraversamento pedonale dei binari è protetto da una sbarra automatica in carbonio, lo stesso modello, anche se in formato ridotto, presente nel passaggio a livello stradale. E' incredibile notare come, anche in una stazione coì piccola, ogni dettaglio sia maniacalmente curato: notate l'aiuola coi fiori alla base della sbarra dell'attraversamento pedonale?
Questa foto è stata scattata il 23 gennaio 2007. E' scattata dallo stesso punto della precedente, ma l'obbiettivo è rivolto più a sinistra: al momento di questo scatto tutte le sbarre sono abbassate per l'imminente arrivo di un treno. Un addetto vestito in una uniforme impeccabilmente perfetta vigila sul passaggio attraverso i binari che è l'unico passaggio possibile per uscire dalla stazione se si è sbarcati sulla banchina del binario 1...
(Clicca qui per l'immagine in dimensioni originali)(Foto by Davide) Arriva un treno diretto a 鎌倉(Kamakura): è un modello modello 江ノ島電鉄500形電車(2代)(Enoshima Dentetsu go-hyaku gata densha ni dai - Treno della Linea Elettrica Enoshima serie 500 seconda generazione), prodotto dalla 東急車輛製造株式会社(Tōkyū Sharyō Seizō kabushiki gaisha - Tokyu Car Corporation), esattamente è l'esemplare "502F" (2 carrozze coi codici "502" e "552").
(Clicca qui per l'immagine in dimensioni originali)(Foto by Davide) Beh in realtà potrebbe essere possibile accedere alla zona oltre i tornelli semplicemente percorrendo a piedi i 5 metri che separano la stradina dell'attraversamento pedonale dalla strada: nessun Giapponese mai lo farà, ma per togliersi ogni preoccupazione il personale della stazione ha installato questi "dissuasori", che dovrebbero scoraggiare eventuali passeggeri non paganti dall'accedere all'area d'imbarco.
In Italia non funzionerebbe mai, anzi magari un giudice li farebbe rimuovere (i dissuasori) per la denuncia di qualche portoghese pirla maldestro che ci si spacca il muso sopra...
(Screenshot from Google-maps) Una delle maggiori attrazioni turistiche di quest'area, oltre al surf e alle (bruttissime) spiagge, è una vecchia linea ferroviaria chiamata 江ノ島電鉄(Enoshima Dentetsu - Linea Ferroviaria Elettrica "Enoshima"), conosciuta più familiarmente col nomignolo di 江ノ電(Enoden). La 長谷駅(Hase-eki - stazione di Hase) è una delle quindici stazioni della famosa e antica sopracitata linea ferroviaria: esattamente è la quarta stazione se si parte dal capolinea orientale del tracciato, nella 江ノ電鎌倉駅(Enoden Kamakura-eki - Stazione "Enoden" di Kamakura)(guarda qui e qui), cioè la sezione ovest della 鎌倉駅(Kamakura-eki - stazione di Kamakura), e la dodicesima se si parte dal capolinea occidentale del tracciato, nella 江ノ電藤沢駅(Enoden Fujisawa-eki - stazione "Enoden" di Fujisawa).
Siamo nell'immediato entroterra a nord della 由比ヶ浜海岸(Yuigahama kaigan - spiaggia di Yuigahama) è la spiaggia attraverso la quale il nucleo più antico della 鎌倉市(Kamakura-shi - città di Kamakura) si bagna nella 相模湾(Sagami-wan - baia di Sagami). Precisamente siamo ad ovest del fiume 滑川(Nameri-gawa), la cui foce divide quadi perfettamente la spiaggia in due parti uguali. La 長谷駅(Hase-eki - stazione di Hase) si trova nell'omonima circoscrizione di 長谷(Hase), nella 鎌倉市(Kamakura-shi - città di Kamakura), 神奈川県(Kanagawa-ken- prefettura di Kanagawa).
