lunedì 6 aprile 2009

低い鶴岡八幡宮 (Tsurugaoka Hachiman-gū, la parte inferiore): storie d'amore e morte...

Siamo a 鎌倉(Kamakura) e stiamo facendo un'escursione giornaliera in una delle più importanti città storiche del Giappone, culla dello shogunato e della cultura Zen in Giappone. Dopo aver seguito il percorso descritto qui, siamo arrivati all'ingresso ovest del complesso 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), che si trova come già detto nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), 鎌倉(Kamakura-shi - Città di Kamakura), nel 雪下2丁目(Yukinoshita ni chōme - secondo distretto, circoscrizione di Yukinoshita).

Voltando le spalle all'edificio principale del complesso, che si chiama si chiama 宮(Hon-gū) o 上宮(Uenomiya), si può vedere l'inizio della maestosa ed immensa scenografia architettonica che partendo da qui, attraversa la città di 鎌倉(Kamakura) per quasi due chilometri ed arriva al mare.

Partenza di questa scenografia, o il suo termine se la si percorre da sud, come sarebbe più appropriato (leggi qui), è la scalinata monumentale di 61 gradini che unisce la parte alta alla parte bassa del complesso. Oltre l'edificio al centro della piazzetta sottostante la scalinata è possibile scorgere il primo dei tre 鳥居(Torii) "miliari" della scenografia che prosegue fino al mare.

(Picture from Wikipedia) Ad ovest della scalinata vive un albero millenario, si chiama 大銀杏(Ōichō) ed è un enorme esemplare di イチョウ(Ichō - Ginkgo Biloba): considerato dai botanici un "fossile vivente" (Il termine fossile vivente fu coniato da Darwin per indicare particolari specie di organismi, sia animali che vegetali,che presentano caratteristiche morfo-anatomiche e strutturali per così dire "primitive" - N.d. Wikipedia). L'impressionante robustezza di questa specie è enfatizzata dai famosi esemplari di 広島(Hiroshima), sopravvissuti all'esplosione dell'ordigno nucleare "Little Boy", sganciato sulla città il 6 Agosto 1945, e tutt'ora rigogliosi (l'albero più vicino all'esplosione distava solamente 1130 metri dalla verticale dell'epicentro della stessa)(qui le foto di tutti gli esemplari e qui il documentario). Anche il Ginkgo Biloba del 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū) non è da meno, e il cartello che è piantato vicino al suo tronco conferma che la sua età, pur non conosciuta con esattezza, è superiore ai mille anni. E' alto più di 30 metri e il suo fusto raggiunge il diametro di 1,5 metri.

Quest'albero è importante anche perchè la storia volle i suoi immediati dintorni teatro di un cruento episodio di sangue, narrato così nell'opera letteraria in prosa chiamata 吾妻(Azuma Kagami - Lo Specchio Dell'Est): esattamente il giorno 26 del settimo anno della 建保年号(Kenpō-nengō - epoca Kenpo)(1213-1219), quindi secondo il calendario gregoriano il 12 febbraio 1219, 源実朝(Minamoto Sanetomo)(1192-1219), terzo shogun del 鎌倉幕府(Kamakura bakufu - shogunato Kamakura)(1185-1333) e figlio del suo stesso fondatore, usciva dal tempio dopo il termine della cerimonia che l'aveva nominato 右大臣(Udaijin), una carica governativa. La zona era stata oggetto di pesanti nevicate e sul suolo giacevano 60 centimetri di neve. Durante la discesa della scalinata, lo shogun fu colpito a morte dalla spada di suo nipote diciannovenne, 公暁(Kugyō)(1200-1219), anche conosciuto come 源善哉(Minamoto Yoshinari). Vi sono diverse versioni sulle modalità di questo assassinio: alcune fonti affermano che il ragazzo aspettò la sua vittima nascosto dietro il tronco del Ginkgo Biloba, altre come l'吾妻(Azuma Kagami - Lo Specchio Dell'Est) riportano semplicemente che il ragazzo si avvicinò correndo per la scalinata in salita. Per quanto riguarda il movente dell'assassinio, la tesi più accreditata è la vendetta: Kugyo sospettava che suo zio fosse coinvolto attivamente nella morte di suo padre, 源頼家(Minamoto Yoriie)(1182-1204), del quale era secondogenito. Kugyo fu braccato ed ucciso poco dopo dalle guardie di suo zio.

Sempre piena di studenti in visita d'istruzione e di turisti, la piazza a valle della scalinata è occupata nel suo centro da una bellissima costruzione: è la 舞殿(Mai-den - sala da ballo), un enorme palco in legno soprelevato dal livello del suolo di 1,5 metri, la cui copertura è un 入母屋(Irimoya-zukuri), che è un tetto a due falde spioventi che nella parte inferiore si trasforma in un tetto a quattro falde spioventi lasciando così due luci triangolari nei lati o nelle facciate a seconda della sua disposizione. La facciata rivolta a sud è aperta da un "archetto" chiamato 破風(Karahafu)(clicca qui per saperne di più). Parlare di architettura è comunque poco appropriato, perchè questo edificio è una copia, ricostruita nel 2006 (un'immagine del cantiere) sul modello dell'architettura del 江戸時代(Edo jidai - periodo Edo)(1603-1868). La foto è stata scattata il 23 gennaio 2007, quindi pochi mesi dopo la costruzione, il rivestimento in lamina di bronzo del tetto era ancora lucente (prima della ricostruzione era così). Il padiglione che si allunga a sud è nuovo di zecca ed integrato nella struttura ricostruita.

