sabato 4 ottobre 2008

東京の住所登録システム (Il sistema di addressing a Tokyo)

Ormai a lavoro, se arrivano dei giapponesi, i colleghi mi chiamano: "Ehi Nicola, ci sono dei Giapponesi, vieni, dai digli qualcosa!". Poi possono essere cinesi, thailandesi, coreani, ma loro vogliono che io ci sia. Se poi sono giapponesi per davvero, si mettono tutti lì, pronti ad aspettare che io dica qualcosa, ma sono bastardi perchè se dico qualcosa, e il giapponese mi risponde in giapponese, allora scatta uno scrosciante applauso che sa anche di goliardica presa per il culo, e la mia credibilità professionale fa definitivamente a quel paese. Quando ritorno dal giappone poi, sono mesi di domande tipo: "Ma com'è il Giappone?" Bella domanda, e che gli dico? Ma c'è una domanda molto interessante che tantissimi mi fanno: "Ma è vero che in Giappone non ci sono i nomi delle strade?" - "Si , è vero, non ci sono i nomi delle strade" - e qualcuno controbatte: "Ma come faranno a vivere, quelli, senza i nomi delle strade?". Già come faranno, sono solo una delle nazioni più cazzute al mondo sotto molti aspetti, in qualche modo avranno fatto!
Ecco l'indirizzo che prenderemo in esame:
東京中野松が丘2-9-10 (Tōkyō-to, Nakano-ku, Matsugaoka 2-9-10).
E' l'indirizzo di una ditta che lavora nel campo dell'edilizia, la ユニオン住宅機器株式会社(Union Jūtaku Kiki Kabushiki Gaisha). Un indirizzo giapponese è composto da una prima parte piena di ideogrammi improponibili, ed una seconda parte con dei numeri.
L'argomento è assai lungo e vasto, anche perchè a seconda dei luoghi ci sono delle differenze. Oggi spiegherò qualcosa del sistema di "addressing" a 東京(Tōkyō). Ma andiamo con ordine, e cerchiamo di sbrogliare la matassa di scatole cinesi fino alla "prefettura" di Tokyo (non è una prefettura ma per ora chiamiamola così...).
(Picture by Wikipedia) Saprete già che il Giappone è un arcipelago, formato da tante isole. Le quattro maggiori sono 北海道(Hokkaidō), all'estremo nord, 本州(Honshū), la più grande, 四国(Shikoku), la più piccola, e 九州(Kyūshū). Di queste quattro isole maggiori, 本州(Honshū) è abbastanza grande da essere divisa in 地方(chihō - regioni): partendo da sud, la 中国地方(Chūgoku-chihō - Regione del Chugoku), con Hiroshima, Okayama; la 関西地方(Kansai-chihō - regione del Kansai) con Osaka, Kyoto, Kobe; la 中部地方(Chūbu-chihō - regione del Chubu), con Toyama, Nagano; la 関東地方(Kantō-chihō - regione del Kanto), con Tokyo, Yokohama; e la settentrionale 東北地方(Tōhoku-chihō - regione del Tohoku), con Aomori, Fukushima, Yamagata. Come in Italia, pur avendo una valenza topografica e governativa, le regioni dell'isola di 本州(Honshū) non sono considerate dal sistema postale come "coordinate" postali.
La coordinata postale più remota in un indirizzo postale Giapponese è la 県(Ken - Prefettura). La 関東地方(Kantō-chihō - regione del Kanto) è composta da sette prefetture: 群馬(Gunma-ken - prefettura di Gunma); 栃木(Tochigi-ken - prefettura di Tochigi); 茨城(Ibaraki-ken - prefettura di Ibaraki); 埼玉(Saitama-ken - prefettura di Saitama); 千葉(Chiba-ken - prefettura di Chiba); 神奈川(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa) e la 東京(Tōkyō-to - Tokyo capitale o metropoli). La città di Tokyo, avendo delle caratteristiche fisiche e politiche oggettivamente diverse dal resto del territorio è gestita in maniera diversa: essa stessa è come una prefettura, ma è chiamata 都(to).

(Picture from Wikipedia) Questo è il suo territorio: la parte gialla è Tokyo, la parte verde è sempre Tokyo, ma è identificata in varie piccole 市(Shi - città), anche se alla fine è un unico marasma urbano, che non si limita a questo territorio, ma si estende in tutte le direzioni, anche sul mare! Prendiamo in considerazione la parte gialla: i piccoli territori si chiamano 区(ku - circoscrizioni speciali) e sono in tutto 23: il nostro indirizzo è nella 中野(Nakano-ku - circoscrizione speciale di Nakano), quella macchietta arancione.

La 中野(Nakano-ku) è abbastanza grande, diciamo grande quanto una città Italiana di dimensioni medie. Questa è solo una piccola parte di essa, e qui c'è la parte che ci interessa: Una circoscrizione speciale è infatti composta da tante circoscrizioni più piccole. Nakano ne ha ben 19. In questa cartina possiamo vedere ad esempio le circoscrizioni di 沼袋(Numabukuro), 新井(Arai), 上高田(Kamitakada), 松が丘(Matsugaoka) e 中野(Nakano): capita spesso come nel caso di quest'ultima, che all'interno di circoscrizioni speciali ci siano circoscrizioni omonime, e negli indirizzi sono distinte dall'avere o no il suffisso 区(ku), le circoscrizioni a Tokyo non hanno il suffisso, se ce l'hanno solitamente è 町(Chō o Machi), che vuol dire "piccola città" ed è parte integrante del loro nome topografico. Quindi, per esempio, la stazione di Shibuya si trova nella 渋谷(Shibuya-ku - circoscrizione speciale di Shibuya), nella circoscrizione di 渋谷(Shibuya), quindi la prima parte del suo indirizzo sarà 東京渋谷渋谷(Tōkyō-to, Shibuya-ku, Shibuya...).

