martedì 22 settembre 2009

22 settembre: Shinjuku; Yoyogi; Asakusa; Akihabara; Odaiba; Ginza

Stamattina a Shinjuku perchè Davide doveva comprare mille pellicole (cose turche...) e obbiettivi: questa foto è scattata dalle toilette panoramiche all'ultimo piano del centro commerciale Takashimaya...

Il mitico Yodobashi Camera di Shinjuku Nishi-guchi.

L'ingresso del nostro appartamento, a Sendagaya 5 Chome, Shibuya-ku, vicino alla stazione di Yoyogi.

Alla stazione di Yoyogi aspettando la Sobu-line, il manifesto del film di Sanpei (c'è anche Kashi Yuu!!), cose incredibili!

Poi ad Asakusa, miliardi di persone in visita per la Silver Week, e una lunga fila per sedersi in questo famosi ristorante di tempura. Shiho e Aki-chan scelgono dal menu...

Una delle vie di Asakusa...

Poi ad Akihabara, ma lì oggi non ho fatto foto visto che è la milionesima volta che ci vado...

Ho voluto a tutti i costi prendere la Yurikamome line, quindi siamo andati ad Odaiba, dove abbiamo mangiato al Gonpatchi, fotografato il Rainbow bridge dalla spiaggia antistante, e passeggiato per il bellissimo lungomare sotto il palazzo della Fuji Television...

Poi una passeggiata notturna a Gotanda, dove un mostruoso travestito mi ha fermato invitandomi in un locale gay...

E infine back to Yoyogi. Domani grandi cose ma non vi anticipo niente!!

lunedì 21 settembre 2009

20 / 21 settembre: Cose Incredibili, ...e tre!

Oggi io e il mio amico Shiro (qui nella foto) siamo andati di nuovo in Giappone...
Volo JAL, il solito JL400 comprato come AZ7788, fino a che dura, pace fatta con le assistenti di volo JAL, grazie soprattutto al sorriso della signorina Aoyama: abbiamo voluto a tutti i costi l'upper deck, ma evitate assolutamente la fila 76: sopra c'è uno dei due unici bocchettoni dell'aria condizionata di tutto il ponte, immaginate che freddo!! Ricorderò per sempre con eterno disgusto
quella terrificante homelette ripiena di ketchup e formaggio che hanno osato darci per la colazione, e soprattutto ricorderò di essere stato sbarcato da un 747-400 tramite scaletta e bus intercampo.. (è proprio vero che la JAL è in mutande)...

Higashi-Kanto expressway, Wangan-sen ed expressway, un ottovolante fantasmagorico da cuore in gola e lacrme agli occhi (chiedete a Davide che vedeva tutto ciò per la prima volta...) fino a Shibuya, dove abbiamo preso in affitto un appartamento, ci siamo consolati con questo fantastico sushi, e ora a dormire! Domani vi dirò di più, ci aspettano Shinjuku e Akihabara!
Ringrazio il grande Alessio per la compagnia e l'aiuto che ci ha dato a FCO, Ringrazio Shiho per il sorriso che mi ha fatto ritrovare, ...e posso dire che alla terza volta per le strade di Tokyo mi sembra di essere a casa, dovrò impegnarmi al massimo per non far diminuire il rateo di foto che di solito scatto!
A domani!

sabato 19 settembre 2009

In partenza verso la Fabbrica Dei Sogni.

Grazie alla Lucky-Red, dopo 21 anni il film となりトトロ(Tonari No Totoro - Il Mio Vicino Totoro) è arrivato nelle sale Italiane, ottimamente doppiato. Oggi, il giorno prima della partenza, sono riuscito a vederlo, prima che i pochi gestori che hanno comprato la pellicola si affrettassero a toglierla dalla programmazione, una programmazione che come di solito accade per queste pellicole durerà qualche giorno e relegata in un unica proiezione negli orari dei film per bambini.
Inutile dire quanto sia grande questo film. Ma il pensiero che mi martellava la testa, mentre col nodo in gola vedevo una magia d'immagini animate disegnate completamente a mano quando i computer erano ancora delle inutili scatolette di calcolo, era che finalmente avevo trovato una risposta da dare, quando qualcuno la prossima volta mi avesse chiesto "perchè ti piace il Giappone".