Questa costruzione fu eretta in onore di una donna chiamata 静御前(Shizuka Gozen)(1165 – 1211), una delle amanti di 源義経(Minamoto Yoshitsune)(1159-1189), fratello minore di 源頼朝(Minamoto Yoritomo)(1147-1199), fondatore del sopracitato "shogunato Kamakura". I rapporti tra i due fratelli erano tutt'altro che buoni, e i comportamenti ribelli del giovane Yoshitsune fecero infuriare il più grande Yoritomo al punto da portarlo ad ordinare l'assassinio del suo stesso fratello. Yoshitsune fuggì a sud e si esiliò, temendo per la sua vita, e durante una permanenza a 京都(Kyōto) una ragazza di nome Shizuka s'innamorò di lui. La ragazza, cresciuta a 京都(Kyōto), aveva un'educazione d'eccellenza, soprattutto alla danza e ogni suo movimento era espressione di grazia assoluta. Yoshitsune pensò che far esibire la donna davanti al fratello maggiore potesse essere un'ottima occasione per ristabilire i rapporti, così la spedì a 鎌倉(Kamakura), ma Shizuka sempre rifiutò di esibirsi davanti a Yoritomo. Persuasa da 北条政子(Hōjō Masako)(1156-1225), moglie di Yoritomo e grande amica della ragazza, questa finalmente accettò e nel 1186 all'interno del tempio alto eseguì quella che involontariamente diventerà una famosissima danza, celebrata per i secoli a venire. Shizuka, sul palco davanti a Yoritomo, cantò una canzone con la quale espresse tutto il profondo amore che provava per il fuggitivo ed esiliato Yoshitsune: Yoritomo s'infuriò terribilmente perchè aspettava da lei una danza per celebrare il suo stesso eroismo. Shizuka era incinta del figlio di Yoshitsune, così Yoritomo ordinò che, se fosse venuto alla luce un figlio maschio, sarebbe dovuto essere trucidato alla nascita. Le preghiere di Shizuka per dare alla luce una bambina non furono ascoltate, e così il bambino fu ucciso e gettato nella spiaggia di 鎌倉(Kamakura).

(Picture by Genek´s cards, all rights reserved) Oggi, ogni anno nella seconda domenica d'aprile balli e canti sono dedicati alla memoria di Shizuka, in occasione del 鎌倉まつり(Kamakura matsuri - Festival di Kamakura)(durante il quale viene eletta pure "Miss Kamakura"). Un figurante travestito da Shizuka interpreta la 静舞(Shizuka no mai - danza di Shizuka) sul palco del 舞殿(Mai-den), davanti a migliaia di persone (ogni anno quasi un milione di turisti assistono al festival)(qui una bellissima galleria fotografica).

(Picture by MFSMP, all rights reserved) E non può certo mancare la Hello-Kitty per cellulare dedicata all'evento: acquistabile nelle bancarelle del tempio, riproduce in maniera kawaii il costume e la posa di Shizuka, e la confezione aggiunge il tempio 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū) sullo sfondo, posizionando la statuina proprio davanti al 舞殿(Mai-den).

Un'altra immagine della piazza del 舞殿(Mai-den), s'intravede uno scorcio del prospetto sud del complesso. Non è possibile vedere il maestoso Ginkgo Biloba millenario, ma non perdete nulla, in gennaio è completamente senza foglie. La piazza è circondata da strutture di merchandising e fortuna a pagamento: i templi Giapponesi, soprattutto quelli famosi, sono dei centri commerciali di discreta grandezza e dal corposo fatturato...

Gli studenti in visita erano davvero tanti...

Proseguendo verso sud, si capisce perchè il complesso sia stato costruito in questo modo: offrire al visitatore un'idea di slancio verso l'alto, di simmetria longitudinale e di armonia. Il tetto nuovo del 舞殿(Mai-den) luccica come un gioiello. E le bancarelle sono pronte a sfamare il vostro appetito insaziabile, soprattutto di せんべい(Senbei)!!!

sabato 4 aprile 2009

L'aspirante macchinista a Tokyo #2: JR東日本京浜東北線 (JR-East Keihin-Tōhoku line), 大井町駅から大森駅へ (da Ōimachi a Ōmori)


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Secondo post della serie "L'aspirante macchinista": video girati dalla finestrella che si affaccia sulla cabina di guida dei treni cittadini Giapponesi! Siamo a 東京(Tōkyō) sulla 京浜東北(Keihin Tōhoku-sen - Keihin Tohoku line), nel tratto compreso tra la 大井町(Ōimachi-eki - stazione di Oimachi) situata nella 品川(Shinagawa-ku - circoscrizione speciale di Shinagawa), esattamente nel 一丁目(Icchōme - primo distretto) della circoscrizione di 大井(Ōi), e la 大森(Ōmori-eki - stazione di Omori), che si trova nella 大田(Ōta-ku - circoscrizione speciale di Ota), esattamente nel 一丁目(Icchōme - primo distretto) della circoscrizione di 大森(Ōmori-kita - Omori nord).