(Screenshot from Google-maps) Ecco una vista satellitare della piccola stazione. Come già detto qui, è importante ricordare la circoscrizione di 長谷(Hase) e la fermata della 長谷駅(Hase-eki - stazione di Hase) perchè qui bisogna scendere per visitare il famoso 大仏(Dai-butsu - Grande Buddha), l'enorme statua di bronzo custodita all'interno del tempio 高徳院(Kōtoku-in).
(Clicca qui per l'immagine in dimensioni originali) E' una stazione molto piccola: questa è l'entrata, posta nell'angolo nord-occidentale del piccolo complesso. Fu aperta il 16 agosto 1907, ogni giorno vede passare 8268 passeggeri dai propri tornelli (stima del 2008). L'insegna a caratteri verdi visibile nel lato destro della foto dice 江ノ電のりば長谷駅(Enoden noriba Hase-eki - banchina per l'Enoden, stazione di Hase).
Nella piccola piazzetta antistante i tornelli c'è un 百円ショップ(hyaku-en shoppu - 100 Yen Shop), un piccolo esercizio appartenente ad una grande catena di negozi che vende solo ed esclusivamente prodotti a 100 yen (0.80 euro al cambio del 20 aprile 2010). In realtà i prodotti costano 105 yen a causa della 消費税(Shohizei - tassa di consumo), cioè l'equivalente della nostra IVA ma incisiva di solo il 5% sul prezzo di vendita dei beni acquistati. Il negozietto è al piano terra (primo piano per i Giapponesi) del 長谷駅ビル(Hase-eki biru - palazzo della stazione di Hase). Al primo piano (Secondo piano per i Giapponesi) c'è un parrucchiere e un ristorante di ラーメン(Raamen) che si chiama 麺屋五鉄(Men ya go tetsu)...
(Clicca qui per l'immagine in dimensioni originali) Nell'edificio subito a nord dei tornelli c'è un centro assistenza autorizzato Honda per ciclomotori e moto. A destra ai piedi delle scale c'è la vetrinetta con le riproduzioni in plastica dei piatti del ristorante di Ramen. Carinissima la micro aiuola che separa la piazzetta della stazione dallo spiazzo antistante il meccanico di scooter, ci sono i fiorellini :)
(Clicca qui per l'immagine in dimensioni originali)(Foto by Shiho) Ecco i binari: questa stazione è una delle cinque stazioni attrezzate per consentire l'incrocio di due treni, infatti l'intero tracciato ha un solo binario. Il binario 1 è utilizzato dai treni per la direzione 藤沢(Fujisawa), la prossima fermata da qui è la 極楽寺駅(Gokurakuji-eki - stazione di Gokurakuji); il binario 2 è utilizzato dai treni in direzione 鎌倉(Kamakura), la prossima stazione da qui è la 由比ヶ浜駅(Yuigahama-eki - stazione di Yuigahama).
Beh dopo 3 anni di blog, c'è ancora qualcosa che non vi ho mai raccontato: ci proverò oggi, prima che i ricordi di quelle sensazioni mi abbandonino per sempre, anche con l'ausilio di alcune foto inedite... In effetti il vero nucleo del racconto è la seconda parte, che seguirà a questa: questa prima parte è la preparazione, gli ingredienti, la nascita di quelle sensazioni che poi descriverò molto dettagliatamente nella seconda parte...
(Photo by Manganite, all rights reserved) Prima di andarci, per me il Giappone era una nuvola di elettricità che vagava isterica nel mio cervello. Sensazioni, innanzitutto: sensazioni indotte da milioni di immagini viste su internet, immagini di città, quartieri, palazzi, negozi, persone, cibo, luci, colori... passavo ore a cercare di immaginare cosa ci fosse dietro quell'angolo, lì in quella via stretta in un imprecisato luogo di "Shinjuku", come diceva la didascalia. Ogni quartiere di Tokyo aveva un nome nella mia testa, e a quel nome associavo le foto che trovavo: 銀座(Ginza) aveva il Sony Building, 渋谷(Shibuya) il "109", 新宿(Shinjuku) il Park Hyatt. Mai un luogo è stato così "virtuale" nella mia mente, forse per la sua lontananza, per la sua spiccata diversità dalle caratteristiche della mia piccola parte di mondo, per l'endemica mancanza d'informazioni che affliggeva la mia "voglia di sapere". Era così asiatico, ma anche così occidentale, così pieno di odori anche se proiezione sterile in pixel, così incommensurabilmente affascinante...