"Mi piace il Giappone, anche perchè lì c'è ancora qualcuno capace di creare magia che risveglia sentimenti dimenticati. Lì c'è una Fabbrica di Sogni, sogni che non si avverano in immense ricchezze, successi o fama; non in vita eterna, ma in un brevissimo tempo di sospensione dalla realtà dolorosa della vita terrena, e d'immersione in una realtà tanto piacevole da togliere il respiro. In Giappone c'è un uomo, Hayao Miyazaki, che ha fatto riscoprire ad altri uomini la pura gioia del sogno, pratica sovente utilizzata dagli esemplari più giovani di questa specie dominante del pianeta Terra, e poi dimenticata con lo scivolare inesorabile verso la loro maturità. Un posto dove si creano tali cose, nella mia mente non può che essere un posto fantastico".

giovedì 17 settembre 2009

セルリアンタワー東急ホテル (Cerulean Tower Tokyu Hotel): 2114号部屋の中でのビデオ2。部屋の記述 (Le riprese nella camera 2114, parte seconda: La presentazione della camera)


Se non riuscite a vedere il video su questo blog, cliccate qui!!

Siamo al セルリアンタワー東急ホテル(Serurian Tawā Tōkyū hoteru - Cerulean Tower Tokyu Hotel) di 渋谷(Shibuya), l'albergo nel quale ho alloggiato durante le notti dei giorni 20, 21 e 22 agosto 2008 (clicca qui e qui per una piccola intro sull'hotel, qui e qui per i post fotografici, qui per i post video).

La video presentazione della stanza, la 2114. La stanza è abbastanza grande, divisa in due ambienti: il bagno e la zona da letto. Il bagno a sua volta è diviso in tre ambienti: il WC, sempre separato dal resto nelle case Giapponesi, poi la parte del grande lavabo e l'enorme cabina doccia con pure la vasca da bagno. I letti sono due, a una piazza e mezzo, il doloroso prezzo che abbiamo pagato per poter godere della vista sulla spettacolare zona della 渋谷(Shibuya-eki - stazione di Shibuya), con il famoso incrocio 渋谷前(Shibuya-Eki mae), meglio conosciuto come Shibuya Crossing, e sovrastato dall'enorme palazzo-schermo Q-Front. Sotto la セルリアンタワー(Serurian Tawā - Cerulean Tower) corrono due enormi strade: la 首都高速道路3渋谷(Shuto Kōsoku Dōro 3 Shibuya-sen - Linea Expressway metropolitana "Shibuya 3"), soprelevata, e la 国道246(Kokudō 246- - Strada statale 246)(Eccole qui).

domenica 13 settembre 2009

Nicola e le assistenti di volo della Japan Air Lines: il volo della verità...

Tra pochi giorni prenderò per la terza volta il volo JL400 (comprato come AZ7788 ma che di Alitalia per fortuna non ha nulla, oltre al codice IATA e al personale di terra a FCO che si spera sia clemente con la mia valigia...), un Boeing 747-400 della Japan Air Lines che vola diretto da Roma Fiumicino a Tokyo Narita. Penso che per qualunque appassionato di Giappone raggiungere Tokyo su un aereo Giapponese non possa che essere il massimo: ci si immerge subito in quell'atmosfera "strana" che fa il sol levante un posto così interessante, si comincia a mangiare del cibo che può in qualche maniera somigliare a quello che si mangerà a destinazione (ma non esaltatevi quello che vi danno in aereo in classe economy non è proprio il massimo...), e chi viaggia per la prima volta su questo vettore e verso questa destinazione può provare la leggendaria cortesia riservata al "cliente" dai Giapponesi.
(Picture by rodney_stich, all rights reserved) In una rara foto sbiadita risalente al 1954, lo strabiliante sorriso di un'assistente di volo della Japan Air Lines. Le assistenti di volo di una compagnia di bandiera sono il biglietto da visita prima ancora che della compagnia per cui lavorano, di una nazione intera.

(Picture by tnwy, all rights reserved) Le assistenti di volo della Japan Air Lines in particolare sono sempre state simbolo di quella infinita ed eterea classe che a mio parere solo le donne Giapponesi posseggono. Ogni loro movimento è permeato di quella femminilità che scopri esistere solo quando conosci una donna Giapponese, e il loro servizio è sempre stata l'applicazione dell'inappuntabile e precisa cura verso il cliente per la quale i Giapponesi potrebbero fare scuola a qualsiasi nazione di questo mondo.

(Picture from JAL calendar) Ogni anno la JAL stampava un calendario dedicato alle sue assistenti di volo, ognuna di loro ha sognato di apparire come miss mese, un esempio di bellezza per le colleghe e una gioia per i clienti (maschi). Ora il calendario non lo stampano più (da quest'anno). L'egemonia conquistata sul mercato nazionale dalla concorrente ANA (All Nippon Airways) e la recente entrata della stessa nelle tratte intercontinentali ha messo in seria difficoltà la compagnia di bandiera (si chiama concorrenza, da noi in Italia non è ancora arrivata...) facendo perdere alla JAL il primato, soprattutto nei cuori del Giapponesi.