Le circoscrizioni, a loro volta, sono divise in sotto-territori chiamati 丁目(Chōme - distretti), e qui iniziamo la parte numerica dell'indirizzo giapponese. Il nostro indirizzo sta a 松が丘(Matsugaoka), una corcoscrizione composta da due 丁目(Chōme -distretti). Nella cartina qui sopra la circoscrizione in questione è bordata di rosso. In questo caso la strada in giallo, che si chiama 中野通り(Nakano-dōri - Nakano avenue) divide la circoscrizione di 松が丘(Matsugaoka) in 松が丘1丁目 e 松が丘2丁目 (Matsugaoka 1 Chōme e Matsugaoka 2 Chōme). La 中野通り(Nakano-dōri - Nakano avenue) ha un nome, ed è la numero 53 delle 84 通り(dōri - avenue) presenti a Tokyo: il suo nome non è una coordinata postale, è un semplice nome. Negli indirizzi, il 丁目(Chōme - distretto) di appartenenza può essere indicato in due modi: o come un semplice numero, cioè il primo numero dei tre dopo il nome della circoscrizione, oppure seguito da "丁目" e dai successivi due numeri.

All'interno dei 丁目(Chōme -distretti), ci sono gli isolati, numerati dal numero 1 in ogni singolo distretto. Il nostro distretto, 松が丘2丁目(Matsugaoka 2 Chōme) conta 37 isolati. Possiamo trovare il numero dell'isolato del nostro indirizzo nel penultimo numero, che è "9". Ed ecco l'isolato in questione indicato nella mappa qui sopra: raggiungerlo è semplice: Informatevi sulla stazione più vicina alla circoscrizione e al relativo distretto che volete raggiungere, in questo caso ho scelto la 新井薬師前(Arayakushimae eki - stazione di Arayakushimae), servita dalla 西武新宿(Seibu-Shinjuku sen - Seibu-Shinjuku line): prendete questa linea dalla 西武新宿(Seibu-Shinjuku-eki - stazione Seibu di Shinjuku) che si trova a pochi minuti di cammino dall'enorme 新宿(Shinjuku-eki - stazione di Shinjuku); prendete l'uscita di nord-ovest, seguite la ferrovia verso nord-ovest attraversando la 中野通り(Nakano-dōri - Nakano avenue) fino a raggiungere il 妙正寺(Miyōsōji-gawa - fiume Miyosoji): prendete la stradina che costeggia la riva est del fiume e seguitela verso nord fino a che non trovate l'isolato numero 9. Mi direte, ma come faccio a sapere qual'è l'isolato numero 9? Semplice...

Sulla strada in corrispondenza dei confini degli isolati o comunque lì in zona, i pali della luce sono dotati di questi cartelli, dei quali parlerò in un post in futuro, che nella parte inferiore indicano la circoscrizione: ed ecco sulla sinistra il nostro bel fiumiciattolo 妙正寺(Miyōsōji-gawa), la strada che lo costeggia verso nord e il cartello che indica 松が丘2-9 (Matsugaoka 2-9 - Matsugaoka, secondo distretto, nono isolato), e siamo arrivati!

Vogliamo fare un altro esercizio? Andiamo al ファミリーマート中野松ケ丘(Famirii Maato Nakano Matsugaoka mise - Family Mart, negozio di Nakano, Matsugaoka), che sta lì vicino all'indirizzo 東京都中野区松が丘2-4-15...

Stessa circoscrizione speciale, stessa circoscrizione, stesso distretto ma diverso isolato, qui evidenziato in rosso, pochi metri più a sud.

A questo punto, c'è l'ultima coordinata, cioè l'ultimo numero dell'indirizzo: qui è impossibile proseguire perchè molto raramente ci sono i numeri civici, e l'ultimo numero è una sorta di numero civico che solo il postino conosce. Quando siete invitati in un posto, o comunque dovete andarci, è importante avere alcune istruzioni, che possono essere una mappina o un telefono cellulare con un sistema di mapping. Non sarà difficile, una volta raggiunto l'isolato, trovare il posto che cercate, anche perchè un negozio non passa certo inosservato, e anche nelle zone residenziali più anonime, il nome della famiglia residente in una casa è sempre esposto in caratteri cubitali.

Riepilogando: ecco di nuovo il nostro indirizzo:

東京(Tōkyō-to - Tokyo capitale o metropoli) è la "prefettura" (*in questo caso non è una prefettura anche se idealmente ne fa le funzioni dal punto di vista postale).

中野(Nakano-ku - circoscrizione speciale di Nakano), è una delle 23 circoscrizioni speciali di Tokyo.

松が丘(Matsugaoka) è la circoscrizione.

2-9-10 Il primo numero è il 丁目(Chōme - distretto)(**negli indirizzi potrebbe essere seguito da "丁目", diventando 2丁目9-10); il secondo numero è l'isolato, il terzo è l'ingresso.

mercoledì 1 ottobre 2008

狸に迫害された私。(Io, perseguitato da un Tanuki)

Stanotte vi racconterò una storia terrificante…
Una volta ero al ristorante con degli amici e colleghi, nulla di speciale, solita amministrazione, ma c’era una persona che non mi sta per niente simpatica, e proprio non ci volevo stare, allora ho preso il cellulare ed ho mandato un messaggio a Kazu, alla quale ho raccontato la situazione, e lei ha detto: “Quella persona, nella tua mente trasformala in un 狸(Tanuki)…”.

Un 狸(Tanuki)? Era la prima volta che tale nome balenava nella mia mente. Nonostante io sia “abbastanza dentro” il mondo giapponese, mai avevo sentito una cosa del genere. Ad una richiesta di chiarimenti,
Kazu mi ha detto: “Il 狸(Tanuki) è un mostro Giapponese”. Ho provato a pensare a quali sembianze potesse assumere tale mostro, ma non ho dimestichezza con l’iconografia giapponese. Così, ogni volta che il discorso 狸(Tanuki) tornava d’attualità, nella mia mente rimaneva solo un “狸(Tanuki)” senza forma né corpo, solo un nome anche un po’ buffo. Eh si, il 狸(Tanuki) può essere veramente subdolo, entrando nella vita delle persone con estrema silenziosità, infiltrandosi nei neuroni del nostro cervello e rimanendoci come creatura se non molesta, per lo meno dormientemente molesta, un po’ come Gizmo dei Gremlins in incubazione dentro la vostra testa gaijin.