(Photo by theluckyoneandsome, all rights reserved) Il porto spaziale di Mos Eisley, il covo di furfanti e ladroni del desertico pianeta Tatooine, pianeta natale di Luke Skywalker, e un distretto di 渋谷(Shibuya) nella mia testa erano identici: popolati da extraterrestri, pieni di scritte incomprensibili, musiche e suoni quasi ancestrali di pubblicità scandite da un linguaggio così elegantemente musicale e nonostante tutto così foneticamente accessibile anche alle nostre lingue così abituate a scandire una parolaccia ogni 3 o 4 parole...
(Photo by Alfie Japanorama, all rights reserved) Con orgoglio posso dire che nè le geishe, nè il Sushi, nè i templi, nè il monte Fuji innevato, nè tutte le minchiate che sono "Giappone" nella mente della maggior parte degli abitanti di questo pianeta, ebbero una parte importante nel mio avvicinamento al Sol Levante, ...ma i videogiochi, i fumetti, la tecnologia per primi mi hanno avvicinato al Giappone, i libri, poi. Guardate la foto qui sopra: se vedessi un EVA camminare tra quei palazzi non mi stupirei... nella mia mente non esisteva nessun altro luogo in grado di stuzzicare la mia fantasia e di farmi sentire ancora bambino.
Forse tutti ormai sanno che sono uscito così fuori di senno (e questo blog ne è la prova lampante) dopo aver letto l'edizione Italiana del celebre romanzo 世界の中心で、愛をさけぶ(Sekai no Chūshin de, Ai o Sakebu - Gridare Amore Dal Centro Del Mondo) e visto il relativo film...
...Mi sono allora innamorato di tutte le Giapponesi, e LEI è la responsabile di tutto! Si chiama 長澤まさみ(Nagasawa Masami). Per me lei era "la bellezza", "l'intelligenza", lei finalmente non parlava compulsivamente e istericamente di assorbenti e stoica sopportazione di dolori mestruali, di cazzi, di rossetti e smalti, di shopping, di "Uomini e Donne di Maria De Filippi", etc. I furbissimi autori le misero in bocca delle parole estremamente intelligenti, e io pensai che dovevo avere una ragazza come lei. Ma parlava in Giapponese, così cominciai da solo a studiare il Giapponese e in un mese sapevo leggere e scrivere i Kana, perchè non si sa mai se magari avessi incontrato una della sua specie magari ci avrei anche potuto parlare. Soprattutto guardate la sua divisa, la divisa da scolaretta Giapponese, perchè è un elemento importante per gli eventi che sono dolorosamente in procinto di raccontare...
Allora, in preparazione al secondo post della miniserie, condite il tutto con anni di idealizzazione di concetti e immagini, e otterrete Nicola cotto a puntino che il 19 gennaio 2007 sale sul Boeing 747 della Japan Airlines diretto a Tokyo...
Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!
Nono post della serie "L'aspirante macchinista": i video girati dalla finestrella che si affaccia sulla cabina di guida dei treni Giapponesi! Siamo nella 鎌倉市(Kamakura-shi - città di Kamakura), nella 神奈川県(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), isola di 本州(Honshū), sulla 江ノ島電鉄(Enoshima Dentetsu - Linea Ferroviaria Elettrica "Enoshima"), conosciuta più familiarmente col nomignolo di 江ノ電(Enoden)(qui tutti i dettagli sulla linea).