Quello sul quale viaggiamo è un treno elettrico EMU JR日本2090番台電車(Jeiaru higashi-nihon ni-hyaku-kyuu kei zero bandai densha - JR-giappone orientale, treno serie 209 sottoserie 0), un modello entrato in servizio nel 1993 con la 京浜東北(Keihin Tōhoku-sen - Keihin Tohoku line) in convogli da 10 carrozze e con la 南武(Nanbu-sen - Nanbu line) in convogli da 6 carrozze. Inizialmente le carrozze avevano tutte 4 porte: dal 1996 al 1997 furono installate le carrozze サハ208(Saha ni-hyaku-hachi katachi - "Saha" tipo 208) con 6 porte per lato, nella quantità di una o due carrozze per ogni convoglio. Più tardi la Keihin ricevette i convogli EMU JR日本209500番台電車(Jeiaru higashi-nihon ni-hyaku-kyuu kei go-hyaku bandai densha - JR-giappone orientale, treno serie 209 sottoserie 500), che differiscono dalla serie "0" per la mancanza delle carrozze a 6 porte. Tutte le macchine serie 209 sono prodotte dalla 東急車輛製造(Tokyū Sharyō-seizō - Tokyu Car Corporation) e dalla 川崎重工業株式会社(Kawasaki Jūkōgyō Kabushiki-gaisha - Kawasaki Heavy Industries, Ltd.). I treni di questa serie sono stati i primi 系列電車(Shin-keiretsu densha - Treni di nuova generazione), apripista delle serie più moderne attualmente presenti sulle linee ferroviarie giapponesi, come ad esempio il modello serie E-231. Al momento la linea si sta rinnovando coi nuovi EMU JR日本E2331000番台電車(Jeiaru higashi-nihon i ni-hyaku sanjuu san kei sen bandai densha - JR-giappone orientale, treno serie E233 sottoserie 1000), sempre a 10 carrozze.

Nel video il nostro treno incrocia due convogli che s'incrociano a loro volta: quello che viaggia ella nostra stessa direzione è un treno elettrico EMU 国鉄211電車2000番台(Kokutetsu ni-hyaku-juu-ichi kei densha ni-sen bandai - Ferrovie nazionali Giapponesi, modello serie 211 sottoserie 2000), con 15 carrozze (13 carrozze con 3 porte per lato e 2 green car a due piani) colorate con la striscia superiore verde e quella inferiore arancione sopra e verde sotto; quello che incrociamo è un treno elettrico EMU JR日本E231電車(Jeiaru higashi Nihon i-ni-hyaku sanjuu ichi kei densha - JR-giappone orientale treno serie E231) 近郊タイプ(kinkō taipu - "modello periferia") o 1000番台(sen bandai - sotto-serie 1000), dotato di 15 carrozze (13 carrozze con sei porte per lato e 2 green car a due piani) colorate con la striscia superiore di colore arancione e quella inferiore sempre arancione sopra e verde sotto, ma con la sezione arancione più grande di quella verde, entrambi operati dalla 東海道(Tōkaidō-sen - Tokaido line).

L'affollamento delle linee ferroviarie a 東京(Tōkyō) ha dell'incredibile, e la loro sincronizzazione, del sovrannaturale, considerando che MAI un treno arriva in ritardo (a meno di gravi imprevisti, la maggior parte delle volte suicidi).

giovedì 2 aprile 2009

風さわやかに17 (Vento Rinfrescante, parte diciassettesima): 教室で2 (In aula, parte seconda)


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Diciassettesima parte di さわやかに(Kaze sawayaka ni - Vento rinfrescante), il filmato scolastico incredibilmente rimediato dal sottoscritto. Si tratta del filmato celebrativo di fine anno scolastico 1997 o 平成9(Heisei kyū nen - nono anno Heisei) secondo il calendario Giapponese, della 富士学校(Fuji Chū-gakkō - Scuola media Fuji), nella 埼玉(Saitama-ken - prefettura di Saitama).

...Scene dalla vita di classe in una 中学校(Chū-gakkō - scuola media) Giapponese...