Un'immagine già seriamente intaccata dall'apocalittico schianto del Boeing 747-100SR marche JA8119 sul monte Takamagahara il 12 agosto 1985, causato dal distacco nientemeno del piano di coda verticale. Morirono 520 persone e si salvarono 4 donne. I 720 milioni di yen pagati alle famiglie delle vittime come risarcimento, le dimissioni dell'allora presidente della compagnia Yasumoto Takagi e il suicidio dell'ingegnere di manutenzione Hiroo Tominaga (commesso come atto di scusa) non bastarono a levare dalla testa dei Giapponesi quella dannata brutta sensazione di aver visto cadere proprio un aereo della loro amata compagnia aerea di bandiera nel disastro singolo più grave dell'aviazione civile, accaduto a causa di una cattiva e scarsa manutezione del velivolo.

Allora la ANA, con il suo primato di safety, con un esercito di giovani e meno ingessate assistenti di volo, tariffe meno salate e tante altre amenità scavalcò la mitica JAL.

Ma parlavamo di assistenti di volo. Come dicevo, ho volato JAL due volte fin'ora, e in queste due volte ho avuto una non eclatante impressione del servizio ricevuto dalle assistenti di volo. Sia nel volo del 18 gennaio 2007 che nel volo del 19 agosto 2008 ho notato dei lati oscuri: in particolare, una scarsa attenzione da parte delle assistenti di volo nei confronti della clientela non Giapponese.

Qualcuno mi ha preso per matto (anche Shiho che non ci voleva credere), ho "trovato rifugio" nella cortesia di un'assistente di volo tedesca con divisa JAL, di nome Vloka, che prestava servizio nel mio ponte. Ho pure ricevuto un messaggio da un dipendente JAL di nazionalità Italiana e basato a Londra LHR: questo era il messaggio di "Curson": "Non sai che piacere mi ha fatto leggere. Lavoro per la base Londra di JAL, e da "straniero" tra colleghe giapponesi, non posso che essere estremamente d'accordo su quanto sia brutto l'atteggiamento che alcune di loro a volte hanno nei confronti di chi non è giapponese. Sono in minoranza, ma alcune lo fanno apertamente. Sono felice che tu abbia trovato una collega di Francoforte a renderti il viaggio piacevole, e se ti va, fatti sentire da JAL, per ricordargli quanto sia importante l'apporto dei crew stranieri".

Il mistero s'infittiva: si insomma la JAL è comunque al top, soprattutto per noi che siamo abituati agli standard nostrani.

Le assistenti di volo Alitalia, per esempio: un servizio nella maggior parte dei casi all'insegna dell'indifferenza, portato da persone che si pongono come fossero un gradino più in alto del cliente che servono, un'indifferenza che si tramuta in scortesia quando il servizio è espletato nel chiacchiericcio (Quando sono andato a Parigi le gentili signore in verde parlavano di "quella stronza della responsabile turni e assegnazioni", condendo il discorso con una variegata scelta di parolacce). Nei voli di ritorno, sempre effettuati con Alitalia, sparivano tutte non si sa come, in coda all'aereo. E poi ricordo quella bellissima assistente di volo (era davvero bella) che sembrava lì a recitare una fiction tanto era bella e svolgeva male il suo lavoro: serviva il the ai Giapponesi cantilenando aggressivamente una frasettina in Giapponese appena imparata e già storpiata alla terza o alla quarta ripetizione, e prendeva in giro ad alta voce la sua collega Giapponese (in divisa Alitalia) che invece li trattava con tutte le cure possibili. Si, non ci si aspetta nulla dal personale Alitalia, tranne che rompano il meno possibile con la loro presenza in cabina. D'altronde, i problemi per loro sono altri: ad esempio il cercare di dichiarare maternità a Sydney per fare 2 anni di permesso di maternità con la retribuzione da volo intercontinentale (ah l'Italia...), e tante altre amenità che ho scoperto lavorando in un aeroporto (ex) base Alitalia.

E non si vedono neanche le scene da film dell'orrore dei voli Ryanair, come ad esempio quell'assistente di volo ZOPPA che si dirigeva all'aereo qui a Cagliari la settimana scorsa (nulla da dire per la sua condizione, ma per l'evacuazione di un aeromobile non è il massimo).

Nei voli JAL queste cose non potrebbero mai accadere, figuriamoci, ma nella mia continua ricerca del perchè di ogni cosa, mi chiedevo perchè si dimenticavano di servirmi, perchè non mi sorridevano alla stessa maniera di come sorridevano ai clienti Giapponesi, perchè addirittura non emettevano suoni quando mi servivano, cercando di evitarmi come la peste? Shiho mi ha dato le spiegazioni di massima sul fenomeno:

1) La clientela Giapponese è estremamente esigente, tanto è viziata dalla consuetudine di un servizio sempre ineccepibile. Un cliente Giapponese scontento è una grana non indifferente perchè il cliente Giapponese scontento non si ferma alla semplice lamentela, ma va oltre scrivendo lettere ai piani alti etc. Il cliente straniero invece, essendo abituato a standard inferiori e soprattutto capendo che anche quelli che stanno "dall'altra parte del bancone" sono esseri umani, lascia stare e non insiste.