Dopo un po’ di tempo, cioè ieri, parlavo con
Kazu e mi sono ricordato di chiederle (e di qui la mia pigrizia nel non averlo mai cercato su internet): “cosa è il 狸(Tanuki)?”. Lei mi ha inviato il link dell’articolo su Wikipedia in Italiano, dal quale si evince che i 狸(Tanuki) sono i cani procioni, in Giappone, ma hanno una loro parte non tracurabile nella mitologia giapponese: “Sono maliziosi e scherzosi, maestri del travestimento e mutaforma, ma in qualche modo ingenui e distratti. L'attuale divertente immagine del 狸(Tanuki) si è probabilmente sviluppata durante l'epoca Kamakura. Il 狸(Tanuki) selvatico ha testicoli insolitamente grandi, caratteristica spesso esagerata nelle rappresentazioni artistiche della creatura; i 狸(Tanuki) sono talvolta rappresentati con i testicoli poggiati su una spalla come un sacco, o mentre li usano come tamburo. I 狸(Tanuki) sono inoltre generalmente rappresentati con una pancia molto grande; talvolta usano anche questa come tamburo, specialmente nei disegni dei bambini. Durante le epoche Kamakura e Muromachi, alcune storie cominciarono a parlare di 狸(Tanuki) più sinistri; la storia di Kachi-kachi Yama, compresa nell'Otogizōshi, parla di un 狸(Tanuki) che picchia a morte una vecchia e la serve a tavola al marito inconsapevole come "zuppa di vecchia". Altre storie parlano di 狸(Tanuki) come indifesi e produttivi membri della società. Diversi templi hanno storie di sacerdoti che erano in realtà 狸(Tanuki) travestiti. Secondo alcune tradizioni i 狸(Tanuki) sono incarnazioni degli oggetti usati per più di cento anni.
(Picture from Wikipedia) Ecco un a stampa antica rappresentante un 狸(Tanuki) con uno scroto gigante...(cose incredibili...)

(Picture from Wikipedia) E fin qui, tutto va bene, ma quando ho visto questa rappresentazione statuaria del 狸(Tanuki) (statua in coccio di Tanuki), mi si è gelato il sangue…

...perchè quando sono stato a 四国(Shikoku), nel bel mezzo delle montagne scoscese di questa bellissima isola giapponese, nello sperdutissimo ホテルかずら橋(Hoteru Kazura-bashi - Hotel Kazurabashi), ho gradito molto il 露天風呂(Rotenburo - Onsen all'aperto), uno dei posti più fantastici su questo pianeta, anche se la solita acqua a 50.000 gradi farenheit mi ha alquanto debilitato. Ci sono delle foto che non avrei dovuto pubblicare, scattate da Shiho, che con grande divertimento si era infiltrata nel 男性用露天風呂(Daisen-yō no rotenburo - Onsen maschile all'aperto), dove mi sollazzavo tutto solo in una tinozza con scritte incredibili e un simpatico mostriciattolo che versava l'acqua, ma alla luce degli avvenimenti recenti, riguardando con attenzione la foto...

(Picture by Shiho) ...è un 狸(Tanuki)!! E qui scatta la colonna sonora dei violini stridenti tipo Psycho... Il 狸(Tanuki) mi ha perseguitato anche a mia insaputa, è proprio subdolo!! La foto è decisamente divertente, ho dovuto coprire il copribile per decenza, anche perchè negli onsen giapponesi non si può utilizzare il costume da bagno! Nella tinozza c'era scritto かずら(Kazura-bashi - il ponte di Kazura). Ogni volta che Shiho vede questa foto, letteralmente si butta in terra per le risate, non solo perchè trova la mia faccia incredibilmente comica (saranno le occhiaie da sonno?), e poi mentre è a terra che ride dice "no privacy, no privacy", perchè una donna non può entrare in un onsen maschile, nè tanto meno fare foto...

(Picture by Shiho) Ecco, qui ho anche fatto amicizia col 狸(Tanuki), col suo bel cappello di paglia e i suoi testicoli giganti...

Ed ecco la fotografa, con ciabatte rosse ambidestre d'ordinanza dell'albergo e con mille cose tecnologiche in mano per non perdere lo scoop di Nicola ignudo nell'onsen maschile! Shiho ha voluto scrivere il suo primo messaggio per i lettori di questo blog:

はじめまして、志帆です!今回、男性用の露天風呂に入ってしまいました! 人生で初めて!こんな機会はめったにないのでたくさん写真を撮っちゃいました!そのとき撮ったニコラの写真をみなさんにお見せします!私のお気に入りの写真です!

(Piacere, mi chiamo Shiho! Quel giorno sono entrata nel rotenburo [onsen] maschile! E' la prima volta nella mia vita! Non capita tutti i giorni così ho scattato molte foto! Voglio mostrarvi le foto che ho scattato a Nicola quel giorno! Sono le mie foto preferite!)

Chiaramente ho decine di foto più filmati dettagliati su questa splendida location...non temete!

lunedì 29 settembre 2008

ニコラは日本映画が大好き(nicola ama il cinema giapponese)

Lavori in corso! Ci sono 12 ore di filmati di nicolaingiappone trip 2008 da convertire in file, video da montare, e poi ho deciso di mettere ordine nell'altro mio blog: ho tolto tutto tranne il cinema, e ora è un blog monotematico sul cinema giapponese che adoro, e si chiama ニコラ日本映画好き(Nikora Wa Nihon Eiga Ga Dai Suki - nicola ama il cinema giapponese). Niente di nuovo, ci sono tutte le vecchie recensioni, e una nuova, scritta proprio adesso! Il blog è ancora in costruzione, non c'è la tagboard nè un elenco di link come piace a me, ma presto lo metto a posto! Il mio vecchio blog, ora diventato un blog "pieno di cazzate", si chiama sempre Shattered Nicola ma ha un nuovo indirizzo.

sabato 27 settembre 2008

インスタントラーメン。山菜そば(Tagliolini Istantanei: La Soba condita con verdure di montagna)