Qui la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta, la sesta, la settima, l'ottava, la nona, la decima, l'undicesima, la dodicesima, la tredicesima, la quattordicesima, la quindicesima, la sedicesima, la diciottesima, la diciannovesima e la ventesima parte.

domenica 29 marzo 2009

鶴岡八幡宮。本宮(Tsurugaoka Hachiman-gū: l'edificio principale)

Siamo a 鎌倉(Kamakura) e stiamo facendo un'escursione giornaliera in una delle più importanti città storiche del Giappone, culla dello shogunato e della cultura Zen in Giappone. Dopo aver seguito il percorso descritto qui, siamo arrivati all'ingresso ovest del complesso 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), che si trova come già detto nella 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), 鎌倉(Kamakura-shi - Città di Kamakura), nel 雪下2丁目(Yukinoshita ni chōme - secondo distretto, circoscrizione di Yukinoshita). Camminando sul ciglio della 神奈川県道21号横浜鎌倉(Kanagawa-ken dō 21 kō Yokohama-Kamakura sen - strada prefetturale numero 21 di Kanagawa , linea Yokohama-Kamakura) in direzione sud, proprio in corrispondenza di un attraversamento pedonale, c'è grande 鳥居(Torii) di colore rosso (foto/foto)...

Il tragitto sopra descritto purtroppo non consente di visitare il 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), cioè il tempio più importante e famoso di 鎌倉(Kamakura), fruendo della scenografia architettonica ideata dal suo fondatore...

(Screenshot from Goorle Earth) Perchè questo tempio si estende in uno spettacolare asse scenico lungo quasi due Chilometri, dalla collina sino al mare. La visita canonica a questo luogo di culto infatti prevede la partenza dalla 由比ヶ浜海岸(Yuigahama kaigan - spiaggia di Yuigahama), la percorrenza della 若宮大路(Wakamiya Ōji - grande strada del giovane principe), la strada che compone l'asse della scenografia, lunga circa 1,8 km: il tracciato è intervallato da dei 鳥居(Torii), posti come pietre miliari. A circa metà del percorso la strada, che ora è una continuazione della 神奈川県道21号横浜鎌倉(Kanagawa-ken dō 21 kō Yokohama-Kamakura sen - strada prefetturale numero 21 di Kanagawa , linea Yokohama-Kamakura), si divide in due carreggiate separate da un camminamento leggermente soprelevato chiamato 段葛(Dankazura), ornato da due immensi filari di alberi di ciliegio che in primavera si colorano dei tipici 桜(Sakura), i germogli di ciliegio, di colore rosa. Oggi i visitatori del tempio, che si accalcano in folle oceaniche soprattutto a capodanno (si calcolano alcuni milioni di persone solo nei primi giorni dell'anno), arrivano alla 鎌倉(Kamakura-eki - stazione di Kamakura), che come si vede nell'immagine qui sopra sta a circa metà strada tra la spiaggia e la collina del tempio, camminano lungo il viale e arrivano al tempio da sotto, fruendo di una scenografia davvero impressionante.

Se mai vorrete visitare questo tempio entrando dal basso ed arrivando dalla zona di 鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord), circoscrizione di 山内(Yamanouchi)(quindi dopo la visita ai complessi Zen 瑞鹿山円覚興聖禅(Zuirokuzan Engaku Kōshō Zen-ji), per gli amici 円覚(Engaku-ji), e 巨福山建長興国禅(Kofuku-san Kenchō kōku zen-ji), per gli amici 建長(Kenchō-ji), , avete due opzioni:

(1) Proseguire a piedi per la 神奈川県道21号横浜鎌倉(Kanagawa-ken dō 21 kō Yokohama-Kamakura sen - strada prefetturale numero 21 di Kanagawa , linea Yokohama-Kamakura) oltre il grande 鳥居(Torii) di colore rosso (foto/foto) che sta all'ingresso nord-ovest del 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū), girare a sinistra nella curva a gomito che segue l'angolo ovest del perimetro del complesso e camminare per pochi passi ancora per raggiungere la piazza antistante l'ingresso basso del tempio (la riconoscete perchè è uno scramble crossing in miniatura con un enorme Torii rosso);

(2) Non andarci proprio, a piedi da 鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord) a 雪下(Yukinoshita), come ho descritto qui, ma dal 建長(Kenchō-ji) tornare alla 鎌倉(Kita-Kamakura eki - stazione di Kita-Kamakura), prendere dal binario 2 un treno della 横須賀(Yokosuka-sen - Yokosuka line), per la direzione 鎌倉(Kamakura), scendere alla 鎌倉(Kamakura-eki - stazione di Kamakura) e percorrere la 若宮大路(Wakamiya Ōji) e il 段葛(Dankazura) verso nord, fino alla sopracitata piazza antistante il complesso. La seconda opzione è da maniaci malati di mente, perchè si tratterebbe di ripercorrere i 1066 metri che separano il 建長(Kenchō-ji) dalla stazione, antistante il complesso 円覚(Engaku-ji): sarà pure in discesa, questa volta, sarà poi la vallata di 北鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord) un posto incantevole, ma non penso valga la pena, soprattutto perchè stiamo visitando 鎌倉(Kamakura) in giornata.

Ma parlerò dei dettagli di tutti i luoghi a sud del complesso nei prossimi post: ora siamo già sotto l'edificio principale del tempio...