2) Pur facendo corsi di inglese a non finire, le assistenti di volo JAL (come il 99% dei Giapponesi) parlano inglese da cani, quindi fanno di tutto per evitare di farlo. Quest'ipotesi è confermata anche da Kazu, che in uno dei voli da lei effettuati grazie alla sua padronanza della lingua Giapponese aveva rassicurato le assistenti di volo potendo così accedere a quel servizio che invece uno stranero che non conosce la lingua non potrà mai avere.

3) (Ipotesi personale di Shiho) Potrei essermi posto male, magari esprimendomi di fronte a loro con un'espressione aggressiva (come sono sucettibili però..), e questo potrebbe aver causato una chiusura da parte loro (ci si riferisce all'assistente di volo "anzianotta" che mi aveva malamente negato l'acqua nel volo del 2008).

"Allora, ragazze della JAL, io voglio cercare di capirvi, così mi sono guardato questa cosa qui sotto..."

Un ドラマ(Dorama - Drama), cioè una serie televisiva a puntante come se ne vedono tante in Giappone, prodotta interamente dalla JAL. S'intitola アテンションプリーズ(Atenshon Puriizu - Attention Please), sono undici puntate da 45 minuti andate in onda nella Fuji TV tra il 18 aprile e il 27 giugno 2006, più due puntate speciali da 135 minuti andate in onda il 13 gennaio 2007 e il 3 aprile 2008. La storia parla di una ragazza, Misaki Youko (interpretata dalla stessa bravissima 上戸彩(Ueto Aya) che ho disprezzato nel terribile film インストール(Insutooru - Install) del 2004 ma apprezzato alla stragrande in questo lavoro), una rockettara che decide di iscriversi alle selezioni per assistenti di volo della JAL per fare colpo su un amico.

La serie è incredibilmente interessante per chi vuole conoscere la vita delle assistenti di volo della JAL: una vita quasi ascetica sin dai primi giorni di corso. Le ragazze vengono inquadrate in un disciplina militaresca che impone un'etichetta allucinante: ogni movimento del corpo, ogni accenno vocale, ogni dettaglio della divisa, del trucco e dell'attività lavorativa sono oggetto di studio e di un'estenuante esercizio e ridondante ripetizione. Le istruttrici, tutte ex assistenti di volo, sono severissime (e se lo sono nella fiction, lo sono altrettanto nella realtà, garantito). A partire dagli inchini (ce ne sono di diversi tipi da utilizzare in tante diverse occasioni), addirittura il sorriso è modificato ad esigenza degli standard di compagnia, al prezzo di ore e ore di esercizi. Le aspiranti assistenti di volo e in linea generale anche le assistenti di volo non possono prendere ascensori nè scale mobili, sono tenute a curare l'aspetto e la forma fisica perchè non è previsto un cambio di misura nella divisa, che deve rimanere sempre uguale per tutta la carriera. Solo il servire un bicchiere ad un cliente richiede una gestualità precisamente codificata, e non parliamo del terribile rapporto con le sempai, le assistenti di volo più anziane... e questa è solo la punta di un iceberg (in 11 puntate la nostra Misaki Youko ne passa veramente di tutti i colori).

Al di là di tutte le considerazioni sul drama, mi preme dire che questa serie è stata creata come additivo all'attuale campagna di restauro che la JAL sta attuando per la propria immagine: una compagnia dalla grande storia che si vuole riproporre ai cittadini Giapponesi con il suo stile: l'autorevolezza "della compagnia aerea di bandiera Giapponese", il servizio ineccepibile di affascinanti e preparate assistenti di volo, un parco macchine moderno ed efficiente (una buona parte del drama è dedicato al reparto di manutenzione di Haneda, dove lavora uno dei personaggi chiave della storia). Una compagnia dalla grande storia e dal grande futuro, nella continuità di una tradizione della quale fa un grande punto di forza.

Di sicuro, troverò di nuovo le assistenti di volo vecchiotte che sono di solito dislocate nei voli internazionali della JAL, di sicuro non avrò lo stesso trattamento riservato ad un Giapponese, ma spero, anche alla luce della visione di questa serie televisiva, in qualche modo immedesimarmi nell'inferno che hanno passato, tutte quante, per poter indossare quella divisa, e magari di ricredermi su tanti aspetti che ho già criticato, anche per buona pace di Shiho. E poi questa volta non sarò da solo, ci sarà mio fratello che potrà dare un giudizio a riguardo!