Devo dire che visto il mio amore sconsiderato e folle per la ざる蕎麦(Zaru Soba - Soba fredda), alla quale dedicherò post dettagliati, non ho mai gradito a dovere la versione "calda" della Soba. Per chi non la conoscesse, la parola 蕎麦(Soba), scritta più frequentemente in 平仮名(Hiragana), è la traduzione giapponese della parola "grano saraceno", e il relativo piatto sono spaghetti della consistenza della nostra pasta, ma di colore scuro, tendente al grigiastro-marrone. Questo インスタントラーメン(insutanto raamen - ramen istantaneo) è prodotto dalla イトメン株式会社(Itomen kabushiki-gaisha - Itomen Co. Ltd), e si chiama 山菜そば(Sansai Soba - Soba condita con verdure di montagna). A destra del nome c'è scritto: カツオ昆布で仕立てたすっきり旨みだし(katsuo to konbu de shitateta sukkiri umami dashi - Gustosa ricetta con brodo [dashi] di scaglie di tonno essicato [katsuo] e alghe marine [Konbu]). Nella scritta in alto a sinistra c'è l'elenco delle verdure di montagna presenti nel condimento: わらび・ぜんまい・きくらげチンゲンサイ入り(warabi, zenmai, kikurage, chingensai iri - Ci sono la Felce Aquilina [Warabi], la Felce Florida [Zenmai], l'Orecchio Di Giuda (o cuore profumato, nome scientifico Auricularia auricula-judae)[Kikurage] e la Brassica Rapa (la famiglia di cui fanno parte il Cavolfiore e la Rapa)[Chigensai]. Sono rimasto colpito dalla grafica del contenitore, la metà di sinistra sembra una ciotola giapponese con la soba dentro, fantastico!

Apriamo la confezione, dentro troviamo i condimenti e i noodles essicati...

Le tre bustine sono, da sinistra, il スープ(Suupu - Brodo) in granuli, il かやく(Kayaku - polvere) che di solito negli instant ramen è il condimento solido essicato, e infine una piccolissima bustina di spezie...

Vuotate tutte le bustine coi condimenti all'interno della ciotola...versate acqua bollente fino al segno scanalato all'interno della ciotola, e aspettate 3 minuti...

E la vostra Soba è pronta. Quella mezzaluna bianca è pesce amalgamato e disidratato tipo Surimi. Com'è questo piatto? Non mi ha soddisfatto molto, sarà che amo solo la Soba fredda. Quando ero a Shikoku, nelle montagne al centro dell'isola, nei ristoranti servivano solo questo tipo di Soba!! Le verdure però sono molto gustose!

martedì 23 settembre 2008

僕と志帆ちゃんの全てのはじまり (Io e Shiho-chan, il nostro primo incontro)

Un pò off topic, ma ormai lei fa parte della mia vita giapponese, a tutti gli effetti! Era il 24 giugno 2008...il nostro primo incontro...
Viste le circostanze in cui ci siamo conosciuti, il momento che la mia vita attraversava, e visto il tempismo col quale lei mi si è presentata, scrivendomi un'email, il 25 febbraio 2008 alle 9:57 ora Italiana, beh sono convinto che 志帆(Shiho) mi sia stata mandata da qualcuno, lì su nel cielo.
志帆(Shiho) è arrivata a me grazie ad un mio filmato su YouTube, postato qui su questo blog. Lei lavora nel turismo, alla 株式会社ジェイティービー(Kabushiki gaisha jeitiibii - JTB Corporation), e quando va a fare le ispezioni negli alberghi di tutto il mondo per conto della sua compagnia, fa esattamente la stessa cosa, riprende la sua camera d'albergo e parla. Ha pensato "ecco uno che fa esattamente ciò che faccio io"...

Poi ha cercato tutte le informazioni disponibili su di me, ha scoperto che ho a che fare con gli aerei, e lei adora gli aerei, allora mi ha detto che prima di scrivermi la prima email, a lavoro aveva organizzato un viaggio per un cliente che voleva vedere un airshow in Giappone...mi ha detto: "un giorno vorrei andare con te ad un airshow e sapere tutto degli aerei". Sono anni che gli amici mi prendono in giro, in prima fila mio fratello, per la mia passione per gli aerei, ma mai mi sarei aspettato di trovare una ragazza che ne fosse addirittua interessata...

Allora mi ha mandato le sue foto. Ho pensato, è troppo bella e perfetta per essere vera. Se dovessi cercare dei difetti, non sono riuscito ancora a trovarli, nulla che vada oltre la mia eterna puerile insoddisfazione riguardo tutto ciò che mi circonda. Qualsiasi cosa 志帆(Shiho) abbia fatto per me, l'ha fatta con estremo sacrificio ed impegno, pensando solo alla mia felicità, al mio benessere. Potevo essere chiunque, si sa, su internet c'è tanta brutta gente, gente che dissimula la propria identità, gente che agisce per scopi criminali, a qualsiasi livello. Non ha esitato un attimo a comprarmi la videocamera lì ad 秋葉原(Akihabara), ed io per lei ero solo caratteri digitali di un'email e foto in allegato; non ha esitato a fare dei biglietti per venire qui, da 東京(Tōkyō), anche se solo per 2 giorni: io dico, che mai farebbe un viaggio così impegnativo e lungo per uno sconosciuto, e per soli 2 giorni? Lei l'ha fatto per me. Quando eravamo a 東京(Tōkyō), un giorno io non stavo molto bene, lei doveva per forza andare a lavoro, ma nella pausa pranzo ha preso il treno ed è tornata da me a 渋谷(Shibuya), ritagliandosi così solo 15 minuti per mangiare, solo per stare con me, e la sera è tornata, sfinita da una giornata di lavoro giapponese, e con in mano una busta piena delle mie caramelle preferite, gli アポロチョコレート(Aporo chokoreeto - Apollo Choko), e una scatola di caramelle a forma di aeroplano marchiato ANA. Quante ore ha tenuto quella videocamera tra le sue fragili mani, quante cazzate sceniche le ho fatto fare per i miei filmati e per il mio blog, e lei ha sempre fatto tutto con gioia e con orgoglio, perchè sapeva di farmi felice. Lei ha preso una motosega, ha aperto il suo torace, ha preso il suo cuore e me l'ha dato.

Ed eccoci qui. Noi uomini siamo così maledettamente impauriti dalle donne quando fanno così. Lei ha deciso, lascerà tutto per me, verrà qui con tutti i suoi risparmi, studierà duro per imparare l'Italiano, così potrà amarmi in una maniera ancora migliore, lei dice. E' una persona così sincera che posso vederci attraverso, come fosse cristallo, è una persona così affidabile che le affiderei il mio più prezioso avere. Rimango ancora stranito nella mia incoscienza di maschio imbecille e mi lascio travolgere da questa benevola valanga di nome 志帆(Shiho).