Non è enorme, l'edificio principale, ma salta all'occhio la sua colorazione rossa: l'enorme quantità di studenti in gita scolastica e di turisti Giapponesi (relativamente pochi gli occidentali) vi dà la bella sensazione di sentirvi dentro una meta turistica "per Giapponesi", al contrario di quanto possa fare ad esempio il 浅草(Sensō-ji) di 浅草(Asakusa), a 東京(Tōkyō), dove addirittura è quasi raro vedere dei veri Giapponesi...

Come in moltissimi luoghi di culto Giapponesi, anche qui ci sono quelli che io chiamo "gli stand della fortuna": oltre che con la vendita di oggettini e souvenir, con la ristorazione e con la vendita dei biglietti d'ingresso (ricordo che la visita al Tsurugaoka è gratuita), i monaci guadagnano un sacco di soldi con la vendita di oracoli. Si chiamano おみくじ(Omikuji) e hanno diverse modalità di "predizione".

Le studentesse di scuola media qui ritratte hanno pagato una somma di denaro irrisoria (a volte si richiede solo una libera offerta) per agitare una scatola di legno piena di rumorosi e sottilissimi listelli, penso di plastica: come in una roulette o in una slot machine, o per fare un esempio più terra-terra un dispenser di stecchini, esce un solo listello sul quale c'è scritto un qualcosa, l'impiegato al bancone provvederà a fornire l'oracolo relativo al listello estratto, e nella foto l'impiegato sta prendendo dal dispenser alla sua destra l'oracolo per la prima ragazza da sinistra, che ha nella mano destra il listello e lo legge attentamente. Molte volte il procedimento è pure self-service, come in questa foto scattata nel già citato 浅草(Sensō-ji) di 浅草(Asakusa), a 東京(Tōkyō): qui la ragazza agita la scatola e si serve da uno degli innumerevoli cassettini davanti a lei...

Si possono richiedere predizioni per tanti aspetti della vita, anche aggiornati ai tempi moderni: 願事(negaigoto - sogni o desideri); 待(machibito - una persona attesa); 失せ物(usemono - un oggetto smarrito); 旅立ち(tabitachi - un viaggio); 商い(akinai - relazioni d'affari); 問(gakumon - studio); 相場(souba - quotazioni di borsa); 争事(arasoigoto - dispute); 恋(renai - relazioni amorose); 転居(tenkyo - trasloco o cambio di residenza); 出産(shussan - maternità); 病気(byouki - malattia); 縁談(endan - proposta di matrimonio o fidanzamento).

Esistono diversi tipi di oracolo: 吉(dai-kichi - grande benedizione); 吉(chū-kichi - media benedizione); 吉(shō-kichi - piccola benedizione); 吉(kichi - benedizione); 吉(han-kichi - mezza-benedizione); 末吉(sue-kichi - "quasi"-benedizione); 末吉(sue-shō-kichi - "quasi"-piccola-benedizione; 凶(kyō - maledizione); 凶(shō-kyō - piccola maledizione); 凶(han-kyō - mezza-maledizione); 末凶(sue-kyō - "quasi"-maledizione); 凶(dai-kyō - grande maledizione).

Si possono fare pure delle considerazioni statistiche riguardo l'assortimento di questi oracoli: i positivi ad esempio sono più dei negativi (7 contro 5), ed è normale perchè se la gente "non vince mai" non gioca più, i monaci non hanno più le loro preziose entrate e poi a nessuno piace che qualcuno gli porti sfiga, diciamocelo! E se arriva una cattiva predizione, che si fa? Si prende il bel fogliettino sfigato e lo si appende nel 松(matsu - albero di pino): anticamente si utilizzava proprio un albero, ma oggi visto che si è in tanti, si utilizzano delle grandi griglie verticali che si chiamano sempre 松(matsu): questo termine ha pure un doppio senso, perchè in Giapponese il verbo つ(matsu) vuol dire "Aspettare", quindi in poche parole si appende la sfiga al pino, in modo che aspetti lì buona e brava per tanto tempo, il più possibile...

Ci sono pure gli oracoli per gli stranieri (principalmente anglofoni). Le modalità di emissione degli oracoli sono varie, in alcuni templi ci sono addirittura dei distributori automatici di おみくじ(Omikuji)(foto; foto; foto; foto), cose veramente incredibili!

Ho già espresso la mia opinione negativa e non voglio ripetermi riguardo la favorevole situazione finanziaria del "clero" Giapponese, sul fatto che non si paghino tasse sugli enormi introiti che vengono da questi giochini, dalla vendita dei souvenir etc, sul fatto che si vedano sempre macchine di lusso parcheggiate negli spazi "staff" dei templi: penso che la loro concezione di religione sia talmente diversa dalla nostra che davvero è impossibile esprimersi lucidamente, ma agli occhi di noi Italiani formati con lo stampino cattolico e cresciuti a suon di avemarie e terrore di punizioni divine è perlomeno singolare constatare un tale livello di spregiudicato consumismo nella gestione della cosa sacra (le macchinette degli oracoli sono davvero sensazionali...), e c'è un aspetto che più di tutti mi ha colpito, analizzando la foto delle ragazze delle medie, qui sopra: gli addetti in camice dietro al bancone. Penserete che siano i monaci del tempio, ma sono tutti giovani, e ci sono pure delle ragazze niente male: molti impiegati sono dei perfetti estranei, che lavorano al tempio regolarmente stipendiati, come dei perfetti commessi, addirittura alcuni sono part-time (come ad esempio un'amica di Shiho)...cose ancora più incredibili!!