E comunque, che sia bello o no, volare sul JL400 significa che si va in Giappone, e 12 ore passano, alla fine!

giovedì 10 settembre 2009

セルリアンタワー東急ホテル (Cerulean Tower Tokyu Hotel): 2114号部屋の中でのビデオ1。テレビの前 (Le riprese nella camera 2114, parte prima: Davanti alla TV...)


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Siamo al セルリアンタワー東急ホテル(Serurian Tawā Tōkyū hoteru - Cerulean Tower Tokyu Hotel) di 渋谷(Shibuya), l'albergo nel quale ho alloggiato durante le notti dei giorni 20, 21 e 22 agosto 2008 (clicca qui e qui per una piccola intro sull'hotel, qui e qui per i post fotografici, qui per i post video).

Una piccola panoramica della stanza 2114 e poi si cambia con Shiho che si diverte a guardare uno di quegli impossibili programmi televisivi Giapponesi...

domenica 6 settembre 2009

Anteprima: nicolaingiappone.trip.2009, Okinawa [UPDATED]

Qualche dettaglio sulla puntatina nell'arcipelago tropicale Giapponese 琉球諸島(Ryūkyū shotō), ed esattamente nella prefettura di 沖縄(Okinawa). Shiho sfruttando la sua esperienza nel campo ha elaborato un pacchetto della ANA(All Nippon Airways), la compagnia aerea che oltre a volare offre un'immensa gamma di pacchetti turistici per tutte le destinazioni del mondo.
Partenza il 28 settembre 2009 dall'enorme 東京国際空港(Tōkyō Kokusai Kūkō - Aeroporto Internazionale di Tokyo)(HND-RJTT) chiamato anche 羽田空港(Haneda Kūkō - Aeroporto di Haneda)...
(Picture by Stuart Lawson, from Airliners.net) Volo NH125, operato da un Boeing 777-300 della All Nippon Airways (qui sopra), partenza alle 10:15...

(Picture from Google-maps) Destinazione 那覇空港(Naha Kūkō - aeroporto di Naha)(OKA-ROAH), situato nella 沖縄本島(Okinawa-hontō - isola principale di Okinawa), tempo di volo 2h30', arrivo alle 12:45.



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Ecco un piccolo filmato che introduce le bellezze di 沖縄(Okinawa)...


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E un filmato su una delle attrazioni più famose dell'isola, il 沖縄美ら海水族館(Okinawa Churaumi Suizokukan), cioè il secondo acquario più grande del mondo......

(Picture from Toyota) All'aeroporto prendiamo una Toyota アイシス(Aishisu - ISIS)(attendo il parere di Mario in merito!! :)) per poterci muovere liberamente nell'isola che è abbastanza grande, e per raggiungere l'hotel...

(Picture from Kise-Bettei website) Il 喜瀬別邸(Kise-Bettei), una specie di lussuoso hotel costruito come fosse una fortezza nel mezzo della campagna tropicale del nord dell'isola.

Rimaniamo nell'isola principale per tutto il 29 e nella mattina del 30. La sera restutuiamo la ISIS e ritorniamo all'aeroporto di Naha...

(Picture by Andrew Hunt - AirTeamImages from Airliners.net) ...e prendiamo il volo NH1729 operato con un Boeing 737-500 (qui sopra) della All Nippon Airways, con partenza alle 17:45...

(Picture from Google-maps) ...e destinazione 宮古空港(Miyako Kūkō - aeroporto di Miyako)(MMY-ROMY), nella 宮古(Miyako-jima - isola di Miyako), vicinissima a Taiwan.

(Picture from Toyota) Lì prendiamo a noleggio una Toyota Vitz (quella che da noi hanno chiamato Yaris)...

L'isola di Miyako è famosa per il suo mare cristallino e per gli scenari tropicali...

(Picture from Miyakojima Tokyu Resort website) Alloggeremo in questo hotel proprio in riva al mare (non è che ci fossero molte alternative, ma sembra discreto): si chiama Miyakojima Tokyu Resort. Rimaniamo nell'isola la sera del 30, tutto il primo di ottobre, e la mattina del 2. La sera ripartiamo da Miyakojima alle 16:10...

(Picture byAyumu Takeuchi from Airliners.net) con il volo NH1728 operato con un Boeing 737-700 (qui sopra) della All Nippon Airways, arriviamo di nuovo a Naha alle 16:55 e con un tempo di transito incredibile (solo 40 minuti!!!) prendiamo di nuovo il "bestione"...

(Picture by K.H.Yim from Airliners.net) il Boeing 777-300 (qui sopra) che vola come NH998 sempre con colori ANA che ci porta di nuovo a Tokyo, dove arriviamo alle 19:55.