Queste foto sono state scattate il primo giorno che ci siamo incontrati da dcassaa, con una Hasselbad 500c/m con lente Carl Zeiss Planar 80mm f/2.8 e pellicola Fuji Velvia 100

venerdì 19 settembre 2008

街の達人(L'esperto della città)

Avrò modo in futuro di parlare della desolazione della downtown di 西新宿(Nishi Shinjuku - Shinjuku ovest), quello che chiamano lo "skyscrapers district" di 新宿(Shinjuku). Non dico che non sia tranquillo, anzi è un vero e proprio mortorio! A bordo strada i tassisti dormono con gusto, le cicale si scatenano in assordanti concerti, e ci metti ore a percorrere a piedi quelle strade immense, circondato da grattacieli che neanche ti sembra vero possano essere così alti, e quasi ti penti di stare al Park Hyatt perchè per arrivare alla stazione a piedi c'è tanta strada da fare, e se poi piove è anche peggio: è taxi sicuro, senza ripensamenti! Vagavamo di notte, io e Shiho, in cerca di un コンビニ(Konbini), cioè un supermercato di dimensioni abbastanza ridotte aperto 24/7. Ne abbiamo trovati due, abbiamo scelto a caso visto che i due trovati erano nello stesso isolato, e mentre mi accingevo a far arrabbiare Shiho facendo finta di essere interessato alle riviste porno (beh il fatto che siano lì esposte... sfido chiunque a non andare a vederle...) e insomma assieme alle riviste porno ho visto dei libroni con ideogrammi incredibili...
E ho preso il libro più grosso, anche perchè capivo il titolo in alto: 東京23区(Tōkyō 23 ku - le 23 circoscrizioni speciali di Tokyo)! Sotto questo titolo c'è scritto: 便利情報地図(Benri jōhō chizu - mappa delle informazioni utili). La collana s'intitola 街達人(machi no tatsujin - L'esperto della città), nel titolo grande in grigio. Nella palla verde col cellulare disegnato c'è scritto ケータイmapple運動(Keitai mapple undō - supporta il sistema Keitai mapple!!): praticamente la casa editrice di questo libro, l'immensa Mapple, produce anche software per cellulari (solo giapponesi) che ti consentono di visualizzare sui terminali dettagliate mappe ed affini. Se tu vuoi raggiungere un negozio o un ristorante che magari vedi su di un'inserzione, troverai nella stessa inserzione anche il QR code (una specie di codice a barre che si può rilevare con la fotocamera del cellulare) da fotografare per avere sul cellulare la mappa relativa a quel luogo; sempre nella palla: 携帯電話でいろんな情報get (Keitaidenwa de ironna jōhō get - ricevi tante informazioni sul telefono cellulare!), poi sotto in piccolo る・ぶ・べる・う・まる(miru-asobu-taberu-kau-tomaru - vedere, divertirsi, mangiare, comprare, pernottare). Poi il titoletto nero sopra quello grigio gigante dice 究極の「でっか字」ビジュアルなロゴマーク(Kyūkyoku no "dekkaji" to bijyuaruna rogomaaku - Nuovissimo "Dekkaji" e logomark visuale). Nella palla verde in basso c'è scritto 便利な生活情報がぎっしり(benrina seikatsu jōhō ga gisshiri - pieno di informazioni utili per la vita di tutti i giorni)...(Grazie a Kazu Zen per il sostegno morale e l'aiuto! praticamente questa parte l'ha scritta lei!!)

Questo è il retro del libro, con la "mappa delle 169 mappe"...

La cosa che apprezzo di più di queste mappe è la delimitazione dei confini dei vari 丁目(chōme - distretti), che sono colorati per un'ulteriore differenziazione. Tutti gli isolati sono numerati, sono segnalati tutti i semafori; tutti i passaggi a livello; i nomi degli incroci; i sensi di marcia in caso di sensi unici; l'ubicazione dei principali negozi e soprattutto dei コンビニ(Konbini); gli accessi per disabili alle stazioni; i punti di sorvolo delle 首都高速道路(Shuto Kōsoku Dōro - Metropolitan expressway), disegnate in verde; addirittura i filari di alberi dei viali (i puntini verdi allineati in alcune strade), e molto-molto altro...la mappatura è così dettagliata che si può vedere la pianta delle installazioni del parco Disney, la disposizione delle taxiways dell'aeroporto di 羽田(Haneda), la disposizione dei campi di baseball sugli argini dei fiumi a nord-est, la disposizione dei vialetti nei parchi...si arriva ad avere un certo controllo dello splendido disordine urbanistico della città più grande del mondo, una consapevolezza di quanto Tokyo possa essere incommensurabilmente immensa...

...interessantissime le mappe ravvicinate nella scala media di 1:3500, questa è la zona di 秋葉原(Akihabara) con il bellissimo budello di linee ferroviarie che s'incontrano presso la bellissima 御茶ノ水(Ochanomizu-eki - stazione di Ochanomizu), dove potete vedere treni che spuntano da ogni dove, dall'argine di un fiume, dal cielo, da sotto terra! Nelle mappe ravvicinate è maggiore l'accuratezza dei dettagli sugli esercizi commerciali.

Queste poi sono le mappe in scala estesa, che coprono tutta la zona attorno a Tokyo, questa è la periferia nord, un'ininterrotta prateria urbana senza discontinuità, dove c'è la casa di Shiho (nel riquadro rosso in alto a destra)...

C'è la mappa delle 16 首都高速道路(Shuto Kōsoku Dōro - Metropolitan expressway). (questa nell'immagine è solo una parte di essa), con tutte le uscite disponibili e le informazioni sui caselli...

...dettagliate informazioni sulla viabilità degli aeroporti di 成田(Narita) e 羽田(Haneda)...

...l'elenco di TUTTE le 84 道り(dōri - avenue) radiali e circolari, con distretto di inizio e di fine...

...e la mappa di (quasi) tutte le centinaia stazioni dell'area metropolitana fino alla penisola di Yokosuka ad est, e a Chiba ad ovest, con i tracciati di (quasi) tutte le linee JR, Tokyo Metro, Tokyu, Keisei, Odakyu etc.

Il libro ha mappe per 382 pagine. Il prezzo? 2300 yen (14,84 euro).