Ci troviamo su un 路面電車(Romen-densha - tram) modello 江ノ島電鉄1100形電車(Enoshima Dentetsu sen-hyaku gata densha - Treno della Linea Elettrica Enoshima serie 1100), prodotto dalla 東急車輛製造株式会社(Tōkyū Sharyō Seizō kabushiki gaisha - Tokyu Car Corporation): in particolare, per essere esatti l'esemplare su cui viaggiamo è il "1101F" (set di 2 carrozze coi codici "1101" e "1151"). La ripresa è stata effettuata il 25 settembre 2009: in quel momento la macchina era dipinta con questa colorazione speciale applicata nell'aprile del 2009.
(Screenshot from Google-maps) Il tratto tra queste due stazioni si trova dentro il rettangolo rosso nella foto qui sopra. Ci stiamo avvicinando al mare. La 由比ヶ浜海岸(Yuigahama kaigan - spiaggia di Yuigahama) è la spiaggia attraverso la quale il nucleo più antico della 鎌倉市(Kamakura-shi - città di Kamakura) si bagna nella 相模湾(Sagami-wan - baia di Sagami).
(Screenshot from Google-maps) Se una visione satellitare globale della zona costiera della 神奈川県(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa) può dare l'idea di una costa poco frastagliata e con pochi ripari naturali, un più attento sguardo permetterà di notare che la stessa costa proprio in prossimità del centro della 鎌倉市(Kamakura-shi - città di Kamakura) forma un piccolo golfo la cui forma è resa ancor più tondeggiante da un promontorio artificiale di recente costruzione (1970 circa) chiamato 逗子マリーナ(Zushi Mariina), una specie di porticciolo turistico dotato di resort con diversi alberghi e costruito proprio davanti all'antico villaggio di pescatori di 小坪(Kotsubo): escluse le relativamente recenti colate di cemento della parte ovest dell'insenatura, cioè nelle zone costiere delle circoscrizioni di 坂ノ下(Sakanoshita) e 稲村ケ崎(Imamuragasaki), nonostante la parte ad ovest della foce del fiume 滑川(Nameri-gawa) sia topograficamente chiamata 材木座海岸(Zaimokusa kaigan - spiaggia di Zaimokusa) si può dire che universalmente tutto il golfo sia conosciuto come 由比ヶ浜海岸(Yuigahama kaigan - spiaggia di Yuigahama).
(Picture from here) Una pittoresca immagine della parte ovest della 由比ヶ浜海岸(Yuigahama kaigan - spiaggia di Yuigahama). Le scoscese alture di 稲村ケ崎(Imamuragasaki) a ovest (visibili nella foto qui sopra) e la parte meridionale delle cosiddette "Alpi di Kamakura" che attualmente separano la stessa città dalla 逗子市(Zushi-shi - città di Zushi), che ormai non si buttano più a mare ma in quell'ameno promontorio artificiale di lusso citato in precedenza, erano i contrafforti difensivi a mare della fortezza naturale in cui la città di Kamakura è stata costruita.
(Screenshot from Google-Earth) Come già detto qui e qui, la spiaggia è il punto di partenza di uno spettacolare asse scenico-architettonico lungo quasi due chilometri che dalla foce del fiume 滑川(Nameri-gawa) porta fino alle porte del famoso tempo Scintoista 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū). Anticamente nel basso fondale antistante la spiaggia ad est della foce del fiume era stato ricavato un porto tramite la costruzione di un'isola artificiale chiamata 和賀江島(Wakae-jima): qui approdarono le navi mercantili che trasportarono la maggior parte del legno utilizzato poi per la costruzione dei maestosi complessi templari vanto della città. Pur essendo l'isola oggi completamente sommersa, è possibile vederne i resti affiorare dalla superficie dell'acqua in condizioni di marea estremamente bassa (vedi qui).
La circoscrizione di 由比ヶ浜(Yuigahama) fu istituita tra il 1964 e il 1965: occupa topograficamente la parte occidentale della spiaggia omonima e il suo entroterra, ed è circondata dalle circoscrizioni di 長谷(Hase); 笹目町(Sasamemachi); 材木座(Zaimokusa) e 大町(Ōmachi).