Riepilogando: quattro voli (Tokyo-Naha/Naha-Miyakojima/Miyakojima-Naha/Naha-Tokyo); 2 notti al Kise-Bettei di Okinawa; 2 giorni di noleggio della Toyota ISIS; 2 notti al Miyakojima Tokyu Resort; un giorno e mezzo di noleggio di una Yaris, ci viene a costare un pò meno di 800 euro a testa, pasti e cazzatine esclusi.

UPDATE

Questo è il prezzo di un pacchetto con hotel di alto livello e spostamenti in diverse isole: un viaggio ad Okinawa parte da un minimo di 200 euro a persona volo compreso, se si sceglie ad esempio di stare in business hotel a 那覇(Naha) senza spostarsi dall'isola principale.

sabato 5 settembre 2009

L'aspirante macchinista a Tokyo #4: 西武新宿線 (Seibu Shinjuku-line), 高田馬場駅から下落合駅へ (da Takadanobaba a Shimo-Ochiai)


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Quarto post della serie "L'aspirante macchinista": i video girati dalla finestrella che si affaccia sulla cabina di guida dei treni cittadini Giapponesi! Siamo a 東京(Tōkyō) sulla 西武新宿(Seibu Shinjuku-sen - Seibu Shinjuku-line), una linea appartenente alla compagnia ferroviaria privata 西武鉄道株式会社(Seibu Tetsudō Kabushiki-gaisha - Seibu Railway Company, Ltd.). In questo video partiamo dalla 高田馬場(Takadanobaba-eki - stazione di Takadanobaba), che si trova nel 一丁目(Icchōme - primo distretto) della circoscrizione di 高田馬場(Takadanobaba), nella 新宿(Shinjuku-ku - circoscrizione speciale di Shinjuku) per arrivare alla 下落合(Shimo-Ochiai eki - stazione di Shimo-Ochiai), che si trova nel 一丁目(Icchōme - primo distretto) dell'omonima circoscrizione di 下落合(Shimo-Ochiai), sempre nella 新宿(Shinjuku-ku - circoscrizione speciale di Shinjuku).

Dalla 高田馬場(Takadanobaba-eki - stazione di Takadanobaba) il tracciato della 西武新宿(Seibu Shinjuku-sen - Seibu Shinjuku-line) devia repentinamente ad ovest, abbandonando il tracciato della 山手(Yamanote-sen - Yamanote line) e della 埼京(Saikyō-sen - Saikyo line) per servire l'area ad ovest di 新宿(Shinjuku), cioè la 中野(Nakano-ku - circoscrizione speciale di Nakano), una piccola area a nord della 杉並(Suginami-ku - circoscrizione speciale di Suginami), la parte meridionale della 練馬(Nerima-ku - circoscrizione speciale di Nerima) e poi continuare nella 西東京(Nishi-Tōkyō shi - città di Tokyo-ovest), la 小平(Kodaira-shi - città di Kodaira), la 村山(Higashi-Murayama shi - città di Maruyama-est), abbandonare poi la 東京(Tōkyō-to - Tokyo metropolitana) per entrare nella sterminata prateria di sobborghi della parte meridionale della 埼玉(Saitama-ken - prefettura di Saitama), e terminare nella 川越(Honkawagoe-eki - stazione principale di Kawagoe), nella 川越(Kawagoe-shi - città di Kawagoe), 埼玉(Saitama-ken - prefettura di Saitama).

Il convoglio che ci trasporta è un 西武20000電車(Seibu 20000 kei densha - EMU Seibu Serie 20000): Subito dopo la partenza dalla 高田馬場(Takadanobaba-eki - stazione di Takadanobaba) ne incrociamo uno identico! E' interessante sentire i gorgheggi di procedura del macchinista, e gli avvisi sonori sincronizzati con i segnali luminosi dei passaggi a livello...

martedì 1 settembre 2009

Friendly Airport Limousine Bus 成田空港から渋谷地区へ3。第1ターミナルから東関東自動車道へ(da Narita a Shibuya, parte terza: dal Terminal 1 all'autostrada del Kantō orientale)


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Terzo video della sottoserie "Limousine-Bus", con la tag "Il video-automobilista in Giappone". L'unica anomalia per l'associazione con questa tag è che le riprese sono effettuate da un bus anzichè da un'automobile. Siamo al 成田国際空港(Narita Kokusai Kūkō - Aeroporto internazionale Narita) o com'era conosciuto fino al 2004, 東京国際空港成田(Shin-Tōkyō Kokusai Kūkō Narita - Nuovo aeroporto internazionale di Tokyo Narita)(RJAA/NRT), che si trova nella 千葉(Chiba-ken - prefettura di Chiba).