Ed ecco un altro servizio a pagamento disponibile nei dei templi: gli 絵馬(Ema): sono delle tavolette di legno portafortuna. Il nome è composto da due kanji, il primo, 絵(e) significa "disegno" o "immagine", il secondo, 馬(ma) significa "cavallo". La parola composta indica la "riproduzione di un cavallo". La pronuncia "ma" del kanji 馬 è abbastanza inusuale in questo contesto, "Cavallo" di solito si pronuncia "uma". Questi oggetti votivi prendono questo nome dal fatto che normalmente c'era disegnato sopra un cavallo, ma attualmente sono disponibili con tanti tipi di disegno, ad esempio gli 干支(Eto) ovvero i segni zodiacali basati sul calendario a base di calcolo sessagenaria d'origine cinese, utilizzato anche in Giappone. Ci sono 12 干支(Eto) e ogni persona appartiene ad uno di questi, in base all'anno di nascita (il mio è il "cavallo"...).

Queste tavolette vanno a ruba soprattutto a capodanno, quando i Giapponesi si riversano in massa nei templi: sopra queste si scrivono richieste di qualsiasi tipo, come auguri, preghiere, la richiesta di passare un esame scolastico etc., e poi si appendono alla enorme bacheca a loro dedicata. Una delle usanze (anche) relative a questi oggetti si chiama 年賀状(Nengajō), e consiste nello scrivervi gli auguri per l'anno nuovo. Ormai col turismo di massa è assai frequente trovare Ema scritti da stranieri, al 明治神宮(Meiji Jingū - tempio Shintoista Meiji), nel bel mezzo dello 代々木公園(Yoyogi kōen - parco di Yoyogi) a 東京(Tōkyō) ad esempio ci si potrebbero passare delle interessantissime ore a leggerli tutti!

Come al solito, nei gruppi di studenti i ragazzi stanno separati dalle ragazze e i due sessi si muovono in branchi definiti: questi studenti delle medie (a giudicare dalla borsa appartengono alla stessa scuola delle ragazze degli oracoli) parlano davanti all'entrata dell'edificio principale del tempio. Interessante notare che tutti hanno le scarpe diverse: questo è uno dei pochi elementi di distinzione a loro disposizione.

Ed ecco la facciata del cancello monumentale dell'edificio principale del 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū): si chiama 宮(Hon-gū) o 上宮(Uenomiya) ed è costruito in legno con un incredibile gioco d'incastri, qui reso più evidente dalla colorazione, che mancava nella maggior parte dei monumenti fotografati nei complessi Zen visitati precedentemente a 鎌倉(Kamakura). non si conosce la data di costruzione originaria di questo edificio, questa è una ricostruzione datata 1828, quindi relativamente recente. Nelle cappelle poste lateralmente all'entrata sono custodite ed esposte due statue dall'aspetto inquietante: sono dei nobili di corte che indossano abiti formali e stanno idealmente a guardia della struttura (foto/foto), sono scolpite nel legno e risalgono al 1624. Entrambi portano delle frecce: il 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū) durante il capodanno vende le 破魔矢(Hamaya), delle frecce portafortuna utilizzate pure per pratiche di esorcismo, ogni anno se ne vendono circa 300.000. La placca nera posta al secondo livello roporta la scritta 幡宮(Hachiman-gū): il kanji 八(Hachi - otto) è rappresentato nella forma di due colombe stilizzate, considerate anch'esse protettrici del tempio.

Ma la cosa più interessante sono gli enormi cartelli bianchi con kanji rossi poggiati sul cornicione intermedio: c'è scritto 迎春(Geishun - un augurio per il nuovo anno)(era il 23 gennaio), ma la cosa strana è che il kanji 春(haru) vuol dire "primavera", e la traduzione letterale di questa scritta sarebbe "benvenuta primavera". La stessa formula si utilizza pure per i sopracitati 年賀状(Nengajō), i biglietti d'auguri per l'anno nuovo, dove si scrive pure 春(Shin-shun) che ha lo stesso identico significato e sempre il kanji di "primavera". Ok, diciamo subito che chi ha messo quei cartelloni non era ubriaco: secondo il vecchio sistema delle stagioni Giapponese, che si chiama 暦(Kyūreki), a gennaio è già primavera (gennaio-febbraio-marzo, primavera; aprile-maggio-giugno, estate; luglio-agosto-settembre, autunno; ottobre, novembre, dicembre, inverno)! Tutto ciò deriva dal vecchio sistema di calcolo del calendario cinese: il Giappone introdusse il 暦(shin-reki), il nuovo sistema basato sul calendario gregoriano, il primo gennaio 1873, giorno conosciuto come il 治611(Meiji rokunen ichigatsu tsuitachi - primo giorno del primo mese del sesto anno dell'era Meiji).