(Screenshot from Google-maps) Anche per questo tratto ferroviario non c'è nulla di interessante da segnalare: il treno prosegue su un binario singolo nella stretta via ricavata miracolosamente attraverso un ridente e tranquillo quartiere residenziale, la velocità non va mai oltre i 30/40 Km/h.
(Screenshot from Google-maps) E' importante ricordare la circoscrizione di 長谷(Hase) e la fermata della 長谷駅(Hase-eki - stazione di Hase) perchè qui bisogna scendere per visitare il famoso 大仏(Dai-butsu - Grande Buddha), l'enorme statua di bronzo custodita all'interno del tempio 高徳院(Kōtoku-in).
Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!
Ottavo post della serie "L'aspirante macchinista": i video girati dalla finestrella che si affaccia sulla cabina di guida dei treni Giapponesi! Siamo nella 鎌倉市(Kamakura-shi - città di Kamakura), nella 神奈川県(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), isola di 本州(Honshū), sulla 江ノ島電鉄(Enoshima Dentetsu - Linea Ferroviaria Elettrica "Enoshima"), conosciuta più familiarmente col nomignolo di 江ノ電(Enoden)(qui tutti i dettagli sulla linea).
Ci troviamo su un 路面電車(Romen-densha - tram) modello 江ノ島電鉄1100形電車(Enoshima Dentetsu sen-hyaku gata densha - Treno della Linea Elettrica Enoshima serie 1100), prodotto dalla 東急車輛製造株式会社(Tōkyū Sharyō Seizō kabushiki gaisha - Tokyu Car Corporation): in particolare, per essere esatti l'esemplare su cui viaggiamo è il "1101F" (set di 2 carrozze coi codici "1101" e "1151"). La ripresa è stata effettuata il 25 settembre 2009: in quel momento la macchina era dipinta con questa colorazione speciale applicata nell'aprile del 2009.
(Screenshot from Google-maps) Nulla da dire su questa piccola tratta lunga 400 metri e senza neanche una curva. Dal filmato si può vedere tutto il lavoro del macchinista del treno che oltre ad occuparsi della guida del mezzo, apre e chiude le porte e controlla la corretta salita dei passeggeri affacciandosi dalla porta della cabina di guida ad ogni stazione.
(Screenshot from Google-maps) Ecco una vista satellitare del tracciato.
L'altrio giorno spulciavo un pò le foto che ci sono a casa mia, e ho trovato una foto incredibile: "la prima foto della mia vita scattata assieme a dei Giapponesi"...
Anno 1993 o 1994, non ricordo, ero in Grecia, imbarcato sulla nave da Crociera "Odisseus", della Epirotiki Lines in navigazione tra le isole dell'arcipelago Ellenico. Beh devo dire che allora la mia conoscenza del Giappone era limitata ai soliti stereotipi "Fuji-yama/Samurai/Cartoni animati/Karate-kid-togli-la-cera-metti-la-cera-acchiappa-mosche-con-bacchette-UATTAA' (mossa di arti marziali Giapponesi)", stereotipi alquanto limitati perchè ad esempio non sapevo neanche cosa fosse il Sushi (forse non c'era ancora la moda da fighetti di mangiare il Sushi in Italia) e l'idea che avevo del Giappone era quella di un insieme di isole lontane anni-luce da tutto e da tutti.