(Picture from Friendly Airport Limousine website) Ecco la mappa della strada percorsa in questo video (segnata in rosso): siamo all'interno di una vera e propria città aeroportuale, ci sono pure i semafori! In questo video il bus si sposta dal terminal 1 all'ingresso della 関東自動車道(Higashi Kantō Jidōsha-dō - Autostrada del Kanto orientale)(qui per maggiori info), gestita dalla 東日本高速道路株式会社(Higashi Nippon Kōsoku-dōro Kabushiki Gaisha - East Nippon Expressway Company Limited): quest'autostrada costeggia 成田(Narita), è lunga 74,5km, e corre da 市川(Ichikawa), nella 千葉(Chiba-ken - prefettura di Chiba), a 茨城(Ibaraki) diventando la 関東自動車道(Kita-Kantō Jidōsha-dō - Autostrada del Kanto settentrionale). A Ichikawa, verso Tokyo, diventa una 首都高速道路(Shuto Kōsoku Dōro - Metropolitan expressway)...

(Some signs from Wikipedia) Cioè la 国道357号(Kokudō 357 gō - strada nazionale 357), cioè la radiale "B" o 首都高速道路湾岸(Shuto Kōsoku dōro Wangan-sen - Metropolitan expressway, direttrice costiera della baia), ovvero la famosissima 湾岸(Wangan-sen - direttrice costiera della baia). Per maggiori info sul sistema autostradale del Kantō orientale e sul suo innesto nell'agglomerato urbano di Tokyo cliccate qui...

Qui la prima e la seconda parte...

domenica 30 agosto 2009

セルリアンタワー東急ホテルのインテリア (Cerulean Tower Tokyu Hotel: Interni): 2114号部屋 (camera 2114), parte seconda

Siamo al セルリアンタワー東急ホテル(Serurian Tawā Tōkyū hoteru - Cerulean Tower Tokyu Hotel) di 渋谷(Shibuya), l'albergo nel quale ho alloggiato durante le notti dei giorni 20, 21 e 22 agosto 2008 (leggi qui e qui per una piccola intro sull'hotel, qui e qui per i post fotografici, qui per i post video). Nei due post di questa piccola mini-serie ci sono le poche foto che ho scattato al Cerulean: la maggior parte del materiale su questa location è in video...
Questa è la pianta del ventunesimo piano: la torre ha una pianta quadrata fino al diciannovesimo piano, da qui in poi diventa "quasi" triangolare. Questa pianta riporta anche quasi esattamente l'orientamento magnetico dell'edificio, che in realtà risulterebbe ruotato di qualche grado in senso anti-orario (come si vede nella foto satellitare più in basso). Il vano ascensori sta nell'angolo a sud-ovest del pilastro centrale, e le uscite di sicurezza per le scale anti-incendio sono due e sono indicate in rosso.

La camera 2114 è situata in quell'intervallo di piani chiamato シティビューフロア(Shiti byuu furoa - City View Floor)(dal 19° al 24°), la classe si chiama スーペリア(Suuperia - Superior), ed è una ツイン(Tsuin - Twin)(clicca qui per vedere l'elenco delle camere ed il listino prezzi). Una camera con i letti separati (anche se erano comunque entrambi immensi) era l'unica scelta possibile per quella classe di stanza per avere la vista verso est, cioè su 渋谷(Shibuya), con stazione, incrocio etc. La finestra occupava quasi l'intera larghezza della stanza, l'effetto panoramico era strabiliante soprattutto a luci spente...

La freccia rossa indica la direzione della visuale dalla stanza 2114...

L'arredamento nella zona dei letti era abbastanza scarno, bello l'effetto della luce dietro la spalliera...

Vorrei vedere come diavolo fanno le cameriere a rendere la superficie della coperta così liscia... Avevo provato a sistemarle allo stesso modo per le riprese ma non c'ero riuscito...

Il bagno, sempre con il WC separato (in Giappone è d'obbligo...), uno specchio grande quanto una portaerei (se penso alla stanza di quell'albergo a Roma Termini in cui siamo stati a giugno mi vengono i brividi...) e tutti gli accessori da rubare per i turisti Italiani.

Alle spalle del lavabo, c'è praticamente un'altra stanza, chiusa da una parete di vetro, dove ci sono doccia e vasca da bagno: è un immenso box doccia con una vasca al suo interno.

Nei prossimi post vedrete un dettagliatissimo video descrittivo della stanza e set fotografici del panorama che si può ammirare dalla stanza accompagnati da video musicali con lo stesso soggetto...

sabato 29 agosto 2009

セルリアンタワー東急ホテルのインテリア (Cerulean Tower Tokyu Hotel: Interni): 2114号部屋 (camera 2114), parte prima

Siamo al セルリアンタワー東急ホテル(Serurian Tawā Tōkyū hoteru - Cerulean Tower Tokyu Hotel) di 渋谷(Shibuya), l'albergo nel quale ho alloggiato durante le notti dei giorni 20, 21 e 22 agosto 2008 (leggi qui e qui per una piccola intro sull'hotel, qui e qui per i post fotografici, qui per i post video). Nei due post di questa piccola mini-serie ci sono le poche foto che ho scattato al Cerulean: la maggior parte del materiale su questa location è in video...
Una piccolissima parte della hall principale dell'albergo...