Come mi direbbe il saggio: "se vuoi continuare a fare il tuo blog malato, devi avere un libro di mappe altrettanto malato"!

martedì 16 settembre 2008

Volo JL0400-AZ7788 FCO-NRT, 19 agosto 2008 - seconda parte (UPDATED)

(Picture from Airliners.net) Il nostro volo, Japan Airlines JL0400, venduto in code sharing anche come Alitalia AZ7788, era effettuato dall'aeromobile illustrato nella foto qui sopra, un Boeing 747-446 (long deck, winglets, glass cockpit), registrato con marche JA8921, numero di certificazione 27645/1262. Questo esemplare ha effettuato il suo primo volo l'11 dicembre del 2000 con marche N747BA (Una delle "targhe di prova" che la Boeing assegna ai suoi aerei per i test di certificazione). La Japan Airlines possiede 38 esemplari di 747-400 (escludendo quelli della serie "-400D" senza winglet, per il trasporto regionale), tutti motorizzati con quattro General Electric CF6-80, una turboventola ad alta diluizione, doppio flusso e trasmissione bialbero. Il Boeing 747-400 è ufficialmente uscito di produzione il 15 marzo 2007. E' un aereo dalle prestazioni impressionanti: nel 1989 un esemplare di questo tipo ha volato per 20 ore nella tratta Londra-Sydney, per una distanza di 9720 miglia nautiche (circa 18000 chilometri). Potete quindi essere fiduciosi del fatto che affronterà le circa 6100 miglia nautiche e le 12 ore di volo che vi separano da Tokyo con la massima sicurezza.

La cabina di pilotaggio del Boeing 747-400, ritratta in una delle cartoline-ricordo che si potevano prendere da un espositore vicino alla toilette.

(Picture from seatguru.com) Il finger come al solito nella parte sinistra dell'aereo aveva due distinti pontili, uno per la classe business (porta anteriore sinistra) e uno per la economy (seconda porta anteriore sinistra). La mia incredulità nell'essere stato assegnato al ponte superiore (upper deck) mi ha portato a chiedere alla sorridente assistente di volo che accoglieva i passeggeri quale fosse l'ubicazione del mio posto a sedere (qui sopra evidenziato dal quadrato rosso). La signorina mi ha indicato la scala che stava proprio davanti alla porta (nell'immagine sopra, ho evidenziato il percorso dall'ingresso alla scala con una linea rossa). Normalmente i Boeing 747, qualsiasi sia la loro serie, hanno il ponte superiore allestito come business class, ma i miei sogni di gloria, e di passare 12 ore su un sedile di business si sono infranti quando, arrivato in cima alla scala, mi sono trovato dentro una cabina tutta economy, allestita con un layout di 3+3 colonne di sedili con corridoio centrale, un pò come se fosse un Boeing 737 in miniatura.

Il mio posto era l'80 C, corridoio...

Ecco l'upper deck del 747-400. I sedili, sempre rivestiti di quel tristissimo grigio striato, i monitor del PTV, un vetusto MAGIC-1, informavano i passeggeri sull'etichetta ed il buon comportamento da tenere all'interno della cabina (in seguito posterò i brevi filmati che ho girato a questi divertenti cartoni animati in stile super deformed). Le due assistenti di volo assegnate a questa sezione dell'aeromobile (una giapponese e una straniera, forse tedesca) assistevano i passeggeri che arrivavano. La curvatura della parte superiore della cabina dell'upper deck, molto più "schiacciata" rispetto a quella degli altri aerei, purtroppo riduce di molto lo spazio per le cappelliere, quindi alcuni bagagli dovevano essere stivati o posizionati nelle cappelliere eventualmente libere del piano inferiore.

La stessa sopracitata curvatura rende la parete laterale abbastanza diagonale, creando degli spazi di circa 40 centimetri tra il sedile lato finestrino e il finestrino: questi spazi sono attrezzati con dei portaoggetti richiudibili, dalla capienza limitata. I finestrini sono più grandi del normale. I sedili sono già muniti della dotazione standard per i voli intercontinentali, cioè un cuscino e una coperta. A chi si accingesse a compiere un volo di questo genere in estate, consiglio assolutamente di portare una felpa o una giacca, perchè la temperatura in cabina è bassa, e poi sconsiglio i pantaloni corti (sarete costretti a tenere la coperta sulle gambe per 12 ore!!). A fronte della mia ultima esperienza e come ricordava il buon Skyman, sia a causa del rumore in cabina (e pensare che l'upper deck è la parte più silenziosa dell'aereo) sia a causa dei vicini di posto (una scolaresca di ragazzine e rispettive professoresse giapponesi), portate dei tappi per le orecchie (io la prossima volta porterò le cuffie che ho in dotazione quando lavoro sottobordo), e qualcosa per coprire gli occhi (le suddette ragazzine che sedevano nella fila dietro la mia, la 81, si sono addormentate lasciando tutte le luci di lettura accese).

Il volo è partito alle 21:50, alle 22:30 le hostess hanno servito le salviette umide e riscaldate che praticamente tutti i luoghi di ristoro giapponesi offrono agli avventori all'inizio dei pasti. Alle 22:40, quando eravamo sopra i Balcani, ecco gli snack con la bevanda. Com'è brutto ricordarsi delle cattive abitudini dei Giapponesi riguardo le bevande analcoliche: se non vi piace il the, si poteva scegliere tra uno schifosissimo succo di mela, un ancora più schifoso succo di pomodoro, e il succo di arancia (che io considero il più schifoso nel panorama dei succhi di frutta Italiani che riesco a bere), quindi ho scelto il succo di arancia. I salatini però...che buoni!! Io adoro i salatini Giapponesi!!

Alle 23:30, quando già sorvolavamo l'immensa Russia, dopo l'immancabile salvietta calda, ecco la cena: Si poteva scegliere pesce o carne, io ho scelto la carne: nella vaschetta grande, riscaldata, un letto di riso alla giapponese con dei pezzi di manzo condito con salsa di soia dolce, quella cosa arancione penso sia zenzero, un paio di piselli e dell'uovo in polvere condensato. Nella vaschetta piccola in alto a destra, del salmone affumicato con burro, un'oliva ed uno spicchio di limone. Nella vaschetta in alto al centro c'è la Soba (spaghetti di grano saraceno) da mangiare fredda con la salsa per soba che si trova nella bottiglietta seminascosta dalla ciotola in basso a sinistra. Nella ciotola in alto a sinistra una buonissima crema dolce alla fragola. Nel bicchiere, di nuovo succo di arancia! La ciotola vuota serve per il caffè, se volete mangiare la soba versate la salsa direttamente nella sua ciotola! (Io l'anno scorso ho fatto quest'errore!!)