Beh su quella nave c'erano un sacco di Giapponesi, li guardavo con interesse e stupore, come fossero extra-terrestri: quegli occhi strani, il loro modo di porsi, di camminare, di scattare fotografie in maniera convulsiva. La serata di gala, poi, le donne erano vestite col "kimono" (ignoravo che quell'abito in realtà fosse uno yukata, ma nella mia mente c'era la parola kimono e per me quello era un kimono). Eravamo in tre, tre timidissimi deficienti di 15 anni coi genitori al seguito: mi ricordo che c'era una ragazza americana di razza ispanica (era bellissima) che in maniera estremamente ed eclatantemente disinvolta ci aveva acchiappato durante una serata e voleva appartarsi con uno di noi, e che noi scappavamo da lei cercando ogni scusa (che dementi). Ma non divaghiamo e torniamo alla serata di gala: comandante nel salone delle feste, tutti in super abito elegante e i Giapponesi in smoking accompagnati dalle loro signore in kimono (yukata): io portavo una cavolo di maglietta di 5 o 6 taglie più grande pure tarocca dei Chicago-bulls, non uno ma due Swatch ai polsi (per il fuso orario, in grecia sono addirittura un'ora avanti!!) e avevo voluto fare una foto con le signore in kimono (yukata) e così trovai il coraggio di chiederglielo: beh in realtà feci dei gesti che non so come capirono, e si misero gentilmente in posa. La serata finì con il mare forza 8 e tutti i Giapponesi (forse sono deboli di stomaco) in fila aggrappati a vomitare fuori-bordo nel ponte-lance...
Solo ora, riguardando la foto, mi accorgo di alcuni particolari che solo ora posso notare vista la mia conoscenza del mondo nipponico un pò più vasta rispetto ad allora: ad esempio le mani delle signore, congiunte con la sinistra sopra la destra... sarebbe infatti scortese ed inopportuno per loro mettere la destra sopra la sinistra. Questa è una consuetudine che vede la sua nascita in tempi immemorabili: nascondere la mano destra soprattutto per le donne significa nascondere la mano con cui si porta l'arma, è un segno di pace e di compostezza.
Questa è un pò più recente: siamo a Barcellona nel 2005. In quel periodo, non ero ancora fissato col Giappone, solo un anno infatti dopo ci sarebbe stata la svolta dopo aver letto il libro 世界の中心で、愛をさけぶ(Sekai no Chūshin de, Ai o Sakebu - Gridare Amore Al Centro Del Mondo) di 片山恭一(Katayama Kyōichi). In quel periodo mio fratello era fissatissimo col Giappone, scaricava tonnellate di mega di immagini di Tokyo, e conosceva a memoria la mappa di Ginza.
Lì a Barcellona era pieno di Giapponesi, si muovevano in branchi: gli uomini con gli uomini e le donne con le donne. Ricordo gruppi di ragazze Giapponesi così belle da perdere il fiato: avrei voluto fare una foto con loro per fare il crepa-crepa a mio fratello ma non avrei mai avuto il coraggio di avvicinarle, così fermai questi due tipi molto pittoreschi e simpatici e feci una foto con loro. Questa è la seconda foto della mia vita con dei Giapponesi :)
Cambiare gli euro in Yen. Dilemma del viaggiatore nippofilo: cambiarli in Italia o in Giappone? Beh, in tanti mi hanno posto questa domanda, ma io non so rispondere perchè l'ha fatto sempre Shiho o qualche amico Giappponese al posto mio!! L'ultima volta li abbiamo cambiati in aeroporto, al 成田国際空港(Narita Kokusai Kūkō - Aeroporto internazionale Narita)(RJAA/NRT) o com'era conosciuto fino al 2004, 新東京国際空港成田(Shin-Tōkyō Kokusai Kūkō Narita - Nuovo aeroporto internazionale di Tokyo Narita), che sta nella 千葉県(Chiba-ken - prefettura di Chiba). Siamo nel Terminal 2, area arrivi "A".
Uscendo dall'area sterile della zona arrivi, subito a sinistra delle porte d'uscita "A" c'è un chiosco della 株式会社みずほ銀行(Kabushiki-gaisha Mizuho Ginkō - Mizuho Bank Co., Ltd.). Andate lì, prendete questo modulo:
"Foglio 1"
"Foglio 2"
In realtà il "Foglio 2" non si compila, perchè viene copiato tramite carta-copiativa dal primo foglio. La compilazione è semplicissima, è necessario compilare solo il campo dentro il rettangolo formato da quello spesso perimetro nella parte alta del "Foglio 1": inserire in nome e il cognome IN STAMPATELLO, magari barrare la sigla appropriata per specificare che lo scrivente sia un uomo o una donna, poi specificare il tipo di valuta barrando il quadratino affianco alla scritta "euro" e l'importo nel campo affianco, poi specificare il numero di telefono della residenza in Giappone, il numero del volo di arrivo e l'hotel dove si alloggerà durante la vacanza, ...ed è fatta!