Il vano ascensori alla base della torre...

La pulsantiera di uno dei sei enormi ascensori (l'accesso ai piani dal trentatreesimo al trentottesimo era limitato ai possessori della relativa card magnetica)...

Il vano ascensori del ventunesimo piano, quello della nostra camera...

La porta della camera. Gli interni dei piani delle camere non mostravano particolarità di rilievo: una moquette grigia, toni di legno chiaro alle porte e un rivestimento a scacchiera di colore grigio-verde alle pareti.

La nostra camera: la numero 2114 (piano 21, numero 14). Nel prossimo post le foto degli interni.

lunedì 24 agosto 2009

Anteprima: nicolaingiappone.trip.2009

Forse per scaramanzia ho aspettato fino ad adesso per pubblicare l'anteprima del mio prossimo viaggio in Giappone, che avrà luogo dal 20 settembre al 3 ottobre 2009 e che in questo blog si chiamerà, come da tradizione, con la tag nicolaingiappone trip 2009. Per la fortuna che ho nell'avere la possibilità di tornarci per la terza volt, devo ringraziare la mia Shiho (che in questo momento se la dorme alla grande a bordo di un Boeing 747-400 della JAL in volo per Tokyo) che ha accettato seguirmi in questa ennesima "pazzia" e che ha magistralmente organizzato le cose incredibili che descriverò brevemente in questo post; l'Alitalia poi inspiegabilmente sta facendo delle tariffe davvero convenienti per i voli diretti per il Giappone, era un'occasione da non perdere!
Quest'anno, anche per proporre delle cose nuove nel blog, abbiamo deciso di scegliere una soluzione alternativa all'albergo: prenderemo un appartamento in affitto!
Si trova nella circoscrizione di 千駄ヶ谷(Sendagaya), nella 渋谷(Shinjuku-ku - circoscrizione speciale di Shinjuku), praticamente a due passi dalla 代々木(Yoyogi-eki - stazione di Yoyogi), servita dalla 山手(Yamanote-sen - Yamanote line), e ai confini occidentali del 新宿御苑(Shinjuku Gyoen), il parco dell'omonima zona. Pagheremo 35 euro a notte per un appartamento molto grande (per gli standard della zona). E' una soluzione estremamente conveniente, si spende meno della metà rispetto alla maggior parte dei business hotel, ma riuscire a concludere il contratto è un'impresa titanica, considerata la mole di scartoffie da compilare, la mole di dati da fornire e delle garanzie da dare, e soprattutto considerato che il tutto si svolge in lingua Giapponese. Ne parlerò approfonditamente più avanti, come al solito :)

(Picture from Wikipedia) Il padre di Shiho voleva a tutti i costi portarmi in un posto speciale, così ci ha regalato una serata al 両国国技館(Ryōgoku Kokugi-kan), cioè il tempio del 相撲(Sumō), proprio nel giorno della finale di campionato del 27 settembre. Noi saremo al secondo piano, anello A, terza fila, cioè la posizione migliore se non si vuole stare inginocchiati su di un tappeto per molte ore: per ottenere quei posti la mamma di Shiho ha fatto complessivamente 2 giorni di fila, non saprò mai trovare le parole per ringraziarli adeguatamente...

(Picture by 武蔵大学サイ クリング部, all rights reserved) Con un pacchetto della ANA (4 Voli, 2 Hotel e noleggio auto) andremo per 5 giorni nell'arcipelago tropicale Giapponese 琉球諸島(Ryūkyū shotō), nel Mar Cinese Orientale, la cui parte meridionale sta a circa 120 km dall'isola di Taiwan, ed esattamente nella prefettura di 沖縄(Okinawa): visiteremo 沖縄本島(Okinawa-hontō - isola principale di Okinawa) e la 宮古(Miyako-jima - Isola di Miyako), il cui mare è ritratto nella foto qui sopra. Le isole di 沖縄(Okinawa) sono considerate le "Florida Keys Giapponesi", alcuni dicono che 沖縄(Okinawa) sia la "Sardegna Giapponese" per il mare cristallino e per la gente che ci abita, completamente diversa per etnia e lingua dal resto della popolazione nipponica...

(Picture by Takay, all rights reserved) A 沖縄(Okinawa) c'è pure l'沖縄美ら海水族館(Okinawa Churaumi Suizokukan), cioè il secondo acquario più grande del mondo...

La macchina fotografica e la videocamera già fremono... Cose incredibili...