Dopo aver sparecchiato, le hostess hanno distribuito delle bottiglie di acqua da 330 ml (troppo poca!!) ad ogni passeggero, e la cabina è stata spenta per simulare la notte. Tutte le tendine sono state chiuse (quelle dei finestrini con passeggeri addormentati venivano chiuse dalle hostess tramite dei bastoni appositi) per fare in modo che l'alba siberiana non ci accecasse.

Circa due ore prima dell'arrivo è stato distribuito un altro pasto, simile ad una colazione: nella vaschetta grande riscaldata c'era una homelette arrotolata e coperta da una specie di besciamella, due palline di purè di patate e una specie di salsiccia (??) arrosto. Poi uno yogurt alla fragola, un Mars e una barretta di burro, la macedonia e un cornetto, e chiaramente l'immancabile succo di arancia, che ormai bevo solo nei voli della JAL.

Al di là di tutto, la JAL è un'ottima compagnia, il servizio a bordo è buono ma c'è un aspetto negativo che già avevo riscontrato l'anno scorso e che si è ripresentato anche quest'anno: la differenza di comportamento delle assistenti di volo con passeggeri giapponesi e non giapponesi. Se coi passeggeri giapponesi sfoderano l'immancabile e sorridente gentilezza e dolcezza, coi passeggeri non giapponesi i loro visi si fanno più seri e il linguaggio diventa criptico se non brusco. Mi sono alzato per chiedere ad una di loro, giapponese, se potessi avere un'altra bottiglia d'acqua, o almeno qualcosa da bere, e questa ha cominciato ad agitare la mano con fare brusco dicendo "NASING, NASING", che dovrebbe essere "Nothing", che vuol dire "nulla" in inglese. Ora, una assistente di volo per lo meno dovrebbe saper parlare l'inglese, ma mi fa veramente rabbia il non ricevere da loro lo stesso trattamento che riservano ai clienti giapponesi. La mia salvezza a bordo è stata l'assistente di volo straniera, il suo nome è Vloka, secondo la sua targhetta nominativa era di base a Francoforte. Vloka è stata sempre gentile e sorridente, un'isola felice all'interno di un aereo nel quale la gentilezza dovrebbe essere di casa.

Il sistema d'intrattenimento PTV è inadeguato, come riscontrato l'anno scorso, non è possibile iniziare la visione di un film a piacimento, ma bisogna aspettare che finisca la precedente proiezione; è impossibile mettere in pausa, e per chi non capisce l'inglese, non vi sono altre lingue a disposizione per i sottotitoli se non l'inglese. Il MAGIC-1 non è dotato di telefono satellitare che invece è presente nel MAGIC-2 (qui il video).

Un lato positivo di volare con una compagnia giapponese è l'alta probabilità di avere dei vicini di posto giapponesi, il che significa: se non sai come mangiare qualcosa degli incredibili cibi che ti vengono proposti, puoi copiare. Per non disturbare il vicino di posto, i giapponesi nella maggior parte dei casi non si alzano: l'anno scorso nel viaggio da Osaka a Milano, i fidanzatini che stavano affianco a me non sono mai andati in bagno per 12 ore. Quest'anno invece ho osservato con compassione la persona che stava davanti a me, che aveva una ragazza al suo fianco che non ha avuto remore nel farlo alzare almeno 30 volte per andare in bagno...

Se qualche tecnico della JAL leggesse questo post, controllate la chiusura della toilette di lato poppa dell'upper deck del JA8921, non funziona bene (e non dico altro...)!!!

E anche quest'altro supplizio è finito, comincia un'altra avventura!

UPDATE

In effetti mi è passato per la mente di essere impazzito, o di essere strano: insomma i Giapponesi sono famosi nel mondo per essere super-gentili col cliente, e io mi faccio due voli JAL, e in entrambi rimango insoddisfatto del servizio: addirittura nel volo del 18/19 gennaio 2007 (qui il report del volo) ho dovuto fermare l'assistente di volo che si era "scordata" di darmi l'acqua. Mi ha scritto Curson, un ragazzo Italiano che lavora nella base JAL di Londra: ecco il suo messaggio:

"Non sai che piacere mi ha fatto leggere. Lavoro per la base Londra di JAL, e da "straniero" tra colleghe giapponesi, non posso che essere estremamente d'accordo su quanto sia brutto l'atteggiamento che alcune di loro a volte hanno nei confronti di chi non è giapponese. Sono in minoranza, ma alcune lo fanno apertamente. Sono felice che tu abbia trovato una collega di Francoforte a renderti il viaggio piacevole, e se ti va, fatti sentire da JAL, per ricordargli quanto sia importante l'apporto dei crew stranieri."

Di certo non voglio fare una crociata contro la JAL, ma se qualcuno leggesse qui, magari potrebbe dare una strigliatina alle signore assistenti di volo che hanno scordato le buone maniere! (L'Alitalia sarà pure una compagnia penosa sotto il punto di vista della cortesia del suo personale, ma almeno le loro assistenti di volo sono maleducate con tutti, non fanno distinzioni di razza!!)