giovedì 26 marzo 2009

日本語の表記体系。漢字2 (Cenni di scrittura Giapponese: I kanji, parte seconda)

(Clicca qui per la prima parte) Come in precedenza ho già fatto, vorrei fare una precisazione prima di scrivere questo post: precisando che non ho alcun titolo di studio in materia, nè alcuna esperienza di insegnamento in materia, e confermando di non aver alcuna intenzione di insegnare il Giapponese, vorrei scrivere alcuni post sulla lingua Giapponese, che coprano quello che personalmente definisco "il livello pre-scolastico", cioè quelle cose che "se non le sai" non puoi nemmeno entrare in un'aula di Giapponese, in qualsiasi paese questa si trovi. Questa serie di post si chiama con la Tag Lingua Giapponese. In questo caso, addirittura non posso parlare neanche di livello pre-scolastico perchè di ideogrammi ne conosco un centinaio, quindi veramente pochi, non veglio neanche dare l'idea di essere un esperto, come qualcuno ha pensato leggendo il post numero 1, ma ho una mente scientifica, adoro capire come funzionano le cose, ogni volta che ho in mano una penna nuova la smonto nel maggior numero di pezzi possibile e cerci di rimontarla, e una volta anni fa leggendo la prefazione di un libro mostruoso che s'intitola Grammatica di Giapponese Moderno, di Yoko Kubota, scoprii alcune cose interessantissime riguardo il funzionamento della lingua Giapponese, il resto viene dalle lezioni di Giapponese che ho seguito. Quindi vediamo se riesco ad impostare la cosa in stile Piero Angela, cercherò di illustrare le cose che conosco in maniera (speriamo) interessante.

Purtroppo non è possibile utilizzare il classico "ordine alfabetico" per cercare i 漢字(Kanji) su un vocabolario, si sarà capito! Ma ho imparato a non disperarmi e ad aggrapparmi a questi metodi:

Il primo, la ricerca per "pennellate", o "strokes". Ogni 漢字(Kanji) è composto da un determinato numero di tratti, cioè gli antichi "colpi" di pennello che servivano per disegnarlo. Disegnare un 漢字(Kanji) implica la conoscenza dei tratti che lo compongono, e l'assoluto rispetto della loro successione:

(Cliccate sull'immagine per aprirla e vedere l'animazione!!) Prendiamo come esempio il 漢字(Kanji) 前(mae - davanti): è composto da 9 pennellate, e la GIF qui sopra illustra l'esatta sequenza delle pennellate col verso di pittura per ognuna. I dizionari ordinano i 漢字(Kanji) per numero di pennellate, quindi se non conoscete un ideogramma contate i suoi tratti e poi cercatelo tra gli ideogrammi con quel numero di tratti. Purtroppo, considerando il numero totale di 漢字(Kanji) approssimativamente attorno ai 50.000, e considerando che i 漢字(Kanji) con il maggior numero di pennellate ne contano 33 (sono questi tre: 龗鱻麤), si può calcolare una media di 1562 ideogrammi per ogni gruppo, e sono troppi per i miei gusti! Quindi a meno che l'ideogramma che cercate non sia tra i fondamentali o tra i più semplici e quindi immediatamente riconoscibile dall'elenco, sarebbe meglio utilizzare un metodo alternativo: la ricerca per radicali.

Tutti i 漢字(Kanji) sono composti da un radicale o sono essi stessi dei radicali. Un 部首(Busho - radicale) è un ideogramma radice che compone ideogrammi più complessi a volte con significati simili o contestuali. Qui sopra l'esempio dell'ideogramma 語(go - linguaggio): la figura centrale individua il radicale che lo compone, cioè il radicale numero 149, 言(i), l'ideogramma-radice del verbo "dire": si può notare l'esistenza di un'attinenza etimologica tra le due parole, infatti il linguaggio è una cosa "detta", "parlata". I radicali possono trovarsi in diverse posizioni all'interno di un ideogramma: se sta a sinistra, si chiama 偏(Hen), se sta a destra si chiama 旁(Tsukuri), se sta sopra si chiama 冠(Kanmuri), se sta sotto si chiama 脚(Ashi), se copre i lati sinistro e superiore si chiama 垂(Tare), se copre i lati sinistro ed inferiore si chiama 繞(Nyou), se è anulare si chiama 構(Kamae). Vi sono in tutto 214 radicali, neanche i Giapponesi li conoscono tutti, e io men che meno: una volta individuato il radicale dell'ideogramma che vogliamo cercare, basta cercare il nostro ideogramma nel gruppo degli ideogrammi dotati dello stesso radicale: se non riusciamo neanche a trovare il radicale, possiamo contare i tratti del radicale, e fortunatamente il dizionario divide i radicali anche per numero di tratti!