Sono stato nel futuro, straniero in una notte senza stelle naturali ma illuminata da galassie elettriche. Sono stato una molecola d'acqua in un fiume impetuoso, e ho scoperto la tranquillità e il silenzio. Ho visto cose incredibili... che anche voi umani potete vedere! 14577 foto, 40 ore di filmati, un database d'informazioni immenso e unico nel suo genere. Il viaggio comincia da qui, Tenetevi forte.
>> Aggiunta la TagL'aspirante macchinista a Tokyo, video girati dal punto di vista dei macchinisti dei treni urbani di Tokyo! >> Visto l'avvicinarsi del prossimo viaggio, il nicolaingiappone trip 2008, ho deciso di aggiungere una tag a tutti i post precedenti (nicolaingiappone trip 2007), per distinguere i due viaggi e quelli (speriamo) a venire! >> Aggiunta la tag: Mezzi Incredibili Giapponesi: post dedicati a qualsiasi mezzo di trasporto giapponese su strada!! >> Aggiunta la tag:Camere d'albergo: un aiuto a rintracciare i post sulle camere d'albergo. >> Aggiunta la nuova funzionanlità "Mappe Interattive", ora le mappe di Google Maps sono inserite nel blog attravero un procedimento di Embed, e sono consultabili dal blog stesso. Inserirò le mappe interattive gradualmente nei post vecchi. >> Aggiunta la rubrica Il Video-Pendolare a Tokyo, post tematici conteneti video girati a bordo di treni a Tokyo! >> Aggiunta la rubrica linee JR di Tokyo, post tematici sulle linee JR-East di Tokyo e dintorni! >> Aggiunta la rubrica Il Video-automobilista in Giappone, video girati da automobili Giapponesi su strade Giapponesi! >> Aggiunta la rubrica: Stili, una piccola trattazione delle sottoculture urbane di Tokyo! >> Aggiunta la rubrica: Video, tutti i video del mio viaggio, 4 ore di filmati divisi in post tematici! >> Aggiunta la rubrica: Post fotografici, post solo di fotografie tematici per argomento o luogo! >> Aggiunta la rubrica: Il piatto del giorno! Un piatto giapponese descritto minuziosamente ad ogni post! >> Aggiunta rubrica: La pianificazione del viaggio! Vi dico per filo e per segno cosa tutto ho fatto per organizzare il viaggio! >> Ho trascritto i diari fotografici giornalieri scritti dal Giappone sul mio blog "shattered Nicola". L'etichetta è "Diari di viaggio scritti in-loco".
>about
>> Metto in pratica la promessa che mi ero fatto prima di partire per il mio primo viaggio in Giappone (2007): aprire un blog tematico-video-fotografico sulle mie incredibili esperienze di andata e ritorno all'altra parte del pianeta, dove tutti sono diversi e tutto è diverso. Una piattaforma digitale che accolga il database delle 14577 foto che ho scattato, e delle 40 ore di filmati digitali, oltre a tutto ciò che si possa raccontare di un'esperienza vicina al paranormale. Prima di partire avevo sempre cercato un sito o un blog che raccontassero praticamente come funzionasse un gabinetto elettronico giapponese, o come si facesse a comprare un biglietto per il treno a Tokyo, o che differenza ci fosse tra Shibuya e Shinjuku: lo farò io adesso, e chiunque voglia pormi delle domande specifiche riguardo il tema "Giappone" può farlo scrivendo nei commenti o nella tagboard a lato. Spero vi piaccia!