domenica 14 settembre 2008

Volo JL0400-AZ7788 FCO-NRT, 19 agosto 2008 - prima parte

Prima di parlare del volo che mi ha portato in Giappone, vorrei parlare di un momento piacevolissimo passato all'aeroporto di Roma Fiumicino. La mitica Kazu-Kura (o Kazu-Zen) aveva creato un buco nei suoi impegni per essere lì, quel pomeriggio del 19 agosto 2008! Dopo essere sbarcato dall'aereo da Cagliari con tutti i miei averi, ho fatto una prova di "passeggiata a pieno carico", in vista delle molte passeggiate simili che avrei fatto a in Giappone (siamo stati in 6 alberghi diversi in 12 notti, più una notte a casa di Shiho...)...allora mi sono arrampicato sulle scale mobili per arrivare alla stazione dell'aeroporto. Sono sempre più convinto del fatto che la mia valigia abbia le ruote troppo piccole per le piste per ciechi che sono praticamente ovunque sia negli aeroporti, che in qualsiasi marciapiede di Tokyo. Quand'ecco arrivare Kazu! Siamo tornati assieme al terminal B per fare il check-in, e assieme abbiamo guardato le orde di giapponesi che, divisi in ordinati ma sterminati gruppi si avvicinavano al check-in, un pò come fanno gli aerei di linea quando si avvicinano agli aeroporti: i vari gruppi si avvicinavano ai check-in uno alla volta, accompagnati dai rispettivi accompagnatori che prima dell'operazione di avvicinamento fermavano il gruppo in "holding" davanti ai banchi accettazione e pronunciavano uno per uno i nomi dei loro clienti turisti, seguiti dal formale "san". I signori turisti-san, tutti col loro bagaglio rigido a 4 ruote dotato di cinghia di sicurezza e di adesivi che formavano a grandi caratteri i loro cognomi, rispondevano ordinatamente e attendevano. Io e Kazu, pur essendo abituati a vedere dei giapponesi, li guardavamo e ci sentivamo un pò a casa...niente resse, urla, tamarri o cellulari che squillavano. Arrivati al check-in, abbiamo trovato un gruppo di studentesse di scuola superiore, tutte in divisa! Che storia! E che stile! In Giappone ne avrei viste a migliaia, così tante da sembrare quasi normali, ma vederle qui faceva un certo effetto, veniva quasi voglia di fotografarle, ma ho resistito, anche perchè è arrivato il mio turno per l'accettazione. Quest'anno per fortuna mi sono ricordato di presentare la tessera millemiglia all'addetto, e ho consegnato la prenotazione, assieme al passaporto e al bagaglio: Yuka seguiva con attenzione le operazioni, e nonostante il bagaglio abbia pesato 2 chili più del dovuto, sono stato graziato!

Con mia grande sorpresa, la richiesta di avere un posto in corridoio ha portato all'assegnazione di un posto nell'upper-deck del Boeing 747-400! La mia esperienza aeronautica si arricchisce enormemente!! Il volo è il JL0400, operato da Japan Airlines in code sharing con Alitalia, che lo chiama AZ7788. Nella carta d'imbarco c'è scritto "sold as AZ7788" perchè io ho comprato un volo A/R Alitalia dal sito Alitalia, tre mesi prima, al modico prezzo di 965,33 euro.

Kazu osserva la mia carta d'imbarco, mentre Yuka si guarda intorno!

Anche Yuka comunque ha voluto esaminare la carta d'imbarco per vedere se ci fossero eventuali errori, ma per fortuna era tutto ok!!

L'attesa per il volo, che sarebbe dovuto partire alle 21:50, è diventata brevissima, come avviene sempre quando si fanno cose piacevoli o si sta con persone piacevoli, ed è arrivato il momento di andare via. Un messaggio di saluto a Mario non poteva mancare da parte nostra (che squadra che siamo!!), ed è arrivato il momento di lasciarci per i controlli di sicurezza. Proprio in questo campo, penso di non avere problemi, anzi ogni controllo che faccio, in qualsiasi aeroporto vada, si trasforma in un confronto coi colleghi su retribuzioni, livelli, metal detector manuali si o no, e gli stramaledettissimi "quot" (solo un addetto alla sicurezza può sapere di cosa parlo...). Il solito trenino automatico, questa volta semivuoto, mi ha portato alla sezione satellite del terminal C. Nel tragitto due ragazzi di Alitalia si lamentavano dei soliti problemi aeroportuali (è proprio vero, anche per gli aeroporti, tutto il mondo è paese). Vicino al gate, orde di ragazzine giapponesi in divisa si aggiravano disinvolte nella galassia di negozi di lusso e boutique sparsi a casaccio all'interno del terminal, gruppi di pettegole signore giapponesi di mezz'età chiacchieravano sparlando delle signore degli altri gruppi, coi piedi scalzi appoggiati sulle loro stesso scarpe, mentre i loro mariti rimanevano zitti. Il mio essere seduto, da solo, in una poltrona, rovinava i piani degli altri gruppetti che volevano pure sedersi su poltrone contigue, e solo pochi coraggiosi (una coppia di giovani), hanno avuto l'ardimento di sedersi vicino ad uno straniero (cioè io). Il momento della partenza è arrivato, l'addetto Giapponese della JAL era sempre lì, lo stesso dell'anno scorso, gli addetti alla sicurezza pure con una specie di "End Search", e ho finalmente realizzato che stavo veramente tornando in Giappone! Ho scritto un messaggio a Shiho: "sto arrivando"!!!

venerdì 12 settembre 2008

成田から東京へ車で(In macchina da Narita a Tokyo) 東関東自動車道3(L'autostrada del Kantō orientale, parte terza)


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

E' il 19 gennaio 2007: sono appena arrivato al 新東京国際空港成田(Shin-Tōkyō Kokusai Kūkō Narita - Nuovo aeroporto internazionale di Tokyo Narita), nella 千葉(Chiba-ken - prefettura di Chiba), i miei amici sono venuti a prendermi con una Toyota Sienta noleggiata poco prima, e dopo aver guadagnato l'uscita dell'immenso parcheggio multipiano (qui e qui i relativi video-post), stiamo percorrendo la 関東自動車道(Higashi Kantō Jidōsha-dō - Autostrada del Kanto orientale)(qui per maggiori info), gestita dalla 東日本高速道路株式会社(Higashi Nippon Kōsoku-dōro Kabushiki Gaisha - East Nippon Expressway Company Limited): quest'autostrada costeggia 成田(Narita), è lunga 74,5km, e corre da 市川(Ichikawa), nella 千葉(Chiba-ken - prefettura di Chiba), a 茨城(Ibaraki) diventando la 関東自動車道(Kita-Kantō Jidōsha-dō - Autostrada del Kanto settentrionale). A Ichikawa, verso Tokyo, diventa una 首都高速道路(Shuto Kōsoku Dōro - Metropolitan expressway). Terza puntata di cinque, sempre contrassegnate dalla tag "Il Video Automobilista In Giappone" (cliccate sul link per vedere anche le altre!), ci avviciniamo a Tokyo e il vostro cuore non può che cominciare a sobbalzare alla vista dei grattacieli con le luci rosse lampeggianti sulla sommità e sugli spigoli, svincoli incredibili e scritte incredibili per terra, che spettacolo!