(Picture from here) Qui c'è l'elenco di tutti i 214 radicali in ordine per numero di tratti, lettura in 平仮名(Hiragana) e traduzione in inglese; sotto c'è un elenco degli ideogrammi più importanti formati da ogni radicale. Ogni ideogramma è cliccabile e si possono vedere le diverse letture, il numero di tratti ed un elenco di parole formate da quel particolare ideogramma. Mi preme dire che questo piccolo dizionarietto è un estratto del bellissimo e gratuito Kiki's Kanji Dictionary, frutto della combinazione dei dizionari KANJIDIC e EDICT compilati dal dott. Jim Breen.

Ora, vi ricordate il mostro da 33 pennellate che ruggiva nel primo post? Ora che conosciamo i radicali, possiamo individuare delle immagini familiari dentro di esso, e la coltre di nubi si squarcia sopra di noi!!

Questo post è dedicato a chiunque stia lavorando duro per imparare il Giapponese, in primis Elisabetta e Barbara! Ganbatte!!

martedì 24 marzo 2009

風さわやかに16 (Vento Rinfrescante, parte sedicesima). 運動会6 (La giornata dello sport, parte sesta): 騎馬戦 (La battaglia "a cavallo")


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Sedicesima parte di さわやかに(Kaze sawayaka ni - Vento rinfrescante), il filmato scolastico incredibilmente rimediato dal sottoscritto. Si tratta del filmato celebrativo di fine anno scolastico 1997 o 平成9(Heisei kyū nen - nono anno Heisei) secondo il calendario Giapponese, della 富士学校(Fuji Chū-gakkō - Scuola media Fuji), nella 埼玉(Saitama-ken - prefettura di Saitama).

Siamo al sesto ed ultimo capitolo dedicato al 運動会(Undōkai - La giornata dello sport), la manifestazione sportiva che si tiene ogni anno in tutte le scuole Giapponesi e che coinvolge tutti, dagli studenti agli insegnanti in roccambolesche gare, talvolta di natura estremamente bizzarra.

L'ultima gara registrata nel filmato è la 騎馬戦(Kibasen), cioè quella che tutti noi abbiamo fatto quando eravamo piccoli quando ci dividevamo in due squadre, salivamo sulle spalle di un nostro amico e combattevamo contro un altro "cavaliere" per buttarlo giù. In Giappone fanno le cose più in grande: ogni "cavaliere" è portato da un minimo di tre persone (che diventano quattro quando i partecipanti sono più giovani, e qualche volta anche in caso di compagini femminili). Di solito la squadra è composta da quattro cavalieri più relativi cavalli (quindi sedici persone), che si scontra con una squadra di identica composizione. Le regole del gioco prevedono che chi cade dai cavalli sia eliminato.

Così è sempre stato ma alcune scuole hanno già da tempo deciso di rendere lo scontro meno cruento introducendo una nuova modalità, cioè la conquista di una "bandiera", cioè di un foglio che i cavalieri tengono ripiegato sopra una bandana che hanno in fronte: semplicemente chi prende la bandiera che sta nella fronte del cavaliere rivale, elimina lui ed i suoi cavalieri. Anche così le cadute non mancano vista la foga che pervade gli atleti che prendono parte al gioco!

Nel video, le squadre composte da quattro cavalieri, sono a turno attaccanti ed attaccate: quando attaccate, si chiudono a cerchio difendendo una vera e propria bandiera attaccata ad un bastone poggiato per terra. Agli 1'46" del filmato un valoroso cavaliere della squadra rossa si getta a pesce sulla bandiera difesa dalla squadra verde provocando una vera e propria valanga di ragazzini.

E' inutile dire che, se quando è giocato alle scuole elementari, è un divertente e pacifico giochino, quando lo si gioca alle medie o alle superiori diventa una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi, visto che a quanto pare non c'è un vero controllo da parte degli insegnanti che ci pensano bene prima di mettersi in mezzo alla mischia. I ragazzi si esercitano per mesi per mettere a punto delle buone strategie, e i più furbi applicano delle strategie veramente divertenti: se non c'è un trofeo di squadra da difendere e si gioca con tutta la scuola divisa in due enormi squadre, si può continuare a correre velocemente in qualsiasi direzione, cercando di salvarsi dagli attaccanti; se intrappolati in una mischia, di possono calpestare i piedi dei "cavalli" della squadra avversaria, o magari abbassare loro i pantaloncini, il che significa annullamento di qualsiasi potenzialità dei cavalli avversari.

Le lesioni alla testa e fratture alle braccia sono assai frequenti al punto che molte scuole hanno bandito questo gioco, odiato dalla maggior parte dei Giapponesi per ovvi motivi, e comunque giocato pure nel tempo libero dai più balordi della scuola che si scontrano in prove di forza per conquistare le ragazze, o persino da gruppi di salaryman ubriachi...

Qui la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta, la sesta, la settima, l'ottava, la nona, la decima, l'undicesima, la dodicesima, la tredicesima, la quattordicesima, la quindicesima, la diciassettesima, la diciottesima, la diciannovesima e la ventesima parte.